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Nucleare ed energie rinnovabili: strade opposte, parallele, percorribili o no?

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Asperger, 24 Novembre 2008.

  1. raffomaster

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    11 Maggio 2010

    Ho visto il documentario di Report postato da Ventuzzo (:******)

    Sono rimasto a bocca aperta. Praticamente chi ha elogiato il nucleare sotto diversi aspetti in questo topic è stato sbugiardato alla grande dai grandi esperti e nelle interviste del documentario! :D
     
  2. raffomaster

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    11 Maggio 2010

    Esattamente. Quello che si evince (all'inizio del documentario) è che le centrali nucleari basano tutto sulla sicurezza delle stesse, MA NON A LIVELLO SANITARIO!
    Nel documentario si vedono anche le prove dell'ente che si occupa delle radiazioni (lo dico in maniera grezza perchè non me lo ricordo, è tardi XD) che, più si avvicinavano ad una centrale nucleare in Francia (ho detto FRANCIA!) e più si avevano radiazioni di varie sostanze molto pericolose, oltre che inquinare il territorio (dove si producono beni alimentari derivanti la terra, oltre che l'acqua delle falde che bevono), con un aumento esponenziale del rischio di leucemie e tumori.
    La Merkel poi, in tedeschia, ha fatto fare dei controlli sulle centrali nucleari e dai rapporti degli esperti responsabili dei controlli si evinceva la stessa cosa.

    Quindi, come ho detto sempre, LE CENTRALI NUCLEARI FANNO MALE ALLA SALUTE perchè liberano sostanze radioattive molto dannose. E qui non si può essere contrari.
    Sempre dal documentario, questa è una cosa giustissima. Non ricordo ora il discorso, dovrei rivederlo e "studiarlo", ma a quanto pare è un circolo vizioso... si costruiranno sempre più centrali nucleari, e chi beneficierà sarà solo il produttore e non l'utenza, che vedrà sempre più alte le proprie bollette.
    Peraltro non cambierà nulla a livello di "convenienza" per lo stato.
    Sempre da Report c'era l'esperto francese che diceva che, costruendo le centrali, devi fare enormi investimenti per "l'estrazione". Poi bisogna fare enormi investimenti per arricchire l'uranio. Quindi il problema è: o fai investimenti che sono enormi e non valgono la spesa, perchè non c'è rientro economico neanche a pregarlo, oppure compri all'estero. Quindi cosa si risolve? NULLA!
    Gia...

    Io, vedendo questo benedettissimo documentario, mi sono spaventato molto di più di quanto gia lo ero. Sapendo che, poi, nel Salento sono in programma 3 (E DICO 3) centrali nucleari (come se non bastasse la zona industriale di Taranto e quella di Brindisi, che fanno si che il mio territorio fosse uno dei più inquinati AL MONDO), IO NON LE VOGLIO.
    Chissà perchè :hihi:
     
  3. The Neuromancer

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    11 Maggio 2010

    a) Putin è un grande amicone. Inoltre cooperiamo anche per i gasdotti North/South Stream a parità di condizioni, tramite gli accordi Eni-Gazprom. Anzi il North Stream è partecipato anche da Gaz-de-France. Sai perché? E' indispensabile.

    b) Chernobyl era obsoleta e malmessa già nel 1989.

    c) Il sole e il vento non possono brillare/soffiare più di quanto già non facciano. In caso di mancanza di energia bisogna comunque costruire per ogni impianto eolico/fotovoltaico l'equivalente impianto a carbone/idroelettrico perché l'industria non aspetta i mulini a vento (l'eolico altro non è che un mulino che, collegato ad un impianto converte l'energia ricavata dai venti in energia elettrica).

    d) L'Australia è un continente più autosufficiente dell'Italia che è una piccola nazione. Fare esempi a casaccio non serve, meglio spiegare perché tutta Europa e gli ex-stati URSS sono dotati di centrali e non intendono dismetterle. Già che ci sei includi anche il Giappone, gli USA, la Cina, l'India. E perché la Germania avrà un aumento esponenziale dei costi per il mantenimento dei suoi parchi eolici senza svincolarsi dal nucleare, che fornisce il 30% del suo fabbisogno e così sarà sempre. E' questione di politica di potenza, mica noccioline. Se bastassero sole evento allora sarei d'accordo, ma così non è.

    e) Sì, tafazzismo della classe dirigente italiota, che non doveva concedere margini decisionali a chi (il popolo) è indondato quotidianamente dalle menzogne propagandate dalle lobbies di affaristi "verdi", multinazionali proprio all'indomani di una tragedia come quella di Chernobyl.
     
    #378
    Ultima modifica: 11 Maggio 2010
  4. raffomaster

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    11 Maggio 2010

    Si, ma non c'entra nulla con il discorso ;)
    Semmai prima.
    A parte che nessuno ha mai detto che le rinnovabili immediatamente sostituiscano del tutto tutte le centrali di produzione energetica di qualsiasi tipo. Poi la produzione energetica riguardante il fotovoltaico deve migliorare (cioè l'efficienza), ma producono solitamente un surplus di energia tale da poter essere immessa nella rete, con la conseguenza che quando c'è maggiore richiesta di energia c'è la disponibilità e non si rischiano blackout o mancanze.
    Non direi che è un esempio a casaccio. Visto che è comunque una grande nazione, non popolatissima ma comunque grande, è molto lampante il fatto che non serve installare centrali nucleari per avere un approvvigionamento costante di energia ;)
    Infatti dal 2002 in Germania c'è una legge che dice che non si può più costruire centrali nucleari, e si spegneranno (senza essere modernizzate) le centrali che si avvicinano a fine vita.
    Obama ha poi detto che il suo obiettivo è la smantellazione dell'energia nucleare, sia per fini energetici che militari.
    Ma smettila... lobbisti verdi :rotfl:
    Non per qualcosa: sai cos'è un referendum? Di solito decide il popolo, eh :hihi:

    E comunque nel referendum non si decideva che l'Italia non doveva essere con le centrali.
     
  5. Comedian

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    11 Maggio 2010

    scusate ma faccio un proseguo della discussione chiusa solo per chiarire un punto.

    l'incidente di Chernobyl è avvenuto sostanzialmente per un errore umano.
    Ovviamente non c'erano nemmeno le misure di emergenza necessarie, ma questo sarebbe avvenuto anche in altre nazioni e in altre centrali.
    forse non ti è chiaro il discorso che ti ho fatto, se vuoi te lo spiego + nello specifico.

    Sono 60 anni che la mattina (fascia oraria che costa il triplo normalmente) si va avanti con l'idroelettrico, per un motivo semplice: si ottiene molta più potenza per breve tempo, che serve per l'attività mattutina delle fabbriche appena aperte appunto.

    Perchè conviene pompare l'acqua di notte in quota (quando l'energia elettrica costa meno ovviamente), far girare una pelton la mattina e vendere quell'energia al triplo.

    Se tu volessi ottenere la stessa potenza in quella fascia non credo basterebbe una centrale nucleare, manco 3.
    Sicuro sicuro?

    ma quali lobbies verdi che dopo si è andati avanti a carbone e petrolio?
     
  6. The Neuromancer

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    11 Maggio 2010

    "Infatti dal 2002 in Germania c'è una legge che dice che non si può più costruire centrali nucleari, e si spegneranno (senza essere modernizzate) le centrali che si avvicinano a fine vita.
    Obama ha poi detto che il suo obiettivo è la smantellazione dell'energia nucleare, sia per fini energetici che militari." raffomaster

    a) Non c'è niente di più normale dello spegnere le centrali a fine ciclo. Resta quel 30% che di certo non sarà colmato con specchi e ventoloni. Ma il petrolio no. Il carbone no. Il legno no. Cosa allora?
    b) Obama è in pieno revival imperialistico, adesso vorrebbe proibire tutto a tutti (magari concedendosi qualche strappo alla regola per sè) facendo piccoli "accordi di Yalta" con la Russia, che in questi frangenti è certamente da criticare. Concretamente fa l'opposto. Non c'entra il nucleare militare ma per curiosità vorrei sapere le lobbies israeliane che lo finanziano e che gli hanno piazzato nomi come Nancy Pelosi e Rahm Emanuel, saranno così docili da permettere senza battere ciglio lo smantellamento dei 300 missili atomici clandestini (illegalmente, per l'ONU e per Jimmy Carter) in dotazione a Israele.
    c) L'Australia è grande (è di fatto un continente autonomo) e poco popolosa: l'esatto opposto dell'Italia e dell'Europa.
    d) Sì esistono lobbies dell'energia rinnovabile. E' normale, visto quello che costano, che debbano poggiare i propri ricavi sugli investimenti pubblici degli Stati, visti i costi insostenibili per un privato (che non sia multimiliardario).
     
  7. The Neuromancer

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    11 Maggio 2010

    Non è necessario che una lobby prevalga perché sia una lobby. Sono raggruppamenti di interessi in uno stesso settore. C'è chi produce questa roba, quindi ha interesse che si venda, come per qualunque altra cosa. Il motivo per cui non riescono a prevalere è perché sono una delle possibilità per una strategia differenziata (quella che io sostengo), non sono credibili come alternativa.
    Come referente principale in politica hanno Al Gore, che improvvisamente s'è scoperto ambientalista e pollicione verde. E visto che in America nessuno dice niente n'è fa propaganda a livello nazionale e mediatico senza essere adeguatamente supportato da quattrini e agibilità mediatica, non mi sembra di dire cose così insensate.
     
  8. Insilence

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    11 Maggio 2010

    Voglio tornare a rispondere utilizzando le parole di un ragazzo trovate su di un blog:
    "Il settore industriale e di ricerca più importante dell'italia come paese evoluto, facente parte dell'europa e discendente consanguineo di enrico fermi amaldi e dei fisici di via panisperna a roma, è stato distrutto come in nessun altro paese industrializzato (65,8% del mondo una energia elettrica da fonte nucleare, comprendendo tutti anche il terzo mondo) dagli interessi politici ed economici italiani derivanti dal petrolio, a cui il nostro paese in quanto colonia americana (perchè ha perso la seconda guerra mondiale) deve sottostare.
    enrico mattei era un partigiano diventato presidente dell'ENI, si è messo contro gli interessi del petrolio ed è morto in un incidente aereo, guarda caso. aldo moro ha firmato il piano unificato nucleare nel 1969 mai realizzato e svariato contratti per non essere più dipendenti dal patrolio delle 7 sorelle e non è morto di morte naturale. Felice Ippolito presidente del CNEN poi ENEA e membro del consiglio di amministrazione dell'ENEL è stato processato e sputtananto per 11 anni per l'acquisto di una borsa in finta pelle, comperata con soldi pubblici, poi rilasciato perchè il fatto non sussisteva, e il processo che gli ha distrutto la carriera e proibito di realizzare il piano unificato nucleare e il progetto CIRENE (reattore completamente realizzato in italia funzionante a uranio naturale e moderato ad acqua pesante). Il fatto è che il potere politico è basato sull'ignoranza del popolo. Il nostro paese è l'unico ad avere tasse e bollette altissime perchè importiamo l'86% dell'energia che ci serve sotto forma di petrolio o gas.
    il rimanente è idroelettrico.
    E' importante conoscere e dare la possibilità di conoscere attraverso persone che sono competenti e non politicizzate, perchè la scienza, cioè la fisica e l'ingegneria sono cose molto serie e possono portare e dare tanto alla collettività.
    Concludo dicendo che le fonti rinnovabili sono un ottimo strumento di supporto ai consumi nazionali ma non sono sufficienti. esempio: un treno eurostar per funzionare esige di una potenza di 8.5MW. un campo fotovoltaico realizzato ad ancona della dimensione di 120 campi da calcio ha una potenza di picco di 80 MW con un rendimento medio del 10% genera una potenza di 8MW, per cui non è in grado di farlo funzionare. per uso civile si deve sviluppare tutto, ma le industria necessitano di troppa energia, e l'unica via per non bruciare petrolio o carbone è il nucleare"

    Questi sono dati non opinioni. Bisogna prima conoscere i dati e poi farci un'opinione, ve ne prego, è fondamentale. Capisco le paure che si hanno ma sappiate che i cancri nati a causa di combustione di cobustibile fossile sono ACCERTATI e in numero molto maggiore di quelli ACCREDITATI ma non provati causate dalle centrali nucleari.

    Che l'Italia sia un paese "anormale" è chiara (dal documentario è evidente il fatto che la ditta che dovrebbe occuparsi di stoccaggio rifiuti è incompetente e sta lì perchè amica di chissacchi) ma siamo noi/voi che saremo classe dirigente futura e scegliamo la classe dirigente attuale.
    Basta votare dei vecchi (Berlusconi\Bersani\DiPietro\Bossi) analfabeti e arrivisti. Ragionate e rischiate. Come si fa a votare un analfabeta come il figlio di Bossi?

    Ma queste sono considerazioni che devono essere fatte DOPO aver letto e capito i DATI. Parliamo di quello e poi delle opinioni.

    Un saluto
     
  9. The Neuromancer

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    11 Maggio 2010

    Quotone senza esitazioni. Sarebbe da citare in blocco ma la parte significativa è quella che ho evidenziato.
     
  10. Insilence

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    11 Maggio 2010

    Voglio solo precisare una cosa. Quando dico che il popolo è ignorante non dico che io sono superiore agli altri o che esiste una parte di conoscenti e una parte di ignoranti. Il popolo è composto da economisti, fisici, ingegneri, sportivi, casalinghe, operai, maestri e così via. Tutte egualmente importanti in un discorso di ecosistema sociale. E' naturale che un informatico non sappia di didattica così come un maestro non conosca di ingegneria. Il dovere del popolo è farsi un'opinione e delegare un manipolo di uomini a governare (amministrare?) la cosa pubblica. Il problema è che si pilotano le opinioni omettendo dati o (peggio ancora) falsificandoli. Nel dovere del popolo c'è anche il fatto che (secondo me) deve informarsi e usare le proprie conoscenze per informare cercando di semplificare il più possibile le proprie conoscenze per renderle usufruibili da tutti. Oggi la rete ci dà un'opportunità unica e per questo approfitto di forum e quant'altro per condividere con tutti le mie conoscenze che possono essere oggetto di discussione e magari di confutazione da parte di conoscenti maggiori di me che mi permettano di rafforzare o modificare le mie opinioni. Scusatemi se mi sono permesso di annoiarvi con questa precisazione ma la ritenevo d'obbligo per evitare equivoci che potessero uccidere la discussione

    Un saluto
     
  11. VentoGrigio

    VentoGrigio
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    11 Maggio 2010

    Vorrei sapere se coloro che sono favorevoli al nucleare sarebbero disposti a vivere a poche centinaia di metri da una centrale nucleare e/o da un deposito di scorie radioattive e materiale di questo tipo. Se sì, vi ricordo che ci sono numerosi studi che evidenziano come vi sia una proporzionalità diretta tra l'incidenza di alcune malattie come tumori e leucemie e la vicinanza con queste fonti di radiazioni.
    Sinceramente preferisco vivere con meno energia elettrica a disposizione (leggi: risparmiare anche in modo pesante) che avere una simile porcheria vicino. Anche perché è facile dire "figo il nucleare, tanto ci sarà qualcuno che si prenderà i rifiuti", "qualcuno" che si prenderà i rifiuti non è un ente astratto :)
     
  12. dreamtheater84

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    Satur9, LA PATENTEEE

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    11 Maggio 2010

  13. The Neuromancer

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    11 Maggio 2010

    Si. Perché rifiuti e radiazioni sono gestibili e stoccati in determinati siti/aree protette come qualunque rifiuto tossico. E Perché chi abita in Piemonte e in Friuli le ha già a qualche chilometro senza poterci fare nulla.
    Inoltre non c'è Lega Nord che tenga, per me chi si permette di mettere a repentaglio una politica energetica nazionale immediatamente dopo essere eletto presidente della regione, per mero tornaconto elettorale va defenestrato nell'immediato.
    Il resto lo si fa con la ricerca, con la scienza e con la tecnologia. Non capisco perché la ricerca e innovazione valgono per le fonti rinnovabili, mentre vale zero per il nucleare, che in passato ha anche consentito progresso nella medicina. Il nucleare è obsoleto, le pale a vento no. Mistero della fede.
     
  14. Insilence

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    11 Maggio 2010

    Hai fatto bene a quotarti perchè il tuo post mi era sfuggito e di questo me ne scuso.
    Partiamo da 2 considerazioni traendo brani dall'articolo:
    1)“la crescita dei consumi elettrici, dopo la crisi, sarà rallentata e le rinnovabili potrebbero produrre nel 2030 dal 39 al 45% dell’elettricità consumata”.
    Questo vuol dire che il dossier si basa su 2 condizioni iniziali e cioè diminuzione della richiesta elettrica e aumento dell'efficienza dei rinnovabili (ricordatevi di cosa comporta l'aumento di uso delle biomasse di cui abbiamo parlato prima e quindi riflettete anche sugli effetti collaterali). Cose tutt'altro che dimostrabili in quanto assunte come base dello studio. Una cosa sulla quale non dovete mai cascare sono proprio gli studi di andamento e le statistiche. Immettendo le condizioni iniziali più appropriate si può dimostrare tutto e il contrario di tutto. Bisogna ragionare PRIMA sui dati reali e poi vedere cosa dicono gli "analisti".
    2)"una domanda aggiuntiva di nuove centrali nucleari non troverebbe spazio almeno fino al 2030."
    Come ho precedentemento detto e cercato di dimostrare i tempi di costruzione di un impianto e di messa in funzione per uso commerciale richiede circa 30 anni. Partire oggi vuol dire avere un impianto funzionante nel 2040, quindi, leggendo il dossier, siamo già in ritardo.

    Per quanto riguarda Vento:
    Vento, oggi la maggiorparte di noi vive vicino ad inceneritori che (mi spiace non poter linkare i documenti ma li ho solo cartacei) che fanno danni PROVATI maggiori dei danni NON PROVATI delle centrali nucleari. Vi ripeto, gli studi dicono quello che vogliono sentirsi dire i commitenti (chiedete a qualsiasi ricercatore di qualsiasi università che hanno studi commissionati da aziende private). Fidati solo dei dati ACCERTATI. Inoltre i danni prodotti dalla combustione di combustibile fossile anche a livello ambientale sono comunque maggiori di quelli provocati da tutti gli stabilimenti mondiali.

    Vi prego di non credere alle favole dell'energia "pulita". Non esiste. Ogni forma di produzione energetica costa in termini ambientali e di salute. Si distruggono coste e ecosistemi per impiantare impianti eolici (ultimo il caso Edison che vuol costruire le pale a S'Archittu in sardegna devastanto una costa millenaria). I pannelli fotovoltaici richiedono SILICIO la cui lavorazione produce danni ambientali (a causa degli acidi necessari per la lavorazione dello stesso) e produzione di CO2. Le biomasse hanno procurato già ora danni enormi a popoli che si sono trovati messi alla fame a causa di un mercato in espansione (senza contare intere popolazioni cacciate dal loro habitat per poter convertire foreste in coltivazioni) e tutto questo per una produzione di energia estremamente bassa.

    E' la storia dei ripetitori, nessuno vuole vivere sotto un ripetitore ma tutti vogliono il cellulare, internet wifi, e chi più ne ha più ne metta.
    Ogni cosa ha il suo costo, bisogna decidere se il beneficio è maggiore del costo.....tutto qua!
     
  15. atheist81

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    crusade of centerb&rustel

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    11 Maggio 2010


    silvia il problema è anche che quante persone vorrebbero vivere sotto una pala eolica alta 30 metri che gira in continuazione oppure vedere un bel girasole fotovoltaico? a parole so tutti bravi ma alla fine la triste verita è che o nuke o rinnovabili alla gente vedere quelle cose nel proprio giardino faincazzare, e questa è una cosa triste........
     

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