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I moti del 2011: Nord Africa e dintorni

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da fritz, 23 Febbraio 2011.

  1. deopisi

    deopisi
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    14 Marzo 2011

    in bahrein la situazione sta degenerando sempre più, speriamo non si arrivi ad una specie di libia 2...
     
  2. Djmz

    Djmz
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    14 Marzo 2011

    speriamo di no, perche' il mio capo deve andare in bahrein tra 2 giorni...... e spero proprio che in tunisia non succeda piu' niente, perche' ci dovro' andare....
     
  3. The Neuromancer

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    14 Marzo 2011

    Forse i ribelli hanno contato su un intervento esterno dopo i primi giorni di scontro frontale col regime. Ci sono pezze delle agenzie in tal senso, alcune le ho postate in questo topic. Sapevano di poter contare sul fattore sorpresa ma di non poter reggere sul lungo periodo.

    Comunque neanche io capisco quest'innamoramento per le ribellioni in quanto tali. Per quello che sappiamo potrebbero essere capeggiate da chiunque...

    TMNews - Libia/ Gheddafi offre petrolio a India, Cina e Russia
    Abbiamo perso il treno...:roll:
    La Russia chiude le porte a Gheddafi - Corriere della Sera
    Anche i Russi hanno preso posizioni piuttosto nette.
    Però magari un po' di spazio per negoziare sul petrolio lo trovano ugualmente.:grin:
     
    #153
    Ultima modifica: 14 Marzo 2011
  4. edgar

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    14 Marzo 2011

    Qual è la cosa più giusta da fare quando un popolo si ribella ma chi detiene il potere non solo non lascia il suo posto ma reprime nel sangue la rivolta?
    Quando accade questo in una porzione di Terra cosa devono fare gli altri abitanti del pianeta?
     
  5. deopisi

    deopisi
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    14 Marzo 2011

    intervenire
     
  6. The Neuromancer

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    14 Marzo 2011

    Il potere o te lo prendi o stai a casa.
    Se treschi per facilitare un intervento straniero e poi ti va male mi spiace ma so' cazzi tua.
    Mi sembra ovvio, sempre che la rivoluzione non sia un pranzo di gala.

    Il Tempo - Politica - Cirenaica sotto assedio Clinton incontra i ribelli

    http://www.massimofini.it/articoli/il-conflitto-in-libia-va-risolto-solo-dai-libici
     
  7. Byford86

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    14 Marzo 2011

    Il conflitto in Libia va risolto solo dai libici




    pubblicato su Il Gazzettino l'11 marzo 2011
    Da più parti si chiede un intervento internazionale di peacekeeping in Libia. Naturalmente affidato agli americani e alla Nato che nell’ultimo decennio (Serbia, Afghanistan e, in parte, Iraq) sembra essersi arrogata il ruolo di superpolizia mondiale. Un intervento della Nato sarebbe del tutto illegittimo dal punto di vista del diritto internazionale. Fino a qualche decennio fa era acquisito il principio della non ingerenza militare negli affari interni di uno Stato sovrano, tradotto poi, solennemente ad Helsinki, nel 1975, nel diritto dell’Autodeterminazione dei popoli. Peraltro gli stessi rivoltosi libici, pur essendo in evidente inferiorità militare, hanno detto chiaramente che non vogliono interferenze straniere e che il conflitto in corso è una questione fra libici che va risolta dai libici. Anche perché sanno benissimo che, si libererebbero di un dittatore per trovarsene sulla testa un altro: "l’Amico americano". Come è già avvenuto in Egitto.
    Deve essere il sacrosanto verdetto del campo di battaglia a decidere la crisi libica. E quando un popolo intero, o la stragrande maggioranza di esso, si rivolta non ci sono bombardieri e tank che possano fermarlo. E sarebbe grottesco che paesi che, per interessi economici, hanno civettato con Gheddafi fino a ieri si prendessero la parte virtuosa di coloro che lo hanno scacciato che spetta solo ai rivoltosi libici che la stanno pagando col loro sangue. Inoltre quasi tutti gli interventi armati di "peacekeeping" (contraddizione in termini) si sono risolti nel loro contrario. Prendiamo la vicenda Serbia-Kosovo. Erano di fronte due regioni; quella degli albanesi che, per via di immigrazione, erano diventati la maggioranza e reclamavano l’indipendenza a quella della Serbia a conservare la sovranità su una regione che storicamente e giuridicamente le era sempre appartenuta e che era considerata "la culla della Nazione Serba". Gli americani decisero che la ragione stava solo dalla parte degli albanesi, bombardando per 72 giorni una grande capitale europea, cristiana, come Belgrado e consegnarono il Kosovo agli albanesi. Il risultato è che oggi in Kosovo c’è la più grande base Usa del mondo e che si è realizzata, dopo quella di Tudjman nelle "Krajine", la più grande "pulizia etnica" dei Balcani: dei 360mila serbi che ci vivevano ne sono rimasti solo 60mila. Inoltre si è posto un precedente insidiosissimo. Poniamo che fra trent’anni in Piemonte, ci sia una maggioranza musulmana e pretenda l’indipendenza dall’Italia. Come gliela si potrà rifiutare? In realtà gli americani (e i loro paggetti) vogliono intervenire in Libia non per motivi "umanitari", ma per una ragione opposta a quella per cui sono intervenuti in Kosovo. Temono che in Cirenaica si crei uno Stato musulmano integralista. Ma non sono gli americani, non siamo noi ad avere il diritto di decidere se la Cirenaica deve e non essere musulmana. Sono i libici.
     
  8. VentoGrigio

    VentoGrigio
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    14 Marzo 2011

    Sei pregato di darti una forte calmata, la prossima volta che ci toccherà leggere queste provocazioni prenderemo provvedimenti.
     
  9. edgar

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    14 Marzo 2011

    in che modo, secondo te?
     
  10. Byford86

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    14 Marzo 2011

    nel modo più democratico possibile,bombe(vere) per giorni o settimane sulla testa dei libici,occupazione militare e stato fantoccio al soldo dei burocrati anglofoni. con buona pace anche degli interessi geopolitici ed economici italiani. la storia del popolo che si ribella al dittatore con l'aiuto degli USA fa sempre comodo,anche al cinema!
     
  11. deopisi

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    14 Marzo 2011

    se ti interessa la mia opinione guarda l'ultima pagina del forum Politica italiana, scusa ma non mi va di riscrivere le stesse cose a distanza di poche ore...
     
  12. edgar

    edgar
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    14 Marzo 2011

    proprio quella discussione ha scaturito il mio interrogativo, ma evidentemente non ho capito in che modo, secondo te, si dovrebbe intervenire: militarmente?
    io penso che ad obama abbiano affibiato il nobel per la pace solo per limitare l'aggressività militare degli usa. Lui è inevitabilmente condizionato da quel "riconoscimento". Fosse stato il suo predecessore (nobel per la guerra) sarebbe già intervenuto. L'europa è debole ed invischiata con le molteplici compagnie petrolifere francesi e inglesi (forse i fomentatori delle rivolte).
    La Russia è alla finestra, cinesi e indiani sono alle porte.
    Questo solo per dire che secondo me l'opzione militare non è plausibile. Poi posso anche sbagliarmi alla grande.
     
  13. deopisi

    deopisi
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    14 Marzo 2011

    militarmente no ma non saprei dirti esattamente come, non sono uno statista, un diplomatico ecc dunque non conosco tutte le possibili strade percorribili, comunque ritengo che non si possa rimanere indifferenti di fronte a certe tragedie
     
  14. edgar

    edgar
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    14 Marzo 2011

    e questo è a dir poco sacrosanto
     
  15. deopisi

    deopisi
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    14 Marzo 2011

    credo che nessuno l'abbia detto qui: ieri la Lega araba ha acconsentito alla no fly zone.
    Non so se è la misura più appropriata, e sicuramente ognuno fa i propri interessi, comunque spero che non si perda quest'occasione più unica che rara di trovare un'accordo con loro, magari proprio col G8 di questi giorni
     

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