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Libri

Discussione in 'Intrattenimento' iniziata da madcap, 7 Aprile 2004.

  1. Dustx85

    Dustx85
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    L'elettrizzante

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    27 Luglio 2019

    Imbruttimento ON

    Noooo... Cioè esce finalmente una ristampa di Moorcock e la devo lasciare sugli scaffali perchè fa cagare al ca**o?

    Imbruttimento OFF

    Scusate il linguaggio ma sono anni che giro i mercatini sperando di trovare un libro a caso della saga di Elric e non ne ho mai vista nemmeno l'ombra..

    Edit:
    Ho visto la copertina, è meno orrida delle altre. Lo prenderó. Tra l'altro se non cambiano alla Giunti fanno gli sconti il mese del compleanno...

    Edit2:
    Ma l'adattamento a fumetti di Julien Blondel , Didier Poli , Robin Recht com'é?
     
    #14956
    Ultima modifica: 27 Luglio 2019
  2. Aslan

    Aslan
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    27 Luglio 2019

    Fai bene a prenderlo perchè dubito che su moorcock, essendo un autore "recente", ci siano i problemi che prima spiegavo con le traduzioni. Io ho il tomone nord attualmente a prezzi folli, se non l'avessi lo prenderei subito. Peccato non abbiano inserito i racconti extra, in sostanza seguirà lo schema del tomone nord (riveduto), senza nulla di più.
    Doveva uscire in questi giorni ma l'hanno posticipato di un mesetto e mezzo pochi gg fa
     
    #14957
    Ultima modifica: 27 Luglio 2019
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  3. Dwight Fry

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    28 Luglio 2019

    Io invece parlavo in generale degli elementi che concorrono a determinare la qualità di un libro.
    Della Newton ho un sacco di roba; i nuovi Mammuth no perché ho provato a leggerne uno (credo Dostoevskij) e non ce l'ho fatta ma di altre edizioni ho Conrad, Wilde, James, Forster, Proust, Gautier e mille altri... da ragazzino ho ampliato le mie conoscenze dell'horror grazie alla Newton... Stoker, Stevenson, Poe, Lovecraft... parecchia saggistica... le ottime raccolte di racconti curate da Karl Edward Wagner... ho conosciuto autori contemporanei incredibili grazie a quei libri con quelle copertine in rilievo da b-movie... David J. Schow, per esempio... Jack Dann, Ramsey Campbell, Jovan Panich... ma il mio preferito è sempre stato Charles L. Grant.
    Tuttavia, quei libri valevano il prezzo speso, considerando la penosa confezione (ogni volta che li apro scricchiolano come dei vecchi, cosa che non succede con libri degli anni Cinquanta o Sessanta di altre case editrici) e la scarsa cura nella correzione dei refusi e nell'impaginazione. A livello di impaginazione ho visto cose peggiori solo presso la TEA.
    Le edizioni Newton migliori sono, tra quelle in mio possesso, una buona edizione del Corano e i racconti di Poe con le bellissime illustrazioni di Alberto Martini... ma sono libri che ho comunque il timore di aprire e sfogliare.
    Della Mondadori ho meno roba e posso dire che da una quindicina d'anni a questa parte paga lo scotto di una rivoluzione interna che ha mandato a casa (talvolta per limiti d'età) un mucchio di grandi professionisti, specie editor vecchio stampo che facevano il culo a strisce a quelli attuali.
    Quanto alle traduzioni, l'ammodernamento in sé non è un male, visto che il nostro stesso modo di esprimerci muta nel tempo e a un pubblico diverso, talvolta, è sensato offrire una prosa diversa. La questione è: quanto diversa? Perché se devi banalizzare e forzare dei concetti, allora non ci siamo proprio. Ma ogni tanto una rispettosa riverniciata ci vorrebbe e dico "riverniciata" pensando al lavoro di un bravo restauratore, che valorizza le linee e i colori di un mobile, non li stravolge.
    Ho letto "Una vita" di Svevo, non troppo tempo fa, e l'ho trovato di una noia pazzesca anche per il linguaggio ormai desueto in esso contenuto. Cioè, un libro di fine Ottocento non può contenere tale e quale il linguaggio di fine Ottocento. Mentre una traduzione delle "Memorie del sottosuolo" del vecchio Fedor (una edizione Oscar Mondadori degli anni Novanta, credo) l'ho trovata ben fatta e al passo coi tempi.
    In generale posso dire di prestare meno attenzione alle traduzioni e maggiore attenzione ad altri elementi tecnici, anche perché non sono un poliglotta.
     
  4. Evillupo

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    28 Luglio 2019

    Ok ma Svevo, scrivendo in italiano, te lo trovi originale, non ti puoi aspettare una versione ammordernata. Dostoevskij te lo trovi giustamente tradotto in maniera digeribile. Poi non so se esistono lavori di "ammodernamento" anche nella stessa lingua ma credo venga considerata una storpiatura al lavoro dell'autore.
     
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  5. Aslan

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    28 Luglio 2019

    No bè ma io mi riferivo agli autori citati, che ho avuto modo di leggere nelle 2 edizioni. Nel caso specifico, le nuove traduzioni snaturano completamente i racconti, spesso ho addirittura provato noia, tanta noia, una cosa assurda pensando che sono tra i miei preferiti. Ho molti libri della mondadori sui quali non ho nulla da dire, ma questi proprio non li consiglierei a nessuno per approcciare howard e lovecraft. Meglio qualche refuso che un testo impeccabile totalmente privo di atmosfera. Se volessi leggere harry potter, comprerei quello, non una versione potterizzata di lovecraft e howard.
    Per le traduzioni vado caso per caso.
    Per dire, da sempre la versione italiana di moby dick è quella di pavese, che l'inglese lo sapeva appena. Alcuni criticano la sua traduzione, eppure il "moby dick di pavese" è uno dei testi più belli di sempre. Nulla vieta di leggere altre versioni più accurate, ma pochi, forse nessuno, è riuscito nonostante tutto a rendere l'atmosfera come lui. Questo per dire che la conoscenza della lingua non sempre è sufficiente per rendere bene un autore.
    Sono sicuro che, come per ashton smith, neanche con moorcock si presenteranno i problemi esposti, e che i draghi saranno un ottimo acquisto, fatti salvi i problemi di rilegatura e gramnatura che dei volumi così costosi non dovrebbero presentare. Senza contare che per l'ennesima volta non avremo tutta la saga di elric in un volumone definitivo. Poco conta cmq, vista la scarsa qualità dei racconti "recenti"
     
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  6. Dustx85

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    28 Luglio 2019

    L'Einaudi ha avuto la brillante idea di ritradurre Il Giovane Holden e ha fatto danni.
    Per il resto, secondo me, tanto vale provare a leggere degli stralci delle varie edizioni, se possibile, e poi prendere quello che sembra essere il più "scorrevole" o con la resa migliore.
    Ma Pavese non è quello che ha tradotto tutti quei grandi scrittori americani tipo Faulkner? :sgrat:
     
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  7. Dwight Fry

    Dwight Fry
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    28 Luglio 2019

    Immagino di non essermi espresso in modo chiaro, perché è esattamente quello che intendevo dire per giustificare l'esistenza di traduzioni "ammodernate": gli autori stranieri possono contare su un processo involontario di svecchiamento perché alcune parole (o espressioni) del passato non esistono più e il traduttore può sostituirle con quelle della contemporaneità.
    Svevo invece te lo becchi tale e quale.
    Mi era sfuggito.
    Io ho qualcosa di Lovecraft sia della Newton che della Mondadori, ma trattandosi di racconti differenti non posso esprimermi sulle traduzioni.
     
  8. Evillupo

    Evillupo
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    bestemmie e parole d'orgoglio

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    28 Luglio 2019

    A me al contrario la raccolta di Lovecraft della Mondadori sembra l'unica leggibile
     
    #14963
    Ultima modifica: 28 Luglio 2019
  9. corpsegrinder jon

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    30 Luglio 2019

    Ho letto La versione di Barney di Mordecai Richler..all'inizio ero un po' perplesso,troppi salti temporali,insomma confusionario..proseguendo la storia diventa più chiara ed e' molto coinvolgente,insomma la seconda metà l'ho divorata ed e' difficile non amare il protagonista.
    Bisogna solo entrare nello spirito del libro ed essendo le memorie di un simpatico e squilibrato ubriacone pieno di vita,deve essere scritta così..sicuramente e' una storia che non dimenticherò facilmente:D
    come ho detto e' un diario autobiografico..c'e' una cosa che mi ha dato fastidio all'inizio ma col senno di poi ci passo sopra:ci sono tante correzioni a piè pagina su nomi,date luoghi ecc che all'inizio pensavo stupidamente fossero autocorrezioni dello stesso protagonista..una specie di trovata magari intesa come divertente ma che appunto a me dava fastidio..poi si capisce che sono correzioni del figlio di Barney che comunque ha scritto ai limiti dell'alzheimer
    Non posso non taggare il protagonista,che abbiamo qui sul forum @Barney Panofsky
     
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  10. Dustx85

    Dustx85
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    L'elettrizzante

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    31 Luglio 2019

    The terror - Dan Simmons

    Finalmente ho terminato le quasi 800 pagine di questo romanzo. Ci ho messo mesi e non è stato facile continuare a dargli fiducia.
    La prima parte è davvero molto lenta (giusto che sia così visto che si tratta di due navi imprigionate nei ghiacci) e visto il numero di personaggi impiegati dallo scrittore mi è stato difficile tenere il filo e orientarmi tra personaggi e termini nautici.
    La seconda parte invece è più dinamica, più avventurosa e si fa leggere (divorare ehm..) che è un piacere, una cannonata nonostante gli alti e bassi comunque presenti.
    Lo consiglierei? Mah, non a tutti certamente. La maestria di Simmons è indiscussa, la qualità della storia pure. Certi colpi di scena anche.
    Sta di fatto che tra tante bestie lo Shrike resta sempre il terrore numero uno e, visto che spesso lo scrittore ripropone il tema del mostro, probabilmente lui l'ha visto e ne è terrorizzato.
     
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  11. requiemscript

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    Bradipandoom (cit.)

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    31 Luglio 2019

    Si è guardato allo specchio dopo aver scritto Drood :lookaround:
     
  12. Dustx85

    Dustx85
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    L'elettrizzante

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    31 Luglio 2019

    Purtroppo Drood mi manca. Pure guardare lui attraverso uno specchio. :sciok:
     
  13. requiemscript

    requiemscript
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    Bradipandoom (cit.)

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    31 Luglio 2019

    Lascia perdere...è letteralmente un polpettone, che varrebbe la pena leggere, se non fosse che la "soluzione" della storia si capisce già a due terzi del libro, e viene rivelata palesemente a tre quarti dello stesso, con tutta la parte finale che si potrebbe tranquillamente saltare a piè pari.
     
  14. Disciple_Of_The_Watch_

    Disciple_Of_The_Watch_
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    Tempus edax rerum

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    31 Luglio 2019


    Letto due mesetti fa, libro magnifico :pray:

    E a Barney non si può che volere bene :D
     
    #14969
    Ultima modifica: 31 Luglio 2019
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  15. corpsegrinder jon

    corpsegrinder jon
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    31 Luglio 2019

    Di Simmons anni e anni fa,quando leggevo saltuariamente(King e poco altro)volevo leggere L'estate della paura ma poi niente.
    Pur essendo assolutamente pro cinema e contro il formato serie e la psicosi generale che ha causato da tempo:hihi:ho deciso di vedere appunto la serie The Terror,attratto dalla trama..pur nella sua lentezza mi e' piaciuta molto,dalle ambientazioni,alla storia,ai personaggi..tutto lovecraftiano e affascinante;per ora il libro lo evito essendo un mattoncino e le vicende ancora fresche..ma non ho dubbi possa piacermi molto anche questo.
     

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