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Nightwish

Discussione in 'Power Metal' iniziata da Deleted member 1570, 16 Luglio 2004.

  1. Sir_Fingolfin

    Sir_Fingolfin
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    10 Aprile 2020

    Inizialmente ho ceduto ai leaks che girano da più di una settimana, ma dopo un paio di ascolti ho deciso di aspettare anche io, perché sono canzoni con un lato lirico molto importante e in giro non si trovavano i testi. Chissà quando mi arriverà il cd in questa situazione :(
    Scrivo una mia superficiale recensione sul primo disco, non ancora definitiva ma frutto di pochi ascolti. Prima di tutto, i singoli davvero non rappresentano in alcun modo il disco, soprattutto Noise. Tanto erano easy listening e safe i singoli, quanto invece più rischioso e stratificato è risultato l'album: questo infatti presenta canzoni che esulano dal normale schema ABABCB, pochi ritornelloni bombastici e momenti facilmente cantabili. La produzione è davvero ottima, favorita dal fatto che l'album è stato asciugato molto da tutte le esagerazioni orchestrali di EFMB (dirottate sul secondo disco). Il suono proposto è peculiare e talvolta sperimentale: si va dall'intro super atmosferico e quasi ambient di Music, al tribale appunto di Tribal, al quasi prog(!) di Procession, che non ha neppure un vero ritornello, al quasi doom (!!) di endlessness. In generale è un album intimo, introverso e meditabondo. Poche canzoni in puro stile nightwish, pochissimi chorus da stadio, tutto sommato anche poche canzoni (anche se il minutaggio arriva comunque a 50 minuti). Considerazioni sparse sui singoli: Kai molto più convincente e libero che sul precedente, pazzesco su Tribal; Emppu e i soli ormai sono un ossimoro, purtroppo (ma lo avevamo capito da almeno un paio di cd); Marco più in ombra del solito sui cori ed armonizzazioni, dove si sente più Troy (che fa un ottimo lavoro) che lui, ma ha poi la possibilità di avere un brano quasi tutto suo con Endlessness; Tuomas in palla sul versante melodico, sceglie spesso il piano classico oltre ai sintetizzatori; l'annosa questione di Floor... ecco, questo è un argomento tosto. Da un lato è usata al 100%: il disco è pieno zeppo di virtuosismi vocali, strofe verbosissime in cui la Valchiria olandese deve fare impressionanti sali e scendi su tonalità anche molto scomode. Il suo range è usato tutto, la voce suona più libera e qua e là ci sono momenti sensazionali (il finale di Shoemaker vi farà rizzare ogni pelo del corpo). Allo stesso tempo però, l'impressione è che venga usata più come un violino virtuoso che non come una cantante vera e propria: certe delle strofe che si trova a cantare sono talmente verbose e virtuosistiche che tanto varrebbe sostituirla con un violino preregistrato! Inoltre, come sul precedente, viene troppo tenuta al guinzaglio sotto il punto di vista della potenza canora: solo sulla già citata Shoemaker, su Tribal e sul finale di How's The Heart ha la possibilità di far andare i polmoni, ed è un vero peccato.
    Infine un veloce track by track:
    1) Music: il brano di apertura dà subito idea dell'atmosfera del disco. Una lunga intro ambient di 3 minuti ci introduce nella canzone, secondo me una delle migliori del lotto. Tolto il lungo intro, la canzone tutto sommato non si allontana tantissimo dai canoni delle normali canzoni nightwish, ma suona fresca ed incredibilmente ammaliante, partendo pianissimo e andando in costante climax. Piccolo ma gustoso assolo, una Floor ispiratissima su un brano che sarà una fenomenale apertura per i concerti.
    2) Noise: la conosciamo tutti. Mi limito a dire che qui suona meglio che come singolo, perché fa sentire a casa in mezzo ai tanti brani atipici dell'album. Forse però è sparata troppo presto, e suona incredibilmente tamarra dopo la delicata Music.
    3) Shoemaker: secondo apice del disco per il sottoscritto. La prima metà del brano è peculiare: la canzone parte tosta, con un riff roccioso che ricorda un po' Song of Myself (con un grandissimo Kai), ma invece di esplodere nel classico ritornellone ci troviamo un Chorus delicatissimo, quasi a cappella. Dopo un breve pezzo recitato, il brano svolta in un finale che è l'apice assoluto di Floor su disco con i Nw. Non dico altro.
    4) Harvest: anche questa guadagna qualcosa su disco, essendo il brano più catchy e facile da memorizzare dell'album
    5) Pan: atmosfere quasi alla Imaginaerum per questo brano che farà contenti gli amanti del periodo Annette; la strofa è condita da un arpeggio ipnotico di Tuomas su cui vocalizza Floor. Altro finale in crescendo.
    6) How's The Heart: semi ballad delicata e dolce, con una ispiratissima Floor. Forse in mezzo al resto del disco suona un po' banale, ma il ritornello si incolla alla memoria e non se ne va più. Bellissima la chiusura, prima con una Floor ad alte frequenze (finalmente) e poi un delicatissimo outro a cappella.
    7) Procession: il brano più atipico del disco. Si presenta come una sorta di ballata molto delicata, ma è aperta da un synth quasi fantascientifico e come detto non presenta neppure un vero ritornello. Personalmente la trovo il punto più debole dell'album, perché mi pare non vada a parare da nessuna parte, sembra quasi un crescendo costante che però non sfocia in nulla. Va detto però che Floor qui è dolcissima e strepitosa, la canzone è unica e peculiare.
    8) Tribal: che botta pazzesca. Kai scatenato, Floor finalmente cattiva, Emppu con un riff così graffiante che ci si può grattuggiare il parmigiano. Il terzo apice per il sottoscritto, nonché forse l'unico vero pezzo metal del disco insieme a Noise e Pan.
    9) Endlessness: questa canzone farà discutere. Inizialmente non mi ha fatto impazzire, ma poi mi è cresciuta tantissimo con gli ascolti. Marco canta come un cattivo della disney ma su un brano straordinariamente atipico. I primi 4 minuti sono pazzeschi, con un intro lento e quasi-doom in apertura, riff misterioso e un chorus ammaliante come pochi nonostante un'atmosfera quasi da Muse (!!!). Il brano sarebbe da eccellenza assoluta se non si perdesse un po' dopo la metà della canzone, ma chiusura comunque davvero degna di un disco diverso, che osa e che non può lasciare indifferenti, nel bene e nel male. Sicuramente dividerà la fan base. Unico consiglio è dare tempo e ascolti a questo cd, davvero difficile da assimilare ad un primo ascolto. Mi è cresciuto tantissimo e non fatico a metterlo sopra il predecessore, anche se manca una suite epica degna di Ghost love score, Poet and the Pendulum e simili.
     
    #5506
    Ultima modifica: 10 Aprile 2020
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  2. Sir_Fingolfin

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    10 Aprile 2020

    Intanto la band ha deciso di caricare tutto il primo disco sul proprio canale youtube con dei lyrics video molto ben fatti. Unica eccezione è how's the heart uscita sul canale della Nuclear come terzo ed ultimo singolo:
     
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  3. Sorhin

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    10 Aprile 2020

    Non sono riuscito ad andare oltre la quinta canzone...Questo disco, non so perchè, ma riesce a mettermi un sonno pazzesco. :sleep:
     
  4. 3cod3

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    10 Aprile 2020

    Quello che posso dire dopo il primo paio di ascolti è che il loro album più ispirato dai tempi di DPP :stare:
     
  5. Hesperus93

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    10 Aprile 2020

    1. Music: sul finale ha alcuni passaggi parecchio già sentiti, le solite robe, ma il resto mi piace (soprattutto l'intro). Già da sola vale più di tutto l'orribile Endless Forms Most Beautiful. Promosso, ma senza molto entusiasmo;
    2. Noise: Storytime + Bye Bye Beautiful + parti sfacciatamente copiate dalla melodia della sigla di Game of Thrones + special aggressivo buttato lì a random + testo banale. Provo imbarazzo e noia per questa canzone sul livello delle robacce riciclone di EFMB. Oltretutto, il passaggio dall'eleganza di Music alla tamarraggine di Noise è straniante. Bocciato nettamente;
    3. Shoemaker: la melodia vocale delle "strofe" sembra un esercizio da fare a lezione di canto; forse un po' artificiosa, però funziona molto bene e rende orecchiabile un brano dalla struttura poco prevedibile. Al contrario, a essere prevedibili sono i riff di chitarra (Emppu fantasia 0). Grazie al finale, che mi ha emozionato, il brano si guadagna la mia promozione;
    4. Harvest: ricalca le produzioni di folk pseudo-irlandese, però le melodie non sono male. Inoltre lo special, pur richiamando My Walden, tutto sommato è caruccio, anche se la parte migliore resta quella all'inizio del brano (quasi alla Angel Fall First). Il testo, invece, credo sia piatto (n.b. ho letto i testi solo dei primi due singoli, quindi evito di commentare gli altri). Nell'insieme, mi sembra un compitino senza infamia e senza lode. Purtroppo dopo tre ascolti mi è venuto parecchio a noia, per cui mi tocca bocciarlo;
    5. Pan: l'intro fa tanto Century Child. Le strofe sono piacevoli, ma il resto sembra stato scritto dieci/quindici anni fa. Ci sono anche dei passaggi orchestrali che mi ricordano la colonna sonora di Pirati dei Caraibi. Tutto sommato il brano scorre senza intoppi e senza infastidire, ma non mi fa venire voglia di dedicargli altri ascolti. Per me questo brano è bocciato, ma di poco;
    6. How's the Heart?: parte come la loro classica semi-ballad celticheggiante composta con lo stampino, ma poi migliora. I riff di chitarra li trovo totalmente inutili, avrebbe avuto più senso un brano totalmente orchestrale; almeno secondo me. Non male la prova vocale di Floor, carino il ritornello, bello il finale a cappella. Brano promosso, ma anche stavolta senza fare i salti di gioia;
    7. Procession: il synth iniziale mi ha spiazzato, il che accade di raro con i NW. In generale, il sound di questo brano fa molto Muse. La struttura ha un crescendo monco, che sembra morire su se stesso, però curiosamente non mi ha infastidito. Anzi, in realtà credo sia non solo il mio brano preferito dell'album, ma anche uno dei più interessanti della produzione recente dei NW. Era da Scaretale che non sentivo questa freschezza, con la differenza che Procession risulta molto meno dispersiva e annacquata. Peccato solo per un passaggio che ricorda un po' The Poet and the Pendulum, ma in generale il brano mi piace molto. Decisamente promosso;
    8. Tribal: ma possibile che Emppu non si accorga di fare da anni sempre le stesse cose? Che noia quei riff! Capisco che abbia pochissimo spazio di manovra, visto che la composizione è in mano a Tuomas, però a questo punto avrebbe avuto più senso un brano orchestrale. E lo dico con amarezza, perché in generale il brano mi piace non poco, soprattutto grazie alle percussioni. Mi sembra un piacevolissimo mix di Myrath, Ayreon ed Epica. Coinvolge e ha un bel tiro (grazie, Kai Hahto!): promosso;
    9. Endlessness: tolto l'intro, che col suo essere simil-doom mi ha colpito, il resto è davvero già sentito. Ci si potrebbe stare ore a cercare i riferimenti; in particolare c'è un riff che sembra quello stra-abusato di Master Passion Greed ma rallentato e con qualcosa di Sahara. Poi ci sono anche dei passaggi che richiamano, in maniera molto meno diretta This is the Life dei Dream Theatre e Desert Flower degli Auri (di Tuomas), ma nulla di grave. Nell'insieme, mi sembra un brano anacronistico e scritto col pilota automatico, se non nel buon ritornello e nel finale. In effetti, il brano si salva proprio con il finale, che ho trovato emotivamente intenso e potente; uno dei momenti più belli dell'album, anche se in parte rovinato da Marco Hietala (la sua voce mi irrita, son gusti). Sicché... promosso, sì; soprattutto perché l'atmosfera un po' inquietante mi piace.

    ---

    A un primo impatto, credo non si arrivi mai agli sfacciati auto-plagi presenti in EFMB (Shudder Before the Beautiful e Yours Is an Empty Hope mi fanno ancora ridere), anche se va detto che ormai i Nightwish li ascolto di rado e limitandomi a poche canzoni, sicché le eventuali scopiazzature potrei notarle in ritardo. Nondimeno, ho perso il conto dei riferimenti a Master Passion Greed in Human Nature; non saranno sfacciati come altrove, ma c'è comunque del marcio in Finlandia. Dalle parti orchestrali a quelle di piano/tastiera passando per i riff di chitarra, mi sembra tutto già sentito e vecchio di anni se non decenni. In alcuni momenti, sembra un album di inizio Anni 2000 (The Odyssey dei Symphony X fa capolino qui e lì, oltre ai soliti stilemi dei NW da Once/DPP in poi). Chiaro, il genere è sempre quello e ha i suoi stilemi, ma qui il problema è più profondo. Ogni tanto spunta la melodia vocale carina, il synth "fantascientifico", il momento simil-doom inaspettato, il momento emotivo ben pensato, ma bastano per compensare la stanchezza e la svogliatezza che si percepisce in tutto il resto? Secondo me, non del tutto, perché i pochi momenti coraggiosi vengono affogati da ciò che li circonda. Penso comunque che questo sia un album da promuovere, lo trovo caruccio e apprezzo la volontà seppur timida di inserire degli elementi nuovi.

    Penso sia decisamente superiore a Endless Forms Most Beautiful, Dark Passion Play e Angel Fall First, ma non basta.
    Chissà, magari Human Nature crescerà con gli ascolti e alla fine dell'anno lo considererò bellissimo, può darsi, ma lo ritengo poco probabile. Lascio la porta aperta, ma nel frattempo mi chiedo: Human Nature avrebbe avuto gli stessi commenti positivi in giro per il web, se in copertina ci fosse stato scritto "Delain" anziché "Nightwish"? Esercizio fine a se stesso, lo so, ma il nome purtroppo fa tanto.

    Un ultimo appunto: sono felice che Tuomas abbia lasciato perdere i brani lunghissimi che puntualmente finisce per gonfiare con momenti ripetitivi (vero, The Greatest Show on Earth?). Ok, c'è la lunga suite del secondo CD, che devo ancora ascoltare, ma a quanto ho capito è quasi interamente orchestrale e quindi ho meno timori del solito (senza contare che il movimento Ad Astra, già pubblicato come singolo, mi è piaciuto molto). In generale, tolto il robo dei paperi che sembra composto da scarti orchestrali di Imaginaerum, Tuomas non mi dispiace affatto in contesti non-metal; ad esempio, l'album pseudo new age degli Auri mi è piaciuto abbastanza e ogni tanto lo ascolto ancora.

    * a tal proposito, i credits mi hanno lasciato perplesso come al solito. È l'album di una band o quello di un solista? Praticamente ha scritto tutto Tuomas, con l'aiuto importante di Pip Williams e James Shearman per le orchestrazioni. Gli altri membri della band hanno solo rifinito gli arrangiamenti, a quanto leggo, ma ciò non garantisce un grande spazio di manovra. Gioco di squadra non pervenuto, come sempre. Come direbbe Jinkx Monsoon: "Delusion. Convince yourself!".
     
    #5510
    Ultima modifica: 10 Aprile 2020
  6. Sir_Fingolfin

    Sir_Fingolfin
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    10 Aprile 2020

    Qua e là andiamo d'accordo, anche se io non ho sentito tutti questi riciclaggi. Mi pare che troppo spesso non si permetta ai nightwish cose che sono permesse a qualsiasi altra band power metal, ovvero avere un proprio suono trademark, anche piuttosto ripetitivo. Helloween, Avantasia, spesso anche gli Ayreon hanno creato un'intera carriera su poche idee melodiche molto ben reinterpretate, ma giustamente questa cosa non viene fatta pesare. Insomma, è power/ power-sinfonico, dopo un po' cosa vuoi inventarti? Non tutte le band sono i Blind Guardian ( e pure loro ultimamente rischiano di essere a corto di idee). Poi certo, alle volte i Nightwish si sono spinti un po' troppo in là nell'autocitazionismo, ma questo mi sembra molto più evidente sul disco precedente che su questo. Qui a parte Noise, effettivamente povera di idee, a me le canzoni paiono fresche e molto diversificate. E non è un caso che leggo ovunque accuse di vecchi fan feriti che ritengono che questo album abbia addirittura tradito ogni trademark dei nightwish.
    Su un punto però mi sento di concordare pienamente: i riff di chitarra sono incredibilmente ripetitivi e poco originali, ma alla fin fine sono limitati ai pochi momenti duri dei brani davvero metal del disco (ovvero pochi). Inoltre tu dai le colpe ad Emppu, ma poi tu stesso noti come le canzoni siano interamente scritte da Tuomas. Io non credo proprio che Emppu abbia alcuna voce in capitolo ahah è ormai evidente che le chitarre ricoprono un ruolo assolutamente di secondo piano e di accompagnamento nelle idee di Tuomas, che ora come ora mi sembra lontanissimo dal mondo metal (lo si percepisce anche nelle interviste). E infatti le uniche vere autocitazioni mi pare siano presenti proprio nei momenti metal del disco, genere che in questo momento il buon Tuomas, tutto preso dall'orchestrale e dal folk, non riesce più a "sentire" dentro.
     
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  7. Hesperus93

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    10 Aprile 2020

    Dimenticavo: sono felice che Floor abbia imparato a contenersi e a risultare aggraziata. Sento delle piacevolissime "After Forever 2007 vibes". Non si definisce più "cantante underground", ossia "cantante che urla di gola come al mercato, sforzando le corde vocali al punto da rasentare l'afonia anche nella voce parlata durante le interviste"? Buon per lei. Era una sofferenza sentire sprecato in quel modo un talento vocale così grande, vivido e versatile, forse quello più evidente nel panorama musicale contemporaneo (anche ben al di fuori del metal). Bisogna dare atto a Tuomas che, almeno al secondo giro, capisce come gestire le proprie cantanti. Spero che anche dal vivo Floor riesca a mantenere un'impostazione vocale salutare, in grado di salvaguardare la sua voce. Penso sia anche una questione di buongusto, perché per interpretare spesso "less is more", anche se capisco che una voce così imponente non sia facile da tenere a bada.



    P. S. parlando di cantanti olandesi, avete dimenticato Marcela Bovio. Ok, è messicana, ma ormai vive stabilmente nei Paesi Bassi da anni e fa parte del panorama musicale europeo. Lei e Dianne van Giersbergen mi piacciono molto, anche se la seconda quando canta in moderno tende a essere troppo nasale per non si sa bene quale bizzarro motivo. Ciò nonostante, il mio cuore rimane di Simone Simons, che avrà pure qualche incertezza dal vivo, ma secondo me è molto espressiva e ha delle sfumature vocali bellissime.
     
    #5512
    Ultima modifica: 10 Aprile 2020
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  8. Sir_Fingolfin

    Sir_Fingolfin
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    10 Aprile 2020

    Ottima cantante alla quale colgo l'occasione per fare i migliori auguri, dato che le è stato diagnosticato un brutto cancro all'utero. Speriamo si risolva tutto per il meglio, è davvero un gran talento e da quello che si dice una splendida persona
     
  9. Hesperus93

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    10 Aprile 2020

    Io non perdono neppure loro. Anzi, in generale, non ascolto più power da anni perché mi fa venire violenti colpi di sonno. Le uniche eccezioni sono i Kamelot e gli Evergrey, ma per un insieme di elementi (atmosfere eleganti ed emotive, bravi cantanti...).
    Al massimo ascolto band power che ibridano la propria proposta, usando influenze più o meno eterogenee; penso ai Myrath e ai Beast in Black, per citare esempi molto diversi fra loro. Mi piacciono anche le influenze power inserite in altri contesti, ad esempio nel symphonic death dei Fleshgod Apocalypse. Ma il power puro... meh. Se ne ho voglia, ascolto i dischi storici. Posto che comunque i Nightwish ormai li metto nel panorama symphonic puro, più che in quello power o symphonic power; anzi, alcuni loro riff sono più su un simil-trash.

    C'è chi, pur non rivoluzionando la propria proposta, prova a rinfrescarla e variarla un po', magari aggiungendo nuovi ingredienti.

    Comunque il problema non è il genere, secondo me. Ad esempio, una Shudder Before the Beautiful suonata con sassofono, mandolino e sintetizzatore mi farebbe venire in mente comunque Master Passion Greed e Dark Chest of Wonders, perché sono le strutture melodiche e armoniche a essere sempre quelle. Da un lato è positivo che la penna di Tuomas sia così riconoscibile, ma dall'altro lato risulta davvero limitata. Un po' di lavoro di squadra in più potrebbe aiutarlo, così da mescolare le sue idee con quelle degli altri membri della band, ma lui si ostina a voler comporre quasi tutto da solo. D'altra parte capisco che pubblicando sotto il nome "Tuomas Holopainen" venderebbe molto meno che sfruttando il marchio Nightwish.

    Tolta Noise, comunque, in Human Nature non c'è nulla di così sfacciato come in EFMB, ed è già un passo avanti. C'è anche qualche breve e momento davvero nuovo e originale, il problema è che finisce per essere sommerso dai ben più numerosi momenti "aspetta, questa cosa sono sicuro di averla già sentita". Un po' poco dopo cinque anni di attesa, non riesco ad accontentarmi. Comunque meglio di niente, laddove per "niente" intendo EFMB.

    L'ideale sarebbe avere molto più spazio per gli elementi nuovi e inserirli in brani symphonic metal melodicamente più freschi, ma mi potrei accontentare anche di una costante via di mezzo (né originale né banalissima, ma ispirata nel modo specifico in cui vengono usati i vari elementi). Ovviamente son gusti, eh!

    Su questo concordo perfettamente; in effetti prima non mi sono espresso in modo chiaro. Emppu scrive quei riff perché non ha altre idee o perché non ha spazio per inserire cose più interessanti in brani già confezionati da Tuomas? Non ci è dato saperlo.
     
    #5514
    Ultima modifica: 10 Aprile 2020
  10. Sir_Fingolfin

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    10 Aprile 2020



    Intanto abbiamo già la prima versione live ufficiale. E niente, c'è qualcosa nella voce di Floor che riesce ad esprimere solo quando è live. Un'emozione unica, un brivido lungo la schiena. In sto pezzo poi fa sembrare una passeggiata al parco un pezzo che vocalmente è tutto tranne che uno scherzo
     
  11. Mik 92

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    10 Aprile 2020

    Vabbè il discorso è sempre quello sui NW, ed era scontato che sarebbe tornato fuori con l'uscita del disco: Tuomas il manipolatore/dittatore ha in mano tutto e decide lui, se è in stato grazia (non succede da un pò) mostra al mondo musica notevole, se invece è in un periodo buio (EFMB) il contrario.
    Ascolterò con calma il disco perchè voglio godermelo, considerando quanto lo ho aspettato, e leggerò anche i testi (anche se di soliti sono complessi e criptici) per capirne di più.

    NB: La Bovio ha una voce spettacolare con quella impostazione (credo) lirica, e ha quanto ho sentito è proprio una brava persona, sfortuna vuole che abbia sofferto quanto detto. Ma ora sembra si stia riprendendo.
     
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  12. Hesperus93

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    10 Aprile 2020

    (Bovio ha studiato canto lirico in passato, ma poi credo abbia abbandonato per dedicarsi al canto moderno; due anni fa o l'anno scorso ha preso il diploma dello Universal Voice Institute, ricordo di averlo letto su Instagram; quando non spinge troppo finendo per urlare, la trovo davvero bravissima, tra le più preparate in ambito rock e metal; mi dispiace molto per il suo stato di salute, ma fortunatamente pare stia recuperando bene)
     
    #5517
    Ultima modifica: 10 Aprile 2020
  13. Vic Rattlehead

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    10 Aprile 2020

    Ringraziamo sua maestà Lucassen per averla portata in europa.

    Tornando ai NW in quale ipotetica posizione di classifica mettereste questo ultimo lavoro?
     
  14. Sir_Fingolfin

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    10 Aprile 2020

    E allora siamo a posto, fai ormai fatica a digerire il power e ci sta. La mia non voleva essere una critica tanto rivolta a te quanto più in generale. A leggere questo forum sembra che i nightwish siano l'unica band ripetitiva del power, quando secondo me, pur con i loro limiti, sono tra i più innovativi e diversi tra dischi e canzoni. Ma de gustibus non disputandum est.


    Mmm è un giochetto difficile questo per quanto mi riguarda, perchè, tolto il troppo dilettantistico Angels Fall First, ho apprezzato più o meno allo stesso modo tutta la loro discografia. Ritengo che non abbiano mai scritto un vero capolavoro da cima a fondo nè un album brutto o eccessivamente piatto (sì, sono tra quelli che apprezzano abbastanza anche EFMB). Sicuramente mi sento di dire che questo è l'album che mi scorre meglio, senza noia o momenti vuoti. Nè troppo lungo (come invece per DPP), nè troppo corto, con qualità piuttosto omogeneamente diffusa (non come Imaginaerum o Centuy Child) e oserei dire zero filler. Allo stesso tempo, pur essendo quasi tutte ottime canzoni, non ne metterei nessuna in una mia ipotetica top 10/15 del gruppo. In sunto è un album che nella sua interezza è sicuramente migliore degli ultimi due, più omogeneo di DPP (ma con meno picchi assoluti); non lo confronto con quelli dell'epoca di Tarja perchè davvero troppo lontani nello stile.
     
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  15. Shadow Hunter

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    10 Aprile 2020

    Ho ascoltato l'album solo una volta e come sottofondo, quindi i miei giudizi li esprimerò più avanti. L'unica cosa che ho notato è un riciclo della melodia di Storytime in The Green, nel secondo disco. È una cosa voluta? Magari come omaggio?
     

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