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Poesie...e pensieri

Discussione in 'Chiacchiere' iniziata da NoCtUrN, 20 Luglio 2006.

?

Il poeta che vedresti meglio nelle vesti di un TrueMetallaro ;)

  1. Leopardi

    32,4%
  2. Poe

    21,6%
  3. Ungaretti

    5,4%
  4. Foscolo

    10,8%
  5. Pasolini

    2,7%
  6. Baudelaire

    18,9%
  7. Altro...

    2,7%
  8. Nooo....nessuno di loro può diventarlo!!

    5,4%
  1. Nightcomer

    Nightcomer
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    20 Luglio 2006

    DYLAN THOMAS

    E LA MORTE NON AVRA' PIU' DOMINIO

    E la morte non avrà più dominio.
    I morti nudi saranno una cosa
    Con l'uomo nel vento e la luna d'occidente;
    Quando le loro ossa saranno spolpate e le ossa pulite scomparse,
    Ai gomiti e ai piedi avranno stelle;
    Benché impazziscano saranno sani di mente,
    Benché sprofondino in mare risaliranno a galla,
    Benché gli amanti si perdano l'amore sarà salvo;
    E la morte non avrà più dominio.


    E la morte non avrà più dominio.
    Sotto i meandri del mare
    Giacendo a lungo non moriranno nel vento;
    Sui cavalletti contorcendosi mentre i tendini cedono,
    Cinghiati ad una ruota, non si spezzeranno;
    Si spaccherà la fede in quelle mani
    E l'unicorno del peccato li passerà da parte a parte;
    Scheggiati da ogni lato non si schianteranno;
    E la morte non avrà più dominio.


    E la morte non avrà più dominio.
    Più non potranno i gabbiani gridare ai loro orecchi,
    Le onde rompersi urlanti sulle rive del mare;
    Dove un fiore spuntò non potrà un fiore
    Mai più sfidare i colpi della pioggia;
    Ma benché pazzi e morti stecchiti,
    Le teste di quei tali martelleranno dalle margherite;
    Irromperanno al sole fino a che il sole precipiterà;
    E la morte non avrà più dominio.
     
    #16
  2. Death 666

    Death 666
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    20 Luglio 2006

    [SIZE=-1]Questa speravo tanto di trovarmela alla maturità l'anno scorso! Grande Ungaretti :happy: è stata l'unica volta che ho fatto volentieri una prosa di una poesia!

    Ungaretti - I fiumi

    [/SIZE]Cotici, il 16 agosto 1916.
    Mi tengo a quest'albero mutilato
    abbandonato in questa dolina
    che ha il languore
    di un circo
    prima o dopo lo spettacolo
    e guardo
    il passaggio quieto
    delle nuvole sulla luna

    Stamani mi sono disteso
    in un'urna di acqua
    e come una reliquia
    ho riposato

    L'Isonzo scorrendo
    mi levigava
    come un suo sasso

    Ho tirato su
    le mie quattr'ossa
    e me ne sono andato
    come un acrobata
    sull'acqua

    Mi sono accoccolato
    vicino ai miei panni
    sudici di guerra
    e come un beduino
    mi sono chinato a ricevere
    il sole

    Questo è l'Isonzo
    e qui meglio
    mi sono riconosciuto
    una docile fibra
    dell'universo

    Il mio supplizio
    è quando
    non mi credo
    in armonia

    Ma quelle occulte
    mani
    che mi intridono
    mi regalano
    la rara
    felicità
    Ho ripassato
    le epoche
    della mia vita

    Questi sono
    i miei fiumi

    Questo è il Serchio
    al quale hanno attinto
    duemil'anni forse
    di gente mia campagnola
    e mio padre e mia madre

    Questo è il Nilo
    che mi ha visto
    nascere e crescere
    e ardere d'inconsapevolezza
    nelle estese pianure

    Questa è la Senna
    e in quel suo torbido
    mi sono rimescolato
    e mi sono conosciuto

    Questi sono i miei fiumi
    contati nell' Isonzo

    Questa è la mia nostalgia
    che in ognuno
    mi traspare
    ora ch'è notte
    che la mia vita mi pare
    una corolla
    di tenebre
     
    #17
  3. dreamtheater84

    dreamtheater84
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    Satur9, LA PATENTEEE

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    20 Luglio 2006

    ottimi gusti in fatto d poesia, brava Death:) .... bellissima questa, dv ungaretti attraverso i fiumi parla della sua vita

    ps. fammi sapere se puoi passarmi blackwater park via messenger :)
     
    #18
    Ultima modifica: 20 Luglio 2006
  4. newblackclown

    newblackclown
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    20 Luglio 2006

    nn mi piace, un tentativo di essere Maudit senza estro, curiosità naturale, fantasia compositiva.

    Io adoro tutta la poesia, metto qualcosa che non conoscete, della scuola moderna Italiana:

    Roberto Malan

    Incapacità

    Sottomesso dal mantello
    di un fogliame spento,
    per le troppe stagioni
    passate a sopravvivere,

    mi incastro nella buca più profonda,
    annientando la speranza di un’uscita,
    per disperarmi completamente,
    nella notte avvenente.

    Spettatore forzato,
    mi preparo alla paura,
    di mostruose bellezze
    ed interminabili stelle.

    Vedo l’immagine riflessa,
    di un colore estinto,
    seduto con la sua ombra
    nella mia prima vista rettilinea.

    Incrostazioni immonde,
    libri aperti sull’ asfalto del ruscello,
    che si tingono di inchiostri,
    precipitati
    in braccio alla pioggia,
    che guarda,
    ascolta,
    l’immaginario violino
    scappare dal silenzio.

    Eternamente mi viene,
    il senso del corpo,
    le dita,
    le braccia
    il dita,
    il braccia,
    i capelli,
    il torace,
    il capelli,
    i torace.

    Disgiunto,
    con loro,
    in eterna aberrazione,
    ogni attimo che rimane.

    Eternamente ho perduto,
    il senso del corpo.

    Porta,
    ebano chiaro che zittisce tutta
    la molteplice possibilità del verbo,
    viene inghiottita tra i versi di una poesia fallimentare,
    ha vissuto per una disperazione artificiale,
    l’ha presa a schiaffi,
    legata,
    abbandonata.

    Ipotetico finale,
    impossibile.

    Poi il MAESTRO:

    Dino Campana

    [SIZE=+1]La Chimera[/SIZE] Non so se tra roccie il tuo pallido Viso m'apparve, o sorriso Di lontananze ignote Fosti, la china eburnea Fronte fulgente o giovine Suora de la Gioconda: O delle primavere Spente, per i tuoi mitici pallori O Regina O Regina adolescente: Ma per il tuo ignoto poema Di voluttà e di dolore Musica fanciulla esangue, Segnato di linea di sangue Nel cerchio delle labbra sinuose Regina de la melodia: Ma per il vergine capo Reclino, io poeta notturno Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo, Io per il tuo dolce mistero Io per il tuo divenir taciturno. Non so se la fiamma pallida Fu dei capelli il vivente Segno del suo pallore, Non so se fu un dolce vapore, Dolce sul mio dolore, Sorriso di un volto notturno: Guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti E l'immobilità dei firmamenti E i gonfii rivi che vanno piangenti E l'ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti E ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correnti E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera
    Charles Baudelaire – "La vita anteriore"

    Ho a lungo abitato sotto ampi portici
    che i soli marini tingevano di mille fuochi
    e che grandi, dritti e maestosi pilastri
    rendevano simili a grotte di basalto.

    I marosi rotolando le immagini dei cieli,
    mischiavano in maniera solenne e mistica
    i possenti accordi della loro ricca musica
    ai colori del tramonto riflessi dai miei occhi.

    È là che ho vissuto in calma voluttà,
    nell'azzurro, fra onde, splendori e schiavi nudi che,
    impregnati di profumi, mi rinfrescavano la fronte agitando palme.
    Loro unico scopo, rendere più profondo il segreto doloroso in cui languivo

    Cmq, il mio poeta preferito, è (assieme a Campana) Leopardi, anche se bisogna leggere mille libri per capirlo.
     
    #19
  5. newblackclown

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    20 Luglio 2006

    Quets ainvece è una meravigliosa poesia di un ragazzo siciliano sulla Mafia, per me rende perfettamente l'idea, ha dei doppi-sensi straordinari...in più una lirica disordinata e creativa, unico modo di fare poesia oggi.

    SCONFITTA -Mario Colino

    Mi chiedo, se questa piovra è ancora viva.
    Ora che poso il piede sul suo tentacolo più lungo.
    Ci passeggio sorridente,
    fino a calpestare il capo,
    un guscio viscido,
    che mi fa rovinare a terra.

    Il pavimento,
    è insufficiente a descrivere il suolo,
    visto che da questo marmo bianco,
    sbocciano pietre ad ogni angolo.
    Perché il mio piede è diventato nudo?
    Riesco a sentire i lamenti, sotto, l’involucro silente.

    Infinite volte, ho vissuto queste gesta.
    Infinite volte, ho sentito male al capo.
    Per poi trovarmi ad uccidere nuovamente;
    L’atto stesso dell’indifferenza.
     
    #20
  6. ValeriaR30

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    A Spirit With A Mission

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    20 Luglio 2006

    Tramontata è la luna
    E le pleiadi, a metà della notte;
    Anche giovinezza già dilegua,
    E ormai nel mio letto resto sola.

    Scuote l'anima mia Eros
    Come vento sul monte,
    E scioglie le membra e le agita,
    Dolceamara indomabile belva...

    (Saffo)
     
    #21
  7. ForgottenSunrise

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    Gypaetus Barbatus

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    20 Luglio 2006

    visto che in tanti hanno menzionato SPLEEN, vi consiglio di andare ad ascoltare l'omonima e meravigliosa canzone degli EVER EVE, dove il testo è ispirato ad essa (e ne è una perfetta trasposizione in musica).
    anzi, se non ricordo male, il testo è proprio la poesia recitata in francese. ;)



    PS: Scrivere in bianco per favore.
     
    #22
    Ultima modifica: 20 Luglio 2006
  8. METAL_KILLER

    METAL_KILLER
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    21 Luglio 2006

    THE END

    [FONT=Verdana, sans-serif]This is the end [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Beautiful friend [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]This is the end [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]My only friend, the end [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Of our elaborate plans, the end [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Of everything that stands, the end [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]No safety or surprise, the end [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]I'll never look into your eyes...again [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Can you picture what will be [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]So limitless and free [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Desperately in need...of some...stranger's hand [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]In a...desperate land [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Lost in a Roman...wilderness of pain [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]And all the children are insane [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]All the children are insane [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Waiting for the summer rain, yeah [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]There's danger on the edge of town [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Ride the King's highway, baby [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Weird scenes inside the gold mine [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Ride the highway west, baby [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Ride the snake [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]To the lake, the ancient lake, baby [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]The snake is long, seven miles [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Ride the snake...he's old, and his skin is cold [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]The west is the best [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Get here, and we'll do the rest [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]The blue bus is callin' us [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Driver, where you taken' us [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]The killer awoke before dawn, he put his boots on [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]He took a face from the ancient gallery [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]And he walked on down the hall [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]He went into the room where his sister lived, and...then he[/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Paid a visit to his brother, and then he [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]He walked on down the hall, and [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]And he came to a door...and he looked inside [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Father, yes son, I want to kill you [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Mother...I want to...fuck you [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]C'mon baby, take a chance with us [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]And meet me at the back of the blue bus [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Doin' a blue rock [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]On a blue bus [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Doin' a blue rock [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]C'mon, yeah [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Kill, kill, kill, kill, kill, kill [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]This is the end [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]Beautiful friend [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]This is the end [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]My only friend, the end [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]It hurts to set you free [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]But you'll never follow me [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]The end of laughter and soft lies [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]The end of nights we tried to die [/FONT]
    [FONT=Verdana, sans-serif]This is the end[/FONT]

    ...questa è la mia poesia preferita in assoluto.....
     
    #23
  9. AlbumDesiderium

    AlbumDesiderium
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    Sadder than sadness.

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    21 Luglio 2006

    A volte qualcuno rimane

    Di poesia mi reputo un antico drogato

    (iniziai per solitudine a quattordici anni
    con spinelli in terza rima a sedici mi bucavo
    versi sciolti più tardi m'iniettai - quel tanto -
    parolibere in esperienze neoformaliste)

    Da tempo mi coltivo (solitario) la roba
    Non soffro crisi d'astinenza evito cauteloso
    l'overdose

    M'affratello ai clandestini della parola
    Ai tossicopoetomani ai liricodipendenti

    Agli indifesi in più plaghe temuti dal potere
    Mentalmente perquisiti destinati a campi
    Di deconcentrazione

    E’ canapa indiana la parola e cresce
    In terra di libertà parola trasmutata
    Risignificata – vena musica fionda – era
    In principio

    Sarà anche alla fine

    (a volte qualcuno rimane accartocciato
    in un angolo accanto a versisiringa a volte
    poeti si muore)


    Lucio Zinna
     
    #24
  10. Fleba_il_Fenicio

    Fleba_il_Fenicio
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    Deepest Imago

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    21 Luglio 2006

    Eliot, Cèlan, Ungaretti

     
    #25
  11. newblackclown

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    21 Luglio 2006

    O meglio Quasimodo, la poesia per me ha poco senso tradotta, sopratutto quelle di Saffo, completamente snaturate dal maestro. :) Anche Nievo e Foscolo hanno cambiato completamente l'opera di Saffo, che per me in lingua originale non brilla in modo straordinario.
    Cmq bellissima questa poesia! :happy:
     
    #26
    Ultima modifica: 21 Luglio 2006
  12. Mordvind

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    21 Luglio 2006

    Dato che siamo in tema, qualcuno mi saprebbe dire il titolo esatto di un testo di Leopardi (non è una poesia...) intitolato qualcosa come Dialogo Tra Poltinio(il nome non lo ricordo,...ci assomiglia) e Pol-coso?

    Parla del perchè è sbaglaito il suicidio....l'avevo letta una volta e mi aveva colpito....ma poi non l'ho più trovata :cry: !!

    Cmq ritornando su tema poesie, oltre a tutte quelle di Baudelaire (idolo), segnalo anche "Dualismo" di Arrigo Boito!
     
    #27
  13. Mordvind

    Mordvind
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    21 Luglio 2006

    Son luce ed ombra; angelica
    farfalla o verme immondo
    sono un caduto cherubo
    dannato a errar sul mondo,
    o un demone che sale,
    affaticando l'ale,
    verso un lontano ciel.
    Ecco perché nell'intime
    cogitazioni io sento
    la bestemmia dell'angelo
    che irride al suo tormento,
    o l'umile orazione
    dell'esule dimone
    che riede a Dio, fedel.
    Ecco perché m'affascina
    l'ebbrezza di due canti,
    ecco perché mi lacera
    l'angoscia di due pianti,
    ecco perché il sorriso
    che mi contorce il viso
    o che m'allarga il cuor.
    Ecco perché la torbida
    ridda de' miei pensieri,
    or mansueti e rosei,
    or violenti e neri;
    ecco perché con tetro
    tedio, avvincendo il metro
    de' carmi animator.
    O creature fragili
    dal genio onnipossente!
    Forse noi siamo l'homunculus
    d' un chimico demente,
    forse di fango e foco
    per ozioso gioco
    un buio Iddio ci fe'.
    E ci scagliò sull'umida
    gleba che c'incatena,
    poi dal suo ciel guatandoci
    rise alla pazza scena
    e un dì a distrar la noia
    della sua lunga gioia
    ci schiaccerà col pie'.
    E noi viviam, famelci
    di fede o d'altri inganni,
    rigirando il rosario
    monotono degli anni,
    dove ogni gemma brilla
    di pianto, acerba stilla
    fatta d'acerbo duol.
    Talor, se sono il demone
    redento che s'india,
    sento dall'alma effondersi
    una speranza pia
    e sul mio buio viso
    del gaio paradiso
    mi fulgureggia il sol.
    L'illusion-libellula
    che bacia i fiorellini,
    -l'illusion-scoiattolo
    che danza in cima i pini,
    -l'illusion-fanciulla
    che trama e si trastulla
    colle fibre del cor,
    viene ancora a
    sorridermi
    nei dì più mesti e soli
    e mi sospinge l'anima
    ai canti, ai carmi, ai voli;
    e a turbinar m'attira
    nella profonda spira
    dell'estro ideator.
    E sogno un'Arte eterea
    che forse in cielo ha norma,
    franca dai rudi vincoli
    del metro e della forma,
    piena dell'Ideale
    che mi fa batter l'ale
    e che seguir non so.
    Ma poi, se avvien che l'angelo
    fiaccato si ridesti,
    i santi sogni fuggono
    impauriti e mesti;
    allor, davanti al raggio
    del mutato miraggio,
    quasi rapito, sto:
    e sogno allor la magica
    Circe col suo corteo
    d'alci e di pardi, attoniti
    nel loro incanto reo.
    E il cielo, altezza impervia,
    derido e di protervia
    mi pasco e di velen.
    E sogno un'Arte reproba
    che smaga il mio pensiero
    dietro le basse immagini
    d'un ver che mente al Vero
    e in aspro carme immerso
    sulle mie labbra il verso
    bestemmiando vien.
    Questa è la vita! L'ebete
    vita che c'innamora,
    lenta che pare un secolo,
    breve che pare un'ora;
    un agitarsi alterno
    fra paradiso e inferno
    che non s'accheta più!
    Come istrion, su cupida
    plebe di rischio ingorda,
    fa pompa d'equilibrio
    sovra una tesa corda,
    tal è l'uman, librato
    fra un sogno di peccato
    e un sogno di virtù.
     
    #28
  14. LauraPalmer

    LauraPalmer
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    21 Luglio 2006

    minerva jones
    io sono minerva, la poetessa del villaggio,
    fischiata, schernita dagli screanzati della strada
    per il mio corpo pesante, l'occhio storto e il passo rotolante,
    e ancora quando Butch Weldy
    mi prese dopo una caccia brutale.
    Mi lasciò al mio destino con il Dottor Meyers;
    e io affondai nella morte, intirizzita dai piedi in su,
    come chi scende sempre più profondo in un torrente ghiacciato.
    C'è qualcuno che vuole andare al giornale del paese,
    e racogliere in un libro i versi che scrissi?
    Avevo tanta sete d'amore!
    Tanta fame di vita!

    Conrad siever
    non in quel giardino in rovina
    dove i corpi sono succhiati nell'erba
    che non nutre greggi, e in sempreverdi
    che non danno frutti.
    Là dove lungo le passeggiate ombrose
    s'odono vari sospiri,
    e si sognano sogni anche più vani
    di vera comunione con le anime dei morti.
    Ma qui sotto l'albero del melo
    che amavo e vigilavo e sfrondavo
    con mani nodose
    nei lunghi, lunghi anni:
    qui sotto le radici di questa spia del nord
    muoversi nel mutamento chimico e nel cerchio della vita,
    nella terra e nella carne dell'albero,
    e negli epitaffi viventi
    di mele più rosse!
    (edgar lee masters,antologia di Spoon River)

    Per un istante d'estasi
    Noi paghiamo in angoscia
    Una misura esatta e trepidante,
    Proporzionata all'estasi.
    Per un'ora diletta
    Compensi amari d'anni,
    Centesimi strappati con dolore,
    Scrigni pieni di lacrime.


    Un'orrenda tempesta annientò l'aria -
    Erano poche e livide le nubi -
    Un'ombra, come il manto d'uno spettro,
    Nascose terra e cielo.
    Delle forme ghignavano sui tetti
    E sibilavano nell'aria
    E scuotevano i pugni, digrignavano i denti,
    Agitavano chiome convulse.
    Schiarì il mattino, sorsero gli uccelli,
    Gli occhi opachi del mostro
    Lentamente si volsero alla costa d'origine,
    E fu la pace un Paradiso!

    V'è un angolo di luce
    Nei meriggi invernali
    Che opprime come musica
    D'austere cattedrali.
    Una celeste piaga
    Ci dà, senz'altro segno
    Che il tramutarsi intimo
    D'ogni significato.
    Insegnarla è impossibile -
    Il suggello è l'angoscia,
    Imperiale afflizione
    Discesa a noi dall'aria.
    Quando viene, il paesaggio
    Ascolta, fino l'ombre
    Trattengono il respiro.
    E quando va, somiglia alla distanza
    Sul volto della morte.

    (emily dickinson)
     
    #29
  15. NoCtUrN

    NoCtUrN
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    21 Luglio 2006

    Lo sai??pensavo ke i Burzum erano satanisti sfegatati/sbudellati...pensavo che trattassero nei loro testi solo di quello...e invece?un testo molto bello e profondo....
     
    #30

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