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Politica italiana

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Daniele "dani66" D'Adamo, 3 Novembre 2008.

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Chiusa ad ulteriori risposte.
  1. Gentario

    Gentario
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    3 Giugno 2009

    Non è la stampa il problema: il problema è chi viola le leggi senza alcun pudore! E, poi, ricordiamoci bene che Berlusconi possiede televisioni ed organi di stampa a non finire: la stampa di Sinistra non esiste.

    Non sono dei cretini: sono male informati, cosa che comunque non li giustifca. Poi, esiste, senza dubbio, qualcuno che vota per lui affinchè depenalizzi qualche reato o faccia votare qualche legge particolarmente conveniente.

    Dario
     
  2. Faber de Andrè

    Faber de Andrè
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    3 Giugno 2009



    Sbagliato.
    L'ICI è stata eliminata solo a determinati tipi di abitazioni, costruite in determinate zone catastali e a determinate fasce di reddito

    Esenzione Ici: Le domande e le risposte fondamentali - Il Sole 24 ORE

    leggi e non dire castronerie


    a me sinceramente i 240€ che pagavo prima mi fanno comodo in tasca ogni anno, visto che io non riesco a trovare uno straccio di lavoro e mia madre prende 650€ di pensione mensile
     
    #5627
    Ultima modifica: 3 Giugno 2009
  3. Byford86

    Byford86
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    3 Giugno 2009

    certo,invece chi vota pd è informato,onesto e in buona fede:lollone:
     
  4. Faber de Andrè

    Faber de Andrè
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    3 Giugno 2009

    vedi DeadSkinMask su abolizione ICI


    cmq appena mi ritorna in mano posterò il programma del PD per le europee, a me sinceramente ha fatto sbellicare dalle risate, siamo in piena crisi, tutti i mercati sn fermi e le banche a partire dalla BCE sono senza liquidi e per le riforme che vogliono fare, obiettivamente giuste, ci vorrebbero le riserve auree di fort knox.

    è inutile sia da una parte che dall'altra ogni volta la demagogia impazza, peccato però che solo una parte politica pensa a lavorare mentre l'altra guarda chi si scopa chi
     
  5. The_Metal_Priest

    The_Metal_Priest
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    3 Giugno 2009

    qual'è il programma del PDL per le europee che non lo trovo da nessuna parte?
     
  6. Faber de Andrè

    Faber de Andrè
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    3 Giugno 2009

    li stanno consegnando, sia la parte che la controparte, nei volantini elettorali.
    comunque dovrebbero anche esserci sui siti ufficiali
     
  7. MilleniumSun

    MilleniumSun
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    CaccaPisciaculoMerda

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    3 Giugno 2009

    Ragazzi, spero vi sia utile.
    Io a votare non ci andrò.
    Mi sono stufata di vedere vecchi in andropausa con le facce da cretini che mi governano.


    Programma PD Europee 2009


    Ecco per sommi capi il Programma elettorale del PD per le Elezioni europee 2009, il programma completo del Partito Democratico si può scaricare alla fine dell’articolo.

    1. Rilanciare la crescita e l’integrazione interna

    Quello di cui ha bisogno l’Europa è l’ avvio di una politica europea di investimenti
    per lo sviluppo e di un più forte coordinamento delle politiche economiche e delle
    misure di stimolo all’economia.
    Le vie da percorrere sono le seguenti:

    • l’adozione da parte della Commissione di un documento di programmazione economica e finanziaria;
    • la modifica del Patto di stabilità e di crescita per scorporare dal calcolo del deficit le spese per investimenti in infrastrutture e attività di ricerca (certificati nella loro rilevanza europea dalla Banca Europea degli Investimenti);
    • la revisione e un adeguamento del bilancio comunitario alle sfide che l’Unione deve affrontare: un bilancio che renda possibili investimenti da concentrare nel campo della ricerca, della formazione superiore, dell’innovazione tecnologica;
    • la emissione di titoli del debito pubblico europeo per finanziare grandi investimenti a favore della crescita. L’obiettivo è consentire ai paesi europei ad un tempo il rafforzamento delle infrastrutture materiali e immateriali e l’innalzamento dei livelli di ricerca scientifica e tecnologica in accordo con il perseguimento della Strategia di Lisbona;
    • un forte sistema di regolazione e supervisione finanziaria e bancaria, integrato con la Bce e con gli Enti nazionali, per esercitare un efficace controllo ai vari livelli incluso quello sugli attori finanziari che operano su scala continentale;
    • limiti sulle retribuzioni e sui bonus dei dirigenti in modo che i loro compensi non prescindano dai risultati e nuove regole per prevenire conflitti d’interesse.

    2. Nuove politiche redistributive


    • Mettere a regime e rafforzare il Fondo costituito per sostenere i lavoratori e le imprese colpite dalla concorrenza internazionale: è necessario un finanziamento adeguato se si vuole che il Fondo dia un sostegno effettivo e non si riduca ad interventi simbolici.
    • Adottare ammortizzatori sociali universali, del reddito minimo e dei sostegni ai bassi salari. Si tratta di misure di grande attualità e che danno un senso concreto all’Europa sociale.
    • Promuovere politiche comuni per la buona occupazione, specie dei gruppi più deboli sul mercato del lavoro, riducendo le diseguaglianze sociali nei paesi dell’Unione.
    3. Un’Europa protagonista della “green economy”

    La Comunità europea era nata anche per l’energia, quella spinta iniziale va rinnovata.
    Per l’Italia si tratta di recuperare un ritardo accumulato negli anni di governo del centrodestra, che aveva nell’amministrazione Bush l’unico partner occidentale affine in atteggiamenti scettici e persino negazionisti.
    La sfida dell’ambiente si incrocia poi in particolare in Italia con quella dell’innovazione
    e della qualità, fondamentali per la competitività della nostra economia e vede nella
    vitalità delle nostre imprese un’importante strumento.
    4. Un’Europa più vicina alle nuove generazioni

    Istruzione, innovazione, mobilità sono alla base di una cittadinanza europea attiva. Questo comporta maggiori sostegni per quelle azioni e quei programmi come Erasmus che contribuiscono a creare una cittadinanza europea autentica e vissuta. Erasmus deve diventare obbligatorio in tutte le università.
    La mobilità va estesa oltre l’università, sviluppando programmi Erasmus dei funzionari, degli imprenditori, degli insegnanti. Va inoltre promossa nei paesi membri “una educazione civica europea”
    perché si impari da piccoli a vivere e riconoscersi come cittadini europei. Importante sarebbe lanciare un programma per un Servizio civile europeo.
    5. Un uguaglianza di genere
    Aspetto essenziale del programma europeo dei democratici è l’impegno per realizzare l’uguaglianza di genere in Italia e in Europa. Le donne in media guadagnano ancora il 15% in meno degli uomini a parità di lavoro ed è molto più frequente che siano disoccupate, emarginate dal mercato del lavoro per mancanza di posti di lavoro adeguati, o siano impegnate in lavori sottopagati o di basso livello o a tempo parziale.
    Proponiamo di creare una Carta europea dei diritti delle donne in tutta l’Unione Europea e per promuovere meccanismi che garantiscano l’uguaglianza di genere in tutti gli aspetti della vita sociale, economica e politica.
    6. Contribuire alla definizione di nuove regole della finanza internazionale

    Una efficace regolazione pubblica è necessaria per il buon andamento dei mercati finanziari. Quindi nuove regole per:

    • rinsaldare la coerenza della sua azione esterna unificando la rappresentanza delle sue posizioni nelle istituzioni globali, dalle Nazioni Unite, al G8, alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale, fino ad arrivare ad avere una voce unica in molte di queste istituzioni. ndispensabile, in ogni caso, è unificare la rappresentanza internazionale della zona euro;
    • promuovere la ripresa e la conclusione positiva del negoziato multilaterale sul commercio. L’Europa ricaverebbe solo svantaggi da un indebolimento dell’Organizzazione mondiale del commercio e delle sue regole multilaterali.
    7. Tutelare il nostro tessuto agricolo
    Occorre incrementare il protagonismo internazionale della nostra offerta alimentare. Obiettivo primario è continuare nella valorizzazione del nostro patrimonio di qualità, tradizioni e legami con il territorio. Il Partito democratico è impegnato nella ricerca di soluzioni che preservino e accrescano un patrimonio economico, sociale e ambientale di straordinaria importanza come quello agricolo, anche nell’ottica del processo di partenariato mediterraneo, per fare del Mezzogiorno d’Italia una piattaforma di valorizzazione dell’intera offerta alimentare mediterranea.
    8. Governare il fenomeno migratorio

    L’immigrazione è una sfida di carattere economico, sociale e culturale di tale portata da richiedere politiche di ampio respiro e soprattutto una gestione comunitaria e non unilaterale della questione.
    La cooperazione europea è essenziale per governare il fenomeno migratorio e promuovere una giusta e responsabile politica rispondente ai bisogni economici dell’Europa e rispettosa dei diritti degli immigrati. Una politica che sia percepita dai cittadini come un’opportunità e non una sfida alla loro sicurezza.
    L’immigrazione legale e controllata è la più efficiente forma di contrasto all’immigrazione clandestina. La risposta non è nei ghetti o nella xenofobia ma in politiche che combattano severamente l’immigrazione clandestina, il lavoro nero, il traffico di esseri umani e assicurino l’integrazione. Ciò che ha iniziato a fare l’Europa in questo campo va nella direzione giusta ma è ancora troppo poco. Non si può delegare il controllo delle frontiere esterne dell’Unione e la politica degli accordi internazionali (gli strumenti più efficaci) solo agli Stati membri.

    • Occorre una comune politica di controllo delle frontiere esterne dell’Unione e vanno stipulati da parte dell’Unione Europea accordi di cooperazione e riammissione con i paesi extra europei;
    • va impostata una politica di integrazione fondata sul rispetto dei doveri e sul progressivo riconoscimento di diritti di partecipazione, rappresentanza e cittadinanza;
    • va sostenuta una politica comune sull’asilo basata su regole giuste e condivise dai paesi membri dell’Unione per coloro che fuggono da regimi tirannici e da persecuzioni.
    9. Contrastare il crimine e il terrorismo
    Più sicurezza per i cittadini europei significa anche più cooperazione contro il crimine organizzato e il terrorismo. La libera circolazione dei cittadini europei attraverso il sistema di Schengen è una della più importanti realizzazioni europee: non va rimessa in discussione ma va efficacemente garantita attraverso una più forte cooperazione delle autorità giudiziarie e delle forze di polizia e di sicurezza europee.
    La difesa rigida delle competenze nazionali in materia di sicurezza è una forma di miopia che riduce la risposta alla domanda di sicurezza dei cittadini. Ecco perché occorre:

    • consolidare la cooperazione delle forze giudiziarie e di polizia degli stati membri al fine di combattere e prevenire la criminalità organizzata, le minacce alla vita e alle libertà dei cittadini;
    • rafforzare energicamente l’Europol, perché diventi presto una vera e propria Polizia Europea, in grado di contrastare efficacemente le grandi multinazionali del crimine e irrobustire Eurojust e lo spazio giudiziario europeo;
    • individuare, nella lotta terrorismo, che resta una grave minaccia, più efficaci forme di collaborazione tra le intelligence dei Paesi europei, sino ad un coordinamento stabile sul modello di Europol, dove scambiare informazioni, compiere analisi condivise, promuovere iniziative di prevenzione.
    10. Dare maggiore consistenza e coerenza all’azione internazionale dell’Unione e costruire una politica di sicurezza e difesa europea
    L’Unione europea deve essere sempre di più protagonista nel promuovere la pace, la prevenzione e la risoluzione dei conflitti. Per il nostro paese è essenziale costruire una effettiva Unione euromediterranea basata sui principi di cooperazione e solidarietà regionale.
    Far sì che il nuovo multipolarismo rafforzi e non indebolisca la cooperazione. L’Unione europea dovrà aumentare gli sforzi per sradicare la povertà nei paesi in via di sviluppo. La nuova legislatura europea 2009/2014 coincide con il tempo rimanente per la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite. Occorre mettere in campo oltre ai programmi di aiuto dell’Unione già esistenti, fonti ulteriori di finanziamento allocando almeno lo 0,7 del prodotto nazionale lordo alla politica di sviluppo e realizzando i programmi in modo più coordinato, efficace e mirato.

    Quì c'è il programma completo invece!!
    http://elezioni-blog.net/wp-content/uploads/programma-pd-europee-2009.pdf
     
  8. DeadSkinMask

    DeadSkinMask
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    3 Giugno 2009

    castronerie?:roll: qui dice che non ne fanno parte le ville e i castelli:hihi: e meno male dai, almeno questo:P però uno può avere anche 40 case che non sono ne ville ne castelli, e non pagare l'ici o no?:P e secondo te a quali fasce di reddito è stato tolto se molti del ceto medio/basso non lo pagavano già da prima? vuoi negare che a quelli appartenenti a una fascia di reddito basso non sono state aumentate di sana pianta altre tasse per colmare il vuoto causato ai comuni dall'ici? spero di no, sarebbe negare la realtà. parla con qualcuno che guadagna 1000 euro al mese o meno va, poi vediamo se ci ha guadagnato con sta storia dell'ici, ti assicuro che ci ha solo perso. inoltre in questo provvedimento vengono esentate da pagamento non solo le prime case, ma anche le seconde, le terze ecc (le cosidette assimilate)....mentre prima l'ici sulla prima casa era più basso di quello sulla seconda per esempio. e chi è che possiede 3 o 4 case? un poveraccio?:) gli effetti della norma sono ancora da vedere, ma sicuramente per ora il governo non ha coperto a dovere il buco di fondi causato ai comuni, che magari si vedranno costretti a aumentare le tariffe dei trasporti, o a garantire meno manutenzione, assistenza ecc..ti pare una bella cosa? io preferisco pagare l'ici e avere un comune efficiente e magari non vedere buche o immondizia per strada, dato che inoltre a meno che non sei veramente ricco la detrazione dell'ici ha portato all'aumento di altre tasse, quindi ad esempio personalmente la mia famiglia non ci ha ne guadagnato ne perso, ma è più probabile perdere qualcosina che guadagnarci. inoltre l'ici è tra i fondamenti del federalismo fiscale, e infatti la lega lo vuole riportare in vigore. e comunque in tutto il mondo civile la gestione dei comuni ruota intorno alla tassazione dei beni immobiliari, saranno tutti scemi?
     
    #5633
    Ultima modifica: 3 Giugno 2009
  9. Faber de Andrè

    Faber de Andrè
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    3 Giugno 2009

    sun stavo per postarlo io.


    questo comunque è l'unica cosa che ho trovato relazionata direttamente alle europee anche se penso che il programma sia stato stilato alle precedenti amministrative


    PROTAGONISTI IN EUROPA E NEL MONDO
    Subalterni in Europa, ondivaghi nella politica in Medio Oriente, incerti nei confronti delle minacce del terrorismo internazionale, nei rapporti con gli Stati Uniti e con la Nato, titubanti nel mantenere gli impegni presi. Due anni di governo delle sinistre avevano portato il prestigio italiano ai minimi storici. L’immagine dell’Italia nelle tv di tutto il mondo era quella di Napoli sommersa dai rifiuti, con un governo impotente a risolvere quella emergenza. In pochi mesi l’Italia ha riconquistato in Europa il ruolo che le spetta come Paese fondatore dell’Unione Europea, ha rinsaldato il legame con gli Stati Uniti, ha dispiegato le ottime relazioni del presidente Berlusconi per mediare nella crisi in Georgia dell’agosto 2008 e sta svolgendo un ruolo riconosciuto e autorevole per giungere a una pace duratura tra Israele e Palestinesi.
    Nel corso del 2009, la presidenza italiana del G8, la terza di Silvio Berlusconi, darà modo al nostro Paese di consolidare il proprio ritrovato prestigio, con particolare riguardo all’azione per ricreare tra Stati Uniti e Federazione Russa lo stesso clima di dialogo e di amicizia che era sfociato nel vertice di Pratica di Mare del 2003, che pose definitivamente fine alla Guerra Fredda. Una buona intesa tra Usa e Federazione Russa è la premessa essenziale della pace nel mondo
    CRISI RUSSIA-GEORGIA LA MEDIAZIONE ITALIANA
    “Mai avremmo ottenuto un accordo tra georgiani e russi se Berlusconi non avesse fatto valere i suoi antichi legami di amicizia e fiducia con Vladimir Putin ” Nicholas Sarkozy, 24 febbraio 2009
    Nei giorni più difficili della crisi il presidente Berlusconi ha messo in campo i suoi buoni rapporti con Vladimir Putin per fermare la guerra
    in Georgia e impedire lo scontro in campo aperto tra i due eserciti. Successivamente, il premier si è adoperato per fare in modo di giungere a una soluzione equilibrata della questione, assicurando il forte contributo dell’Italia all’azione condotta da Nicholas Sarkozy, presidente di turno dell’Unione Europea. Il Consiglio europeo straordinario tenutosi il primo settembre a Bruxelles, ha fatto propria la linea del “buon senso” fortemente auspicata dall’Italia. Da un lato l’Europa ha stigmatizzato il comportamento russo nel Caucaso e ha confermato la richiesta alla Russia di completare il ritiro delle sue truppe dalle zone occupate come condizione per negoziare accordi commerciali con Mosca; dall’altro lato non si sono imposte sanzioni e non si è interrotto il dialogo con la Russia, partner strategico irrinunciabile per la stabilità del mondo. L’Europa non può permettersi di considerare quello di Mosca un governo ostile, perchè senza la Russia non è possibile affrontare le delicatissime situazioni in Iran, Afghanistan e nel Medio Oriente. Se la crisi in Georgia non fosse stata risolta positivamente e si fosse ripiombati in un clima da nuova guerra fredda, sarebbe stata una catastrofe.
    MISSIONI ITALIANE DI PACE.
    Il governo è consapevole dei doveri propri di una grande democrazia e sa che l'Italia è cresciuta in prestigio ed autorevolezza grazie all'assunzione di responsabilità ed alla partecipazione allo sforzo collettivo per la pace e la stabilità nel mondo. Da anni i nostri militari sono impegnati in molti Paesi in missioni di pace e di contrasto al terrorismo internazionale. Essi sono apprezzati, ascoltati e richiesti, per le loro capacità e per i risultati ottenuti sul campo. In tutti i contesti in cui sono impiegati, le donne e gli uomini dei nostri contingenti si fanno apprezzare per il loro coraggio, la loro preparazione, la loro umanità, la loro capacità di entrare in relazione con le popolazioni civili che sono chiamati a proteggere. A tutti loro e in particolare a quanti sono caduti nell'adempimento del loro servizio alla patria e alla sicurezza del mondo va la stima, la solidarietà e l'affetto del governo e di tutti gli italiani di buon senso, i quali capiscono che oggi la sicurezza del nostro Paese e la possibilità di costruire pace e sviluppo duraturi nel mondo, passano anche attraverso la presenza militare nelle aree più "calde" del pianeta.
    IL TRATTATO CON LA LIBIA.
    Il trattato di amicizia e di cooperazione con la Libia è frutto di molti anni di attività diplomatica e ha un grande interesse strategico nazionale e internazionale. Il trattato chiude la questione del riconoscimento dei danni morali e materiali per il tempo in cui la Libia è stata una colonia italiana (1911-1945). L’Italia è il primo Paese che nel rapporto con una ex-colonia riconosce le proprie responsabilità con atti concreti.
    In quest’ottica va visto l’impegno di costruire infrastrutture per il popolo libico e di sminare alcune aree del deserto, dove ancora vi sono campi di mine italiane. In totale l’Italia verserà cinque miliardi di dollari di risarcimento in venti anni. Questi denari serviranno per costruire infrastrutture, che saranno realizzate da imprese italiane. I fondi saranno gestiti dalla parte italiana mentre la Libia renderà disponibili i terreni, senza oneri per le aziende costruttrici. L’opera infrastrutturale più grande, del valore di tre miliardi di dollari sarà la strada litoranea che unirà la Tunisia all’Egitto. Inoltre l’Italia si impegna ad assegnare borse di studio universitarie e post-universitarie a 100 studenti libici; a realizzare un programma di cure presso istituti italiani a favore di alcune vittime dello scoppio di mine in Libia; a restituire alla Libia di manoscritti e di reperti archeologici trasferiti in Italia in epoca coloniale. All’inizio degli anni Novanta la Libia era un Paese isolato nella comunità internazionale, colpito da sanzioni ONU e considerato un pericolo per la sicurezza e la stabilità nel Mediterraneo.
    Il trattato continua l’opera di inserimento della Libia in un sistema di relazioni utili alla sicurezza del Mediterraneo e del mondo. Il trattato pone rimedio alle ingiustizie patite dai nostri connazionali. La Libia si impegna ad abrogare tutti i provvedimenti che impongono vincoli o limiti alle imprese italiane operanti in Libia; a concedere visti di ingresso ai cittadini italiani espulsi nel 1970; a sciogliere l’Azienda libico-italiana, che finora si è rivelata un ostacolo allo sviluppo della presenza economica italiana in Libia. Inoltre vengono per la prima volta risarciti i danni subiti dai nostri connazionali, con uno stanziamento di 150 milioni di euro in tre anni. Il governo italiano ha ottenuto dal governo libico la ristrutturazione del cimitero civile di Tripoli, abbandonato dopo il 1970, e lasciato in una situazione che offendeva la dignità dei nostri concittadini. La lotta all’immigrazione clandestina è uno dei pilastri di questo accordo: prevede di attuare pattugliamenti congiunti all’interno delle acque territoriali libiche e di aiutare la Libia a proteggere meglio la sua frontiera Sud nel deserto.
    La Libia ha quasi 2.000 chilometri di frontiera nel mezzo del deserto, da dove i moderni schiavisti fanno passare i clandestini provenienti dai Paesi dell’Africa subsahariana: questo confine sarà monitorato con un sistema satellitare italiano. La costruzione del sistema di monitoraggio satellitare con i confini libici è un accordo che la Libia ha stretto non soltanto con l’Italia ma anche con l’Unione Europea. Per questo il 50% del costo del sistema di controllo dei confini libici, è finanziato dall’Unione europea. Nelle prossime settimane partirà il controllo via mare, con pattuglie guardacoste in comune, per impedire la partenza delle barche dei clandestini verso le nostre coste. Questo coordinamento è esattamente la ripetizione di accordi bilaterali che l’Italia ha in essere con la Tunisia, con l’Egitto (controllo del Canale di Suez) e con il Marocco.
    NOMINA RASMUSSEN SEGRETARIO GENERALE NATO
    Grazie ai buoni rapporti creati in questi anni, in questo caso soprattutto con la Turchia, e grazie alla ottima considerazione internazionale conquistata con il buon governo, Silvio Berlusconi ha anche avuto un ruolo decisivo nella nomina di Anders Fogh Rasmussen a segretario generale della Nato. Nella conferenza stampa finale del vertice Ue-Usa, il premier ha spiegato: "Tutti oggi mi sono stati grati e mi hanno ringraziato per il lavoro fatto con Erdogan. Senza il nostro intervento - ha sottolineato - non ci sarebbe stata la possibilità di arrivare alla nomina del nuovo segretario generale, e questo sarebbe stato un fatto gravissimo".Infatti il premier italiano ha avuto una lunga conversazione con Erdogan durante la fase negoziale per la nomina del nuovo segretario. La Turchia era l'unico Paese della Nato che si opponeva all'elezione di Rasmussen.


    Governo Berlusconi - Temi caldi - Protagonisti nel mondo
     
  10. Faber de Andrè

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    3 Giugno 2009



    cazzo ma sai leggere????


    Da quest'anno non dovranno più pagare l'Ici i proprietari della casa adibita ad «abitazione principale».
    Si tratta della casa dove il contribuente ha la residenza anagrafica. Il contribuente può comunque provare che ha la dimora abituale in un immobile diverso da quello in cui ha la residenza anagrafica e ottenere il beneficio su quell'abitazione.


    vuol dire solo sull'abitazione nella quale VIVI ed è considerata principale

    senza contare che l'assimilazione degli immobili non la decidi tu perché ti piace ma la decide il comune di appartenenza, e comunque si deve attenere alle fasce di rendita catastale.

    conta inoltre che cmq l'uniche tasse che ho vista aumentata fino ad ora è quella sulla spazzatura, visto che cmq hanno intensificato la differenziata.

    Ti ho fatto l'esempio di mia madre che prende 650€ al mese, quindi meno di mille, e ti dico che l'abolizione dell'ICI, nella quale prima non rientrava, a differenza di quello che dici tu, un po' di respiro ce lo ha dato, poco ma lo ha dato.
    L'efficienza di un governo si vede anche da questo.
    Poi ai comuni servono soldi? io ho notato che molti comuni hanno investito sui telelaser e stanno facendo multe a raffica per eccessi di velocità, E FANNO SOLO BENE.


    edit to metal_priest

    guarda sono indignato quanto te, sinceramente penso che l'estremismo in italia al giorno d'oggi sia la miglior forma di espressione politica sia a destra che a sinistra.
     
    #5635
    Ultima modifica: 3 Giugno 2009
  11. MilleniumSun

    MilleniumSun
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    CaccaPisciaculoMerda

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    3 Giugno 2009

    Scusa, ti ho anticipato, è che l ostavo cercando anche io per vedere se dicevano qualcosa di intelligente.
    Ma quà tanto, si va sempre + a rotoli.....
     
  12. The_Metal_Priest

    The_Metal_Priest
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    3 Giugno 2009

    ah li consegnano tre giorni prima delle elezioni? :D

    il PD l'aveva pubblicato sul sito ancora un mese fa ormai.

    il PDL invece niente, sul sito ufficiale c'è scritto di votare silvio e poi una pagina intera di autocelebrazioni su quanto sono stati bravi.

    mi trovi il link per favore?


    edit: ho visto che hai messo la pagina "autocelebrativa".
    se quello è il programma....siamo a cavallo.
     
  13. DeadSkinMask

    DeadSkinMask
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    3 Giugno 2009

    questo lo vedremo..fino a pochi mesi fa non era cosi. stanno apportando modifiche ogni giorno a quanto pare:hihi: probabilmente guarda caso era solo una cosa di facciata per raccimolare più voti (ma va?:grin:) scommetti che l'ici rientrerà totalmente in vigore? non sarei sorpreso a questo punto. e poi ti ripeto..tu ci hai guadagnato? ti levano quegli euro annui di ici, ma aumentano altre tasse. mi spieghi che cazzo cambia? e stai calmino, perchè io sto discutendo civilmente:)
     
    #5638
    Ultima modifica: 3 Giugno 2009
  14. Faber de Andrè

    Faber de Andrè
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    3 Giugno 2009



    ti ripeto che io dal governo berlusconi non ho visto tasse aumentate, ne a me ne a mia madre. semmai ho notato un aumento di detrazioni sulla pensione di mia madre ad opera di irpef dovuta alla finanziaria varata dal prodi appena trascorso con le 74 tasse inventate di sana pianta.


    che poi, chiedo agli altri che hanno letto l'articolo sull'ICI postato da me.
    C'è qualcosa in quell'articolo che dice che i multiproprietari non pagherebbero l'ici?



    edit to metal_priest

    guarda sono indignato quanto te, sinceramente penso che l'estremismo in italia al giorno d'oggi sia la miglior forma di espressione politica sia a destra che a sinistra.
     
  15. DeadSkinMask

    DeadSkinMask
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    3 Giugno 2009

    boh, a me altre tasse sembrano aumentate eccome, e parlo anche in generale..acqua o gas per esempio...il comune è costretto a alzare altre imposte comunali se non ha fondi necessari o no? a me ti ripeto, sembra una cosa che avvantaggia solo alcuni e toglie ad altri. e parlo da neutrale..dato che a me non è cambiato niente, ma non ci ho guadagnato comunque come la maggioranza delle persone. all'inizio doveva essere un abolizione totale (in campagna elettorale ovviamente..) ora guarda caso la stanno ridimensionando piano piano. tutti i lavoratori dipendenti hanno una detrazione sulla busta paga giusto? una di queste detrazioni si chiama addizionale comunale. se la mancanza di fondi dei comuni porta a un aumento di questa addizionale sarebbe un paradosso no? i tagli dovrebbero essere fatti sulle tasse statali, non comunali. se nessuno aveva mai proposto l'abolizione dell'ici e se in tutta europa c'è eccome, ci sarà un motivo no? o l'italia è meglio degli altri? non credo, poi punti di vista:P
     
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