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Libri

Discussione in 'Intrattenimento' iniziata da madcap, 7 Aprile 2004.

  1. Nemalo

    Nemalo
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    21 Settembre 2009

    okay!



    AAAAAhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh.............


    hhhhhhhhhhh.......


    hhhhh........


    hh...











    SCIAK!





    Come? Ah, non dalla finestra?






    Al di là della demenza, provvederò :D
     
  2. il bombarolo

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    22 Settembre 2009


    Io l'ho letto la settimana scorsa,un libro sicuramente bellissimo.
    Peccato che non conosco il latino quindi mi perdo sicuramente tanto(non ci sono le note nell'edizione che ho io).

    Questa settimana ho letto I Piccoli Borghesi di Balzac....non c'è il finale:rotfl:,il libro si interrompe perchè Balzac non aveva più voglia di continuarlo:rotfl:ci son rimasto di merda perchè mi stava prendendo:hihi:
     
  3. bibi_vivi

    bibi_vivi
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    24 Settembre 2009


    finito di leggere da poco... bel libro, non c'è che dire. complimenti alla fantasia e all'inventiva di Adams.
     
  4. NovembrineWaltz

    NovembrineWaltz
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    26 Settembre 2009

    Spero mi possiate aiutare ancora una volta: voglio riprendere a leggere, ho bisogno di un libro avvincente, intenso e non troppo impegnativo. Possibilmente libri di narrativa, sono quelli che prediligo (gli ultimi libri che ho letto sono stati quelli di Carlòs Ruiz Zafon - L'ombra del vento, Il gioco dell'angelo e Marina -). Mi appello alle vostre letture e, perchè no, ai vostri gusti personali:)
     
  5. Dead Warrior

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    26 Settembre 2009

    prova con Il trono di spade di George R. R. Martin
    fa parte della saga fantasy più bella che abbia mai letto
    sono tanti libri, però prova a leggerti questo che è il primo a vedi se ti piace :)
     
  6. NovembrineWaltz

    NovembrineWaltz
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    26 Settembre 2009

    Ah ecco, forse era meglio specificare...il genere fantasy non mi attrae per ora:hihi::P. Grazie cmq per il consiglio, in futuro terrò in mente questo titolo;)
     
  7. Teklis

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    26 Settembre 2009

    Io devo iniziare a leggere Labirinto Di Morte di Dick.
    Qualcuno di voi l'ha letto? E' la seconda volta che leggo Dick, qualche mese fa ho lettoMa gli androidi sognano pecore elettriche? (Blade Runner) e mi era piaciuto parecchio... :)

    Ho in programma di leggere anche Ubik, ma nella mia biblioteca non è presente, dovrò cercarlo altrove.

    Ma perchè sto cavolo di corsivo non riesco a toglierlo!?!? :rotfl:


    Tk :demon:
     
  8. Nemalo

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    26 Settembre 2009

    che rapporto hai con la fantascienza?
    qualcosa che potrebbe corrispondere ai requisiti è Hyperion di Dan Simmons.
    Narrativa, avvincente, facile da leggere, gran bella storia, prezzo contenuto (però son due libri).
     
  9. Engash-Krul

    Engash-Krul
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    il Divoratore di Menti

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    26 Settembre 2009

    mmm... a dire il vero "Hyperion" non è proprio così facile da leggere :D

    dopo un po' prende, ma bisogna avere tempo a disposizione per riuscire a calarsi nel mondo creato da Dan Simmons, il problema è che scrive come se tutti conoscessero già le cose di cui parla, così come i termini e questo porta il lettore a dover "interpretare" cosa sia questa o quella cosa dal resto della narrazione.

    come pura lettura, senza impegno, facilissima da leggere e scritta da dio, io metto al primo posto Michael Connelly... altrimenti, per i miei gusti, c'è sempre Evangelisti :P
    sennò Gaiman, lo stesso Dick citato prima (però "Labirinto di Morte" non è uno dei suoi capolavori, sicuramente meglio "Ubik", "La Svastica sul Sole/L'Uomo nell'Alto Castello", "Le Tre Stimmate di Palmer Eldritch" o "Scorrete Lacrime, disse il Poliziotto"), qualcosa di Chricton ("Jurassic Park" su tutti) o Ken Follett ("Il Terzo Gemello" è un grande thriller, il sempreverde "I Pilastri della Terra" se si ha il coraggio di affrontare le sue 1000 e passa pagine).

    gli autori e i titoli sono troppi per citarli tutti e vanno dal semplice intrattenimento a qualcosa di un po' più intelligente o originale o impegnato... insomma, forse è meglio se restringi un po' i termini della ricerca :D
     
  10. Dead Warrior

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    26 Settembre 2009

    se ti piacciono i romanzi storici prova con Manituana di Wu Ming
    ne ho parlato da poco su questo stesso topic
    parla della guerra di indipendenza americana, ma dal punto di vista degli indiani, quindi stravolge un po' la solita prospettiva
    a me ha preso molto, lo trovo scritto bene, piuttosto scorrevole :)
     
  11. NovembrineWaltz

    NovembrineWaltz
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    27 Settembre 2009

    Hai ragione, meglio dare qualche "suggerimento" in più:D
    Citando i libri di Zafon pensavo di orientare i vostri consigli. Bhè guarda, posso dirti che vorrei "approfondire" 2 generi nei quali mi sono imbattuto nell'ultimo periodo:
    - ho letto vari libri di Baricco (Oceano Mare su tutti), mi piacerebbe leggere qualcosa di simile;
    - dicevo prima che Zafon mi ha molto colpito, tanto da leggere tutti e 4 i suoi libri; le storie che narra sono incentrate su vari sentimenti (amicizia, amore tanto per citare i più comuni), tutto condito da descrizioni dettagliate di personaggi, luoghi, contesto storico/sociale. Ecco, vorrei appunto imbattermi in una vicenda peculiare (chi ha letto Zafon sa forse cosa intendo:)) o comunque una storia moderna, intringante, avvincente, ricca di pathos, scorrevole.
    Ecco i 2 tipi di letture prediletti, per ora. Voi sicuramente avete letto molti più libri di me, quindi leggendo le mie richieste (anche se un po vaghe, lo capisco) qualche titolo vi verrà in mente spero;)
     
  12. Nemalo

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    27 Settembre 2009

    hai citato due autori che non amo per niente...comunque prova con "Sostiene Pereira" di Tabucchi...breve, scritto bene, bella storia; oppure se vuoi una storia allegrotta e di facile lettura prova "Ines dell'anima mia" della Allende.
     
  13. WargodOfMetal

    WargodOfMetal
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    27 Settembre 2009

    Vorrei consigli e pareri da voi metalletori: un paio di giorni fa, colto da raptus compulsivo ho comprato il primo volume della saga "Cronache del Mondo Emerso" di Licia Troisi... Voi che ne pensate? Vale la pena proseguire con i successivi capitoli?
     
  14. Nemalo

    Nemalo
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    27 Settembre 2009

    oddio cosa hai nominato :hihi:
    guarda, se ti piacciono le cose come Eragon come (dis)livello siamo là, comunque una volta ne ho fatto un commento lunghissimo e ironico, tiè
    Se ti dà fastidio la lettura in blocco ne ho una versione più "leggibile".


    Nihal della terra del vento è un pessimo fantasy, semplice da leggere nonostante qualche distrazione e scelte linguistiche infelici qua e là (m’immagino la faccia dei poveri traduttori di fronte a espressioni come “piedi di ricotta” “molta brigata vita beata”, etc), ma dal contenuto decisamente deludente. L’ambientazione è abbozzata, la storia infantile e degna di partecipare alla fiera del luogo comune, i dialoghi ridicoli, i personaggi un monumento agli stereotipi del genere. Non è bello ritrovarsi tra le mani l’ennesimo storia fotocopia fatta di colpi di scena telefonati, trama che si dipana lungo i binari dell’ovvietà, e senza per altro nessun pregio di originalità e innovazione. Un libro dove non s’inventa nulla e di sopra ci si crogiola anche in un intreccio scadente, con uno stile di scrittura anonimo che da solo non è certo in grado di risollevare le sorti di una simile palafitta mal nata in partenza.

    AMBIENTAZIONE
    MBI


    Punto debole di molte saghe fantasy, non è facile trovare autori che si scrollino di dosso la pesante eredità faunistica fatta da diafani elfi, rozzi nani, fallaci umani e decerebrati orchi. C’è da dire che nel caso di Nihal ci sono ben pochi residui di ciò, per il mondo emerso paiono circolare giusto delle copie degli orchetti, tali fammin. Ciò farebbe decisamente guadagnare punti al testo, se l’autrice non si fosse scrollata di dosso anche tutto il resto. il libro è chiaramente un fantasy, ma l’ambientazione pare abbozzata e sfocata: intuiamo che si tratti di qualcosa di medievaleggiante con maghi, razze varie, boschi e castelli, esattamente l’immagine che compare nella mente di gonuno di noi quando pensiamo al “fantasy”, ma oltre a quest’immagine nebulosa e mal definita non ci viene fornita alcuna precisa descrizione di questo mondo emerso e delle sue regole. Dei famosi mezz’elfi poco ci viene detto, estetica a parte, lo stesso vale per fammin, draghi (sono i soliti draghi sputa fuoco rettiloidi con le ali), folletti, maghi e quant’altro. Lo stesso Mondo Emerso, idea buona di per sé, viene sminuita dalla trascuratezza con cui viene sfruttata: nomi della lande ridicoli (terra del sole, del mare, del vento, del fuoco..), organizzazione politica poco chiara e riassumibile in due righe, territori che vengono descritti “strada facendo” e che danno l’impressione di non seguire un piano preciso ma piuttosto l’ispirazione del momento.

    TRAMA

    Ci troviamo di fronte all’ennesima ultima sopravvissuta di qualcosa vitale per la salvezza del mondo, che nonostante i problemi e il caratteraccio che la mette sempre nei guai, riuscirà a salvare baracca e burattini. Ovviamente è un precoce talento, ovviamente riuscirà a domare il drago più cattivo di tutti, ovviamente un sacco di altre cose.
    La banalità non è però l’unico problema di Nihal della terra del vento, l’intera trama è un misto di assurdità e ingenuità da far saltare allegramente i nervi. Chissà quale perversa logica pervade la mente degli abitanti del Mondo Emerso, se mandano al macello tra mille nemici proprio l’ultimo “qualcosa” che tanto prezioso è: stan tutti lì a dire frasi tipo “mi raccomando non devono vederti, il Tiranno non deve sapere di te” e poi la mandano in battaglia in prima linea cammufata perfettamente con…un elmo (che se ne vola alla prima mazzuolata). Se queste sono le mirabolanti idee degli strateghi militari, non oso immaginare quelle di un soldato semplice; la stessa Nihal, futura guerriera d’elite, non brilla certo per acume, e forse si spiega perchè il Tiranno ha così gioco facile nel devastere pascoli e lande.

    Altro grande e insondabile mistero è proprio il Tiranno, classico cattivone psicopatico che mira alla cancellazione di ogni forma di vita senziente. Al di là della furbizia del progetto (che io devo ancora capire perché così tanta gente miri a distruggere il suo stesso mondo), ci si chiede che razza di strategia sia quella adottata dal Tiranno: che senso fare campagne di conquista, perchè impelagarsi in anni e anni d’occupazioni, se l’obiettivo non è estendere il proprio dominio ma passare a fil di spada ogni malcapitato villico, ardere i raccolti, sterminare le mandrie, abbattere ogni città e spargere sale sulle macerie?
    Tra l’altro si tratta del mago più potente di tutti e dai poteri inauditi, che dispone di un esercisto ferocissimo e sterminato, gli abitanti delle terre libere son a dir poco abulici e si lasciano massacrare senza tanti problemi: a distruggere non ci vuole nulla, e questo invece ci mette decenni su decenni per stravolgere solo mezzo mondo.
    Comunque arrivati a fine libro nemmeno si capisce che diamine stia cercando di fare il Tiranno, se distruggere o conquistare. Qualunque sia la risposta, la strategia adottata non ha alcun senso. Evidentemente il Tiranno, oltre che psicopatico, è completamente andato fuori di cervello e di conseguenza le sue azioni non seguono alcun filo logico.
    Come al solito il nostro cattivone non dispone di un regolare esercito di umani ma di una mandria di esseri orcoidi che la protagonista può scannare senza porsi tanti problemi etici, che tanto non sono umani. Da qualche parte nel libro a dire il vero si dice che nell’esercito del Tiranno militino anche umani, ma Nihal scotenna sempre e solo fammin, e nelle battaglie si vedono solo orde di fammin, boh.


    Altre perle di tristezza sono la storiella della comunione con la natura, e il solito mantra “tutto è uno e uno è tutto, io sono parte di lei” che mi hanno strappato una risata isterica, come anche i soliti incubi profetici che di notte attanagliano la protagonista (“vendicaci, vendicaci”). La vetta viene però raggiunta quando Nihal doma il suo futuro drago: “Non vedi che io e te siamo uguali? Anch’io ho perso il mio padrone, anch’io odio questo mondo!”. Per favore, aiutatela.

    Tutto ciò promette davvero male sugli ulteriori sviluppi di questa “trama”, ho avuto la tentazioni di riscoprire la fede e andare ad accendere un cero a qualche santo nella speranza che la saga si risollevasse, ma poi mi son resa conto che un simile ambaradan non era necessario, che il mondo è pieno di brutte saghe, e che non vale la pena tentare di leggerne il finale. A parte che un paio di idee su come vada a finire già ce le avevo, e avendo letto poi su internet come effettivamente è andata a svilupparsi la storia, adesso mi sto mangiando le mani perché se avessi deciso allora di organizzare un giro di scommesse quando ancora i successivi capitoli non erano stati dati alle stampe, probabilmente navigherei nell’oro.

    PERSONAGGI

    Di solito io tendo a tifare per i cattivi, quando sono ben delineati, e trovare antipatici gli eroi di turno, sono refrattaria all’eroe buono e puro. Nihal ha avuto il pregio di avere una gamma di personaggi che ho odiato dal primo all’ultimo, e di cui aspettavo la dipartita a ogni rigo. Lo scettro va sicuramente alla protagonista Nihal: è l’ennesimo ultimo sopravvissuto di una razza sterminata, a cui la natura non ha negato nulla dal punto di vista estetico, con uno strepitoso talento naturale per le armi, impulsiva e testarda (senso di deja vu…dove ho già letto questa descrizione?).
    Probabilmente l’intento era quello di presentare un’eroina adolescente coi classici problemi dell’adolescenza, ma il risultato è un personaggio viziato e arrogante, che mette a dura prova la pazienza del lettore col suo comportamento infantile più consono a una bambina di 9 anni che a una guerriera o a un’adolescente in generale. Constatiamo purtroppo che il topos dell’ “adolescente con problemi ribelle e sofferente” abbia raggiunto anche il genere fantasy.

    Gli altri personaggi, nemmeno i comprimari, hanno un qualche straccio di pregio a cui aggrapparsi: Sennar è il classico poco ciarliero ma furbo, anche lui giovanissimo ma già eccelso, la maga è la descrizione para para dello stereotipo di strega gotica nell’eremo boscoso (“indossava una sontuosa tunica viola con rune e simbli magici ricamati in nero e oro”…ma alla tipa non premeva di non dare nell’occhio?), il cavaliere del drago bella statuina e che sembra un dio greco. Ido, il maestro di Nihal, non so perchè mi ha ricordato terribilmente Yoda.
    Da sottolineare che i personaggi di Nihal anche nella psicologia tendano a somigliarsi un po’ tutti, le uniche due alternative per lo più sono “serio e compassato” e “infantile-isterico” (chiaro esempio Eleusi, donna vissuta e madre che al momento degli addii reagisce come una bimba piccola, mentre il figlioletto dimostra molta più maturità). I cattivi ovviamente rispondono alla psicologia del “gaglioffo lento di cervello” con relativo vocabolario, mentre le varie bestie orcoidi semplicemente non hanno né psicologia né cervello. A dire il vero, nei successivi capitoli ci sarà una leggera evoluzione del ritratto del fammin, ma a mio parere sarebbe stato meglio se avessero continuato a essere dei vegetali, dato che si tratterà di un ulteriore stereotipo di quelli più vecchi e abusati.

    DIALOGHI

    Nel mondo emerso il conformismo è una piaga sociale molto più che da noi: i poveri personaggi si esprimono tutti nella stessa maniera a seconda della categoria d’appartenenza (isterico o compassato, vedere lavoce personaggi), non c’è modo di distinguere i proprietari delle battute, il vocabolario è sempre lo stesso. Forse un’unica differenza è lo humor, la cui tristezza è direttamente proporzionale al grado di cattiveria del personaggio. Altro grave problema è la bruttezza dei dialoghi stessi e delle pippe mentali (per lo più di Nihal), che spesso e volentieri scadono nel ridicolo. Anche qui non si sfugge allo stereotipo, si può giocare a “indovina la prossima battuta” con facilità, e le varie riflessioni che vorrebbero essere profonde inserite qua e là non sono meno esilaranti.

    AZIONE

    Dato che si tratta comunque di una storia guerresca o quanto meno avventurosa e la protagonista è un’impulsiva guerrafondaia, in Nihal si trovano combattimenti e scaramucce varie, ma il cui livello di pathos e drammaticità non supera l’altezza di una vigorsol: la più grande delle battaglie dura sì e no un paio di facciate, il tutto si riduce di solito a quelche riga freddina dove più che altro si segnala che la protagonista ha scotennato qualcosa, uomo, mostro, o prosciutto che sia, anche se c’è una vasta gamma di urla, clangori, rumori, sangue.
    Inoltre non riusciamo a intuire assolutamente nulla dell’organizzazione e delle strategie militari degli eserciti del Mondo Emerso in generale, abbiamo giusto qualche informazione sulle pacchiane divise degli allievi e sul fatto che ogni tanto avvenga una scazzottata.

    GIUDIZIO
    Da tutto ciò ben si capisce che l’obiettivo dell’autrice probabilmente è Nihal e solo Nihal, non tanto una visione d’insieme della vicende o del Mondo Emerso, e per quanto io non ami molto questo tipo di approccio, ciò non sarebbe stato un problema, se solo fosse stato fatto bene: se l’intenzione era descriverci l’evoluzione di un personaggio immaturo e impulsivo, purtroppo Nihal alla fin fine sembra più il ritratto di un’adolescente isterica, e le situazioni di cui è protagonista e le sue reazioni sono di una banalità sconcertante, che alle volte assumono quasi toni da parodia . E tutto il resto non ha semplicemente poco spazio, durante l’intero romanzo balzano più volte agli occhi imprecisioni, dubbi e non vere e proprie contraddizioni che denotano quanta poca attenzione sia stata posta in fase di scrittura.
    Va bene mettere in secondo piano lo “sfondo”, fare un lavoro alla Tolkien è da maniaci, ma una tale superficialità risulta fastidiosa, oltre che ricettacolo di errori (divertitevi a cercarli).

    Nonostante la banalità e gli stereotipi a far da padroni un paio di spunti interessanti avrebbero potuto risollevare le sorti di Nihal, ma anch’essi soffrono della stessa trascuratezza e il senso d’abbozzato che si respira in tutto il romanzo. Unendo tutto ciò a una trama ingenua e a dialoghi imbarazzanti, questa saga non fa una gran figura, e trattandosi in origine di un unico volume difficilmente potrà risollevarsi granchè nei successivi episodi, viste anche le disastrose basi della storia stessa.



     
  15. Engash-Krul

    Engash-Krul
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    il Divoratore di Menti

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    27 Settembre 2009

    ok, come ha chiaramente fatto capire Nemalo, non leggere i seguenti libri della Troisi e butta anche quello che hai già comprato...
    dopodichè, se ti piace il fantasy e Tolkien l'hai già finito, ti dò 2 nomi:
    - Robert Jordan (il ciclo de "La Ruota del Tempo", comincia con "L'Occhio del Mondo")
    - George R. R. Martin (il ciclo de "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", comincia con "Il Trono di Spade")
    con questi 2 scrittori avrai da leggere per un bel po' e son letture di qualità. quando avrai finito ci risentiamo :D
     

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