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Storia

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Djmz, 27 Giugno 2007.

  1. Helevorn

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    3 Febbraio 2015

    brutto giorno oggi, W. Klinger (può ingannare il cognome, non è sudtirolese ma croato) è stato ucciso a new york, ho letto suoi articoli in merito alla storia dell'istria e della dalmazia in passato,specie quando mi interessavo al governo fascista in quelle zone, sempre brutto commentare notizie del genere

    Storico ucciso per un affare immobiliare finito male - Cronaca - Il Piccolo
     
  2. Byford86

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    4 Febbraio 2015

  3. Helevorn

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    23 Febbraio 2015

    quindi hanno approvato sta roba ? vedo che lei se ne vanta sul suo sito :hihi: Silvana Amati - Sito WEB mah dovrei approfondire per avere una visione più chiara, va beh, è un discorso continuo che si fa dappertutto da sempre ed è inutile riaprirlo ogni volta, io non seguo neanche più di tanto, tanto dopo la legge mancino ..
     
  4. Helevorn

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    8 Marzo 2015

    beh, in queste settimane mi sto appassionando di storia del portogallo nel novecento dopo che già la Spagna l'ho studiata fin troppo anche all'università. Non mi ero mai occupato tanto di Portogallo, la figura di Salazar mi affascina molto. Mi colpisce molto la sua percezione, noi tendiamo in genere ad annoverarlo tra i dittatori "minori" anche per la ridottissima importanza che il portogallo ha sempre avuto in età contemporanea, però leggo che tuttora la sua figura gode di una fama che mi impressiona.
    Personaggio decisamente diverso da Franco in molti aspetti, fautore di una politica coloniale aberrante per chi ha studiato un po' di storia extraeuropea, a livello interno tuttavia leggo sempre più testimonianze quantomeno neutrali se non positive, che accentuano molto il suo distanziarsi da ogni dittatura e la crescita del portogallo sotto la sua, di dittatura (mi ha sorpreso molto leggere fernando rosas su questo)

    la stessa percezione di Salazar da parte dell'Occidente alleato è impressionante se si pensa non dico al fatto che era un dittatore, ma anche solo a come negli stessi anni altri dittatori venivano trattati; sto leggendo su questo un articolo sulla cosiddetta aliança luso-britannica. Nei prossimi giorni passerò alla rivoluzione dei garofani, anche se mi manca ancora un testo completo sulla storia del portogallo in età contemporanea..peccato che non si studi per niente!
     
  5. Helevorn

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    3 Maggio 2015

    giusto per ridare un po' di posto a questo topic mi fa piacere ricordare che oggi è il 200esimo anniversario della battaglia di tolentino, quando un generale lombardo germanizzato in Von Bianchi scendeva assieme al conte di Neipperg (che sta nell'attuale regione di sud-ovest della Germania, il Baden) in Italia per eliminare il regno di Murat a Napoli, il cognato di Napoleone se non vado errato (oh io sono un medievista non uccidetemi non le so bene ste cose specie a memoria :hihi: ), da poco instauratosi, da poco soppresso fra diavolo, da poco ridotti i borbone in sicilia.

    Le truppe austriache, al rientro di Napoleone dall'Elba nel 1815, ebbero a stanziarsi grazie all'appena non troppo felicemente per noi nominato Francesco IV, che a differenza del figlio e dei contemporanei nostri occidentali vicini non brillò certo per attualità, ma è un altro discorso (e poi scendo nel revisionismo qui eh e non c'entra ora :lookaround: ) nei nostri territori di pianura. I primi mesi dell'anno videro uno stallo devastante per le nostre terre di frontiera, specie con la legazione di Ferrara, fino alla sconfitta a Carpi contro le truppe del Pepe, calabrese asservito ai francesi. (generale calabrese che stava coi francesi ecco scusate stavo ripensando al menotti e ogni tanto ritorno utopista :lookaround: )

    Il principe di Galles e reggente d'Inghilterra, protettore della Sicilia borbonica, dichiarò in quelle settimane guerra alla Napoli bonapartista e di conseguenza Murat dovette lasciare agli austriaci sia la nostra terra sia le cosiddette quattro legazioni di romagna, ossia le attuali terre di bologna, forlì, ravenna, ferrara (all'epoca il pontefice regnante era pio settimo, nobile di Cesena). Il conte di Neipperg fu impegnato nelle Marche, mentre Bianchi scendeva per la dorsale tirrenica; se la resistenza ad oriente aveva successo le forze del Bianchi beneficiarono anche del sollevarsi di alcune zone dell'Italia più meridionale (tra calabria e puglia sostanzialmente) e del riprendersi in forze dei borbone e degli inglesi e si ricongiunsero a Tolentino, nell'appennino marchigiano. La battaglia si svolse appunto tra il 2 ed il 3 di maggio di 200 anni fa; mentre gli inglesi si apprestavano a bloccare i porti di Ancona e Napoli il Neipperg sconfiggeva sempre vicino Ancona un distaccamento napoletano e l'esercito si sfaldò in breve tempo, contro una forza di più di 30mila armati. La calata austriaca in Italia meridionale fu rapidissima, grazie anche all'aiuto inglese, al punto che Murat dovette tornare in Corsica e il 20 maggio ufficialmente i Borbone venivano reinstallati sul trono di Napoli facendo terminare così l'ultima esperienza francese al Sud

    Non sono uno storico militare per niente, quindi qui c'è anche qualcosa di interessante per chi volesse :D https://en.wikipedia.org/wiki/Tolentino_order_of_battle
     
  6. claudiop7878

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    5 Maggio 2015

    scusa ma quando giocava eusebio nel portogallo non c era sempre la dittatura di salazar o era gia crollata???
     
  7. Helevorn

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    6 Maggio 2015

    e lo sapevi che francisco franco guardava tutte le partite del real madrid in casa indipendentemente dalle incombenze ? :sisi: cioè intendo, nel palazzo del pardo in genere, non in casa, che era diverso..anche perché sapeva leggere a malapena :lookaround:

    Eusebio giocò praticamente tutta la sua vita durante il periodo dell'estado novo, Salazar muore nel 1970 e Caetano è deposto nel 1974 durante la rivoluzione dei garofani, anche se le colonie diventano indipendenti nel 1975; Eusebio gioca la sua ultima partita in nazionale due anni prima e nel 1975 gioca la sua ultima nel Benfica :sisi:

    E se ti interessano i meri dati tipo me, il Mozambico dov'era nato diventa indipendente (e come l'Angola apre una guerra civile devastante che conosciamo dopo già le precedenti vista l'idea imperialista che manteneva Salazar assieme al Sudafrica e alla Rhodesia in quella zona) esattamente nello stesso mese in cui Eusebio gioca la sua ultima partita col Benfica appunto :sisi: e siccome in nazionale non c'è più tornato, si può dire che è sempre stato portoghese de facto e de jure :D
     
  8. Helevorn

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    6 Maggio 2015

    se invece uno è interessato e ha due ore da spendere questo è un documentario splendido su goebbels in inglese che utilizza ampiamente il diario dello stesso che non è tradotto in alcuna lingua; io ho letto tutti e tre i libri stampati nel corso dei decenni, esclusivamente in inglese, che documentano tuttavia soltanto gli anni della guerra, e sono già lunghi di per sé; i diari sono editi ma disponibili soltanto in tedesco, e visto che io non ne parlo nemmeno una parola questo documentario non è niente male per capirne di più anche sotto tale aspetto, sperando che prima o poi qualcuno si prenda la briga di tradurre tutto almeno in inglese

    qui per darne il giusto credito Das Goebbels-Experiment (2005) - IMDb

     
    #759
    Ultima modifica di un moderatore: 23 Luglio 2015
  9. Helevorn

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    9 Maggio 2015

    una domanda interessante sarebbe: basta davvero l'insularità e l'assenza di invasioni di terra in una nazione come il Giappone per giustificare un'assenza quasi completa di alcuna resistenza lungo tutto il primo novecento?
    E come si collega il partito comunista giapponese, tuttora (anche se in italia non se ne sa nulla) una forza potentissima là specie a livello amministrativo, in quasi un secolo di esistenza lungo ciò che si è vissuto specie là ad oriente?

    A tal proposito sto leggendo un bel libro in edizione inglese di ienaga saburo, storico e professore alle università di chuo e tsukaba che ha scritto molto anche di storia dell'arte, peraltro più volte nominato per il nobel per la pace: s'intitola "the pacific war" (o, nell'edizione australiana, "japan's last war"), pubblicato a tokyo nel 1968, la mia edizione è pubblicata a new york nel 1978 dalla pantheon books

    Amazon.com: The Pacific War: 1931-1945 (Pantheon Asia Library) (9780394734965): Saburo Ienaga: Books

    E' molto interessante la sua analisi interna al Giappone, portata a smontare i miti della propaganda occidentale (come rivela il bel sottotitolo della prima traduzione: "a critical perception on japan's role in wwii") che vedono Tojo associato a mussolini e hitler, mentre in realtà si scoprono tante cose sulla società giapponese anche perché il libro parte ovviamente dalla guerra con la cina, quindi dal 1931. Non è incentrato sul partito comunista comunque, che mi interessa relativamente poco, quanto appunto sulla società giapponese a tutti i livelli e mi sembra meritare un sacco per chi è interessato all'argomento!
     
    A metalrulez87 piace questo elemento.
  10. Helevorn

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    23 Maggio 2015

    oggi tra le altre robe che ho visitato in un bellissimo giorno di caldo e sole al capoluogo siciliano, cioè Torino, quando a Reggio sono partito con la tav che diluviava mi sono deciso ad entrare diciamo in quello che per uno come me è tipo dachau per una famiglia di ashkenazi :lookaround: ossia il museo del risorgimento, nel quale c'erano due simpaticissime guide torinesi (esistono ancora torinesi a torino, e non è un bene :lookaround: ) con cui, complice anche la generale assenza di pubblico, ho ingaggiato una splendida battaglia revisionista e con l'uomo mi sono pure lasciato con un po' d'insulti, la ragazza invece era più affabile, ma oh, è una cosa a pelle :sisi:

    ritornando seri (ho battagliato davvero però, rompendo il cazzo a tutti i turisti che erano per il 90% tipo francesi o svizzeri :lookaround: ) è una roba tanto meravigliosa quanto magnifica e imponente, il palazzo è straordinario (costruito per inciso da un insigne cittadino ducale, il guarini, nato a modena nel Seicento,a cui è intitolata la scuola di geometri in cui si diplomò mio padre :hihi: e la cui pagina wikipedia è un attimino anch'essa piemontesizzata e poco informata :hihi: ), palazzo Carignano, e il percorso si snoda in 30 tappe con descrizioni splendide e una collezione davvero ricchissima, consiglio a tutti di farsi un giro completo (prezzo intero solo 10€ ma se siete studenti o altro ci sono un sacco di riduzioni), almeno un'oretta per girarlo tutto..

    rientrando nel revisionismo è comunque una enorme celebrazione di casa Savoia un po' sul lato fazioso tipico dei piemontesi, alla fine andavo girando le ultime due sale chiedendomi.. ma com'è che si ferma tutto al 1920 qui ? :hihi: museo del risorgimento ok, si parla di tutta la storia settecentesca anche, oltre che di quella novecentesca con mille bandiere meravigliose nelle ultime stanze, e c'è grande spazio per la prima guerra mondiale, ma del fascismo manco un accenno :hihi:
    e oltre a questo ovviamente noi non veniamo cagati che per tre o quattro documenti pur di importanza memorabile perché originali, ma comunque tutti di parte piemontese :hihi: ricchissima invece la sezione dedicata allo stato pontificio ed ai rapporti dello stesso con casa Savoia nell'Ottocento, che peraltro mi hanno consentito di approfondire molti aspetti che non conoscevo.
    Ci sono anche nelle prime sale moltissimi aspetti interessanti dell'Italia napoleonica e se avete passioni per la geografia troverete centinaia di cartine d'epoca dettagliatissime :)

    Si può anche vedere da sopra e da sotto il parlamento sabaudo, la camera, rimasta intatta in tutto e per tutto com'era utilizzata tra 1848 e 1860 (è piccolissima!)

    info: Museo Risorgimento | Torino, Palazzo Carignano
     
  11. Helevorn

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    3 Giugno 2015

    lui è veramente un grandissimo, solo quando fa il contemporaneista a volte non mi va giù :D ma per il resto è straordinario!

     
    #762
    Ultima modifica di un moderatore: 23 Luglio 2015
  12. Helevorn

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    21 Giugno 2015

    qui, sempre per chi come me non ha mai tempo per nulla, tre ore di filata di documentario .. :D

     
    #763
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  13. claudiop7878

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    30 Giugno 2015

  14. Helevorn

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    30 Giugno 2015

    e come potrebbe non affascinare? Ti consiglio assolutamente di leggerti tutti i diari disponibili in inglese, ammesso che tu non sappia il tedesco (io non ne comprendo una parola né ho assolutamente mai avuto la voglia di impararlo :hihi: )
    Pazzo Goebbels non era, serial killer nemmeno però .. :D

    sono pubblicati da tempo i diari che coprono il periodo 1939-1945 di Goebbels con varie lacune (spiegate), e quindi li puoi trovare su amazon a pochissimo usati. Cito dalla mia lista di testi e fonti:
    - the goebbels diaries, curati da l.p. lochner, coprono 1942 e 1943, in commercio dal 1948 (io li ho in un'edizione degli anni '70)
    - final entries 1945, ogni giorno copre lunghissime pagine (a differenza di tutti gli anni precedenti, dove spesso le entries si limitano a non molte righe), e contiene anche qualche altro documento interessante. Ne esiste un'edizione nuovissima commentata, ma io ho l'originale a cura di h. trevor roper
    - the goebbels diaries, curati questa volta da f. taylor, coprono i primi 3 anni della guerra; io li ho dell'hamish hamilton di londra ma si trovano anche in altre versioni

    a mio avviso sono una lettura centrale per chi s'interessa di questi argomenti (ossia la visione dal di dentro di certa (rarissima) parte del potere in un certo periodo storico), in tedesco come accennavo sono stati pubblicati integralmente dagli anni '90 fino a poco tempo fa, ben trenta volumi se non ricordo male, perché iniziò a scrivere nel 1923.. però appunto, è tutto in tedesco. Non esistono traduzioni diverse dall'inglese, ma si leggono molto bene nonostante le traduzioni vecchie ovviamente utilizzino parole in un inglese non più usato in questi decenni

    Da affiancare assolutamente alla lettura dei diari di galeazzo ciano, ristampati e annotati in migliaia di edizioni diverse nel corso dei decenni: una lettura fondamentale.
    mi sono sempre interessato tantissimo ai diari e alle lettere (ho giusto finito di leggere le lettere di mussolini alla petacci nel periodo di salò edite da mondadori), insomma, noi storici si fa storia con le fonti in fondo.. :)

    (altri diari che mi vengono a memoria da consigliare perché ho già chiuso il file word con la lista sul netbook :hihi: : il diario segreto di von hassell, i diari di victor klemperer, questi tutti tradotti in italiano anche se difficilmente reperibili)
     
    #765
    Ultima modifica: 30 Giugno 2015

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