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Islamofobia?

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da HeadlessChild, 8 Dicembre 2008.

Status Discussione:
Chiusa ad ulteriori risposte.
  1. ostfront

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    27 Luglio 2011

    parole forti Duso per descrivere un profeta...


    ora, io non ho seguito il discorso, ma perché non sarebbe interpretabile il corano... ?
     
  2. Byford86

    Byford86
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    27 Luglio 2011

    nn ho studiato teologia ma storia si,e questa malvagità superiore dell'islam nn ha fondamento nel corso dei secoli. la realtà fattuale è che mentre maometto II concedeva libertà di culto a cristiani ed ebrei,in europa ferdinando d'aragona(e nn solo) decretava l'espulsione di tutti gli ebrei e musulmani dal territorio nazionale,molti ebrei(e addirittura omosessuali!) trovarono rifugio nel mondo musulmano,che si sapeva più aperto e tollerante rispetto alla rigidissima europa cattolica. in palestina e nel mondo musulmano per secoli hanno convissuto ebrei,cristiani e musulmani,prima delle intromissioni occidentali negli affari economici riguardanti le nuove risorse energetiche(e da qui si sviluppò gran parte del fondamentalismo islamico,altro che questioni religiose!). tra l'altro la prassi degli ebrei(per parola dei loro testi sacri e dei loro capi spirituali oltre che delle leggi vigenti nel loro stato)nn è forse l'intolleranza che tu proponi come escusiva dell'islam?

    tutto il tuo discorso si regge sull'espediente della non interpretabilità del corano,ma questo assioma che dici sia indiscutibile crolla inesorabilmente di fronte a secoli e secoli di storia musulmana. a meno che nn credi di insegnare TU ai vari sultani succedutisi nei secoli ai vertici del mondo musulmano cosa sia l'islam(e con questo dichiararli sempre tu dei falsi islamici)
     
    A Disciple_Of_The_Watch_ piace questo elemento.
  3. Acid Rain

    Acid Rain
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    27 Luglio 2011

    Esatto, giochetto che tra l'altro ha delle regole a senso unico. Mi stupisce che ci sia ancora qualcuno che non si sia stancato di parteciparvi.
     
  4. Druso Italico

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    27 Luglio 2011

    Non è proprio così..... è la vostra storia adulterata, dove vedete regni islamici tolleranti e buoni, ad essere contraria alla "realtà fattuale" di cui parlate. L'Islam si è espanso e ha governato col sangue, come qualunque manuale di storia dimostra, e i documenti di governo islamici, come il celebre (e l'ho pure riportato) Patto di Omar, dimostrano quale ignobile sorte fosse quella dei sottomessi ebrei e cristiani sotto l'Islam. Schiavi umiliati quotidianamente, quando andava bene.
    Quando convivenza pacifica si è avuta,è perché ebrei e cristiani hanno accettato, loro malgrado, dopo essere stati conquistati,il ruolo di cittadini di serie B, di dhimmi. Pagando la jiza, la tassa imposta a tutti i non musulmani, e firmando trattati umilianti in cui acconsentivano, tra le tante cose, a dare un tetto e cibo per tre giorni agli islamici che si fossero presentati in chiesa « come ospiti » . Oltre, s'intende, a non costruire nuove chiese, a non leggere la Torah e il Vangelo a voce alta e a subire le altre restrizioni alla libertà di culto valide tutt'ora in grandissima parte dell'Islam.
    La legge Islamica codifica molte altre restrizioni per i dhimmi, tutte derivanti dal Corano e dalla Sunna.
    Alcuni secoli di riflessioni di pensatori Islamici sul giusto trattamento dei popoli "dhimmi" è riassunto da Al-Damanhuri, uno studioso del diciassettesimo secolo, capo dell'Università Al-Azhar del Cairo, il più prestigioso centro di studi del mondo Islamico:
    …proprio come è proibito ai dhimmi di costruire chiese, così anche molte altre cose sono a loro vietate. Essi non possono aiutare un infedele contro un Musulmano ... alzare una croce se ci sono dei Musulmani riuniti ... mostrare stendardi nelle loro festività; portare armi ... o tenerle nelle loro case. Qualora facciano una di tutte queste cose, devono essere puniti e le armi confiscate. ... I Compagni (del Profeta) furono d'accordo su queste norme per dimostrare l'umiliazione dell'infedele e per proteggere la fede del credente più debole. Poiché, se uno li vede umiliati, non si sentirà ben disposto verso il loro credo, che è falso, ma se li vede potenti, altezzosi, o abbigliati fastosamente, tutto questo lo induce a stimarli e ad essere ben disposto nei loro confronti, a causa della sua stessa miseria e povertà. Inoltre, stimare gli infedeli significa essere infedeli. (Al-Damanhuri, citato da Bat Ye'or in The Decline of Eastern Christianity under Islam, 382.)

    I Cristiani, gli Ebrei e gli Zoroastriani del Medio Oriente, del Nord Africa e di gran parte dell'Europa soffrirono per secoli sotto le oppressive restrizioni della dhimma. La situazione di tutti questi dhimmi può essere paragonata sotto molti aspetti a quella degli ex-schiavi dell'America Sudista nel dopo guerra (di secessione). Col divieto di costruire nuovi edifici di culto o di riparare quelli esistenti, economicamente azzoppati dalla jizya, legalmente discriminati e abitualmente tenuti in un costante stato di inferiorità e vulnerabilità dai dominatori Musulmani, non deve sorprendere che il loro numero si riducesse, fino all'orlo dell'estinzione in molti posti. L'erroneamente interpretato declino della civiltà Islamica nei secoli scorsi, è facilmente spiegata dal declino demografico delle popolazioni dhimmi, che avevano fornito le principali strutture di competenza tecnica e amministrativa.
    Ah, tra l'altro non è roba del passato: è la vita OGGI, dei cristiani pakistani, egiziani e di mille altri posti.
    Maometto II, caro Byford, a Costantinopoli non ci è certo entrato coi fiori, e non capisco che esempio di tolleranza sia stato trasformare le chiese bizantine in moschee.

    Del resto, la vostra storia fantasy crolla di fronte all'evidenza che nessuno stato islamico al mondo oggi possa dirsi paragonabile come standard di libertà personali con i paesi occidentali. E questo a causa di una "realtà fattuale" storica che non è certo stata quell'eden di tolleranza che sostenete, e che invece, caso strano, si ricollega benissimo a quel corano che vi tanto comodo cestinare in quanto troppo scomodo.

    Un "giochetto", il corano, cui purtroppo sono proprio i musulmani i primi a non poter nè voler smettere di usare.
     
    #1099
    Ultima modifica: 27 Luglio 2011
  5. Druso Italico

    Druso Italico
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    27 Luglio 2011


    uno che ordina omicidi tu come lo chiami? si chiama assassino.

    uno che va a letto con una donna dopo avergli ucciso padre e fratello come lo chiami? stupratore

    uno che stupra una bambina di 9 anni come lo chiami? io pedofilo immondo

    Tutta roba che sta scritta nel corano e negli hadith, mica idee mie.

    Questo è il sommo esempio morale dell'Islam. Un abominio.

    quanto all'interpretabilità,essa si basa sul fatto che il corano fisico è considerato copia del corano eterno scritto in cielo, eternamente scritto in arabo del VII secolo. Per intederci: Allah parlerebbe letteralmente arabo del VII secolo, e così il testo del corano quello è, ovviamente assieme al suo senso, che non può essere riaggiornato o modificato:l'immutabilità testuale presuppone la perpetua letteralità del testo, altrimenti l'immutabilità sarebbe solo un gioco di parole, visto che le parole,uguali nella forma, dovrebbero cambiare di senso.
    Anche per questo il corano non si traduce,perchè perderebbe,anche tradotto letteralmente, quel senso che solo l'arabo contiene nel suo originale increato. Lascio la parola ad un musulmano, lo spiegherà meglio di me anche altri aspetti.

    Discussioni sull'Islam :: Leggi argomento - Contestualizzazione storica?

    "Cosa ci autorizza a credere che siano da cambiare "in base ai tempi", quando Iddio - Onnisciente e Creatore di tutte le cose - ci ha detto che questa sarebbe stata la Legge Sacra che sarebbe rimasta valida fino alla fine dei tempi, quindi sarebbe rimasta valida in tutti i tempi che già Egli ha sempre conosciuto sin dal principio?

    Se ipotizzi che ad un certo punto questa Legge Sacra non sia più valida, le opzioni sono due:

    a. C'è qualcosa nel Corano o negli Ahadith che ci dice che la Legge Sacra ha un periodo determinato di validità, dopo il quale è soggetta a cambiamenti - e RISPOSTA: non c'è nulla del genere, anzi, la Legge Sacra dell'Islam è valida sino al Giorno del Giudizio e non può essere abrogata.

    b. "Dio non avrebbe saputo" - quando ha rivelato l'Islam - che "i tempi sarebbero cambiati" (astagfiruLlah!), e RISPOSTA questo è puro kufr e significherebbe che Dio non ha piena conoscenza, e ciò è -per definizione- impossibile: se non è Onnisciente non è davvero Dio.

    L'ultimo versetto del Corano, in ordine di Rivelazione, ha un significato rendibile in italiano come "Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l'Islàm." (Sura V, 3).

    Quindi, l'abrogazione del Corano e dei precetti essenziali dell'Islam non è praticabile da noi esseri umani, ma è un qualcosa che è - dal punto di vista temporale - ristretto al periodo della Rivelazione.

    Cosa ci autorizza a dichiarare questo o quello "non al passo dei tempi"?

    Ripeto: la conoscenza da parte Allah di tutto è completa e perfetta, e comprende di conseguenza pure gli avvenimenti futuri e posteriori al periodo in cui ha fatto scendere il Qur'an al nostro amato Profeta (Pace e benedizioni su di lui!): Allah ovviamente sa che le cose sarebbero andate così come sono andate, che l'Islam si sarebbe diffuso in tutto il mondo nelle condizioni più diverse, e che saremmo arrivati a questi tempi.
    E in base a questa conoscenza perfetta ha stabilito la Legge Sacra che abbiamo, evidentemente valida per ogni tempo e luogo.

    Difatti, non c'è nulla - nel Corano, nella Sunna del Profeta (PBSL) che autorizzi a pensare che una parte del Corano (guarda caso quelle che sembrano più scomoda alla sensibilità occidentale) sarebbe dovuta prima o poi essere abrogata?

    Al contrario, è continuamente ripetuto che il Corano è immodificabile, che è il Monito, il Discrimine: vogliamo forse accusare di imperfezione il Corano, per seguire i nostri desideri ed i costumi culturali di questo o quel paese (compresi quelli europei), "riformando" quanto non abbiamo alcuna fonte tradizionale che ci dica che dobbiamo riformare? "
     
  6. Byford86

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    28 Luglio 2011

    si infatti probabilmente fu più umiliante pagare una percentuale maggiore di tasse piuttosto che essere espulsi con la forza o chiusi nei ghetti! andiamolo a chiedere agli ebrei scappati dai regni cristiani del periodo quale trattamento avrebbero preferito.

    i regni cristiani nel corso della storia nn si sono forse espansi col sangue o nn hanno imposto con la forza il cristianesimo? maometto II nn entrò coi fiori a costantinopoli ma lasciò pressochè intatte le strutture della chiesa ortodossa,compresa la legittimità del patriarca(anche se dici siano state solo concessioni in realtà restrittive,in europa la santa inquisizione era ben peggiore!)

    tra l'altro mi chiedo perchè una religione razzista ed esclusivista come l'ebraismo,che porta un messaggio salvifico per una casta di persone invece che per l'intera umanità sia meno pericolosa rispetto all'islam. in fondo anche loro insegnano nelle loro scuole a considerare i cristiani come bestie da raggirare o uccidere se necessario,attraverso i loro testi sacri inneggianti l'omocidio e la pedofilia. ah già loro possono interpretare(si è visto come interpretano i capi spirituali dell'ebraismo attuale!)
     
  7. Druso Italico

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    28 Luglio 2011

    Guarda Byford, te l'ho già detto: non è con i paragoni che si dimostra alcunchè.
    Tra l'altro limiti tutta la questione a "tasse maggiori", dimostrando di non aver letto o di non aver voluto leggere per intero il mio post, che è un po' più articolato.
    Ma vabbè.
    Il punto è che se pure l'ebraismo fosse tutto quel che dici, e anche peggio, non renderebbe la barbarie islamica più accettabile. Lo riesci a capire che 2 torti non fanno una ragione?

    Detto questo, ti invito nuovamente ad aprire il topic "Antiebraismo" o come vuoi chiamarlo e ad esporre lì le nefandezze di cui ritieni giusto parlare.
    Qua si parla di Islam.
     
  8. gobbonero

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    28 Luglio 2011

    L'errore che Druso commette è di fondo: il definire non interpretabile un testo scritto, o qualsiasi altra cosa, è di per sè un'interpretazione. per intendersi, è simile ai paradosso in stile "io mento sempre". ovvero contraddittorio, impossibile. Come è stato detto è un giochetto provato e riprovato ma che non attecchisce dove c'è una MINIMA base culturale. purtroppo a giro c'è tanta ignoranza.
     
  9. The Neuromancer

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    29 Luglio 2011

    Il che fa dei musulmani quantomeno dei monoteisti coerenti, e per questo rispettabili.
    Almeno la pedofilia non è limitata a sacerdoti e vicari come invece avviene in altri contesti più vicini a noi.;)
     
  10. Druso Italico

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    29 Luglio 2011

    infatti, è molto più diffusa tra non consacrati. E nei paesi islamici, dov'è tollerata in quanto "esempio del profeta".
    I preti pedofili sono una piccola minoranza di quest'immonda genia, per quanto molti anticlericali abbiano piacere a spacciare il contrario per postulato.
     
  11. The Neuromancer

    The Neuromancer
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    29 Luglio 2011

    Una piccola minoranza che ha goduto di coperture istituzionali e omertà che mi auguro non siano più concesse da nessuno a nessuno.

    L’Islam dice NO alla pedofilia - Islam-online
     
    #1106
    Ultima modifica: 29 Luglio 2011
  12. Ross the Boss

    Ross the Boss
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    29 Luglio 2011

    "Crimen sollicitationis", approvato dall'attuale rappresentante in terra di Cristo secondo i cattolici. Per abusi coperti dal clero nei secoli dei secoli, amen. :hihi:
     
    A ostfront, Saturnine. e dicklaurant piace questo elemento.
  13. Druso Italico

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    30 Luglio 2011

    Come darti torto!

    Quanto al resto,l'ipotetico Islam che dice no alla pedofilia dovrebbe prima di tutto rinnegare Maometto, e dubito che potrà mai farlo, così come dovrebbe mettere in discussione il Corano e i vari hadith sahih. E' puro nonsense. In tutto il mondo islamico l'sempio di Maometto è discrimine di ciò che è meritevole o meno, di ciò che è lecito o meno fare. Essendo stato Maometto un pedofilo, ecco che abbiamo il proliferare di spose bambine.
    Nessuno può negarlo, perchè sono gli stessi testi islamici a riferirci la cosa, senza problema alcuno.

    ‪Pedophilia is OK in Islam‬‏ - YouTube

    anche altrove (Malesia), ovviamente, la giustificazione è sempre la stessa: a chi chiede che siano aboliti i matrimoni con bambine,si risponde che non ha senso vietare (!) ciò che la legge islamica permette:
    Calls to end child marriages rejected

    E di esempi così, ce ne sono fin troppi.
     
  14. Druso Italico

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    30 Luglio 2011

    Certuni però pensano siano tutte illazioni o calugne,o spacciano Aisha, la sposa bambina di Maometto, per una donna "sessualmente adulta" a 9 anni(!!!), credendo così di poter mettere una foglia di fico sullo stupro di una bambina operato dal fondatore del loro culto. Quindi entrerò nel dettaglio:

    Ecco un'accurata analisi della pedofilia del Profeta:

    SEZIONE 1: Aisha non aveva raggiunto la puberta' quando Muhammad l'ha sposata e ha avuto il primo rapporto con lei

    Gli Islamisti amano affermare che Aisha aveva gia' raggiunto la puberta' quando Muhammad comincio' a vivere con lei come marito. Ciononostante, essi non forniscono mai prove indipendentemente verificabili a riguardo, facendo riferimento a tradizioni o pratiche culturali dell'epoca. Questa tesi e', naturalmente, falsa, come viene dimostrato dagli hadith e dal commentario di hadith scritto da uno dei piu' famosi studiosi di hadith Islamici, l'Imam Al-Hafiz Ibn Hajar Al-'Asqalani, Comandamente dei Fedeli in Hadith, Qadi d'Egitto, e autore del celebre commento a Sahih Bukhari, "Fate al-Bari".

    Per dimostrare che Aisha fosse pre-pubescente quando Muhammad la sposo' e consumo' il matrimonio con lei, basta studiare quello che Ibn Hajar insegna circa il fatto che giocare con le bambole fosse proibito nella comunita' Islamica di Medina, ad eccezione dell bambine piu' piccole.

    In questo articolo, il termine "pre-pubescente" si riferisce al periodo precedente alle prime mestruazioni di una ragazza o al termine medico Occidentale "pre-menarca" [non ha lo stesso significato del termine medico "pre-pubescente", che si riferisce al periodo precedente agli stadi di sviluppo sessuale della puberta']. Questo e' stato scelto per consistenza con la definizione Islamica di "puberta'" che coincide con l'inizio delle mestruazioni.


    Parte 1: nel contesto degli Hadith, le bambine che giocano con le bambole sono pre-pubescenti

    Questo e' quello che dice a riguardo lo sceicco al-Islam Imam Al-Hafiz Ibn Hajar Al-'Asqalani, Comandante dei Fedeli in Hadith, Qadi d'Egitto:

    Sahih Bukhari Volume 8, Libro 73, Numero 151
    Narrato da 'Aisha: ero solito giocare con le bambole in presenza del Profeta, e anche le mie amiche giocavano con me. Quando l'Apostolo di Allah entrava essere erano solite nascondersi, ma il Profeta le chiamava dicendogli di unirsi a me e continuare a giocare. (giocare con le bambole ed altre simili immagini e' proibito, ma era permesso ad 'Aisha in quel tempo, in quanto era soltanto una ragazzina, che non aveva ancora raggiunto l'eta' della puberta') (Fateh-al-Bari pagina 143, Vol. 13)

    Come possiamo essere sicuri che Ibn Hajar abbia fatto un simile parallelo tra il gioco con le bambole e la puberta'? Per via del riferimento a Fateh-al-Bari, e inoltre perche' guardando ad altre diverse traduzioni di Bukhari V8B73N151 viene portato lo stesso messaggio.

    Traduzione alternativa 1:
    http://www.themuslimwoman.com/beware/GirlsPlayingDolls.htm (link funzionante, 22 Novembre 2009)

    Per autorita' di Aisha (RA), che ha detto: ero solita giocare con le bambole in presenza del Profeta (SAW). E avevo delle compagne (di giochi) che giocavano con me. Esse si nascondevano (sentendosi timide) da lui (SAW) ogni volta che entrava. Ma, egli (SAW) le mandava da me per giocare con me. (Sahih Bukhari & Muslim)

    [Il traduttore prosegue nel riferire la discussione tra le traduzioni di diverse versioni di questo hadith prima di aggiungere il commento di Ibn Hajar e Fath-al-Bari]

    Al-Haafidh Ibn Hajar ha detto nel libro Fath al-Baaree (Fath al-Baaree, no. 6130, Kitaab: al-Adab, Baab: al-Inbisaat ilaa an-Naas): Questo Hadith e' stato usato come prova della possibilita' di possedere (suwar - del possesso di) bambole e giocattoli allo scopo di far giocare bambini con essi. Questa costituisce un esenzione dalla proibizione generale di possedere raffigurazioni di persone (suwar).

    Traduzione alternativa 2:
    http://63.175.194.25/index.php?ln=eng&ds=qa&lv=browse&QR=49844&dgn=4 (link non piu' funzionante)

    Ma se questi simulacri e le bambole sono giocattoli per bambini, la Sunah indica che cio' e' permesso. In al-Saheehayn viene narrato che 'Aisha (che Allah sia contento di lei) ha detto: "Ero solita giocare con le bambole in presenza del Profeta (che la pace e la benedizione di Allah siano su di lui) e avevo amiche che giocavano con me..." al-Bukhaari, 6130; Muslim, 2440.

    Ibn Hajar dice: Questo hadith indica che e' permesso avere simulacri di bambine (e.g., bambole) e giocattoli per bambine con cui esse possano giocare. Questa e' un'eccezione al principio generale che vieta possedere immagini di altre persone. Questo e' stato affermato da 'Iyaad e' narrato dalla maggioranza. Hanno permesso la vendita di bambine alle ragazze per insegnare loro fin da una tenera eta' come prendersi cura della propria casa e dei bambini. Ibn Hibbaan ha affermato che e' permesso alle giovani fanciulle di giocare con balocchi...

    Traduzione alternativa 3:
    Dr.Bilal Philips' Official website (link funzionante, 22 Novembre 2009)

    'Aisha ha detto, "Ero solita giocare con bambole in presenza del Profeta (pbuh), e le mie compagne erano solite giocare assieme a me. Ogniqualvolta, il Messaggero di Allah (pbuh) entrava, esse si nascondevano da lui. Cosi' le chiamava a giocare con me.

    Nel classico commentario su Saheeh al-Bukhaare intitolato Fat-h al-Baree, Ibn Hajar al-'Asqalaanee scrive quanto segue: "Questo hadeeth e' usato come prova della legittimita' di costruire bambole e giocattoli con sembianze umane ed animali allo scopo di far giocare le bambine con essi. Questa categoria e' esclusa dalla proibizione generale contro l'uso di queste immagini. 'Iyaad ha affermato questo con certezza assoluta e ha detto che questo e' relativo alla posizione della maggior parte degli studiosi. Ha anche aggiunto di aver permesso la vendita di giocattoli per bambine per poterle addestrare fin dalla giooventu' alle loro mansioni domestiche e al dedicarsi ai bambini..."

    Notate la grande somiglianza nei commenti di Ibn Hajar in Fateh al-Bari in tutte e quattro le versini degli hadith. Le parole sono differenti perche' i traduttori sono diversi ma il messaggio essenziale e' lo steso - solo le bambine piccole (cioe' prima della puberta') possono giocare con le bambole.

    Come sappiamo che le bambine piccole sono pre-pubescenti? Perche' ce lo dice espressamente la tradizione Islamica.

    Ad esempio
    SUNAN ABU-DAWUD, BOOK 11: Marriage (Kitab Al-Nikah) (link funzionante, 22 Novembre 2009)

    Le ragazze raggiungono la puberta' e l'eta' adulta quando presentano i tre sintomi citati qui sopra. Ciononostante, esiste un quarto segno, cioe' le mestruazioni (hayd). Quando una ragazza ha le mestruazioni per la prima volta, essa e' una donna anche se ha 12 anni.

    http://www.al-inaam.com/social/myaaisha.htm
    The Young Marriage of Aishah » Bismika Alllahuma

    L'Islam e l'eta' della puberta'
    L'Islam insegna chiaramente che l'eta' adulta comincia quando una persona raggiunge la puberta'...

    Questi siti Islamici presentano le prove che nell'Islam, quando una ragazza raggiunge la puberta', essa cessa di essere una ragazza e diventa una donna. Di conseguenza, fanciulle descritte come "bambine" devono essere necessariamente pre-pubescenti secondo i costumi e le leggi Islamiche.

    Abbiamo anche commentari da studiosi di hadith che rafforzano questo punto.

    http://www.themuslimwoman.com/beware/GirlsPlayingDolls.htm

    Al-Qaadee 'Iyaad ha presentato la sua posizione con certezza assoluta, e trasmesso questa posizione alla Maggioranza (Jumhoor) degli Studiosi; e essi hanno dichiarato legittima la compravendita di giocattoli/bambole (al-lu'ab) per le bambine, per addestrarle fin dall'infanzia alle responsabilita' domestiche e' alla crescita dei bambini.

    Al-Khattaabee dice: ... e' chiaro che giocare con le bambole (al-banaat) non ha lo stesso effetto come il trarre divertimento da altre immagini (suwar) per le quali e' menzionata la minaccia (wa'eed) della punizione. L'unico motivo per cui questo era stato concesso ad Aisha (RA) e' perche' essa non aveva, a quel tempo, raggiunto l'eta' della puberta'.

    http://www.themuslimwoman.com/beware/PossessionofDolls.htm

    ...Abu 'Ubaid, che ha detto: Non ci sembra esista alcuna ragione per questo (il permesso di 'Aisha di giocare con le sue bambole), tranne per il fatto che questi giocattoli erano fonte di divertimento (lahw) per i bambini. Quindi, se fossero possedute da adulti, sarebbe decisamente un fatto detestabile (makhrooh).


    Parte 2: Dimostrazione che 'Aisha era pre-pubescente quando Muhammad ha consumato il matrimonio con lei

    Tabari IX:131
    Mia madre venne a me e io ero in quel momento su un'altalena tra due rami e mi fece scendere. La mia nutrice si prese cura di me e puli' il mio volto con dell'acqua e mi guido'. Quando fui alla porta si fermo' cosi' che io potessi prendere fiato. Ero stata portata dentro mentre Muhammad sedeva su di un letto nella nostra casa. Mia madre mi fece sedere sul suo grembo. Gli altri uomini e donne si alzarono e se ne andarono. Il Profeta consumo' il suo matrimonio con me nella mia casa quando avevo nove anni. Ne' un camello ne' una pecora vennero uccisi per mio conto.

    Sahih Bukhari Volume 5, Libro 58, Numero 234
    Narrato da 'Aisha:
    Il Profeta mi fidanzò quando ero una bambina di sei (anni). Siamo andati a Medina e risidevamo nella casa di Bani-al-Harith bin Khazraj. Quindi sono stata malata e i miei capelli caddero. Più tardi i miei capelli crebbero (ancora) e mia madre, Um Ruman, venne a me mentre giocavo in altalena con alcune mie amiche. Mi ha chiamata, e io sono andata da lei, non sapendo cosa voleva fare. Mi ha preso per la mano e mi ha fatto stare in piedi innanzi alla porta di casa. Ero senza respiro, e quando il mio respiro tornò normale, prese dell’acqua e mi pulì il capo e la testa con essa. Quindi mi portò dentro la casa. Nella casa vidi alcune donne Ansari che dissero, “I migliori auguri e le Benedizioni di Allah e una buona fortuna.” Quindi mi consegnò a loro e mi prepararono (per il matrimonio). Inaspettatamente l’Apostolo di Allah venne a me nella sera e mia madre mi consegnò a lui, e a quel tempo ero una ragazza di nove anni di età.

    Sahih Muslim Libro 8, Numero 3311:
    ‘A’isha (che Allah sia compiaciuto di lei) riporta che l’Apostolo di Allah (sia la pace su di lui) la sposò quando lei aveva sette anni, e che venne portata in casa sua come sposa quando ne aveva nove, e le sue bambole erano con lei; e quando lui (il Santo Profeta) morì lei aveva diciotto anni di età.

    Notate che Sahih Muslim dice Aisha aveva ancora con se' le sue bambole quando e' stata portata come sposa alla casa di Muhammad. In virtu' dell'esegesi di Ibn Hajar nella Parte 1, e' evidente che Aisha era pre-pubescente quando divenne la moglie di Muhammad.

    Di conseguenza, e' evidente come da questi hadith si derivi che Aisha non aveva ancora avuto le mestruazioni quando Muhammad consumo' il primo rapporto con lei nel giorno del loro matrimonio.
     
  15. Druso Italico

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    30 Luglio 2011

    Parte 3: Prove di Sunan Abu Dawud

    Questa prova e' leggermente controversa perche' non tutti i Musulmani accettano gli hadith di Sunan Abu Dawud come sahih (autentiche). Ciononostante, Sunan Abu Dawud e' comunque la terza raccolta di hadith piu' rispettata, e gli hadith di Abu Dawud usati qui sono considerati sahih da alcuni degli studiosi di hadith piu' autorevoli, tra cui lo Sceicco Abdul Azeez al-Qaari' (imam di Masjid Qubaa e docente di tafseer e recitazione coranica all'universita' Islamica di Medina).

    Da Abu Dawud, Vol. 2, #2116:
    "Aisha ha detto, "L'Apostolo di Allah mi ha sposata quando avevo sette anni." (il narratore Sulaiman dice: "O sei anni."). "gli consumo' il matrimonio con me quando aveva 9 anni."

    Questo hadith mostra che Muhammad ha fatto sesso con Aisha quando questa aveva 9 anni. Questo e' confermato anche da altri hadith:

    Sahih Bukhari volume 5, Libro 58, Numero 236
    Narrato dal padre di Hisham:
    Khadija morì tre anni dopo che il Profeta partì verso Medina. Rimase colà per circa due anni e quindi sposò ‘Aisha quando era una bambina di sei anni di età, ed egli consumò quel matrimonio quando lei aveva nove anni.

    Sahih Bukhari Volume 7, Libro 62, Numero 64
    Narrato da ‘Aisha:
    ...che il Profeta l’ha sposata quando lei aveva sei anni e ha consumato il matrimonio quando aveva 9 anni, e che lei rimase con lui per nove anni (cioè fino alla sua morte).

    Sahih Bukhari Volume 7, Libro 62, Numero 65
    Narrato da ‘Aisha:
    ...che il Profeta l’ha sposata quando aveva sei anni e ha consumato il suo matrimonio quando ne aveva nove. Hisham ha detto: “Sono stato informato che ‘Aisha rimase con il Profeta per nove anni (cioè fino alla sua morte.)”

    Sahih Bukhari Volume 7, Libro 62, Numero 88
    Narrato da ‘Ursa:
    Il Profeta scrisse (il contratto di matrimonio) con ‘Aisha quando lei aveva sei anni e consumò il suo matrimonio con lei quando ne aveva nove e lei rimase con lui per nove anni (fino alla sua morte).

    Sunan Abu-Dawud Libro 41, Numero 4915
    Narrato da Aisha, Umml Mu’minin:
    L’Apostolo di Allah (sia pace su di lui) mi sposò quando avevo 7 o 6 anni. Quando arrivammo a Medina, vennero alcune donne. In accordo alla versione di Bishr: Umm Ruman venne a me quando stavo facendo l’altalena. Mi presero, mi prepararono e mi decorarono. Venni quindi portata all’Apostolo di Allah (sia pace su di lui), e lui prese coabitazione con me quando avevo nove anni. Lei mi fermò alla porta, e io scoppiai a ridere.

    "Consumare" implica l'atto sessuale? Si, e questa e' la prova

    Evidence

    Vi e' della confusione sulla definizione della parola "consumare". In Sahih Bukhari, vol.7, #64, la radice della parola usata e' "dakhala". Dal dizionario di Arabo-Inglese Hans-Wehr a pagina 273, signica "entrare, penetrare, trafiggere, consunmare il matrimonio, coabitare, dormire con una donna".


    Ma come sappiamo che all'eta di nove anni Aisha era ancora pre-pubescente? La prova viene da Sunan Abu Dawood, Vol. 3, #4914 (questo hadith e' ripetuto anche in Sunan Nasa'i):

    http://www.themuslimwoman.com/beware/PossessionofDolls.htm

    Riguardo il possesso di bambole da parte di bambine
    Per autorita' di Aisha (RA), essa ha detto:
    Il Messaggero di Allah (SAW) al ritorno dalla battaglia di Tabuk o Khaybar (il narratore dell'hadith era in dubbio riguardo al fatto che fosse Tabuk o Khaybar). Vi era una tenda a coprire la sua 'sahwah' (camera o piccola stanza davanti alla casa). Il vento apri' un lato della tenda e scopri' le bambole di Aisha. Egli (SAW) disse: cosa sono queste, o Aisha? Ella disse: le mie bambole. Quindi egli (SAW) vide fra di loro un cavallo con due ali fatte da ritagli di tessuto. Egli (SAW) disse: e cos'e' questo tra di loro? Ella disse: un cavallo. Egli (SAW) chiese: Cosa c'e' sopra di esso? Ella disse: Due ali. Egli (SAW) chiese (stupito): Un cavallo con due ali? Ella disse: Non hai sentito che Sulaiman [Salomone] aveva cavalli con ali? Ella disse: Quindi egli (SAW) rise fino a quando non vidi i suoi denti molari. [Abu Daawood, An-Nasaa'iee as-Sunan al-Kubraa, Albani (RA) ha anche dichiarato che questa tradizione e' autentica (sahih)].

    Lo sceicco Muhammad Shams al-Haqq al-'Adheem Aabaadee, nella sua Sharh ("spiegazione", o esegesi) di Sunan Abu Dawood, dice: questo hadith e quello precedente (hadith #20) e' usato come prova del permesso di possedere bambole e giocattoli allo scopo di far giocare le bambine con essi. Questo (permesso) e' un'eccezione alla proibizione generale di possedere icone (suwar). La posizione e' stata affermata con certezza da al-Qaadee 'Iyaad, e l'ha citata anche come opinione del Jumhoor (Maggioranza degli Studiosi). Ha anche detto che il Jumhoor ha permesso la compravendita di giocattoli (bambole) per le bambine, per addestrarle e prepararle fin dall'infanzia ai loro doveri domestici e alla crescita dei bambini.

    Secondo la tradizione generalmemnte accettata, Aisha era nato circa otto anni prima della Hijrah. La battaglia di Khaybar ha avuto luogo in Muharram-Safar nel 7 AH (Anno Hijrah, il settimo anno dopo la Hijrah). L'assedio di Tabuk ebbe luogo in Rajab, 9 AH. Quindi, per essere generosi, accetto la versione con Khaybar e non l'altra, con Tabuk.

    E' generalmente accettato che Aisha venne data in sposa a Muhammad all'eta' di 6 anni nell'anno 3 BH (Before Hijrah, o ante Hijrah). Questo e' confermato da rapporti che il matrimonio venne consumato in Shawwal, che cade sette mesi dopo la Hijrah del Profeta da Mecca a Medina.

    Cosi' l'hadith di Abu Dawood dice che Aisha stava ancora giocando con le bambole fino al 7 AH. Circa 6-7 anni dopo il matrimonio. Usando l'esegesi di Ibn Hajar circa l'uso dei gioccatoli con sembianze umane, Aisha non aveva ancora raggiunto la puberta' almeno fino a 6-7 anni dopo il suo matrimonio, quando avrebbe dovuto avere 15 o 16 anni - o magari anche 14, nella migliore delle ipotesi.


    Notare come alcuni Islamisti cercheranno di dire che questo hadith non e' sahih. Useranno questa traduzione dello stesso hadith e indicheranno la frase in cui il narratore dice di non essere sicuro:

    Sunan Abu Dawood, Vol. 3, #4914
    Narrato da Aisha, Ummul Mu'minin: Quando l'Apostolo di Allah (SAW) al ritorno dalla battaglia di Tabuk o Khaybar (il narratore e' in dubbio), la brezza sollevo' un angolo della tenda che era davanti al suo ripostiglio, rivelando alcune bambole che appartenevano a lei. Egli chiese: cosa sono queste? Ella disse: le mie bambole. Egli vide fra di loro un cavallo con due ali fatte da tessuto, e chiese: E cos'e' questo? Ella rispose: un cavallo. Egli chiese: Cosa c'e' sopra di esso? Ella rispose: Due ali. Egli disse: Un cavallo con due ali? Ella disse: Non hai sentito che Sulaiman aveva cavalli con ali? Ella disse: Quindi l'Apostolo di Allah (che la pace sia su di lui) rise cosi' di cuore che potevo vedere i suoi molari.

    Le prove che questa hadith e' sahih, e che questa frase ("il narratore non e' sicuro") non si riferisce all'attendibilita' dell'hadith, ma al fatto che il narratore non fosse sicuro che si trattasse di Khaybar o di Tabuk, sono le seguenti:

    1. La versione dal sito themuslimwoman.com dice, "il narratore dell'hadith era incerto se il luogo che riferisce fosse 'Tabuk o Khaibar'. Quindi non si riferisce all'hadith.

    Oltre a cio', alla fine dell'hadith, un celebre stuiodo di hadith pronuncia esplicitamente che l'hadith e' invero autentica: "Abu Daawood, An-Nasaa'iee as-Sunan al-Kubraa, Albani (ra) dice che la catena di narratori di an-Nasaa'ee e' autentica (sahih). Circa la catena di narratori di Abu Daawood, anche Albani (ra) ha dichiarato che essa sia autentica (sahih)".


    2. altre traduzioni alternative non menzionano questo 'dubbio':

    http://www.islamicdawah.mobilixnet.dk/i ... of_man.htm (nota: il link non e' piu' in funzione)

    Per autorita' di Aisha che disse: "Il Profeta (saw) torno' dalla battaglia di Tabuk, o era quella di Khaibar. C'era una tenda sulla sua stanza. Il vento soffio', sollevando la tenda ed esponendo parte della stanza in cui il Profeta (saw) vide alcune delle bambole con cui Aisha era solita giocare. Egli disse, "Cos'e' questo, o Aisha?" Ella disse: "Le mie figlie." (gli Arabi erano soliti chiamare le bambole "figlie") Egli vide fra di esse un cavallo con ali fatte da pezzi di tessuto. Egli disse " cos'e' questo nel mezzo?" Ella disse, "Un cavallo." Egli disse, "e cosa sono queste sul cavallo?" Ella disse: "Due ali." Egli disse, "Un cavallo con due ali?!" Aisha disse: "Il Profeta (saw) rise fino a quando non potei vedere il suo dente molare" (Abu Daawood, an-Nasaa’ee).

    Establishing the Islamic Home Part 1 (link funzionante, 22 Novembre 2009)

    Per autorita' di Aisha (radiyallahu anha), che disse: 'Il Profeta (sallallahu alaihi wasallam) torno' dalla battaglia di Tabuk o era Khaybar. Vi era una tenda sulla mia stanza. Il vento soffio', sollevando la tenda ed esponendo una parte della mia stanza in cui, il Profeta (sallallahu alaihi wasallam) vide alcune bambole con cui Aisha (radiyallahu anha) era solita giocare. Egli disse: "Cosa e' questo o Aisha?" Ella rispose 'le mie figlie' (gli Arabi erano soliti chiamare le bambole "figlie"). Egli vide fra di esse un cavallo con due ali fatte con pezzi di tessuto. Egli disse: "Cos'e' questo?" Ella rispose: 'Un cavallo' Egli disse: "E cosa sono queste sul cavallo?" Ella rispose: 'Due ali' Egli disse: "Un cavallo con due ali?!" Aisha disse: 'Il Profeta (saw) rise fino a quando non potei vedere il suo dente molare.' (autentica - Abu Daawood e an-Nasaa’ee in Al-Ishrah).


    3. Autorevoli studiosi Islamici usano ancora questo hadith nelle loro

    Dr.Bilal Philips' Official website (link funzionante, 22 Novembre 2009)

    Lo sceicco Abdul Azeez al-Qaari' (Imaam di Masjid Qubaa e professore di tafseer e recitazione Coranica all'Universita' Islamica di Medina) ha detto questo circa l'uso di icon in al-Usrah:

    "Circa l'hadith di Aisha in cui ella gioca con bambole innanzi al Profeta (pbuh), e, in alcune versioni dell'hadith, di una bambola a forma di cavallo alato, quando il Profeta (pbuh) le ha chiesto conto di esse, ella rispose, 'Non hai sentito che [il profeta] Sulayman aveva un cavallo alato?' a cui il Profeta (pbuh) rispose ridendo; questo hadith indica il permesso per i bambini di usare giocattoli raffigurativi, di averne possesso e usarli, a prescindere da quanto essi siano chiaramente raffigurati,. Non vi sono basi in questo hadith per operare una distinzione. Coloro che dicono che le bambole di Aisha non erano rappresentate distintamente compiono un giudizio arbitrario non basato su alcuna prova. Cosa possono dire circa un cavallo alato?"

    Come possono gli Islamisti affermare che l'Imaam di Masjid Qubaa e professore di tafseer e recitazione Coranica all'Universita' Islamica di Medina usi un hadith che non e' sahih per pronunciarsi circa il permesso di giocare con le bambole per i bambini e le bambine sauditi? Anche lo sceicco saudita Abdul Azeez al-Qaari sembra accettare che questo hadith sia sahih.

    CONCLUSIONE

    Nella Parte 1, ho mostrato che nell'Islam, le bambine che giocano con le bambole sono pre-pubescenti secondo le'segesi di Ibn Hajar e le leggi e le tradizioni Islamiche.

    Nella Parte 2, ho mostrato che usando l'esegesi di Ibn Hajar, Aisha era ancora pre-pubescente quando ha consumato un rapporto sessuale con Muhammad.

    Nella Parte 3, ho mostrato che Aisha era ancora pre-pubescente fino a 6-7 anni dopo il suo matrimono con Muhammad.



    SEZIONE 2:: Prova che Muhammad era un pedofilo secondo il DSM-IV-TR

    («Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali» della American Psychiatric Association (APA), noto anche come DSM, uno degli strumenti diagnostici per disturbi mentali più utilizzati da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo)

    Anche secondo la piu' precisa definizione clinica di pedofilia, quella del DSM, Muhammad sarebbe definito come pedofilo. Notare che vi sono altre definizioni di pedofilia generalmente accettate che non riguardano l'attenzione verso bambini pre-pubescenti o l'avere fantasie, desideri sessuali o comportamenti in un lasso di tempo prolungato. Ciononostante, nell'ambito di questa discussione mi limitero' alla definizione del DSM.


    Criterio diagnostico per 302.2, Pedofilia

    1. Nell'arco di un periodo di almeno sei mesi, ricorrenti ed intense fantasi sessuali, impulsi sessuali, o comportamenti che coinvolgono attivita' sessuale con uno o piu' bambini prepubescenti (generalmente di 13 anni o piu' giovani).

    2. La persona ha agito secondo questi impulsi, o impulsi sessuali o fantasie hanno causato un marcato stress o difficolta' interpersonali.

    3. La persona ha almeno 16 anni ed e' almeno di 5 anni piu' vecchia del bambino o bambina del criterio 1.

    Nota: Non includere individui nella tarda adolescenza coinvolti in relazioni sessuali con 12enni o 13enni.

    Muhammad presenta queste condizioni?

    1. Si - Muhammad ha avuto una relazione sessuale con una bambina pre-pubescente per un periodo prolungato - probabilmente di almeno 6-7 anni.

    2. Si - Muhammad ha agito secondo i suoi impulsi sessuali - come dimostrato da Tabari IX:131 e vari hadith di Bukhari (che stabiliscono la data della consumazione a nove anni. quando era stato stabilito che Aisha non aveva raggiunto la puberta').

    3. Si - Muhammad aveva 57 anni e Aisha ne aveva solo 9 quando consumarono il primo rapporto sessuale.


    Sulla base di questo, e anche secondo la stretta definizione clinica del DSM e' dimostrato che Muhammad era un pedofilo
     
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