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Libri

Discussione in 'Intrattenimento' iniziata da madcap, 7 Aprile 2004.

  1. The Thunder God

    The Thunder God
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    Samurai che profuma di girasoli

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    20 Gennaio 2021

    Cazzo se è vero, a volte spendo il doppio prendendo altre edizioni solo per non avere le copertine Newton in casa. I draghi mondadori saran da fighetti ma meglio le copertine colorate che i ritrattini caricaturiali
     
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  2. Aslan

    Aslan
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    20 Gennaio 2021

    A me non piacciono per nulla le traduzioni mondadori (howard e lovecraft in particolare). Preferisco la sostanza. Poi magari su newton può esserci qualche imprecisione, ma ricordiamoci che anche il moby dick di pavese (che non era certo ferrato in inglese) è ancora l'edizione italiana definitiva del romanzo.
     
  3. The Thunder God

    The Thunder God
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    Samurai che profuma di girasoli

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    20 Gennaio 2021

    A meno che le traduzioni non siano così terribili da create un caso, come le traduzioni fasulle del Trono di Spade, non mi faccio problemi.


    Comunque io di Lovecraft ho un misto di piccoli Newton dei ‘90 e Newton moderni, in particolare ho la collezione I Mostri all’Angolo della Strada, molti racconti li ho doppi ho tripli, con traduzioni diverse in base all’anno, ma alcuni non li ho proprio, avrei preferito avere un mondadori grosso e completo ma all’epoca non c’era e il mammuth newton era già digital-only
     
  4. Aslan

    Aslan
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    20 Gennaio 2021

    Il mammuth va periodicamente fuori catalogo ma poi torna a galla. In questo momento su amazon sta dagli 8 euro in su, cartaceo. Io non ce l'ho perchè ho il vecchio cofanetto equivalente, ma per me è un ottimo acquisto per chi vuole fare ordine. In più contiene diversi extra gustosi.
    Pure io oltre al cofanetto ho varie raccolte sparse, anche mondadori. Ho letto i medesimi racconti sia su mondadori che su newton...a mio parere non esiste confronto.
    Ad esempio anche per Poe avevo troppo casino tra le varie edizioni, e anni fa ho comprato appunto il mammuth, e mi ha pienamente soddisfatto. Infine su mammuth ho il ramo d'oro di frazer. Ribadisco che a me piacciono, nonostante le copertine
     
  5. DarkWing

    DarkWing
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    21 Gennaio 2021

    Leggevo che quest'anno sono scaduti i diritti delle opere di Orwell in Europa (per la legge europea credo che i diritti scadano dopo 70 anni dalla morte dell'autore), per cui stanno uscendo una miriade di nuove traduzioni di 1984 per le varie case editrici, almeno 5 traduzioni completamente nuove. Leggevo che alcuni traduttori hanno deciso di rendere Big Brother con il letterale "fratello maggiore", piuttosto che "grande fratello" come siamo abituati, altri hanno lasciato l'inglese, alcuni hanno lasciato l'inglese anche per la neolingua. Sono abbastanza incuriosito da questa cosa (ma sono anche sicuro che non susciterà tutte le polemiche della nuova traduzione de Il Signore degli Anelli).
     
  6. Evillupo

    Evillupo
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    bestemmie e parole d'orgoglio

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    22 Gennaio 2021

    Io di Lovecraft ho l'edizione Mondadori divisa per anno in quattro libri in cui c'era TUTTO, pure i racconti da Ghost writer e in collaborazione. Traduzione a mio parere magnifica. Introduzione ad ogni racconto sensata, non i classici sproloqui. Se l'hanno ritirata dal commercio mi sento ancora più fortunato ad avere avuto il coraggio di spenderci la cifra ragguardevole che ci spesi.
    E mi sale un brivido lungo la schiena ogni volta che sento di "ciclo di Chtulu" "racconti del Necronomicon" e altre trovate. Non c'è alcuna divisione in saghe e cicli in Lovecraft, solo temi ricorrenti e proprio per come scriveva lui, che non aveva progetti di alcun tipo ma semplicemente scriveva un racconto dopo l'altro la cui unica continuità era data dal fatto che la psiche che evolveva quelle idee era sempre la sua, credo davvero che l'unica categorizzazione che abbia senso per lui sia quella cronologica.
     
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  7. sebek

    sebek
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    Chiamatemi Ismaele

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    23 Gennaio 2021

    Sto leggendo Cattedrale di Carver comunque, sono solo al quarto racconto, ne sto leggendo uno ogni sera, ma posso già dire che sarà uno di quei non tantissimi libri che mi rimarranno nel cuore.
     
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  8. Dwight Fry

    Dwight Fry
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    Non so se ringraziarti o...

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    23 Gennaio 2021

    Carver non fa per me. Di quella raccolta mi piacquero giusto 3-4 storie, in particolare "Una cosa piccola ma buona" che è obiettivamente un bellissimo racconto.
     
  9. Disciple_Of_The_Watch_

    Disciple_Of_The_Watch_
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    Tempus edax rerum

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    24 Gennaio 2021

    Come l'anno scorso di sti tempi, Adelphi inizia il mese di promozioni. -20% su tutti i libri del loro catalogo (esclusi quelli usciti negli ultimi 6 mesi).

    Nel loro catalogo ci sono tante cose interessanti, buttateci un occhio e se vedete che è il caso approfittatene vista la promozione :sisi:

     
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  10. dead92

    dead92
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    Der Waldgänger

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    26 Gennaio 2021

    ultime letture sparse:
    Ed Yong - contengo moltitudini bellissimo libro sui microbi, coinvolgente, pensato per essere comprensibile per chi come me non ne mastica proprio di scienza, ma credo possa risultare interessante anche per chi studia questi argomenti, in definitiva un'ottima lettura.
    Joseph Roth - le città bianche parte di una più ampia raccolta questo libretto si è trasformato in una piacevole lettura in treno, descrizioni intriganti, in particolare la città di Avignone.
    Ivan Turgenev - padri e figli capolavoro della letteratura russa che ancora mi mancava. Non sono ovviamente degno di lasciare un commento critico, fantastico. Il finale mi ha lasciato in uno stato di profonda tristezza, ma essendo un libro russo dovevo aspettarmelo.
    Aleksandr Puskin - la dama di picche e altri racconti sono riuscito a divertirmi ovviamente per merito di Puskin, ma la traduzione di Landolfi è qualcosa di terrificante da leggere adesso (l'angiolo della morte, l'arrivo della sciampagne, ecc). In futuro cercherò traduzioni più moderne per le altre sue opere.
     
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  11. giova

    giova
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    31 Gennaio 2021

    io sto aspettando che ripubblichino le poesie, Orientarsi con le stelle, davvero belle.

    anch'io avevo apprezzato Turgenev, forse anche per la lunghezza decisamente più contenuta rispetto allo standard dei classiconi russi.

    invece a me la scrittura di Landolfi affascina molto, soprattutto nei suoi romanzi

    cambiando argomento, qualcuno conosce un libro che si chiama Metal & Hardcore: antologia grafica?
     
  12. The Transgressor

    The Transgressor
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    Crimson King

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    11 Febbraio 2021

    Qualche tempo fa sono riuscito a recuperare finalmente l'introvabile Mason e Dixon di Thomas Pynchon, che mi era toccato leggere in biblioteca perché le copie purtroppo non si trovano da anni e non viene più ristampato (spero lo sia prima o poi).

    Sul romanzo che dire, ci sono poche parole per descriverlo se non capolavoro assoluto, è un'opera che ho proprio nel cuore e che vi consiglio di leggere assolutamente. Lo stile sperimentale all'inizio può risultare ostico, vi dico solo che è scritto facendo il verso alla letteratura del 18esimo secolo, in una sorta di replica ironica ma che serve a restituire la giusta atmosfera e dimensione storica al racconto. Difficile e quasi impossibile descriverlo in breve: è un viaggio sulla genesi dell'America odierna e in generale del mondo occidentale, un libro sul valore della fiction di esplorare ed interrogare la storia per meglio comprendere il presente, un'opera sui rapporti umani come l'amicizia, la famiglia e sul trascorrere inesorabile del Tempo (sul fatto che la letteratura sia l'unico modo per recuperarlo, tema che poi si estrinseca in "Contro il Giorno" che è appunto anche contro l'entropia che ci condanna a seguire "la linea retta" temporale), sull'importanza della fantasia, del fantastico, dell'assurdo, dell'irrazionale contro la rigida razionalità (non, attenzione, contro la scienza ma a favore del ruolo del fantastico nell'arte) e/o sul fatto che per quanto ci si sforzi di essere razionali e per quanto la razionalità sia necessaria, di come l'uomo non possa mai del tutto rinunciare alla sua componente irrazionale; una riflessione amara sulla perdita del senso del mito e del fantastico che l'America (il territorio americano) incarnava e che si è perso una volta conquistata del tutto (la quale non a caso avviene nello stesso periodo dell'epoca dei lumi).

    Le opere di Pynchon intendiamoci sono ostiche, soprattutto quelle "storico-epiche", all'inizio possono scoraggiare il lettore per la mole enorme, per la marea di personaggi, temi, situazioni, in un caleidoscopio smisurato di informazioni che può atterrire e in questo caso anche per uno stile molto difficile. Ma questo è all'inizio, sono libri che richiedono come prima lettura una sorta di "studio" che ti facciano comprendere bene tutto quello che succede, ti diano una specie di mappa per orientarti nel labirinto monumentale ma una volta finito questo sarà veramente piacevole immergersi nei romanzi, che sono pieni di avventura e divertimento (oltre a tanta altra roba) e di personaggi e situazioni straordinarie. Quelli storici poi sono davvero dei veri e propri viaggi, in questo senso un po' come le opere "fantasy" e/o ai romanzi d'avventura, attraverso il mondo (in V. e Contro il Giorno soprattutto tra USA Europa, Oriente, Africa; ne l'Arcobaleno della Gravità si resta fondamentalmente in Europa, nel teatro della seconda guerra mondiale con qualche breve escursione in USA, in Mason e Dixon Inghilterra, Africa e il territorio americano della linea Mason-Dixon).
     
    #15597
    Ultima modifica: 12 Febbraio 2021
  13. requiemscript

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    Bradipandoom (cit.)

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    11 Febbraio 2021

    Io so solo che L'arcobaleno della gravità mi ha fatto venir voglia di non aprire mai più un libro in vita mia. Geniale eh, ma è..."troppo" da tutti i punti di vista.
    Dopo averlo finito mi sentivo come il famoso Signor Creosoto.
     
  14. The Transgressor

    The Transgressor
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    Crimson King

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    11 Febbraio 2021

    Sì, ti capisco. L'arcobaleno credo sia il romanzo più ostico e difficile della seconda metà del Novecento e se non è così poco ci manca; Mason e Dixon come struttura è leggermente meno complesso, ma più difficile come ricerca linguistica e all'inizio può risultare davvero pesante per il lessico utilizzato (a proposito, se studiate inglese o lo conoscete benissimo mai come in questo caso consigliata la versione originale).

    Comunque, ci sono due modi per affrontare testi del genere:

    1. il consiglio che di solito viene dato maggiormente: lasciati trasportare dal flusso, non starti a preoccupare troppo di quello che afferri, goditi momenti, brani, sprazzi, la "musicalità" del periodo delle frasi ecc. Allora, sì potrebbe andare ma per me non funziona del tutto, ci si perde troppo e alla fine si avrà idea di qualcosa di "sì bello, però boh"
    2. che è quello che io consiglio e che richiede più sforzo e tempo, ma che poi ripaga perché permette proprio di godersi l'opera: la prima lettura funge da vero e proprio studio, non è come prendere un romanzo dallo stile diciamo classico o "popolare", lo devi affrontare come fosse un saggio. Poi, rilettura: ed è allora che si gode appieno il romanzo. Un po' come quando ti trovi davanti ad un'opera musicale che necessita di molti ascolti: la prima/le prime sono esplorative del disco/opera ed è solo dopo la giusta memorizzazione, il giusto numero di ascolti che alla fine la si afferra del tutto. Suppergiù è la stessa cosa.

    Comunque, se proprio proprio vuoi riprovare con Pynchon:

    -per le opere storico-epiche: Contro il Giorno, sempre difficile e ostico ma meno di questi due (Mason e Dixon poi purtroppo è introvabile) scorre maggiormente e tra i vari generi che ingloba c'è anche la fantascienza (in un certo senso), il fantastico, il western, il romanzo d'avventura per ragazzi, il romanzo di spionaggio, quello storico ecc
    -altrimenti, dell'altro "filone" chiamiamolo noir: Vizio di Forma (Inherent Vice) che credo sia il libro migliore per approcciarsi all'autore da semplice lettore che si vuole godere un libro senza "spaccarsi il cervello" o perderci mesi. Ci hanno tratto anche un bel film di P.T. Anderson.
     
  15. requiemscript

    requiemscript
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    Bradipandoom (cit.)

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    11 Febbraio 2021

    Mi ispirava Contro il giorno proprio per via dei suoi rimandi "fantascientifici", e se ritenterò sarà sicuramente con quello, ma temo che per lunghissimo tempo il sig. Pynchon rimarrà estremamente lontano da qualsiasi cosa io possa considerare come leggibile.
    In ogni caso L'arcobaleno della gravità mi sono affrettato a rivenderlo: mi conosco troppo bene, e so che non posso dargli altre possibilità. Quando un libro mi fa fare una fatica enorme per poi lasciarmi con un pugno di mosche, ci rimango male quasi fisicamente (se poi la faccenda del pugno di mosche è pure voluta, come sospetto, mi sento preso per il culo...ma paradossalmente è anche l'aspetto più geniale del romanzo). In più non sono avvezzo alle riletture: persino per i libri che adoro devono passare svariati anni...ho bisogno di ricordarmeli poco per godermeli nuovamente.
    Per finire, ho qualcosa come una quindicina di libri a mezzo, e almeno il doppio ancora da iniziare, più la Mondadori che ha comprato i diritti per ALTRA ROBA di Sanderson, quindi.... :lookaround:
     

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