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Mekong delta

Discussion in 'Thrash Metal' started by Valhnh, Oct 10, 2005.

  1. Sakurambo

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    Nov 10, 2010

    #76
  2. bonny(batterista)

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    Nov 11, 2010

    BE BE BE BE i Mekong Delta ci sono da mooolto prima i symphony X,hanno scritto ben 6 cd prima dell'esordio dei SX.
    Io sono innamorato del primo cd(YouTube - mekong delta - the cure per farti un'idea)!!!se non è intricato quello!!secondo me erano i Meshuggah degli anni 80',quel tipo di gruppo che troppo difficile da capire non viene ascoltato...

    Il video è carino,lunghetta la canzone...dal video mi sembra di capire che l'unico gruppo originario rimasto sia il bassista (gran genio).
     
    #77
  3. Vittorio

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    Fatela l'invasione, fatela...
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    Nov 11, 2010

    Giusto per la precisione, dicendo che ci ho trovato qualcosa dei SX non intendevo dire che li hanno copiati. E' risaputo che i MD siano un gruppo storico e che al confronto i SX sono "giovani".;)
     
    #78
  4. Sakurambo

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    Nov 11, 2010

    E poi non significa che un gruppo più anziano non possa incorporare influenze più gggiovani. Anch'io ci sento i SX ed I paion of salvation...resta ugualmente un grande album.
     
    #79
  5. bonny(batterista)

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    Mar 3, 2011

    direi che è passato un po trascurato questo cd,nonostante nel topic dei migliori cd del 2010 un bel po di utenti abbiano messo Wanderer on the edge of time.Insomma siamo solo a 4 pagine solo per il gruppo.

    Questo cd secondo me è proprio per quelli che non sono frenetici e vogliono subito la botta dopo 5 secondi che inizia la canzone.
    Per me l'unica pecca sta in certi intro,fatti con il pianoforte sarebbero risultati migliori rispetto la chitarra classica e perchè no con il violino visto che ce sempre in copertina??
     
    #80
  6. Zerotolerance70

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    Mar 5, 2011

    Hai ragione. Ma è anche vero che la loro non è una proposta facile, e gli ultimi album sono fra i più "difficili" della loro carriera. Solo per gli appassionati di techno-prog thrash. E siamo in pochi...
    A proposito del disco, lo confermo come un signor album, e una delle uscite top del 2010.
     
    #81
  7. MSK92

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    Oct 16, 2011

    Riuppo questo topic perchè ho una domanda da fare ai conoscitori dei Mekong Delta.
    Io possiedo solamente Wanderer on the Edge of Time e Lurking Fear, potete darmi qualche consiglio su quali siano altri album da ascoltare??
     
    #82
  8. Orso80

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    Oct 16, 2011

    Con i primi quattro album vai sul sicuro (poi dipende dai gusti...), se te ne dovessi consigliare uno in particolare per iniziare, dei quattro ti direi "The Music Of Erich Zann". I MD li ho conosciuti con "Dances Of Death" nel quale c'è una pazzesca versione thrash di Una Notte Sul Monte Calvo: altro disco consigliato.
    :demon:
     
    #83
  9. Zerotolerance70

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    Oct 16, 2011

    Quoto Orso e consiglio caldamente anche io sia "The music of Erich Zann" che "Dances of death". Con "Lurking fear" hai preso uno dei vertici del techno thrash, complimenti!!!
     
    #84
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  10. The Transgressor

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    Jan 22, 2012

    Allora, cominciamo con il dire che il genere thrash metal per questa band sta molto, molto stretto. Andrebbero messi in progressive. I Mekong Delta nascono come progetto di Ralph Hubert nel lontano 1985. Hubert è un appassionato di musica colta europea (volgarmente detta "classica") e di progressve rock; per quanto ne so del metal non gli è mai importato tanto, o quantomeno non è una sua priorità. Il progetto (insisto su questo termine) Mekong Delta nacque per sfida/scherzo tra Hubert, allora govane tecnico del suono, produttore, chitarrista/bassista a tempo perso ed il batterista Jorg Michael; quando quest'ultimo gli fece ascoltare "Fight fire with fire" dei Metallica Hubert rispose che lui (riferito a Michael, come batterista) avrebbe potuto fare di meglio. Questo fu sostanzialmente l'inizio non-ufficiale del progetto.
    Inizialmente il gruppo doveva avere Hubert come mente, teorico ma non come membro effettivo, subentrerà solo alla defezione dei membri dei rage e all'entrata dei chitarristi dei Living death. Tutti assumono pseudonimi sia perché ognuno di loro aveva problemi con i contratti discografici che avevano e sia perché non essendo un gruppo come gli altri non erano previste date e tour di sorta. Avvolti nel mistero, sfornano negli anni '80 una serie di album destinati a divenire dei classici del progressive thrash.
    Il primo disco esce nel 1987: "Mekong delta". Molto bello, ma ancora acerbo. Rientra nel cosiddetto techno-thrash (venato di progressive). Il secondo album e primo capolavoro è il concept "The music of Erich Zann" basato sull'omonimo racconto di Lovecraft; la vena progressiva si fa sempre più preponderante.
    Lasciano i membri dei Living death, entra Uwe Baltrusch; il gruppo si dirige ufficialmente verso il prog.
    Nel 1989 esce il terzo disco, "The principle of doubt" ispirato alla letteratura cyber punk e fantasy. Lo definirei progressive metal su base thrash. Shades of doom è la canzone che darà avvio al racconto cyber punk sviluppato in Dances of death e Wanderer on the edge of time.
    Cambio di cantante, Doug Lee, fondamentale per un approccio psichedelico alla musica. Nel 1990 esce probabilmente il disco progressive thrash per eccellenza, "Dances of death and other walking shadows".
    Ormai il mistero intorno al gruppo si dirada, i membri escono allo scoperto e Hubert decide di fare appositamente alcune date live per dimostrare che erano assolutamente in grado di eseguire dal vivo quello che facevano su disco.
    Esce Jorg Michael. gli anni novanta sono completamente dediti al progressive.
    Kaleidoscope (1992), Visions fugitives (1994) con la suite per gruppo ed orchestra sinfonica (purtroppo finta, poiché Hubert non ha mai avuto un soldo buco). Il sogno/incubo di fare la versione per gruppo metal di Pictures at an exhibition (1997) di Mussorgksy, versione per sola band e per orchestra. Probabilmente il punto di arrivo del progetto Mekong delta, che per Hubert è sempre stato quello di usare il gruppo rock/metal, con i loro mezzi, come fosse un' orchestra sinfonica.
    Questo il suo cammino artistico:
    il primo disco è stato improntato sul ritmo, il secondo sull'armonia, il terzo sulla melodia, il quarto ha fuso le tre cose su un rondò (la suite dances of death è praticamente un rondò), il quinto miscela tutto quanto(ma la melodia è dominante) in una forma volutamente più semplice della struttura canzone, ma non per questo meno complessa, sulla scia dei Genesis di a trick of the tail, il sesto disco è quello più sinfonico e "classico", fino ad arrivare ad usare il gruppo rock/metal come un'orchestra in Quadri ad una esposizione.
    Ai thrasher più incalliti sicuramente piaceranno i primi due dischi, soprattutto il primo; agli appassionati di progressive invece quelli degli anni '90 (ma anche principle). Questi sette dischi sono comunque da ascoltare tutti, in particolare:
    Dances of death- Visions fugitives - the music of erich zann- Kaleidoscope - Principle of doubt e poi Pictures e l'omonimo.

    Scusate, ci sarebbe molto da dire sui Mekong, ma sono stanco e chiudo qui.

    P.S. ho scritto di getto senza ricontrollare, questo spiega lo stile approssimativo.
    su determinate notizie sono andato a memoria riguardo interviste varie...spero che la suddetta non mi abbia fatto cilecca.
     
    #85
    Last edited: Jan 22, 2012
  11. The Transgressor

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    Jan 22, 2012

    Sì. Ma non è questo il caso, probabilmente Hubert Symphony x e pain of salvation non sa manco chi diavolo siano (e sono contento per lui).
     
    #86
  12. The Transgressor

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    Jan 24, 2012

    Allora, passo a specificare le versioni dei dischi. Come i Megadeth, Ralph Hubert ha remixato e rimasterizzato i primi sei studio album dei Mekong delta ed ora queste sono le sole versioni che si possono trovare in giro. Consiglio di dare un ascolto sia all'una sia all'altra; come acquisti vi consiglio le nuove versioni. Anche se dipende molto a quali dischi si è abituati.
    Mekong delta e The music of Erich Zann non sono cambiati molto, poiché sostanzialmente il missaggio è stato fatto poco e nulla; Kaleidoscope anche, presenta sostanzialmente solo dei volumi spropositati.
    Discorso diverso invece per i restanti tre album, tutti molto differenti rispetto alle versioni originali.
    Principle of doubt è decisamente un disco rinato, visto che per l'edizione del 1989 Hubert non aveva i mezzi e soldi adatti a fare quello che si era prefissato; Dances of death è molto, molto più incentrato sui bassi, la suite è stata (giustamente, ma da alcuni fan ci sono state lamentele per l'impossibilità di saltare tra le varie parti) unificata in un'unica grande traccia di 20 minuti e in una parte presenta un nuovo assemblaggio tra voce e strumenti; Visions ha una orchestra ancora più finta e plastificata, ma il suono è decisamente migliore per le 4 tracce, per quanto concerne la suite, invece, preferisco i suoni dell'edizione 1994; di questo disco in particolare consiglio di ascoltare sia l'una che l'altra versione.
     
    #87
  13. Orso80

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    Jan 24, 2012

    Cavolo Transgressor si vede che ci senti per i MD, complimenti;) In effetti sono un grande gruppo purtroppo molto sottovalutato:( Li ho visti la scorsa estate all'Hellfest e mi sono sembrati in gran forma...speriamo continuino ad alti livelli! Qual è il tuo preferito?
     
    #88
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    Jan 25, 2012

    Bellissima presentazione della band, complimenti! Mai sapute tutte queste curiosità!
    Possiedo l'omonimo e "The Music Of Erich Zann" in vinile, più la versione rimasterizzata di "The Principle Of Doubt", ma l'intento piano piano è di prenderli tutti! La difficoltà di ascolto non mi spaventa, tra l'altro non ho mai sentito parlare in termini nettamente negativi dei loro dischi, quindi credo proprio che ne valga la pena...

    Piccolo OT: alla fine il secondo dei Thought Industry l'ho preso! :headbang:
     
    #89
  15. The Transgressor

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    Jan 26, 2012

    Il problema dei Mekong non è tanto la complessità. Un gruppo come i Megadeth, almeno quelli degli anni '80, pur non essendo sullo stesso piano di difficoltà di ascolto dei Mekong delta, sono comunque estremamente articolati. Il problema loro è quello di non avere un mercato ben definito, oltre al fatto di essere un gruppo particolare visto che Hubert non si è mai piegato al mercato, ma ha preferito sempre prodursi da solo appoggiandosi a qualche casa discografica giusto per la distribuzione, in modo da avere totale libertà creativa. Il fatto di essere un gruppo progressive metal ma thrash ha complicato notevolmente le cose: troppo estremi per l'ascoltatore medio di prog rock o di musica classica e allo stesso tempo troppo tecnici, sperimentali e progressivi per l'ascoltatore medio del thrash metal. In più aggiungiamoci il fatto che ogni disco è un'avventura a sé stante, pur mantenendo il marchio di fabbrica del gruppo, cosicché il thrasher incallito arriva ad apprezzare l'esordio ma a schifare i dischi dei novanta, viceversa, chi ascolta altro tipo di metal trova i dischi degli '80 troppo confusionari e rumorosi.

    Non ho precisamente un disco preferito, anche se probabilmente direi Dances of death e Visions fugitives. Forse i due album più importanti del gruppo sul piano storico/critico. Sono anche le due facce della stessa medaglia: l'uno è la rabbia e la frustrazione, l'altro la disillusione, una serena e ironica, ma angosciata, afflizione sul fatto che non ci sia più nulla da fare per il mondo e l'esistenza.
     
    #90
    Last edited: Jan 26, 2012

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