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I nostri ascolti

Discussione in 'Sondaggi' iniziata da Zerotolerance70, 26 Ottobre 2014.

  1. Vittorio

    Vittorio
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    Fatela l'invasione, fatela...
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    28 Febbraio 2022

    C'è poco da fare, ormai li si dà quasi per scontati, ma il nuovo disco dei Voivod è un altro centro pieno al 100%.

    Da anni ormai che non sbagliano un disco, hanno raggiunto un livello paragonabile a quello dei tempi d'oro, se non fosse che all'epoca tentavano un po' di più e si prendevano maggiori rischi.



    Se piacciono, non può non piacere.

    PS Siamo solo a Febbraio e il numero degli album interessanti è già folto: Immolation, Voivod, Fit For An Autopsy, Silent Skies, Persefone, Amorphis, Shadow Of Intent, Tony Martin...solo per citarne alcuni. Bene così (cit.)
     
  2. Dustx85

    Dustx85
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    L'elettrizzante

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    28 Febbraio 2022

    Lo sto ascoltando anche io in questi giorni. Non saprei dire quanto mi piaccia ma si fa ascoltare. Simpatizzo per Sleeves Off che oltre ad essere tecnica, pesante e voivod ha quel non so che di ruffiano.
     
  3. ador dorath

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    Leah at races

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    28 Febbraio 2022

    Davvero, tutti a parlare di Metallica e Guns e io ero in fissa da una vita con gli Slayer e dicevo che i primi facevano musica per bimbi (non i Metallica fino al Black album).
    Dopo ho vissuto la stagione Images and Words e Awake e da lì ho chiuso con quel tipo di sonorità felici.
     
  4. Eclipsed

    Eclipsed
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    Il solito porco

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    28 Febbraio 2022

    Non ho capito il senso di questo topic, tuttavia in questo momento nostalgia voglio dire che, se qualcuno mi avesse fatto sentire del black metal o qualcosa di anche molto pacchiano, ma cattivo il giusto quando a 15 anni mi sentivo ribelle con Manson oggi avrebbe una statua.
    Invece avevo questo amico che insisteva col nu metal e ho perso un sacco di tempo... Ecco perché intervengo come un ragazzino in certi topic
     
  5. ReignInBlood_1986

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    De la Coronilla y Azevedo

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    28 Febbraio 2022

    Ma tu sei un ragazzino

    Questo topic serve a "recensire" in modo accurato ciò che ascoltiamo, se ci va di farlo
     
  6. Carnival900

    Carnival900
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    28 Febbraio 2022

    Allora questo dovrebbe essere il topic dei topic per te a maggior ragione.
     
  7. Vittorio

    Vittorio
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    Fatela l'invasione, fatela...
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    2 Marzo 2022

    Inserito nella toplist di fine 2021 e più volte spammato in altri topic.

    Partire da basi saldamente ancorate negli anni '90, tra Opeth e Katatonia, poi sviluppare la proposta andando a sfruttare le varie sfaccettature dell'estremo, fino al black.

    Da Roma, i Veil Of Conspiracy con Echoes Of Winter.



    Alla voce Alessandro Sforza, già con Invernoir e Ars Onirica.
     
  8. ReignInBlood_1986

    ReignInBlood_1986
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    2 Marzo 2022

    Non riescono a piacermi questi Void of conspiracy

    Vidi il cantante all'opera nei Lykaion, sua vecchia band, voce e chitarra, quando suonai al Closer di Roma in una serata organizzata dal mitico Baffo Jorg con loro headliner circa dieci anni fa

    Mi stavano tremendamente sul cazzo perché non mi piacevano e si atteggiavano a galli del pollaio giocando in casa ed essendo conosciuti da tutti i presenti

    Bei tempi
     
  9. Vittorio

    Vittorio
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    Fatela l'invasione, fatela...
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    4 Marzo 2022

    VEIL of Conspiracy.
     
  10. Vittorio

    Vittorio
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    4 Marzo 2022

    Negli ultimi giorni sono in fissa (assieme a Tom Englund e agli Evergrey) con Waves dei Dawn Of Solace (full album):



    Prendete gli Insomnium, i Wolfheart e toglietegli il growl, aggiungete tanti pizzichi di Finlandia (=Amorphis) e otterrete questo risultato.

    Melodici e glaciali come solo i Finlandesi, sostanzialmente una one-man band (sia benedetto Tuomas Saukkonen a cui dedicherò un post di celebrazione nel topic melodeath) con cantante annesso.

    Peccato il cd non si trovi a meno di 16 e rotti euri (vecchi discorsi).
     
  11. ReignInBlood_1986

    ReignInBlood_1986
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    De la Coronilla y Azevedo

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    4 Marzo 2022

    Sì, è uguale (cit.)
     
    A Vittorio piace questo elemento.
  12. Carnival900

    Carnival900
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    7 Marzo 2022

    Gli ultimi due mesi per me sono stati discretamente impegnativi, ma in quanto a nuove scoperte anche discretamente belli! :seghe:

    Vasco Rossi (1977 – in attività)

    [​IMG]

    Azz, cosa mi ero perso! Ispirato da alcune opinioni positive (compreso questo forum nel relativo thread) riguardo l'ultimo album, uscito lo scorso novembre, ho deciso di buttarmici. Dopo i Litfiba, penso che era dovuto, anche contando i successi in campo concertistico di quest'uomo. La curiosità era tanta e gli album alla partenza conosciuti alla partenza solo uno (e manco per intero), ovvero quel Buoni o Cattivi del 2004.

    Dopo una doppietta iniziale secondo me abbastanza deludente (Ma cosa vuoi che sia una canzone... e Non siamo mica gli americani), Vasco è riuscito a entrare negli anni '80, con un poker assoluto d'assi, non solo nel mio cuore ma a farmi letteralmente sobbalzare durante gli ascolti, tant'è che più di una volta ho pensato sul serio a cosa diavolo mi ero perso. E perché poi! Per nessun motivo valido, in verità. Semplicemente perché il mondo è troppo grande e "la musica da ascoltare sempre troppa" (cit.)
    Il poker in questione comunque sarebbe Colpa d'Alfredo, Siamo solo noi, Vado al massimo e Bollicine. E mettendoci anche il live Va bene, va bene così, si potrebbe pure considerare una cinquina. Ci sarebbe tantissimo da dire di quei album e di quelle canzoni, non per niente ritenuti dai più infatti le migliori opere italiane di tutti tempi. In campo rock e non.
    Quest'uomo è stato molto sopra le righe durante il suo apice (e non solo) e non per niente è infatti considerato, in campo rock duro, il numero uno italiano. Le canzoni non sono chissà che poesia o bravura, ma è il modo in cui le parole e le note si intersecano, a cui è impossibile resistere.

    Gli altri album della seconda metà degli anni '80 mi hanno però, sorprendentemente, detto molto poco. Gli unici "sussulti" ce li ho di nuovo avuti nel decennio successivo con Gli spari sopra, la title track secondo me ha un giro di basso molto motorheadiano e in generale l'album è forse il più heavy (insieme all'ultimo) della sua discografia. Si vede che in quel periodo andava di modo quel genere comunque, visto la sua uscita, ovvero un paio di settimane dopo Terremoto dei Litfiba.
    Altri album di passaggio quindi per me, visto che, sia chiaro, per lui e i fan le hit da cima della classifica, le vendite stratosferiche e gli stadi strapieni, al netto di morti e cambiamenti importanti di formazioni, sono sempre rimasti, anzi, aumentati.

    Degli anni 2000 citerei come buonissimi lavori il già sopracitato Buoni o cattivi e il suo "sequel". Mia moglie, che conosceva già gran parte di quel Il mondo che vorrei, me lo aveva descritto come uno delle cose più tristi che avesse mai sentito. Onestamente non mi è sembrato, anzi, darei la palma d'oro del più triste a quella bruttura di Vivere o Niente del 2011. E pure Sono innocente del 2014 m'ha detto veramente poco.

    Invece devo dire che, i sette anni pieni di "pausa" dalla pubblicazione di un album (più grosso gap della sua discografia) e la "pandemia" gli abbiano fatto solamente bene. A 69 anni suonati Vasco è riuscito a pubblicare, secondo me, uno degli album più heavy e soprattutto uno dei migliori in assoluto della sua carriera. Passato e presente racchiusi in 40 minuti scarsi che farebbero felici anche i più metallari di questo forum. Un artista con la A maiuscola, un patrimonio vero dell'Italia.


    Hawkwind (1969 – in attività)

    [​IMG]

    Gli Hawkwind saranno minimo un paio anni che volevo ascoltarli, ma vista la mole degli album studio ho sempre ritardato questo momento.
    Meglio tardi che mai, dice il proverbio e, una volta segnato un paio di consigli dagli esperti del topo (@PaulThrash e @luca2112 ) son partito.
    Già dal primo album è stato impossibile non innamorarsene, un rock psichedelico con connotati cosmici, ritmi serrati, ripetitivi, musica per chiudere gli occhi e viaggiare, oppure per tenerli aperti e stare concentrato a lavorare. Space rock si chiama il genere, loro l'hanno praticamente inventato e io mai e poi mai avrei detto: uno che l'avrei ascoltato, e due che mi sarebbe piaciuto.
    I primi cinque album sono uno più bello dell'altro, dal terzo tra l'altro c'è un il mio musicista preferito nelle vesti di canzoniere e bassista (Lemmy infatti suona probabilmente meglio in quei tre album che in tutta la discografia dei Motörhead). Suona anche nel live Space Ritual a dirla tutta, album mastodontico e leggendario (al pari imho di più blasonati e famosi come Live at Pompeii e Made in Japan).
    Non so se possa essere una definizione giusta, ma a me questi Hawkwind mi sono sembrati dei Pink Floyd più sballati che fanno album per sballati (sperando che nessuno si offenda). Viva lo space rock, viva gli Hawkwind e lunga vita a quel tizio di ottantuno (81) anni compiuti chiamato Dave Brock che guida quella nave spaziale ormai da ben 53 anni, e che continua tuttora imperterrito a fargli fare regolarmente nuovi tour e nuovi album (il trentacinquesimo in studio è uscito lo scorso autunno).
    Sugli album nulla da dire fino a "Warrior of the Edge of Time" (1975), vero loro apice di carriera. Coincidenza vuole che Lemmy si sia fatto beccare con l'anfetamina proprio nel tour di quell'album, venendo quindi cacciato dal gruppo. Gruppo che sinceramente non si ripeterà mai su quei livelli eccelsi, ma che produrrà comunque un rock psichedelico/spaziale davvero da primi della classe. Non mi hanno detto molto infatti gli album immediatamente successivi, forse anche per gli orizzonti allargati (al limite della New Wave).
    Dopo ho trovato degni di nota "Levitation" (1980) (e forse anche "Sonic Attack" dell'anno dopo, tra i più heavy della loro discografia). In genere comunque gli anni '80 sono stati buoni, e anche la decade successiva è cominciata molto bene. "Space Bandits" infatti è l'unico album in studio con una cantante donna, tale Bridget Wishart. Dave era un visionario, e lo dimostrano appunto le mille sfaccettature e i mille cambi a cui è stata sottoposta la sua band. Band che ha davvero toccato tutti i generi possibili.

    Gli anni '90 infatti sono stati segnati dall'introduzione dell'ambient e della techno pura (!) "It Is the Business of the Future to Be Dangerous" del 93 è lì a dimostrarlo, ma siccome la classe è tanta, pure album così, sono riusciti a piacermi e non poco.
    I probabilmente unici problemi gli ho notati tra la fine dei '90 e l'inizio del 2010. In questi tre lustri ci sono stati 5 album secondo me tra i meno ispirati della loro carriera. Una somma generale di quello fatto finora ma che forse dopo così tanti anni cominciava un po' a stufare (o forse era per colpa di sta cazzo di ambient)
    "Blood of the Earth" del 2010 è stato secondo me l'inizio del nuovo periodo di successo. Space rock ispirato come non accadeva da tempo. Da segnalare anche "The Machine Stops" del 2016, e poi anche basta. Di quel decennio lì purtroppo è stato poco quello che davvero è valso la pena di ascoltare. Ma io penso che sia anche normale, soprattutto quando si fa musica per oltre sessant'anni.

    Il nome sopra le copertine comunque non è sempre stato Hawkwind, per un motivo o un altro o per differenziazione hanno fatto anche album come Hawklords (così così quel "PXR5" del '79 e dimenticabilissimo "Church of Hawkwind" del '82) e sono anche stati Psychedelic Warriors nel '95 con un album techno/minimal puro. Ma sono soprattutto stati Hawkwind Light Orchestra nel 2012 e nel 2020. Il primo album di questi m'é piaciuto tantissimo, secondo me uno dei migliori che la band abbia mai proposto dal dopo-Lemmy. Il secondo invece, intitolato con l'anagramma di Coronavirus, ovvero "Carnivorous" non è stato sinceramente non paragonabile al suo predecessore.
    Due parole anche per il progetto Hawkestrel di Alan Davey, ho sentito sotto suggerimento soltanto il primo "The Future Is Us", e m'è piaciuto. Sostanzialmente è una sorte di remake però di quello che facevano gli Hawkwind dei primi anni, gruppi così sono al limite delle clone band (anche se è un gran peccato che non esista ancora una affibiazione migliore di questa). Buon disco davvero comunque, il basso si sente che è una meraviglia (e ci mancherebbe, visti i gusti non troppo nascosti di Alan). Non male nemmeno l'ultimo nato della band madre, molto progressivo e attuale. Vera evoluzione di una band che, così come tutti noi, così come la vita è in continua evoluzione, ed è giusto così.
    Hawkwind, o li ami, o non li conosci. Per loro si potrebbe benissimo riassumere tutto in quest'unica frase.:sbav:


    Vader (1983 – in attività)
    [​IMG]
    L'estate scorsa, cazzeggiando sul divano col telecomando su YouTube mi è comparso il video di "Blood of Kingu", sembrava interessante, specialmente il nome e l'anteprima old style e quindi ho pigiato play. Un trionfo di doppia cassa e un ritmo irresistibile hanno fatto il resto. Ho deciso di aggiungere i Vader alla lista.
    Li conoscevo di nome e basta prima, polacchi, death metal e soprattutto con un paio di copertine davvero belle a firma di Joe "Snaggletooth" Petagno.
    Discografia non lunghissima, 13 album studio, 2 cover, un paio di live e poco più. Durata media degli album sui 40 minuti. Si può fare!
    Allora, per essere un gruppo formati nel '83, è dovuto in verità passare quasi un decennio per vederli pubblicare il primo album. "The Ultimate Incantation", che assieme al successivo "De Profundis" rappresentano un biglietto da visita che migliore non si può. Death metal diretto e senza fronzoli.
    Molto interessante anche il terzo album, ovvero il cover album "Future of the Past", divertentissimo!
    Discografia tutto sommato sempre sopra il buono/discreto. Gli album ovviamente si assomigliano bene o male tutti, ma la qualità rimane anche costante. Giusto "Litany" ho apprezzato per così dire meno.
    Ma il resto fucilate su fucilate. Fino al 2004 hanno avuto lo stesso batterista, tale Docient o Doc, morto prematuramente a 34 anni dopo appunto l'album "The Beast" di quell'anno. Dopo due album al livello di Litany (per me quindi sottotono) si sono rialzati alla grandissima con "Welcome to the Morbid Reich". E sostanzialmente i tre successivi sono sul serio uno più bello dell'altro.

    Death metal secondo me stavolta contaminato un pò col thrash, anche se forse lo sono sempre stati, perlomeno di base (m'hanno infatti ricordato gli Slayer qua e là). Penso che potrebbero piacere a @Eclipsed.


    Mortician (1989 – in attività)
    [​IMG]
    Su Facebook si autodefiniscono "The heaviest band in the universe" e io ne sono venuto a conoscenza visto che @vischious gli stava ascoltando. Ispirato dalla copertina, non ricordo quale, sono andato velocemente su Enciclopedia Metallum per saperne di più. Brutal Death metal, 6 album studio. Lista.
    "Bloodcraving", prima canzone del primo album "Hacked Up For Barbecue" è stata anche la primissima cosa che abbia ascoltato di loro. Qua un'immagine parlerebbe sicuramente più di mille parole, ovvero una bocca aperta incredula e degli occhi che escono dalle orbite! Era notte, ero uscito per fare benzina (visto che qua di notte costa meno) ed è come se mi fossi teletrasportato in una dimensione parallela fatta di rumore assordante, casino assurdo, musica semplicemente terremotante e distruttiva. Quel ronzio di fondo sul serio ha rischiato di farmi sbandare. Ho dovuto abbassare un po' il volume. Capito l'inghippo però ho proseguito con l'ascolto di quell'album, della discografia nei giorni successivi ma soprattutto del recupero delle robe precedenti. Ovvero gli EP "Mortal Massacre" e "House by the Cemetery" (meglio forse del resto della loro discografia).
    Questa band fa brutal death, forse grindcore ad dover essere più corretti. Sono sostanzialmente in due col chitarrista che si occupa della programmazione della batteria (tranne che nel pre-debut e dopo il 2002) e fanno canzoni che hanno per tema i film horror. Daje allora di Profondo Rosso, Zombi, Non Aprite Quella Porta, The Fog, Grano rosso sangue, e tanti, tanti altri capisaldi e cult del genere.
    Nei pezzi si sentono spesso estrapoli da questi film e le musiche in sé però sono praticamente tutte molto assomiglianti tra loro, per non dire uguali. Nei sei album come detto degno di nota citerei solamente i primi due e il Final Bloodbath Session (più che altro perché fatto con una batteria vera). Questa cosa non mi ha dato noia più di tanto comunque, al contrario di tanti altri pareri che si leggono online. Ma tanto questo è l'ultimo dei problemi per una band come i Mortician, una band che sostanzialmente è buona per i fan del genere (credo) e da mettere come sottofondo mentre si fanno le pulizie.
    L'unica cosa buona però è che fanno venire una voglia tremenda di buttarsi nel recupero o nella nuova visione dei film che citano, Phantasm e Candyman su tutti, per quanto mi riguarda.
     
    A judas81priest, vischious, Vittorio e 1 altro utente piace questo messaggio.
  13. Carnival900

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    11 Marzo 2022

    Il prossimo venerdì esce il tredicesimo album degli inglesi FM. :hype::hype:

    [​IMG]

    Bisogna fare anche stavolta un bel ripasso e, @ANGELO7 mi aspetto che tuo figlio faccia come minimo lo stesso !
    Sono esattamente dodici album (ma uno, "Metropolis", non si trova nemmeno piratato purtroppo) e un paio di live.

    Hard rock di matrice AOR e di livello eccelso, ma gruppo che purtroppo non ha mai avuto l'attenzione e il successo che avrebbe meritato.

     
  14. Progceval

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    13 Marzo 2022

    sto ascoltando Diablo - When All the Rivers are Silent. bello bello!
     
  15. Carnival900

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    19 Aprile 2022

    Eagles (1971 – in attività)
    [​IMG]

    Seconda band rock (attiva) ad aver venduto più 200 milioni di album nel mondo. Questi numeri parlano da soli, e, considerando poi anche la non tanto folta discografia (sette album) il tutto assume un significato ancora maggiore.
    Di loro conoscevo, probabilmente come tanti, soltanto la nota "Hotel California" e poco più.
    E' stata abbastanza una sorpresa constatare che erano/sono un gruppo di base country (anche se con l'omonimo album di debutto la sorpresa è stata positivissima). I successivi due/tre purtroppo non mi sono piaciuti ugualmente, i grandi pezzi qua e là sono ovviamente presenti, ma il genere, seppur poi più contaminato con il rock, non è propriamente il mio.
    Ad ogni modo, gli album bellissimi dall'inizio alla fine sono tornati a fine carriera. Infatti, "Hotel California" e "The Long Run" sono stati un bel epitaffio (1976-1979). La band difatti da allora si è sostanzialmente sciolta ricomponendosi soltanto per eventi particolari oppure occasioni sporadiche. Questo fino alla reunion di metà anni '90 culminata poi con uno studio album, che ho personalmente trovato soporifero e noioso, ovvero quello uscito nel 2007.
    Band comunque che zoppicando zoppicando è arrivata al cinquantesimo anno di vita e che è ancora detentrice dell'album più comprato nella storia della musica, ovvero quella raccolta del '76 con i suoi oltre 38 milioni di copie vendute!

    Boston (1976 – in attività)
    [​IMG]

    Altro gruppo con discografia corta ma stavolta ROCK duro e a caratteri cubitali. La loro "More than a Feeling", tra pubblicità, videogiochi vari e presenze perpetue in radio penso che sia conosciuta anche dai muri. Suddetta traccia è contenuta nel loro album di debutto, che è semplicemente stellare. Che meraviglia, tante volte si dice che non si può ascoltare "tutto" perché bisogna scegliere o storie simili. Ecco, io invece vorrei dire, a chi non ha mai ascoltato "Boston" del 1976 di non fare il mio stesso errore e provare ad infilare quei 37 minuti da qualche parte durante la giornata. Connubio perfetto tra chitarra e voce. (Chitarra sublime e voce divina, ma nemmeno gli altri strumenti sono da meno).
    Album semplicemente perfetto in ogni sua virgola, compresa la sezione ritmica (curiosità, tutto tranne la voce è stato suonato da una persona sola, tale Tom Scholz, un maniaco perfezionista) e ovviamente i testi. Cosi recita per esempio "Rock and Roll Band":
    Well, we were just another band out of Boston
    On the road and tryin' to make ends meet
    Playin' all the bars, sleepin' in our cars
    And we practiced right on out in the street
    No, we didn't have much money
    We barely made enough to survive
    But when we got up on stage and got ready to play, people came alive
    Rock and roll band, everybody's waitin'

    ...

    Il successo di quel primo album è stato talmente annunciato (Scholz aveva già registrato strumentali nella sua cantina se ricordo bene anni e anni prima della sua uscita ufficiale, ricevendo pareri unicamente positivi) che prima della sua pubblicazione fu stipulato un contratto che comprendeva la realizzazione di dieci album nei sei anni successivi. Purtroppo per noi il genio di Tom non ce la farà a pubblicare dieci album nemmeno in 60 di anni. :hihi:
    I Boston non sono mai infatti stati molto prolifici per diverse ragioni, da questo perfezionismo quasi malato del leader fino a problemi con le etichette e così via. Ad ogni modo, i successivi 3 album hanno continuato la strada con un questo rock sopraffino, pomposo e sinceramente unico. Brad Delp, il cantante originale, ha lasciato il posto ad un altro (Frank Cosmo) negli anni '90, ritornando però a inizio millennio per il quinto album, comprendevole anche Cosmo. Qua la voce di questo Delp è comunque quasi irriconoscibile, cantando un paio di ottave in meno del livello eccelso che si può sentire a inizio carriera.
    Di questi Boston secondo me non ha senso parlare, non solo c'è stata la tragedia del suicidio del grande Delp nel 2007, ma anche dell'ultimo album uscito nel 2013 non vale la pena spendere parole. Tra cantanti femminili, registrazioni pessime e rifacimenti senza senso di canzoni proprie, si può tranquillamente stendere un velo pietoso.
    Ad ogni modo, un gruppo che con quei 4 album iniziali lì ha davvero dimostrato di guadagnarsi il posto fisso nell'Olimpo del Rock Eterno.
    P.S. il cantante attuale, DeCarlo, non mi dispiace per niente, degno tributo alla voce dell'immortale Brad Delp:

    Manilla Road (1976 – 2018)
    [​IMG]

    Durante l'ascolto e la lettura del booklet dell'ultimo album dei Trance, "Metal Forces", sono incappato, proprio nell'ultima pagina, nella dedica "This album is dedicated to... Mark Shelton, 1957-2018". Questa è stata la motivazione principale di fare finalmente la conoscenza dei Manilla Road, gruppo semi-leggendario e di nicchia, molto amato però in paesi come la Germania, la Grecia e soprattutto qui sul forum. (Nella loro ultima formazione/ultimi tre album, figura come batterista Neudi, colui che poi è diventato membro per l'appunto dei Trance).
    I Manilla Road sono americani, fanno un heavy a tinte epiche, anche se in verità hanno cominciato con della roba un "po' più leggera" come i primi due album.
    La folgorazione per loro è definitivamente avvenuta con "Crystal Logic" (l'unico loro album che conoscevo) ed è continuata in maniera esponenziale fino a praticamente tutto "Out of the Abyss" compreso del 1988.
    "The Court of Chaos" infatti, il successivo, ha messo sul piatto dei generi anche il thrash, in una mescolanza che non è stata tanto di gradimento, perlomeno da parte mia.

    Il gruppo ha poi fatto una lunga pausa discografica, per ricominciare praticamente soltanto nel nuovo millennio con "Atlantis Rising", stavolta in compagnia di un co-cantante, tale ex roadie Bryan Patrick.
    Eccezionale il terzo album di questa nuova incarnazione, "Mark of the Beast", anche se sostanzialmente si tratterrebbe del secondo album dei MR effettivi, essendo stato registrato ben ventuno anni prima della sua pubblicazione, avvenuta a fine 2002.
    In definitiva, i Manilla Road mi sono piaciuti molto, il compianto Mark "The Shark" Shelton ha una voce più unica che rara (nasale) e, anche se negli ultimi anni è stato sempre meno presente vocalmente, il gruppo ha realizzato delle gemme di Epic Metal davvero da scoprire e riscoprire. Ho scritto Epic Metal grosso perché anche per me il genere esiste, sono anzi convinto che non sia ritenuto così dagli anglosassoni per il semplice motivo che i gruppi che lo fanno non sono "abbastanza". Per dire, lo stesso discorso si può fare del Pirate Metal, se i gruppi che lo facessero fossero un centinaio sarebbe ritenuto un genere/sottogenere in maniera univoca da più fonti. Ma finche sono quattro gatti.. Nota di elogio infine anche per quello che poi è diventato l'ultimo loro album di sempre, ovvero quel "To Kill a King" del 2017, secondo me buon album che rialza di un po' il livello della loro discografia recente ed onorevole conclusione di una grande carriera!

     
    A Aslan, forza panino, Vittorio e 1 altro utente piace questo messaggio.

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