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Storia

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Djmz, 27 Giugno 2007.

  1. fury86

    fury86
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    28 Giugno 2007

    No, logicamente chi ci credeva veramente c'era, però penso che buona parte delle persone coinvolte non sentissero il bisogno di tutto questo cambiamento, alla fine per loro non è cambiato più di tanto...mentre ai Savoia la cosa interessava e non poco, alla Francia che li ha appoggiati idem...

    Qui mi sono espresso male io prima, intendevo dire che spesso mi è capitato di parlare con persone che abitano in Alto Adige e di capire che le loro basi culturali e il loro modo di pensare li fa sentire più tedeschi che italiani. Per quanto riguarda la situazione federale penso che in Italia si cerchi una sorta di indipendenza dal potere centrale per amministrare meglio le proprie risorse ed evitare di dover fare i conto con lo stato e con altre regioni su molte cose...ora non ho tempo, mi spiegherò meglio appena posso
     
    #46
  2. miklos

    miklos
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    28 Giugno 2007

    Non concordo sulla Francia. Da tempo hanno problemi con Bretoni, Corsi e ovviamente Baschi della parte francese, portatori di istanze separatiste... Inoltre è molto forte il sentimento nazionalistico Occitano - Provenzale.

    Per l' Italia il problema è che l'unità ci viene insegnata a scuola con un'enorme retorica, dimenticando invece la fiera opposizione del sud Italia borbonico ai progetti egemonici del Regno Sabaudo. Garibaldi per la sua impresa dovette avvalersi di pregiudicati liberati dalle prigioni siciliane. L' impresa dei mille (in realtà molti di più) è costellata anche di massacri verso la popolazione come quello di Bronte... Personalmente non credo alla favola di Garibaldi accolto ovunque come liberatore. E poi dove stava scritto che l' Italia dovesse essere unificata a discapito dei Borboni e degli altri regni sotto l'egida piemontese? Dobbiamo davvero aspettare il film di Mel Gibson (sulla resistenza calabro-lucana) per iniziare ad aprire gli occhi? Alla fine sono un sostenitore dell' unità d'Italia ma questo non significa non valutare obiettivamente i fatti dell' epoca...
    A scanso di equivoci vi dico che non sono meridionale ma piemontese e ungherese, cresciuto a Genova ;)
     
    #47
  3. SANdMAN

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    The vengeance is mine!

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    28 Giugno 2007

    me lo saprai dire poi...

    Certo è che quel topic è durato 12 o 15 pg prima di esser chiuso per l'ennesima OT da parte di alcuni "facinorosi".

    Pio tornando alla questione unità d'Italia, si sa per certo che in molte zone della Sicilia prima di fare quello che ha fatto Garibaldi ha dovuto ricevere INDIRETTAMENTE il benestare dei santi paoli ("organizzazione" che poi sarà conosciuta come: "cosa nostra").

    Per lo scarso senso nazionalista nell'italiano medio per quello che posso vedere è da ricondurre ad alcuni semplici tratti comuni (li metto in ordine sparso):

    1) per troppo tempo l'italia è stata smembrata in feudi più o meno piccoli, con lingua e tradizioni differenti.

    2) il tentativo CLAUDICANTE di amalgamare le genti delle regioni tramite la leva obbligatoria fatta anni fa (esempio classico: un ragazzo di napoli mandato a Vercelli in artiglierio o a Cuneo negli alpini, mentre uno di milano mandato a Bari tra i carristi o a roma nell'aviazione ecc...) non è servita a nulla.

    3) la sistematica e continuata esterofilia che ci attanaglia da anni e che certo non aiuta a creare uno spirito nazionalista

    4) le continue invasioni che hanno di fatto aumentato le divisioni tra feudi.

    5) la mancanza di una classe politica che facesse l'interesse per la nazione, ma come si è visto (qualche secolo fa) e si vede tutt'oggi fa altro (e mi fermo se no sono io a far chiudere il topic con le mie esternazioni).

    6) varie ed eventuali, perchè so che ci sono delle sfaccettature che adesso non mi vengono in mente ma che sono importanti.
     
    #48
  4. SANdMAN

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    28 Giugno 2007

    Uffi stai parlando di me 8-] :rotfl: :rotfl: :rotfl:

    cmq sono d'accordo, ma c'è da aggiungere una cosa importantissima che sempre più spesso si scorda:

    LA STORIA E' SCRITTA DA CHI VINCE!

    la versione del "perdente" o non si sa o è così scomoda che viene banalizzata e A VOLTE equiparata al revisionismo...
     
    #49
  5. Djmz

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    28 Giugno 2007

    nel satellite che ho c'e' un canale che si chiama "history channel", e' molto bello. prima di venire qui in piattaforma, mi sono visto "le guerre puniche" e la vita di Ramses II, a detta di molti il faraone piu' "costruttore" di tutti, grazie ovviamente agli aiuti dei suoi architetti.
    2 puntate molto belle... soprattutto quelle delle guerre puniche, e del mitico e famoso Annibale e i suoi elefanti....... che fece tremare (e quasi distruggere) Roma.
     
    #50
  6. Varo88

    Varo88
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    28 Giugno 2007

    9 Luglio 2006

    L'Italia è campione del mondo per la quarta volta.
     
    #51
  7. Djmz

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    28 Giugno 2007

    si, e' storia sportiva.... io "festeggio" il 9 luglio quest anno, e poi il 10 ritorno a casa.
    in quanto a storia sportiva (e del calcio), meglio parlarne su TM Football, credo, poi per il resto qui.
    come detto, qui va bene la storia
    e cosa mi dite della storia dell'America ? nel senso, dalla teorica scoperta di colombo ? ma c'era stato qualcuno, prima, forse i vichingi, si dice.. e c'e' qualche relazione tra le piramidi egizie e quelle maya ?
     
    #52
  8. SteelGuardian

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    29 Giugno 2007

    ...beh, questa a mio parere è solamente "fanta-storia" (come ce n'è una quantità inimmaginabile d'altra)... o addirittura "fantascienza" ;)

    ...qualcosa tipo le "piramidi aliene" :hihi:
     
    #53
  9. Thermonuclear Warrior

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    29 Giugno 2007

    Lord Chamberlein: Non vi è da preoccuparsi della Germania nazista, Hitler è un uomo affidabile

    Winston Churchill: Hanno avuto la pace e avranno la guerra(Amburgo)

    La differenza di previsione tra le due frasi è abissale, a voi!
     
    #54
  10. Sixx77

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    29 Giugno 2007

    Secondo me invece attraverso la storia sportiva e calcistica del secolo scorso si possono fare molte riflessioni anche di tipo storico/politico.

    Se si pensa al mondiale vinto dall'Italia nel 34 a roma davanti a Mussolini, alla "Gloriosa sconfitta" 2 anni dopo con l'ighilterra(3-2 quando i giornali inglesi prevedevano qualcosa come 10-0) che furono motivo di grande orgoglio per il regime.
    Ma anche la partita nel 38 con la Francia in cui l'Italia si schierò in maglia nera per provocazione nei confronti del "nemico", alle vittorie olimpiche di Jesse Owens che stravinse davanti a Hitler rovinando la sua olimpiade di celebrazione della superiorità fisica della razza ariana,alla tragedia delle olimpiadi di Monaco '72, al mondiale "comprato" dall argentina nel 78 per calmare le acque ancora terribilmente agitate dal caso "desaparecidos", al reciproco boicottaggio da parte di USA e URSS alle olimpiadi di Mosca '80 e Los Angeles '84...

    Volendo ci sono riflessioni storiche socio/politiche molto interessanti sull argomento sportivo!
     
    #55
  11. Sixx77

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    29 Giugno 2007

    Non c'è da stupirsi.
    In quel periodo vi era un diffuso senso di instabilità nella politica estera e dei rapporti con la Germania di Hitler.
    Hitler che spesso stringeva alleanze con la precisa intenzione di romperle e attaccare l alleato appena possibile senza preavviso.

    Lo stesso Hitler disse:"Le dichiarazioni di Guerra sono cosa da ipocriti! quando vorrò attaccare attaccherò!"
     
    #56
  12. Varo88

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    29 Giugno 2007

    Verissimo.

    Ma Hilter era considerato dagli alleati un uomo forte, e sopratutto, un uomo che difficilmente avrebbe portato guerra e distruzione.

    Anche Mussolini veniva visto come quell'uomo capace di appacificare le nazioni europee. Peccato però che si son sbagliati...
     
    #57
  13. HeadlessChild

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    29 Giugno 2007

    Messa così è un po approssimativa... la caratteristica peculiare del regno borbonico è che nn glie ne fregava nulla a nessuno. Erano dei veri e propri magnacci, ma talmente ciarlatani che non avevano nemmeno organizzato un sistema di prelievo fiscale che funzionasse. Sostanzialmente il sud era auto-gestito...

    Si, ma precisiamo cos'è il Bronte: non si tratta di gente che si è opposta a Graribaldi, ma di povera gente che, convinta che lo sbarco fosse un'occasione di riscatto sociale, si è sollevata e praticamente ha messo, ella stessa, a ferro e fuoco la città. Garibaldi, che, a prescindere da quanto ne fosse cosciente, era li perché "tutto deve cambiare affinché nulla cambi", ha fatto sedare la rivolta. Ma la rivolta stessa è simbolo del poco attaccamento che c'era per il sistema vigente.
    ...parlando di risorgimento si rischia di fare conflusione.. per sostenere la tesi è bene prendere i vari elementi ordinatamente, ed uno per uno.

    Questo è certo: non era scritto da nessuna parte. Ma non si può non dimenticare che l'unificazione era voluta da intellettuali di tutt'italia. Tra l'altro, a mo di curiosità: il significato del nome (d'arte) di Italo Svevo è proprio quello.
    Il problema è aprire gli occhi su cosa. Che io sappia non vi sono state eroiche resistenze ai mille. La resistenza calabro lucana, che io sappia, è tutt'altro: il brigantaggio. Come ho già sostenuto prima, al sud non è stato l'arrivo dei mille a creare fastidi. E' stato il fatto che con l'unificazione sono arrivate le tasse, la leva obbligatoria, e pare altri interventi pessimi riguardanti l'industria locale.
    Quello che sostengo, in definitiva, è che l'unificazione è stato il completamento di ideali che erano nell'aria, che non ha avuto grosse resistenze, e che non si è scontrata con spinte autonomiste locali (e tra l'altro, le regioni con più orgoglio autonomista ad oggi non erano autonome già al tempo dell'unificazione).
    Il problema è stato che le istituzioni sabaude non sono state in grado di capire e gestire la complessità dell'Italia, e ne è veunto fuori un gran casino. Insomma: se si cercano cause dei problemi attuali non sono da ricercarsi nell'unificazione in se.
     
    #58
  14. HeadlessChild

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    29 Giugno 2007

    Sinceramente, non ho mai studiato a fondo i dibattiti parlamentari e non di Francia e Inghilterra. Tuttavia, che fossero uomini non propriamente affidabili e pacifici l'hanno dimostrato in diverse occasioni, violando gli accordi della Società delle Nazioni - che paradossqalmente l'Italia aveva contribuito a creare - (nonché, in germania, il "diktat"). Certo è che Hitler è stato sottovalutato in modo clamoroso...
    Il problema è che dal loro avvento allo scoppio della guerra è successo di tutto, è stato un periodo turbolento, quindi non era possibile che i due venissero valutati in modo chiaro ed univoco.
     
    #59
  15. Djmz

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    29 Giugno 2007

    vedo che questo topic ha preso un bel giro... interessante
     
    #60

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