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Megadeth

Discussione in 'Thrash Metal' iniziata da Betoken, 19 Agosto 2004.

  1. slayerized6

    slayerized6
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    21 Marzo 2009

    Si vede che abbiamo visioni diverse eh! Le chitarre erano bassissime nella versione originale ed è stato un beneficio alzarle, dando piu potenza all insieme...riguardo agli intro piu lunghi, sono stati inseriti perché erano parte integrante della canzone nella versione originale del brano, tagliati all ultimo momento senza un perché: comunque non sono state idee degli anni 2000, questo è certo. ;)

    La storia non si cambia? vero: le canzoni sono sempre quelle.
     
  2. Sakurambo

    Sakurambo
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    21 Marzo 2009

    Beh no, le canzoni (le intro, ok) non son più quelle conosciute dal '92 in poi. Se al tempo furono tagliate, un perchè c'era, sicuramente sotto consiglio di Norman, ma certo non all'oscuro di Dave, che non mi sembra certo uno che si lascia mettere i piedi in testa. :)

    Su una cosa posso concordare (e questo per tutti i remaster), i volumi son stati aumentati. Ma questo è l'unico punto a favore e, per quanto mi riguarda, neanche tanto importante.
     
    #8282
    Ultima modifica: 21 Marzo 2009
  3. Zerotolerance70

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    21 Marzo 2009

    Va ben tutto, ma leggere queste cose fa veramente cascare dalla sedia. Madonna, cosa mi tocca sentire!
    "Jason ha preso tutto da Marty": sì, certo, peccato che Friedman dichiari l'esatto contrario.
    "Jason senza Marty non era niente"; giustissimo, infatti "Perpetual burn" e "Perspective" (concepito, scritto e composto ormai in una fase avanzata del morbo di Gehrig) li ha scritti... Già, chi li ha scritti? "Perpetual burn" è del 1988, stesso anno di "Go off!" (ultimo album dei Cacophony) e un anno dopo "Speed metal symphony" (esordio dei Cacophony); e secondo te in solo un anno e spiccioli, DAL NIENTE, solo imparando da Friedman, Jason avrebbe tirato fuori brani del calibro di "Air", "Altitudes" e "Opus pocus" (per tacere degli altri)? Ma cosa ti dice la testa? O hai per caso digerito male?
    Perchè, per far sembrare più grandi i vostri eroi dovete per forza sminuire il valore (incontestabile) di altri? Chi ve ne dà il diritto? Chi vi dà il diritto di sputare sentenze assolute (senza nemmeno avere il pudore di scrivere "secondo me", nemmeno fossero verità rivelate)?
    Va bene la libertà di pensiero, ma fino ad un certo punto, eh.
    Allora, tu adesso ci posti per cortesia un brano registrato da Jason Becker prima di conoscere Friedman in cui appare palese che si tratta, parole tue, di "un trita note come tanti" (mi fa schifo persino riscriverlo, mi devo sforzare).
     
  4. metalgrinch

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    21 Marzo 2009

    Sono assolutamente d'accordo con te One, condivido in pieno.

    Per la storia del remastering di Countdown secondo me non c'era alcun bisogno di farlo perchè tra i primi 5 capolavori è senza dubbio quello con la miglior produzione. Credo anch'io, come Sakurambo, che dave lì si sia fatto prendere la mano, soprattutto per l'allungamento della intro di sweating, assolutamente inutile.
     
  5. howe II

    howe II
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    21 Marzo 2009

    Prima cosa calmo...secondo non ho detot che sia un cesso...ho detto che ha preso tanto da marty friedman....che prima di conoscere marty era uno dei tanti "cloni di malmsteen"..lo stile neoclassico è da lui ripreso in maniera fin troppo evidente..l'uso della scala minore armonica(sai cos'è?) è inflazionatissima nei suoi brani..e non è una novità il fatto che fosse un grande estimatore di malmsteen..(anche se black star rifatta da jason non vale un decimo di quella di malmsteen vibrato e banding su tutto..jason usa la leva per rifare ciò che malmsteen fa con il vibrato...;))
    Basta guardarsi i video dove improvvisano insieme questo per esempio YouTube - Marty Friedman & Jason Becker - Carvin Special Presentation per capire subito la differenza netta sia sul gusto sia sul vibrato sia sul banding... il fraseggio è di un altro livello fidati...non so se suoni o se hai una minima esperienza di musica suonata... ma come puoi sentire ..(o altrimenti puoi chiedere a qualcuno che sappia suonare ) da jason qui senti solo arpeggi precostruiti che seguono accordi o sequenze trite e ritrite di note..(la velocità non conta niente altrimenti rusty cooley sarebbe un fenomeno..) marty da accenti unici usa scale ben diverse parte alzando banding mezzotono sotto rischiando di stonare ma senza farlo..creando quell'effeto stile attacco dell assolo di tornado of souls...insomma sono tante cose che ti fanno dire che non c'era paragone..poi jason con il tempo è migliorato tanto(e si stareu n anno accanto a marty basta e avanza quando esecutivamente sei gia forte)..e compositivamente ha fatto davvero ottime cose..resta un grande... ma un solista lo vedi sulll'improvvisazione..è il vero banco di prova(è li che gente come petrucci cade di fronte al pur meno tecnico esecutivamente satriani..è li che steve vai si impone sugli altri due..) ... il gusto solista di friedman lo vedi su pezzi come forbidden city..tira su banding di due toni..senza stonare mai.. con questo mi piace perpetual burn per carità lo ascolto spesso..ma come soluzioni solistiche non c'è paragone..fraseggiare con certi accenti come quelli dati sul pezzo sopra citato..o tirar giu arpeggi di settima ,diminuiti etc.come spesso fa invece jason sono cose ben diverse come qualità... e riepto nessuno dice che non sia bravo...ci mancherebbe è un grande:)
     
    #8285
    Ultima modifica: 21 Marzo 2009
  6. Zerotolerance70

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    21 Marzo 2009

    Sono calmissimo.


    Intanto hai detto (cito testualmente): "ha preso tutto da Marty", "Jason senza Marty non era niente" e "era un trita note come tanti". Dire che è stato influenzato da Friedman (e ci mancherebbe; ma anche Friedman -per sua stessa ammissione- è stato influenzato da Jason) e che il suo stile è chiramente neoclassico sono due cose ben diverse che usare le parole che hai usato tu. Che, perdonami, sono inaccettabili.

    E chi lo nega? Ma da lì a dire che "non era niente", ce ne passa. Ti ricordo che all'epoca dei primi dischi da lui incisi, Jason era un diciassettenne. Ovvio che non avesse ancora sviluppato uno stile suo, ma si rifacesse a quelli che erano i suoi modelli e che a quel tempo erano più o meno il massimo dgli shredders.

    Sì, so cos'è, anche se non mi pare che qui siamo a scuola.

    Era (E') prima di tutto un grande estimatore della musica classica. Da lì vengono le ispirazioni per brani come "Air" (che richiama tanto ma proprio tanto un certo Bach) e "Altitudes", e per assoli come quello di "Perpetual burn".


    Tirare una conclusione del genere dopo aver visto un pezzetto di improvvisazione di pochi minuti registrato durante un'esibizione estemporanea, mi pare un tantino presuntuoso.

    Rispetto a quando, e a cosa, se non ti dispiace? Non c'è una sola registrazione ufficiale di Becker prima dell'esperienza con Friedman nei Cacophony. Solo piccoli spezzoni di esibizioni live. Se possedessi (ma a questo punto ne dubito) i suoi dischi "Raspberry Jam" avresti ben altro da sentire.

    Questi sono gusti tuoi personali, sui quali non ho nulla da ridire, ci mancherebbe. Ma se tu preferisci lo stile di Friedman a quello di Becker, beh, semplicemente non puoi sminuire Jason (dicendo che deve tutto a Marty e che senza Marty non era niente) per innalzare Friedman. Il quale ha più volte ribadito che Jason per lui ha sempre rappresentato un esempio come musicista e compositore, e una fonte di ispirazione dal punto di vista tecnico. Quindi...
    Tra l'altro: è la prima volta in assoluto che sento qualcuno usare certe espressioni nei confronti di Jason Becker (e di chitarristi ne conosco parecchi); per tutti rappresenta una leggenda vera e propria, e mica solo per quello che è diventato a causa della malattia. Ma per il grande musicista che è.
    Un'ultima cosa: brani come quelli che appaiono sui suoi due album ufficiali non vengono fuori dalla semplice frequentazione di un altro musicista, per quanto bravo. O li hai nella testa e nel cuore, o non li tiri fuori. Gli unici brani che ascolto volentieri da Dragon's kiss sono Forbidden city (da te citata) e Thunder March. Perpetual burn lo ascolto sempre per intero, e non mi stanca mai. Qualcosa vorrà pur dire...
     
  7. howe II

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    21 Marzo 2009

    ribadisco senza friedman jason non sarebeb diventato un gran musicista...non serve veder altri video..per capire lo spessore di un musicista basta vedere quei video... un conto è la tecnica esecutiva e la velocità, un conto il gusto il tipo di scale usate l'uso dei banding degli strappati....etc... orap rendi questo video YouTube - Jason Becker plays Black Star (Yngwie Malmsteen cover) qui è nell'86 aveva quindici anni banding inesistente vibrato pure.... gia qui invece YouTube - Marty Friedman & Jason Becker - Carvin Special Presentation un po meglio ... e in perpetual burn si sentono molte soluzioni che son nel bagaglio di marty accenti particolari..un buon banding che nell'86 si sognava... pio ue non ci sbagliamo perpetual è un grandissimo album..non è che non sia ispirato cim nacherebbe..ribadisco però che senza l'influsso di marty jason si sarebbe arrotolato probabilmente su se stesso facendo la fine di gran pate degli shredder..tutto fumo e niente arrosto..... sul fatto che friedman dica che jason è fonte di ispirazione per lui..magari intende in maniera simbolica...come persona...anche perchè friedman di jason chitarristicamente non ha nulla...non usa le stesse scale ne gli stessi arpeggi etc.
     
  8. Ricky[[Hate Me!]]

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    21 Marzo 2009

    quoto ogni parola scritta da zerotolerance=!!!!
     
  9. Zerotolerance70

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    21 Marzo 2009

    Questa è un'idea tua. E dimentichi sempre di aggiungere le due parole magiche: SECONDO ME.


    Vedi sopra. Sono tutte considerazioni che, oltre a lasciare il tempo che trovano, hanno un piccolo difetto: non sono verificabili. Naturalmente tu sei sicuro al 101% che certe soluzioni non sia stato Friedman ad apprenderle da Becker... Sì, perchè c'è una cosa strana: le scale orientaleggianti che appaiono, per esempio, nell'intro di Images, Becker le conosceva e le usava già, visto che l'intro di Images e Black cat le aveva già scritte lui nel 1987 (le demo compaiono sul secondo volume dei Raspberry jam CD).

    Ma scusa, sai pure interpretare i pensieri di Friedman adesso? Quello che so, è che entrambi si ringraziano a vicenda per l'influenza che ciascuno ha avuto nei confronti dell'altro. Quello che so è che sui due dischi dei Cacophony sono finiti brani in cui entrambi hanno messo idee e inventiva, non mi risulta che Friedman si stato l'unico e solo mastermind del progetto.

    E per forza, l'ho già detto, è piuttosto raro che un musicista a quell'età abbia già uno stile personale definito e consolidato. Mi sembra assodato che Jason abbia dapprima affinato la tecnica e la velocità (a quell'età sapeva eseguire perfettamente passaggi difficilissimi di string skipping e sweep picking, per non parlare della padronanza dei legati e del tapping) per poi approfondire lo studio dello strumento e dare colore e personalità alla fase solistica (per quanto riguarda la composizione e la creazione di riff, non ha mai avuto nulla da invidiare a nessuno, come testimoniano le registrazioni di demo precedenti alle session con Friedman), avvalendosi ANCHE del rapporto di amicizia e collaborazione con Friedman.

    Mi sa che confondi giudizi soggettivi ed oggettivi: Becker di essere un musicista con i controfiocchi lo ha ampiamente dimostrato nei suoi dischi; il talento o ce l'hai o no, nessuno te lo può dare, nemmeno Mozart. Al massimo puoi affinare certe capacità, non puoi diventare un ottimo compositore ed esecutore dall'oggi al domani (se mi dici che in un solo anno di frequentazione Friedman è riuscito a trasformare un musicista che era "niente" -l'hai detto tu- in uno in grado di comporre un brano stracarico di feeling come "Altitudes", attribuisci a Marty capacità che vanno ben oltre le sue peraltro enormi possibilità).

    La risposta migliore, comunque, resta questa:

    YouTube - Jason Becker- Altitudes

    Dai, ammettilo, hai scritto una cazzata; capita eh, mica c'è da vergognarsi.
     
  10. Krokgard

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    22 Marzo 2009

    "Mancano ancora tre concerti prima che il Priest Feast si concluda. Penso sia stato uno dei più bei tour che abbia mai fatto. Ho avuto anche la fortuna di avere un po' di tempo per vedere qualche città, su tutte Milano, San Sebastian, Barcellona, Lisbona e Parigi. Tra uno show e l'altro, grazie anche al bel tempo, sono riuscito ad apprezzare la qualità della cultura che caratterizza i Paesi europei".

    Edit/PS: è Broderick che parla; l' ho trovato in home
     
  11. howe II

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    22 Marzo 2009

    ma proprio no...studia un po uno strumento poi me lo vieni a ridire..... mi post il video di altitudes.. e che vuol dire?si è un bel pezzo.. di un bell'album... ti ripeto come gusto non c'è paragone..poi puoi dire che soggettivamente ti piace più becker libero di farlo..ma un chitarrista lo valuti con canoni oggettivi di tecnica ... lo stile di friedman il gusto l'attitudine i vibrati le scale usate sono su un altro pianeta...la genialità e non soclasticità delle soluzioni usate.... certo capisco che magari non avendo mai studiato assoli di friedman e becker non ti resti di facile comprensione..ma ti assicuro che tirar giu un arpeggio diminuito a 220 di metronomo su un accordo diminuito o fare un po di string skipping è una cosa che chiunque può fare con un po di pazienza.... prova invece a rifare forbidden city mentre alza banding di due toni o usa queel dinamiche assurde come quando entra nell'assolo di captive honour..o le singole note che suona nella scala di holy wars quando rallenta..esce di tonalità due o tre volte in levare senza stonare dando quell'effetto unico(sia pitrelli che drover tutte le volte che l'hanno rifatta a casaccio hanno fatto degli obrobri..)..poi me lo dici cosa è più complesso... ripeto sono cose obbiettive...la tecnica è obbiettiva..poi ognuno è libero di apprezzare piu l'uno o l'altro...ci mancherebbe..e ripeto a me becker piace tanto..il pezzo che hai postato è stupendo... dico solo che stare con friedman gli è servito tanto...altrimenti non sarebbe diventato quello che è diventato...ma solo uno dei tanti chitarristi neoclassici( particolarmente bravo dato che a 15 anni aveva giau na tecnica esecutiva ottima..) posto un altro video... YouTube - Marty Friedman & Jason Becker,Carvin Guitar present., part 3
    poi cmq vabbe ognuno la pensa a modo suo.. finiamola qui anche perchè questo è il topic dei megadeth...
     
    #8291
    Ultima modifica: 22 Marzo 2009
  12. Ricky[[Hate Me!]]

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    22 Marzo 2009

    :sgrat:non mi ricordo, c'era bel tempo al priest feast a milano=???
     
  13. Krokgard

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    22 Marzo 2009

    La mattina c' era il sole, verso tardi si è annuvolato.
     
  14. Ricky[[Hate Me!]]

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    22 Marzo 2009

    boh a me pareva fosse stato nuvoloso, vabe
     
  15. Zerotolerance70

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    22 Marzo 2009

    Fermo restando che non intendo litigare con te, anzi, mi fa molto piacere parlare con una persona competente, molto più di me, che sono un chitarrista scandaloso, autodidatta (per mancanza di tempo, purtroppo, non di passione) e decisamente scarso; chiudiamo pure l'OT, ma permettimi qualche considerazione.

    Non stavamo parlando di complessità, credo; perchè anche se non so suonare uno strumento in maniera decente, almeno un po' di orecchio penso di possederlo, visti i miei ascolti (mi interesso parecchio di musica classica, che adoro, forse è per questo che lo stile neoclassico di Becker -mooooolto lontano da quello sbrodolone di Malmsteen- mi piace così tanto), e il lavoro di Becker, sia in chiave tecnica che compositiva, lo trovo decisamente impegnativo, parecchio al di là delle capacità di qualsiasi chitarrista meno che professionista. Diciamo che sono due stili (quello di Friedman e quello di Becker) assolutamente diversi. Tu ritieni Friedman superiore. Va bene, come sempre è questione di gusti. Ma da lì a dire che Becker non era niente, ce ne passa. E' questa la "cazzata" (detto bonariamente eh, sia chiaro) a cui mi riferivo.

    Ma certo, caspita, ci mancherebbe. Ma non sto dibattendo per sostenere una presunta superiorità di Becker (non credo nemmeno che uno fosse superiore all'altro, erano -sono- semplicemente diversi come stile, gusto melodico, approccio allo strumento). Solo, non mi sembra corretto sminuire uno per dare superiorità all'altro.

    Ti cito quello che dichiara Friedman nel booklet di "Warmth in the wilderness - A tribute to Jason Becker":
    "When Jason and I jammed together, we pushed each other to the limit of our abilities by constantly joking and trying to one-up each other (...); It seemed we both wanted what the other one had; I admired Jason's absolutely flawless tecnique, and he seemed to like my warped sense of melody. The thing was, he could copy me in his sleep and I could barely keep up with his finger-twisting runs. (...)".

    Chiudo qui l'OT, tendo con stima e amicizia la mano, anche se lo avevo già fatto in maniera ideale e sottintesa postando il link di "Altitudes" (per me, IL pezzo da far ascoltare a qualunque aspirante chitarrista). :)
     

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