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Libri

Discussione in 'Intrattenimento' iniziata da madcap, 7 Aprile 2004.

  1. Carnival900

    Carnival900
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    13 Giugno 2024

    Spero che l'ISBN 9788880740452 sia tra questi (tra l'altro viene citato anche più volte Alice Cooper @Dwight Fry).

    Ad ogni modo, anche se continuo ad avere dubbi sul fatto che per esempio James Hetflied e/o Keith Richards possano esser stati più alcolizzati di Jimbo, ho fatto una lista delle storie che hai nominato:

    - Life (Keith Richards)
    - I Am the Wolf (Mark Lanegan)
    - Heavier Than Heaven (Cobain)
    - Angry Chair (Layne Staley)
    - A Heavy Metal Memoir (Mustaine)
    - Enter Night (Metallica)
    - The Autobiography (Miles Davis)
    - Scar Tissue (Anthony Kiedis)

    Intendevi proprio queste pubblicazioni?
     
  2. Dwight Fry

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    Cialtrone

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    13 Giugno 2024

    Il contest su Alice potrebbe trarre in inganno: non sono un fan delle biografie musicali.
    Infatti quella di Alice (scritta da Dave Thompson) non mi piace e un altro libro che raccoglie fatti "strani" su musicisti "strani" (Syd Barrett, Brian Jones, Jerry Lee Lewis, Sid Vicious, Kurt Cobain, Miles Davis, eccetera...) non l'ho neppure finito, per quanto mi stava annoiando.
     
  3. Carnival900

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    13 Giugno 2024

    Sarei curioso si vederti con una lettura appassionante e vivace come il
     
  4. Dustx85

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    L'elettrizzante

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    13 Giugno 2024

    Si Cobain e Staley ho letto sull'autobiografia di Lanegan Sing backwards and weep
    Dei Metallica ho letto su quella di Mustaine di cui non ricordo il titolo. Le altre sono corrette.
     
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  5. Carnival900

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    14 Giugno 2024

    Tutte recuperabili in italiano tranne quella del cantante degli Alice in Chains. Non vedo l’ora :hype: messe in lista insieme a The Dirt e alla Sottile linea bianca (che qualcuno mi ha rubato a mia insaputa!)

    Ora però sotto con “Born to Run” che pure dovrebbe essere bello.:ammicca:
     
  6. Dwight Fry

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    Cialtrone

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    15 Giugno 2024

    Nessun libro è appassionante in termini assoluti, dipende da chi lo fruisce.
    Tu leggi molte biografie, per cui quel tipo di saggistica ha una via d'accesso facilitata tra i tuoi interessi; io ne leggo pochissime, e per precise ragioni.
    Non trovo interessanti le vite delle rockstar, di per sé.
     
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  7. alexmai

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    16 Giugno 2024

    E' stato abusato da bambino, direi che non ha avuto una vita semplice...
     
  8. corpsegrinder jon

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    18 Giugno 2024

    Molto bello,ma non avevo dubbi.
    Come per Kafka sulla spiaggia,credo ci sia troppa fantasia,troppa per le emozioni che trasmette,comunque reali.
    Ma non e' un grande problema.
    Poi ho letto La città dei vivi di Nicola Lagioia,romanzo su un caso di cronaca nera realmente accaduto qualche anno fa.
    Classico pugno nello stomaco che riflette bene la violenza e l'estremismo di tutto quell'intreccio.
     
  9. alexmai

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    20 Giugno 2024

    Se vi interessa c'è una bella intervista al sottoscritto per La parola all'autore...
    Si parla di libri, di autori, di editing, di King, di un sacco di roba!

     
  10. alexmai

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    23 Giugno 2024

    Sto leggendo il volume della Tsunami sugli Yes... Interessante, finora!
     
  11. Dwight Fry

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    26 Giugno 2024

    Finito di leggere, @Aslan

    Per lunghi tratti è stato il classico “libro della vita”, le prime 100-120 pagine in particolare (tutte quelle ambientate nel periodo della guerra) mi hanno estasiato: il dito medio che svetta sul concetto di “patriottismo” è fenomenale, nella sua cinica franchezza. Chissà quale editore avrebbe le palle di pubblicare una roba del genere, oggi.

    Ho amato anche la parte ambientata in Africa e quella ambientata negli USA, Celine riesce come pochissimi a tirar su lo schifo dal pozzo dell'animo umano e a mostrartelo senza ritegno.

    Purtroppo la seconda parte non è all'altezza della prima, per me; i capitoli dedicati alla carriera medica vanno bene, poi diventa tutto un po' ripetitivo e meno interessante (l'occupazione nella clinica psichiatrica, la partenza improvvisa di Baryton, le minacce di Madelon...), anche troppo polemico nel suo scagliarsi contro tutti, indistintamente, e senza averne titolo (il protagonista è uno che si scopa la ragazza del suo migliore amico dopo 5 minuti che si conoscono, e l'amico è pure cieco), ma nell'insieme posso dire che mi è piaciuto tanto.
    Ci sono tantissime osservazioni sulle quali vale la pena riflettere, la mia preferita è (vado a memoria):

    La gente non ti perdona il bene che le fai.

    Se le prendi tutte, le riflessioni del “Viaggio”, e le piazzi una sotto l'altra, vien fuori qualcosa di filosofico in stile “Aurora” o “Umano troppo umano” di Nietzsche, solo meno astruso.
    E le descrizioni, poi: il battello che si sposta lentamente sulle acque, nell'umidità africana, e sembra aver sudato tutta l'acqua del fiume... penso che non me lo scordo più.

    Sono felice di averlo letto e soprattutto sono felice di averlo letto adesso che ho l'età giusta per apprezzarlo: da ragazzo odiavo i romanzi senza una storia forte, o troppo strani dal punto di vista linguistico, in tal senso avevo dimenticato quello che diceva Cioran di Celine e quindi mi sono fatto prendere alla sprovvista, ma dopo poche pagine mi sono abituato a questa scrittura tipicamente novecentesca (in ottica sperimentale) e tipicamente argotiana.

    Rimane comunque un romanzo difficile (25 giorni per finirlo), niente affatto per tutti e mi stupisce che abbia riscosso così tanto successo, se non appunto in virtù della sua grandezza.

    Ora credo che leggerò “La lettera scarlatta” di Hawthorne (uno dei miei primi amori letterari a causa dei suoi racconti neri e fantastici); ho bisogno di dedicarmi a un romanzo breve, in questo 2024 non faccio che leggere libri di 500 pagine.
     
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  12. corpsegrinder jon

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    26 Giugno 2024

    Io devo assolutamente riprenderlo Celine,appunto sono fermo a Viaggio al termine della notte da troppo tempo(ho letto anche Il dottor Semmelweiss,ma non penso sia paragonabile al resto)..avrei in mente Morte a credito,vediamo.
    A proposito di mattoni,dei quali anche io sembra non riesca a farne o meno ormai,ho appena finito Il Talismano di King..troppo fantasy e decisamente lontano dai fasti,comunque lo definirei almeno godibile.
    Ora sto iniziando qualcosa di poco corposo una volta tanto,Il giorno del giudizio di Satta.
     
  13. DarkWing

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    1 Luglio 2024

    Parlando di mattoni, sto leggendo Underworld di DeLillo. Ho già letto diverse cose di DeLillo, ma niente di così corposo. Vi saprò dire, sono appena ad un centinaio di pagine.
     
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  14. Dwight Fry

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    4 Luglio 2024

    Ho letto solo "Rumore bianco", di DeLillo: non la mia tazza di te, però interessante.

    io ieri ho finito di leggere “La lettera scarlatta”, dal quale a suo tempo fu tratto un film con Demi Moore e Gary Oldman.
    Romanzo-scandalo contro i pregiudizi, leggo in giro. Bah. Sarà che non sono più abituato alla narrativa ottocentesca ma credo che Hawthorne fosse scrittore troppo educato per risultare davvero incisivo nell'affrontare questo genere di temi.
    Mi sono annoiato, insomma, soprattutto durante l'interminabile introduzione voluta dall'autore, nella palese volontà di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

    Ora sto leggendo “Il male oscuro” di Giuseppe Berto, vincitore del Campiello nel '64.
    Lettura difficile, per via dei temi trattati e per lo stile (flusso di coscienza), ma era lì da mesi e mi chiamava da un po'.
     
  15. Aslan

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    4 Luglio 2024

    Ho quasi terminato le opere di Calvino. A dire il vero certe cose le ho adorate, molte altre meno. Uno dei massimi scrittori italiani del 900, come tecnica. Ma a dire il vero, dopo essermi emozionato tantissimo con Le Città Invisibili, non ho trovato molto altro sullo stesso livello. Tipo, Se Una Notte d'Inverno un Viaggiatore, geniale negli intenti, è considerato un'opera sul piacere di leggere. In realtà per come è realizzato sembra più un'opera sul piacere di scrivere. E questo è un ottimo esempio di un po' tutta la sua bibliografia: troppo spesso sembra che si diverta di più lui a scrivere che il lettore a leggere. Così anche Le Cosmicomiche, per restare sulle opere che ho più apprezzato, sono di per sè geniali, ma talvolta cadono nella noia della forma.
    Mi è piaciuto parecchio anche Il Castello dei Destini Incrociati, subito sotto a Le Città Invisibili, che per me è resta il suo capolavoro.

    Ora sono pronto per l'opera omnia di Tommaso Landolfi, nei due volumoni Rizzoli fuori catalogo. Credo di non aver mai speso tanto in vita mia per due libri: 140 euro totali. Li cercavo da anni e ho colto un'occasione, son sicuro che li valgono tutti.

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