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Iron Maiden

Discussion in 'Heavy Metal' started by Daniele "dani66" D'Adamo, Sep 22, 2011.

  1. Bull Gates

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    Mecojoni

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    Dec 22, 2014

    Ma infatti. Il problema è che dopo Seventh son qualunque altra cosa sarebbe sembrata una schifezza a confronto. Quell'album ha settato l'asticella talmente in alto che i primi a doverci fare i conti sono stati proprio loro.
    E d'accordissimo pure sul fatto che FOTD è pieno di filler. Anche senza "unire" i due album, l'avessero limitato a 7/8 pezzi ecco un altro "capolavoro".

    No prayer è un album onesto, dignitoso. Mostra forse il peggior Dickinson della storia, pesa l'assenza di Smith, smette le le raffinatezze dei due album precedenti a livello di arrangiamenti, torna ad un songwriting più minimalista... ma alla fine si lasci ascoltare più che bene. La title track è comunque colma di una cupa e vibrante nota esistenziale, Mother Russia sciorina un'importante sequenza di splendidi riff, Run silent consta di un chorus epico che avrebbe regalato dignità anche a strofe ben più banali, Hooks in you vola via leggera e godibilissima... Insomma, a vent'anni cocente delusione. A 40, in maniera molto più obiettiva, un buon disco che non aggiunge nulla alla storia del metal, ma che impegna piacevolmente 45 minuti
     
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  2. maxthecat

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    Dec 22, 2014

    Stai attento che ti copiano l'idea per un best of..... post primi 7 magnifici album!!! :D:rotfl:
     
  3. Battleangel

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    Dec 22, 2014

    ...ed effettivamente NESSUNO (sottoscr. incluso) all'epoca si sarebbe mai e poi mai aspettato un simile per così dire.. "retrò-front".. in tal senso. Seppur la fuoriuscita di Smith nei mesi precedenti avesse in molti messo sul chi va là...
     
  4. brightonrock

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    Dec 23, 2014

    Dopo questo post ho rivissuto la sensazione di merda provata ai tempi. E non ero l'unico. Però dal vivo tenevano ancora botta e Bruce non era ancora scazzato.
     
  5. GegioSebastian

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    Dec 23, 2014

    si dal vivo erano ancora grandi, fermo restando lo scempio dei soli di smith perpetrato da Gers.

    ma solo a me, a proposito, fa letteralmente schifo tailgunner??vi giuro, non la sopporto..
     
  6. brightonrock

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    Dec 23, 2014

    E' una delle poche che mi piacciono. Io invece non sopporto Mother Russia, che invece sembra piacere a tutti.
     
  7. Battleangel

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    Dec 23, 2014

    ma lì non c'entrava tanto il tenere ancora botta dal vivo o meno, quanto proprio il fatto che dopo 2 album per così dire "faraonici" (in tutto e per tutto) che non potevano presagire altro che un'ulteriore "evoluzione", ti buttino lì un "dischetto" minimale, scarno alla bell'e meglio... persino nell'immagine stessa del gruppo più "trascurata" del solito..(vedasi ad es. la "barbetta incolta" di Bruce nel retro copertina di No prayer...)
     
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  8. Battleangel

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    Dec 23, 2014

    ah beh, quest'ultimo fu la classica "ciliegina sulla torta"...
     
  9. Rage Against

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    Dec 27, 2014

    Intendi questo??:hihi:

    [​IMG]
     
  10. Maelstrom

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    Dec 28, 2014

    Oh comunque stamane, essendo a casa con la febbre, dopo tutto questo ciarlare :D ho pensato di (ri)mettere No Prayer for the Dying nel lettore.
    A parte l'orrenda copertina del remaster (scrivo la cosa con piccolo disappunto personale perchè per me la cover originale col becchino è una delle primissime immagini che associo ai Maiden sin da quando ero piccino, si trovava a mò di poster appesa in molti negozi di musica) devo dire che scorre e me lo ricordavo moooolto peggiore vsto ci sono canzoni molto buone complessivamente su tutto il disco, il problema è che non ti rimane nulla al contrario di qualsiasi altro album dei Maiden uscito in precedenza.
    Mi piace lo stile molto più grezzo e gli arrangiamenti meno ricercati e più diretti, ma pecca miserabilmente sul fattore longevità: non ti lascia nulla.
    Un album dignitoso, che si lascia ascoltare dall'inizio alla fine e che ti mette pure addosso un certo piacere nel farlo ma scorre, appunto, senza emozioni particolari.

    Io rimango convinto che il miglior album anni'90 sia stato The X Factor perchè è stata una sorpresa non solo a livello vocale (c'è a chi piace e a chi no) ma soprattutto a livello strumentale, con il suo stile cupo e plumbeo a cui la voce di Blaze per me si adatta perfettamente.

    Però dai, ammetto che l'ho rivalutato almeno un pochino, se lo si ascolta senza successione e senza tener conto degli album passati alla fine qualcosa è salvabilissima.
    Se ne avessi fatto una recensione ora come ora, probabilmente un 60/100 glielo darei senza problemi anche alla luce del confronto con le ultime noiosissime "paracoolate" degli ultimi anni che partono dalla mediocrità per poi arrivare ben sotto di essa.

    Il mio ultimo acquisto in casa Maiden è stato Dance of Death e quello è stato l'ultimo interessante esperimento di Maiden sound, poi per me non si salva più nulla.
     
  11. Jaime Lannister

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    Dec 28, 2014

    Questa parte del post la sottoscrivo con il sangue. Sulla paraculaggine degli ultimi dischi, per niente d'accordo... Anzi, a me sembra che scrivano pezzi sempre meno immediati e più difficlmente assimilabili, sarebbe da paraculo fare un altro disco in stile "The Numer...", invece ormai siamo ben lontani da certe sonorità
     
  12. Maelstrom

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    Dec 28, 2014

    Ecco hai beccato il punto: per me anche questo è darsi arie da paraculi :lookaround:.
    Visto che avevano esaurito tutte le idee valide nel campo più tradizionale ora sembra che si siano messi a giocare a infilare quante più strutture intricate possibile all'interno di un pezzo.
    Prima suonavano heavy metal, su Dance of Death hanno dato la loro chiave di lettura dell'hard rock settantiano e la cosa è riuscita loro benissimo ma ora, che giocano a fare i progster convinti (ed incuranti delle millemila recensioni che sputtanano questa loro fase "progressiva")....boh, secondo me non fa per loro.
    Non per nulla, Seventh Son of a Seventh Son è stato il capolavoro che è stato perchè ha unito sapientemente il classico Maiden sound a strutture elaborate con senso logico, oggi invece elaborano e basta.
    L'altra cosa che elaborano alla grande sono i greatest hits INUTILI (caps lock obbligatorio) :fesso: ma cazzo, che se la smettetero che sono RIDICOLI (idem)....già una volta mi son fatto beatamente prendere per il coolo con Edward the Great attratto dalla copertina, ed è sufficiente.

    Lo penso anch'io, il metodo Manowar non fa per me :fesso:.
     
  13. Jaime Lannister

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    Dec 28, 2014

    Insomma, qualsiasi cosa facciano, non hanno speranza, sempre dei paraculi restano. :lookaround: No dai, ho capito il discorso, però secondo me invece gli ultimi due dischi sono molto riusciti proprio per la svolta "elaborata" perché stanno dimostrando grande classe e gusto, non la sento nemmeno lontanamente come un'intricatezza fine a sè stessa... Mica sono diventati i Meshuggah :lookaround:

    I greatest hits li odio anch'io, e dei Manowar non ho sentito nulla, e nemmeno mi interessa, di successivo a Thunder In The Sky :hihi: Dischi vecchi risuonati... Mi vengono i brividi al pensiero.
     
  14. maxthecat

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    Dec 29, 2014

    In parte sono d'accordo con te ma solo per il penultimo AMOLAD
    ... l'ultimo TFF non mi ha preso proprio anche se salvo 2-3 songs ma troppo poco per i Maiden.... in realtà ci sarebbe un disco da risuonare con la voce di Dickinson ovvero The X Factor e un disco sinceramente da cancellare come Virtual XI! :P
     
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  15. irondelvif83

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    Dec 29, 2014

    Vedo che The Final Frontier è quello che riscontra meno successo tra la seconda era Dickinson.
    Secondo me ci sono cose molto buone...la prima metà del disco è fatta da tracce corte, immediate...
    La title-track nella prima parte è quasi teatrale, nella seconda sfoggia una notevole melodia come deve essere per un'opener..a tratti mi ricorda Different Worlds. El Dorado mi porta alla mente Stained Class con quel palm muting molto old-style, il ritornello (tanto criticato) lo trovo arioso e con un Bruce a suo agio. Mother of Mercy è tra le mie preferite: Cupa, tetra come sonorità sembra un mix tra una Longest Day e l'album No Prayer For The Dying, il suo crescendo, la voce sofferente ed evocativa si fondono alla perfezione con gli strumenti. Coming Home è la semi-ballad molto simile ad Out of the Shadows, ci sento molto anche le sonorità degli album solisti di Bruce. The Alchimist è l'unica che mi lascia indifferente, non che mi irriti semplicemente scorre via e non quasi non te la ricordi.
    La seconda metà nell'album è quella più complessa, meno immediata ma anche quella di maggiore qualità.
    Isle of Avalon inizia in sordina col basso a trascinare tutti gli altri strumenti, anche qua un mix tra Pashendale e The Longest Day...i toni bassi di Bruce seguono gli strumenti, ma molto spazio è strumentale/atmosferico. Poi cresce il cantato per sfociare con "I can hear you, Can Your hear me. I can feel you, Can you feel me?", da lì un bel mid-tempo accompagna Bruce nel ritornello. Parte strumentale forse migliorabile (non ci sono assoli memorabili a mio avviso). Il finale è lineare con strofa-preritornello e ritornello.
    The Starblind è la mia preferita: qui Bruce è stratosferico modula alla perfezione la sua voce tra bassi e alti con le tastiere che difficilmente potrebbero essere più appropriate nel sorreggerlo. Non trovo difetti in questa canzone. The Talisman è praticamente uguale a The Legacy nelle sue note inizia, tolta questa parte iniziale troviamo un Bruce impegnato nel gestire le sue corde vocali...forse è la canzone in cui va più in alto. Ci sono due ritornelli...il primo arioso e melodico, il secondo (quello a 5.33) più ermetico e davvero difficile da cantare, qui si sente lo sforzo e l'età che ha BD. The Man Would Be King è sorretta da un mid-tempo ed una bella linea vocale...almeno nelle strofe. Il ritornello è un pelo più atipico, così come il pre-chorus con i suoi fraseggi...la parte più bella è la coda da 7.25. L'album si conclude con l'indiscussa hit When The Wild Wind Blows: il soffio di vento fa molto Alexander the Great, poi alla melodia di chitarra si aggiunge, all'unisono, quella vocale...il brano è diviso in 3 parti distinte o meglio variazioni della stessa melodia intervallate da buoni assoli. Ho detto che Starblind era la mia preferita...ora riascoltando questa le metto sullo stesso livello !!!

    Insomma se col prossimo album (si vocifera stiano entrando in studio) raggiungeranno questi livelli mi riterrò soddisfatto...tolto Virtual XI i Maiden non hanno mai fatto flop totali.
     
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