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Discussion in 'Attualità e Cultura' started by alexmai, Sep 12, 2011.

  1. UomoStrano

    UomoStrano
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    Mar 12, 2016

    Si ma devi comunque farlo stampare con contratto pod, no?

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  2. The Thunder God

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    Samurai che profuma di girasoli

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    Mar 12, 2016

    Ma da quello che ho capito con Createspace è gratis (c'è anche un servizio a pagamento). Poi Amazon si prende le royalties.
     
  3. madelyne

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    Mar 13, 2016

  4. UomoStrano

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    Mar 13, 2016

    Posto che non leggerò niente di suo, non si capisce perchè debba rimanere anonima. Manco fosse Melissa p. che aveva 16 anni e raccontava dei cazzi che si prendeva.
     
  5. Helevorn

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    estiqaatsi

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    Mar 13, 2016

    che poi la catanese lì ha passato la vita a fare photoshoot bondage e robe varie, quando ci fu la moda di melissa p fu una trovata commerciale straordinaria (dell'editore fazi, famiglia peraltro marchigiana che pubblica un catanese anonima di 16 anni, già questo..) per far vendere una puttanatina illeggibile, poi io conosco solo ferrante d'este di ferrante, è la prima volta che sento nominare questo pseudonimo o questa persona (certo hanno scelto un cognome giusto perché diffusissimo) e non ho mai compreso l'uso degli pseudonimi, dei collettivi, di tutte 'ste boiate qui

    un conto è quando ce n'erano le reali necessità (censure, regimi, pamphlet, ovvio che i più grandi scrittori hanno spesso pubblicato anonimamente o sotto pseudonimo), un conto è adesso che uno può scrivere quel che vuole quando vuole dai
     
  6. UomoStrano

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    Mar 13, 2016

    melissa p. ha pubblicato perchè a 16 anni si scopava il direttore editoriale della fazi che ne aveva 28 e all'epoca era piccola editoria. e non sono voci di corridoio, ci sono le interviste.

    tra l'altro lei è una discreta figa, proprio sopra la media.
     
  7. alexmai

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    Mar 14, 2016

    Accadeva un paio d'anni dopo... fidati ;)
     
  8. Engash-Krul

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    il Divoratore di Menti

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    Mar 14, 2016

    io, al posto tuo, eviterei. l'autopubblicazione è, 999 volte su 1000, la tomba di ogni speranza di pubblicare con qualche editore "vero". poi fai tu, magari sei quell'unico su 1'000'000 che davvero ce la fa... (e non è un modo di dire, è davvero così).

    p.s.
    non capisco la discussione sull'identità di questa Ferrante, è evidentemente solo una strategia pubblicitaria per vendere...
     
  9. UomoStrano

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    Mar 14, 2016

    Se Camilleri ha pubblicato con una EAP e dieci anni dopo ha ripreso in mano il libro e pubblicato free, ce la può fare anche uno che autopubblica. Rimane che è sempre preferibile tentare la via della casa editrice, perlomeno io penso che pubblicare un libro non siano tanto i 400 euro che ti fai dalla vendita di copie quanto la soddisfazione di dare il via ad una carriera. Una carriera che magari poi rimane li, ma almeno ci provi ed entri a far parte di qualcosa e vieni supportato.
     
  10. Helevorn

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    Mar 14, 2016

    ah sinceramente non ne ho idea, non escludo che possa esser successo tutto questo e che comunque me ne frega zero di ferrante e panarello insieme :hihi:

    sì dai anche per me è così comunque nel mondo di oggi :sisi: chiaro che guadagnarci non ci guadagni però almeno se non vai a pagamento hai fatto qualcosa.. è anche una questione di merito o di fiducia credo (escludendo ovviamente tutti i casi di marketing scopate ecc)
     
  11. alexmai

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    Mar 15, 2016

    Quei 400 euro non li vedrai, fidati. L'unico anello della catena che l'editore può fregare è l'autore ;)
     
  12. madelyne

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    Mar 18, 2016

  13. UomoStrano

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    Mar 20, 2016

    writer's dream da spazio anche a chi autopubblica. rimane che per un'opera buona ce ne sono dieci che sono spazzatura, a detta di chi li compra. poi vale il solito motivo per cui se pubblichi per una CE la gente ti valuta bravo, se autopubblichi pensa che sei uno sprovveduto.
     
  14. Engash-Krul

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    il Divoratore di Menti

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    Mar 21, 2016

    se autopubblichi o pubblichi a pagamento non esiste filtro tra qualsiasi cosa ti passi per la testa e la pagina stampata. quindi potresti essere un genio oppure aver scritto qualcosa paragonabile per importanza letteraria alla mia lista della spesa. tendenzialmente, al mondo, ci sono più geni o imbecilli? ecco, allora vuol dire che la media 1 a 10, forse è fin eccessiva, più facile che sia 1 a 100. anche perché, spesso, strafottenza e deliri vari di superiorità sono più diffusi presso le persone mediocri che i geni.
    se, invece, passi attraverso una casa editrice, volente o nolente c'è un filtro. opinabile, basato su scelte che possono non essere condivisibili, magari un filtro basato solo sulla mera commercializzazione di un libro, piuttosto che il suo valore letterario, ma pur sempre un filtro.
    inoltre, cosa non scontata, oltre al filtro c'è il più delle volte anche un minimo di editing (e non è poca cosa, anzi!).
     
  15. alexmai

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    Mar 30, 2016

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