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I nostri ascolti

Discussion in 'Sondaggi' started by Zerotolerance70, Oct 26, 2014.

  1. forza panino

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    Jan 1, 2015

    Ho cominciato l'anno con il botto, due classiconi uno di seguito all'altro: Def Leppard - Hysteria; Foreigner - 4.

    Che dire su questi due caposaldi, rispettivamente, dell'hard n' heavy e dell'AOR? Il primo è un contenitore incredibile di hit e di una sequenza di canzoni al flumicotone (Women, Rocket, Animal, Love bites, Pour some sugar on me, Armaggedon it, Gods of war, più la title track e la conclusiva Love and affection: ma quanto potevano essere ispirati all'epoca, Collen e co., per concepire un album del genere?); il secondo rappresenta il manifesto del supergruppo in questione, e il trittico iniziale Night life-Juke box hero-Break it up è da infarto, senza contare pezzoni come Waiting for a girl like you e Urgent.
     
  2. forza panino

    forza panino
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    Rockettaro estremo (cit.)

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    Jan 4, 2015

    Marillion - Script for a jester's tear

    Oggi ho ripescato lo straordinario esordio di Fish e soci, che ho comunque ampiamente consumato a tempo debito. Il disco si dipana lungo un percorso progressive già ampiamente testato da una lunga tradizione che va dai Genesis ai Van Der Graaf Generator: in effetti in molti punti del disco sembra di ascoltare queste due band, e del resto le esplicite fonti di ispirazione del leader erano Gabriel ed Hammill, l'uno per l'espressività scenica e l'altro per il pathos vocale. L'album contiene perle come la title track, He knows you know (per inciso, la canzone grazie alla quale li ho scoperti), The web (con il suo incredibile assolo di chitarra), Garden party (con le sue atmosfere notturne), più le emozionanti Chelsea Monday e Forgotten sons, dedicata ai soldati inglesi impegnati in Irlanda e caratterizzata da un testo assai duro e critico nei confronti delle istituzioni, con un invito nemmeno tanto implicito alla diserzione (a dimostrazione che il prog non affronta solo tematiche fantasy o mitologiche). Il secondo disco bonus ingolosisce l'ascoltatore con la proposizione integrale di Market Square heroes, il loro EP di debutto, nonchè della splendida suite Grendel (17 minuti di altissimo progressive), più altre versioni grezze di alcuni brani presenti sul disco di studio.
    A questo disco seguiranno altri capolavori, ma quello che fissa le coordinate del sound dei Marillion (perlomeno quelli dell'era Fish) è senza dubbio questo.
     
  3. Zerotolerance70

    Zerotolerance70
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    Jan 4, 2015

    https://plus.google.com/u/0/photos/102062308812566911219/albums/6100602238571702449?sort=4

    Fra quelli che mi hanno fatto compagnia quest'oggi, voglio parlare di questo album.
    Un gioiello del thrash tedesco di fine anni '80, una gemma poco conosciuta pubblicata nel 1988 dai Vendetta, band valorosa quanto poco considerata dal pubblico (anche adesso, non è che se ne parli gran che).
    All'epoca la band aveva all'attivo un solo album, l'ottimo esordio "Go and live... Stay and die", anch'esso un piccolo classico del metal europeo. Questo secondo lavoro ne riprende le caratteristiche, rielaborandole alla luce di un approccio tecnico più marcato, tanto che qua e là sfocia in territori techno-thrash, in particolare la title track.
    Una delle loro particolarità era che i due chitarristi non si scambiavano solo gli assoli, ma... anche le parti vocali! Sì, perchè Daxx (al secolo Achim Homerlein) e Micky (al secolo Michael Wehner) erano sì le due asce del gruppo, ma anche i cantanti, dalla diversa timbrica: più aspro e aggressivo Daxx, più morbido e versatile Micky (lo si può sentire nella bellissima power ballad "Precious existence").
    Altra caratteristica distintiva era il contrasto molto marcato fra riff quadratissimi e martellanti e linee di chitarra assai melodiche, assoli di gran gusto e quasi "cantabili".
    Punti di forza dell'album sono i due brani d'apertura ("War" e la citata title track) e la stupenda strumentale "Fade to insanity", introdotta da un meraviglioso assolo di basso che cita la Nona di Beethoven. Il compito di chiudere i giochi è affidato a "Dominance of violence", che propone un intro dal flavour maideniano prima di sfociare in una poderosa cavalcata speed/thrash, e la mazzata "Metal Law", che in meno di tre minuti segna una sorta di "ritorno alle origini", una scheggia micidiale che non avrebbe certo sfigurato nel disco d'esordio; ancora una volta sugli scudi Daxx e Micky, autori di uno spunto solistico davvero pregevole. Menzione d'obbligo per l'ottimo lavoro del batterista Andreas 'Samson' Samonil, preciso e fantasioso lungo tutto l'arco dell'album, e per il suo contraltare alla sezione ritmica, Klaus 'Heiner' Ullrich: il suo lavoro al basso risalta in tutta la sua magnificenza, complice anche una produzione davvero azzeccata, e quando non è impegnato a fornire l'adeguato supporto alle scorribande dei due chitarristi si produce in brevi quanto gustosi assoli, come quello funkeggiante che apre le danze del disco.
    Che altro dire, se non che "Brain damage" è un must have per i thrashers affezionati a questo tipo di sonorità. Dischi del genere non ne escono più, purtroppo. E questo, insieme a "By inheritance", "Heresy", "Mental vortex" e "Deception ignored", è uno dei capisaldi del thrash europeo.
     
    #243
    Last edited: Jan 5, 2015
    Blitz and Thrashead like this.
  4. forza panino

    forza panino
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    Rockettaro estremo (cit.)

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    Jan 4, 2015

    [MENTION=26362]Zerotolerance70[/MENTION], non si vede niente.
     
  5. Mirko the fuckin' drummer

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    Jan 4, 2015

    Non li conoscevo e ho sentito il pezzo. Dico solo che sono un povero stronzo per non averlo mai fatto prima. :sbav::sbav:
     
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  6. Zerotolerance70

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    Jan 5, 2015

    Prova adesso.
     
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  7. Zerotolerance70

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    Jan 5, 2015

    Tranquillo, mi sono sentito esattamente come te, più o meno un anno fa.
     
  8. Mirko the fuckin' drummer

    Mirko the fuckin' drummer
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    Jan 5, 2015

    Lo sto ascoltando su Spotify, la sensazione aumenta esponenzialmente minuto dopo minuto.
    Cioè...le parti di tastiera sono fra le cose più geniali che abbia mai sentito (per non parlare del resto) :sbav:
     
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  9. Zerotolerance70

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    Jan 5, 2015

    "The key" e "Thresholds" sono, fatti i dovuti distinguo, come "Unquestionable presence" ed "Elements" degli Atheist: ne ascolti un brano qualsiasi e non devi neanche arrivare in fondo per essere travolto da scariche di puro piacere.
    A proposito, ecco altri due album di cui devo parlare al più presto.
     
  10. Thrashead

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    Jan 5, 2015

  11. Vittorio

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    Fatela l'invasione, fatela...
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    Jan 5, 2015

    Cavolo, The Key ce l'ho ancora in vinile preso all'uscita, quando mi deciderò a prenderlo in cd?!!?
     
  12. Textures

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    Jan 5, 2015

    mi manca............:lookaround:
     
  13. Thrashead

    Thrashead
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    Ki Ki Ki Ma Ma Ma

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    Jan 5, 2015

    Nasconditi dietro la lavagna. :lookaround:
    Scherzo, dagli un ascolto, lo merita ;)
     
  14. Maelstrom

    Maelstrom
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    Scemo chi legge!
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    Jan 5, 2015

    Io stamane mi sto ridedicando alla scoperta di In the Sign of Evil dei Sodom, alla faccia di quell'alto di Thrashead visto che non li piace :lookaround:.

    E' assurdo come quel disco abbia una mistura perfetta tra furia heavy metal ed attitudine punk, il suono delle chitarre è davvero azzeccato per quel tipo di produzione: ok è impastato, ma trovatemi un timbro di chitarra che avrebbe suonato bene con quella batteria di fustini di detersivo e quel basso che tanto basso non era, visto che il buon Tom per il suono del suo strumento si ispirava pesantemente ad un certo Lemmy.
    Nel complesso è una delle produzioni più perfette che possano esistere per uno degli EP più seminali della storia del metal, talmente seminale che le sonorità in esso contenute sono ancora talmente grezze che non si potrebbero definire neanche thrash metal, vista la furia primordiale a metà tra Venom, Hellhammer ed i Discharge: in questi solchi c'è molto più punk che heavy metal ad essere sinceri ma le atmosfere horror in stile "satanismo di bassa lega" e certi giri di chitarra legano questo album al fenomeno metal in maniera pressochè totale, metal nel senso più ampio anche perchè allora tale fenomeno era ancora scevro dalle categorizzazioni che sarebbero poi venute all'interno del genere stesso, separandolo in sottogeneri.

    Alcuni potrebbero anche sostenere che la rabbia coatta e pesudo-satanicheggiante di "Blasphemer" e compagnia se rivista al giorno d'oggi potrebbe essere fuori luogo per quello che sarebbero stati i Sodom dopo pochi dischi a venire (vale a dire il gruppo thrash metal più militarizzato del pianeta), ma ancora oggi questa compagnia lancia proclami di vecchia scuola pesanti come poco altro nel panorama nel primo primordiale mondo dell'estremo.

    Il colmo è che magari dici così e poi a conti fatti non c'è l'hai :fesso:.
     
  15. Jaime Lannister

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    Jan 5, 2015

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