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L'Italia fa schifo?

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MilleniumSun, 2 Settembre 2009.

  1. ariya666

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    3 Settembre 2009

    la cosa che odio terribilmente dell italia è il dover x forza fare code assurde x qualsiasi cosa dalle poste all ospedale a uffici vari ho passato già metà della mia vita in fila.....x poi arrivare al tuo turno dopo ore è trovare pure una persona che ti tratta di merda....:rage:
     
  2. spitfire

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    3 Settembre 2009

    Ecco,un altro argomento scottante: è una mia impressione o la burocrazia italiana è diventata una cosa assurda?
     
  3. Nemalo

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    3 Settembre 2009

    anche gli altri stati son belli complicati in quanto a scartoffie, il problema dell'Italia è l'inefficienza e l'organizzazione infima. Alle poste svizzere gli impiegati son velocissimi,e nonostante la gran fila nel giro di 10 minuti il tuo turno arriva, in Italia mi son trovata con file che dopo aver preso il bigliettino avevi il tempo di andar a far la spesa, sistemarla nel frigo, farti una doccetta e tornare. Non è sempre così, ma quando mi toccano "solo" 15 minuti di fila mi conisdero fortunata. Ho trovato addirittura impiegati (giovani, mica nonnetti) che non sapevano cosa fosse Dublino o secondo cui l'Inghilterra non sarebbe in Europa, o interi paesini che ricevono le bollette scadute di due mesi o non le ricevono proprio perchè c'è un solo postino e nessuno che lo sostituisca quando non c'è.

    Poi è snervantissimo stare là in fila evedere gli impiegati che se laprendono comodissima, chicchierano, fanno tutto con lentezza esasperante...certo molti "clienti" non son da meno, gente che davvero sembra avere un QI a temperatura ambiente quando si trova ad aver a che fare con la burocrazia.
    Unica cosa di cui non mi posso lamentare sono i modi, ho trovato di rado gente sgarbata.
     
    #123
    Ultima modifica: 3 Settembre 2009
  4. Guest_001

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    3 Settembre 2009


    sì Sentinel
     
  5. Nemalo

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    3 Settembre 2009

    per curiosità,anni fa com'era il linguistico? Ho un'amica che lo ha finito di frequantare da poco e ne è rimasta molto delusa, se ha imparato davvero bene qualcosa è stato per sforzo suo e un unico professore disponibile. Per il resto si trovava in una classe di 30 persone di cui la maggior parte non raggiungeva la sufficienza nelle materie d'indirizzo ed era felice così...allucinante.
     
  6. Guest_001

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    4 Settembre 2009


    io ho fatto gli ultimi 2 anni alle serali e con le prof giovani, stimolanti ed acculturate che m'han fatta crescere molto (soprattutto quella di spagnolo :happy:)
     
  7. MilleniumSun

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    4 Settembre 2009

    Perchè, come ho detto + volte anche riguardo alle manifestazioni, smuovere il culetto, non serve a niente. Bisognerebbe spodestare tutti i politici dal primo all'ultimo, chiuderli tutti insieme in una camera iperbarica e farli esplodere e poi forse muovendo il culetto si riuscirebbe a fare qualcosa.
    Io non voglio cambiare l'Italia, è una cosa impossibile da fare, è per questo che io me ne voglio andare da questo paese.
    Nessuno ti obbliga a scrivere qui dentro se il topic ti sembra utile solo a far piazza pulita di eventuali utenti poco rispettosi delle altrui idee. cosa che oltretutto quando ho iniziato questo discorso non ho minimamente calcolato. Volevo solo condividere un mio pensiero e sapere cosa pensano gli altri. tutto qui!
    Dipende sempre dal tipo di lavoro che vuoi fare.
    PEr quello che vorrei fare io (aprirmi un locale di musica live o una sala prove coi controcazzi) i giovani sono agevolatissimi. Ci sono sussidi per i giovani che vogliono diventare imprenditori, aiuti concreti dallo stato (senza mazzette e favoritismi vari) e orari di lavoro che ti scegli e gestisci tu in base alle tue necessità.
    E' chiaro che se fai l'autotrasportatore o lavori in industria le cose sono un po' diverse. Devi sottostare ad orari e decisioni dei tuoi "superiori". Ma io voglio essere libera di fare il lavoro che mi piace. E in Italia non posso farlo.
    AHaha, qui ci sarebbe da discorrere per settimane su sto discorso.
    Ti dico solo che io lavoro in uno studio legale e quando devo fare i giri esterni nei vari tribunali di Roma (Civile, Amministrativo, Cassazione, Corte d'Appello ecc...) come minimo passo 3 ore in fila, perchè fa tutto schifo.
    Devi farti 3 ore di fila per VEDERE un fascicolo, altre 2 per chiedere un documento, per non parlare del Giudice di pace: devi andare a metterti in fila la notte. Ci sono ragazze che si mettono in fila alle 4 del mattino per prendere un numeretto decente. E' una cosa SCANDALOSA.
    E magari quando arrivi li c'è la signora che lavora come segretaria da 20 anni che conosce tutti gli impiegati e che se arriva alle 10 di mattina, molla il fascicolo all'impiegato e se lo passa a riprendere all'una prima della chiusura.
    Vi sembra giusto? E non sapete quante volte ho incontrato gente maleducatissima, animali veramente. O le volte in cui fai una fila di 3 ore ad uno sportello e quando arriva il tuo turno ti dicono che è lo sportello sbagliato, o che non hanno quello che cerchi, o che non puoi fare quello che ti serve perchè non hai la marca da bollo da 7 milioni di euro. Allora dici, va bene la vado a comprare, ma quando torni la gente mica ti fa passare al volo per dare SOLO LA MARCA, ti costringe a rifare la fila....è una cosa MOSTRUOSA.

    E poi lasciamo stare i mezzi pubblici a Roma.
    Altro scandalo.
    Vedete, qua fa tutto schifo!!!!
     
  8. MilleniumSun

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    4 Settembre 2009

    Ah e un'altra cosa....


    Tommaso detto Tommy, 4 anni e mezzo, ha un piccolo grande sogno: andare al mare e «fare splash», tuffarsi e nuotare. Per tre anni i tubi della dialisi gli hanno impedito una vita normale, ma ora è libero di realizzare il suo desiderio più grande. Suo padre, Pier Enrico R., 42 anni, architetto di Alessandria, il 19 agosto gli ha donato un rene nel primo intervento del genere eseguito in Italia, dall'equipe di Ugo Boggi dell'ospedale Cisanello di Pisa. Un gesto d'amore che però gli è costato il lavoro. Al momento, infatti, nel nostro Paese non esistono regole chiare che tutelino i donatori d'organo con permessi ad hoc per gli esami preoperatori. «La scelta era obbligata -spiega l'uomo -. Non c'era tempo da perdere, dovevamo agire in fretta e per farlo mi sono dovuto licenziare dalla società immobiliare in cui lavoravo», dice.

    Vi sembra normale?
    Dover lasciare il lavoro per donare un rene al figlio che rischia la morte. All'estero una cosa del genere non sarebbe mai accaduta.
     
  9. Nemalo

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    4 Settembre 2009

    per mia fortuna ancoa ho avuto a che fare con gente tranquilla, una volta addirittura scoprii di aver dimenticato il portafogli a casa e l'impiegato mi disse "vai pure, quando torni dammi direttamente i soldi", e cortesie del genere leho viste fare anche ad altra gente. Lo trovo anche "giusto" dato che assurdamente negli uffici postali non si possono comprare le buste omologate obbligatorie per le spedizioni o non hanno i francobolli, e chi non lo sa spessissimo arriva lì, fa la fila, e poi gli dicono che manca praticamente tutto. Fino a qualche anno fa nell'ufficio del mio paesello non c'erano nemmeno le sedie, e vedevi i vecchiettini che andavano a popolare il marciapiede fuori in attesa delloro turno.

    Comunque per evitare file ormai le bollette le pago solo ai tabacchini abilitati, e vado alle poste giusto per le spedizioni, il cui sportello ha sempre una fila minima :happy:.

    Comunque anche in Italia ci sono i finanziamenti per i giovani imprenditori o quelli di sesso femminile, la cosa orribile è che molti ne approfittano utilizzando un parente prestanome che sia idoneo ai requisiti e alla fine è raro che quei soldi arrivino davvero a un giovane o ad una donna.
    Non penso però che basterebbero mai per farti mantenere un locale a Roma, a meno che tu non abbia già un locale di tua proprietà. Da dove vengo io gli affitti sono molto più bassi ed è sufficiente che un locale sia un minimo avviato per pagarsi anche l'affitto e dopo aver fatto un po' di soldicomprarsene uno proprio, ma a Roma la vedo difficilissima come cosa.
    Conta che con un mutuo decennale da 700 euro al mese in famiglia ci siam comprati un appartamento di 160 mq con garage condominiale + box provato con saracinesca e l'abbiam praticamente buttato giù muri portanti esclusi e ricostruito con materiali buoni e impianti nuovi. E non in campagna, ma in pienissimo centro di un paesello di 25 mila anime ben collegato con tutto ciò che può servire.
    Non è certo una città come Roma, lì per comprare casa (ci avevam pensato) dovremmo fare un altro mutuo decennale ma almeno da 1000 euro, che basterebbe solo a racimolare poco più di 100 mila euro, e una casa in un quartiere almeno decente che possa contenere due persone minimo ne costa 300 mila, e soldi per ristrutturazioni non ce ne sarebbero proprio. Dovremmo racimolare per fatti nostri più di 200 k di soldi, e dove li trova uno?

    Roma è davvero assurda come prezzi, alla fine qua un'amica mia si è comprata un appartamento grande nel capoluogo propio davanti all'università (che comunque è anche vicina al centro) per 100 k euro, a Roma a quel prezzo ci compri un box auto. Qua da me di solito se uno non ha proprio soldi e di vivere in un appartamento piccolo e brutto non ha voglia se ne va a vivere un po' in campagna in case però belle larghe e anche col giardinone.
     
    #129
    Ultima modifica: 4 Settembre 2009
  10. MilleniumSun

    MilleniumSun
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    4 Settembre 2009

    Si, mi sono gia informata per i finanziamenti qui a Roma.
    Ci sono, certo. Ti trovano tutto, il locale, la ditta che ti fa i lavori, ti fanno loro tutte le scartoffie burocratiche, una bella cosa. Se gli piace il progetto.
    Perchè c'è sempre qualcosa sotto. Deve piacere il progetto a chi ti finanzia perchè così può guadagnarci anche lui.
    In pratica come funziona: presenti il progetto, (diciamo che ti servono 200.000 € per fare tutto), e se "TIZIO" te lo approva ti da un finanziamento per fare praticamente TUTTO dalla burocrazia delle scartoffie all'insonorizzazione del locale, all'acquisto degli strumenti ecc.. Proprio tutto. Ma c'è una piccola clausola obbligatoria da rispettare. E cioè che devi obbligatoriamente dare a "TIZIO" 20.000 €. altrimenti lui non ti approva il progetto, anche se gli piace. In pratica gli devi dare una mazzetta. Se gli dai la mazzetta (che è proporzionale al finanziamento che ti serve) lui ti finanzia. Sennò no.

    E per il discorso CASE a Roma vabbè...è una cosa assurda.
    Qua ti propinano un monolocale di 40 mq a 400.000€ ti rendi conto?
    A Pasqua sono andata a trovare una mia amica a Torino, siamo andati a trovare i suoi zii in provincia, non ricordo il paese, e i loro vicini di casa vendevano.
    Una casa bellissima: 250 mq, 3 piani, con taverna e ultima piano mansardato, tutta ristrutturata, con impianti a norma. Praticamente con le dovute modifiche hai 3 case. Sai a quanto? 350.000€.
    E non dico altro.
    Quando gli ho raccontato dei prezzi di Roma stavano con gli occhi sgranati. Mi hanno chiesto "e come fanno i giovani ad andarsene di casa?" Non se ne vanno.
    E non parliamo poi di affitti. 500€ per 1 STANZA.
    1000€ per un monolocale di 30 mq...uno schifo guarda.
     
  11. Necrophelia

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    4 Settembre 2009

    mah...quello che ho letto io in queste pagine sono solo chiacchiere. Con tutto il rispetto, ho letto solo lamentele, giustificatissime, comprensibili ma solo lamentele: la classe politica, il lavoro, la mentalità, bla bla bla. Dati di fatto, assolutamente, ma costruiti in circa un secolo di storia italiana. E il brutto è che noi siamo figli di quella storia lì, fa parte di noi. Però chissà com'è che a dire (giustamente) cosa non funziona sono bravi tutti, pure quelli che ci comandano, però NESSUNO che cambi realmente le cose. E sottolineo NESSUNO, nemmeno io. Perchè? La mia domanda è: cosa ci hanno tolto affinché reagissimo, cosa ci manca oggi per farci davvero rispettare anche solo come esseri umani? Siamo invece così sicuri che in realtà non ci stia benissimo il fatto che con noi possono fare tutto quello che vogliono? Ci hanno tolto la dignità, libertà e rispetto circa un miliardo di volte (e potrebbe essere una stima ottimistica) ma NESSUNO ha mai pensato "un momento quà c'è qualcosa che non va!" reagendo subito dopo. Ci siamo solo lamentati. E non venitemi a parlare di proteste/lotte di no global, neo-nazisti, cattolici, musulmani e chi più ne ha più ne metta che per me quelli sono problemi che nel 2009 non esistono (perché attaccarsi ad un'ideologia con la colla è qualcosa di estremamente stupido, ergo questa gente non merita proprio considerazione). Eppure troppo spesso è PROPRIO questa la gente che "comanda". E ripeto la mia domanda è PERCHè tutto questo ci sta bene?
    Rispondiamo prima al perchè nessuno reagisce e perchè questo status quo ci sta bene e poi ne riparliamo.
     
  12. MilleniumSun

    MilleniumSun
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    4 Settembre 2009

    Non credo che questo modo di vivere ci stia bene.
    A me per esempio non sta bene, ma non ho la presunzione e l'arroganza di dire "Ok cambio tutto" so che non posso farlo, ammenochè, come dicevo prima, non ci sia un vero e proprio SPODESTARE LA CLASSE POLITICA, Completamente. Tutta. Ma questa cosa è impossibile da fare.
    Tutti pensano che ci sia qualcosa, anzi più cose che non vanno. Ci si lamenta perchè non si può fare altro, non si può da un giorno all'altro andare in Parlamento e dire "Aoh belli, avete sbagliato tutto, mo levatevi dalle palle perchè ci pensiamo noi".
    Ma se già le manifestazioni contro le riforme non servono a niente? come si può pretendere di cambiare totalmente un paese? Non si può, allora tanto meglio emigrare.
     
  13. Nemalo

    Nemalo
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    4 Settembre 2009

    non è che alla gente stia bene, solo che troppi dimostrano un QI che farebbe concorrenza a quello di un gibbone, fregandosene altamente di tutto ciò che è civile, burocratico e quant'altro perchè l'unico interesse è tirara a campare divertendosi senza far troppa fatica. E in altri stati non è che sia meglio, sembra perchè hanno un apparato statale migliore, ma la gente quella è. In Svezia hanno il serissimo problema dell'assenteismo, la gente non vuole lavorare perchè tanto coi sussidi e gli sconti si campa comunque benissimo senza aver bisogno di muovere il fondoschiena, devono importare addirittura i medici perchè nessuno vuole fare gli studi necessari.

    Una mia amica ha lavorato a Londra è s'è stupita di quanta gente rifiutasse il posto di caposala, ben più stimolante di quello di cameriere semplice e anche meno faticoso a parità di stipendio, perchè la loro unica aspirazione era tornare a casa non far nulla il prima possibile, e sia mai avere più responsabilità.

    A me son cascate le braccia in terza media quando il 90% dei miei compagni di classe si iscrisse alla ragioneria perchè lì "due giorni sì e uno no non si entra"...o vedere un sac co di gente che pur sapendo che in provincia a sai fare qualcosa o altrimenti come "generico" finisci a far lo schiavo, preferiscono rimanere caproni totali (gente che non sa far nulla di pratico, sa a stento leggere e non è in grado di comprendere quello che c'è scritto in una bolletta, non scherzo) e andare a nero in fabbrica dalle 8 alle 17 per 400 euro al mese perchè voglia di costruire un po' se stessi non ce n'è. E' sconfortante vedere quanta gente è felice facendo un lavoro orribile e passando il tempo libero a locali, facebook e cellulari.
    Che poi sono le stesse persone che pur facendo la fame fanno spese assurde, guardaroba immensi (che una maglietta dopo un anno che ce l'hai non la pui mettere ancora!), cellulari nuovissimi con mille accessori inutili, computer megagalattici (usati per navigare in internet che come si usino altri programmi mica lo sappiamo), macchina modificata che consuma un fottio (oltre al prezzo del tuning vario)...e che per tutta la vita si nutrono dai peggiori discount, si lamentano del lavoro orribile, e non potranno mai permettersi una casa propria.

    Come si fa a ragionare con gente simile?
     
  14. alexmai

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    4 Settembre 2009

    Ho lo stesso desiderio, pur avendo 43 anni e 2 figli... basta andare all'estero, quasi ovunque, per farsi assalire da quella voglia. Non servono spiegazioni :roll:

    L'Italia non ha speranze, salvo quella dell'Europa politica, dove diventeremmo parte di qualcosa che sia governato bene.
    Fino ad allora... se avessi vinto al Superenalotto, la PRIMA cosa che avrei fatto sarebbe stata comprare due palazzi a Parigi per metterci tutte le persone a cui tengo.
    Mmh... rileggendo scopro che una speranza c'è.
    L'unico modo per salvare l'Italia in tempi ragionevoli a mio avviso è creare il "Partito del programma". Mettere insieme 20 articoli inerenti scopi raggiungibili, far iscrivere a esso gli attuali parlamentari (per cambiarli subito sarebbe troppo lunga, ci si arriverà comunque in breve tempo) che riempirebbero una lettera di dimissioni anticipate, da usare se compiranno una sola azione che non serva alla realizzazione dei 20 articoli o se i 20 articoli saranno andati a buon fine.
    Quei 20 articoli sarebbero condivisi da centinaia di parlamentari, da ex AN a PD, in quanto non è che vogliano cose tanto diverse, in fondo...
    Nel frattempo, il sito del PdP avrà prodotto altri 40 articoli (la gente si registrerebbe a frotte per proporli) e si andrà a nuove elezioni (attraverso le dimissioni immediate) candidando gli utenti del sito che gli altri avranno votato, quelli che hanno le idee più chiare e fanno le proposte migliori. In 5 anni si cambia tutto (o si muore... più probabilmente :demon:)

    Ciao
     
    #134
    Ultima modifica: 4 Settembre 2009
  15. MilleniumSun

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    4 Settembre 2009

    mmm. in Svezia non è esattamente così.
    Anzi...veramente è il contrario.
    Li l'assenteismo non esiste.
    In Svezia al raggiungimento della maggiore età ti devi obbligatoriamente iscrivere al collocamento, nel frattempo ti danno un assegno di disoccupazione, ma appena si libera un qualsiasi posto di lavoro (anche da lavapiatti, lavacessi, spalatore di cacca all'ippodromo, soffiatore di minestrine ecc..) sei obbligato ad accettarlo. Se non lo accetti ti tolgono l'assegno di disoccupazione.
    Cosa uguale per gli universitari.
    Hanno un sussidio dallo stato, ma devono obbligatoriamente avere una media di voti sufficientemente alta per dimostrare che stanno realmente studiando.
    Se non finisci l'università (a me no di gravi problemi certificati, quali malattie, gravi lutti ecc...) in corso o hai una media appena sufficiente ti tolgono l'assegno.
     

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