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Filosofia

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MetalPeppe, 12 Gennaio 2006.

  1. Metalslasher

    Metalslasher
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    4 Agosto 2006

    Hai afferrato al 100% il nocciolo della filosofia freudiana. Alla fine proprio questo voleva dire....solo che non ha potutto essere diretto come in questo caso :D ;) .
    Per me la filosofia deve indagare soprattutto su quelle che sono le grandi tematiche dell'uomo(Dio, amore, dolore, il senso della vita etc.)....ecco perchè ho una certa riluttanza verso gli idealisti, primo tra tutti Hegel(Kierkeggard lo definiva "comico", un' uomo che prima di parlare ha dimenticato di essere a sua volta un uomo)....tutti ragionamenti ideali che riducono la realtà a un grande sistema in cui il singolo perde valore.
     
    #91
  2. strongerthanall

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    4 Agosto 2006

    Sì in effetti sono stato troppo esplicito, avrei dovuto essere più freudiano...

    Anch'io ho adorato kierkegaard, ma quando uno spirito è puro come il suo, non si va avanti d'un sol dito in questo mondo così agrressivo.
    Il solo motivo per il quale apprezzo Hegel, è che quando parlava lui, la scienza è rimasta in silenzio ad ascoltare...
    Vabbé ovviamente dopo l'idealismo è stato oggettivamente e storicamente sconfitto, ma se si vuole parlare ancora di una filosofia, tocca credere che nella realtà ci sia una totalità immanente, altrimenti apriamo le porte alle psicologie ed alle psichiatrie.
     
    #92
  3. Metalslasher

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    4 Agosto 2006

    Scusa puoi spiegarti meglio? Non ho capito bene ciò che vuoi dire :sgrat:
     
    #93
    Ultima modifica: 4 Agosto 2006
  4. strongerthanall

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    4 Agosto 2006

    Il pensiero esistenziale di Kiekegaard è stato sempre un pensiero di rottura con il sistema hegeliano, un pensiero che mirava a riaffermare, come scrivevi tu poco fa, il primato del singolo sul sistema hegeliano.
    Il problema però, a mio parere, diventa di portata fondamentale per quanto riguarda un certo modo di intendere la filosofia. La metafisica, la possibilità di riferire la realtà ad un principio ultimo ed oggettivo conoscibile per via razionale, ai miei occhi ha sempre costituito l'ultimo baluardo della filosofia contro le roboanti risposte della scienza che ha fatto del dato sperimentale e della verifica delle ipotesi il suo metodo di indagine.
    Non a caso, con la dissoluzione del sistema hegeliano (dovuta non solo ovviamente alla critica kiekegaardiana, ma anche a quella Schopenauriana, marxiana, positivista) si è assistito ad una moltiplicazione dei settori di indagine delle scienze che potremmo definire empiriche (chimica, fisica, elettrodinamica, scienze naturali, psicologia ecc.) in quanto aderenti al dato ineludibile dell'esperienza scientifica. Questa moltiplicazione delle scienze ha portato ad una logica conseguenza per quanto riguarda il ruolo della filosofia nella gerarchia dei prodotti culturali dell'uomo: la filosofia, almeno quella intesa nel senso classico della tradizione occidentale -una filosofia sistematico-metafisica- ha smesso di esistere.
    Ora la filosofia, come dicevi tu, è divenuta riflessione morale, religiosa, estetica dell'uomo. Tutt'al più è rimasta in piedi come analisi della società (sociologia) o del linguaggio, ma la buon vecchia metafisica, ahimé, non c'è più.
    Ora che la metafisica non c'è più, cosa ci salverà dalla scienza positivista? Ho pensato che le uniche risposte possibili sono tre.

    -Scienza
    -Religione
    -Umanesimo

    Se sono riuscito a spiegarmi (cosa tutt'altro che scontata), aggiungerei due riflessioni

    1.Kierkegaard ha demolito la filosofia hegeliana, ma non sapeva di lasciare in questo modo la filosofia in un angolo morto della storia della cultura (non sapeva e non voleva saperlo perché era uno scrittore autobiografico, non un filosofo accademico)

    2.Le scienze ora hanno tutte le risposte di cui dovremmo aver bisogno.

    PS Ho scritto tutto questo solo perché non ho nulla da fare. Ci son da dire un altro milione e mezzo di cose, e dopo averle dette, toccherà ridirle di nuovo
     
    #94
  5. Metalslasher

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    4 Agosto 2006

    Se questo è accaduto è perchè si è visto praticamente che tramite la metafisica non si riusciva a dare le risposte che la scienza moderna poteva dare.
    Perchè Kierkeggard ha criticato in modo così aspro Hegel?
    Semplice.....per lui era inutile riempirsi di fronzoli idealisti se poi non si conosce il singolo.
    In parole più chiare: io sono un uomo, esisto e so solo questo...non conosco il nè la causa, il senso e il fine della mia vita nè il rapporto che ho con il mio Dio. Se già non so tutte queste cose che d'altronde sono quelle che interessano di più a me "uomo" perchè dovrei cercare di spiegare e riempirmi la testa di concetti puramente idealisti come x es. lo spirito oggettivo, la sintesi etc.
    Sono astrazioni della mente che non mi interessano...io cerco altre risposte che invece trovo, seppur parzialmente, nell'esistenzialismo.
    La ricerca di qualcosa di oggettivo lasciamolo alla scienza, poichè questa è l'unica che ha i mezzi per attuarlo praticamente.
     
    #95
  6. Ross the Boss

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    4 Agosto 2006

    Io non accetto tutto quello che ha detto Kant per porre la metafisica a livello delle altre scienze, sostenendo che anche queste ultime non sono affidabili a causa del fenomeno e del noumeno... quelle sono proprio seghe mentali secondo me, scusate il termine. ;)
     
    #96
  7. strongerthanall

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    4 Agosto 2006

    Non sono d'accordo quando mi parli di Kierkegaard come un esistenzialista a sfondo nichilista. Tutto sommato la risposta per Kierkegaard ai problemi di senso del singolo c'è sempre stata, anche se è la risposta più misteriosa di tutte: la fede. Tramite la fede in Dio il singolo si scopre tale, cioè UNICO. Il panlogismo di Hegel si dissolve nella categoria del singolo che ha fede in Dio.
    Sono s'accordo con te poi quando mi dici che la metafisica non era più in grado di parlare con chiarezza di alcune cose, tutto sommato però, la metafisica è per me l'apice della filosofia, la adoro per la sua pura teoresi...
     
    #97
  8. Ross the Boss

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    4 Agosto 2006

    Ma a me sta benissimo che la metafisica non sia in grado di parlare delle cose concrete, ma non mi va che per dare a questa disciplina uno spazio che non le compete si tolga credibilità agli altri campi del sapere umano.
     
    #98
  9. Metalslasher

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    4 Agosto 2006

    Sul fatto che Kant si facesse troppe seghe mentali sono d'accordo pure io.
    Forse non lo sai ma dopo aver publicato la "Critica della ragion pura", Kant publicò un libro in cui spiegava tutto ciò che aveva affermato nel precedente.....perchè nemmeno lui a tratti capiva cosa avesse scritto! :D
    Però sicuramente, scherzi a parte, è da apprezzare il desiderio che Kant aveva di criticare, perfezionare e abbattere gli schemi classici(della ragione ovviamente) del passato.
     
    #99
  10. Ross the Boss

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    4 Agosto 2006

    La filosofia è fatta anche di questo ed è bella soprattutto per questo, però ci sono princìpi che non puoi mettere in discussione: 2+2 farà sempre 4, non siamo noi che potremmo essere incapaci di vedere la verità noumenica dietro il fenomeno (che potrebbe essere 2+2=5). I nostri sensi, a mio parere, ci forniscono un'immagine abbastanza veritiera della realtà, non si può dire che potremmo essere tutti in torto se le nostre percezioni sui fenomeni naturali coincidono. Spero di essermi spiegato bene.

    Qui ti quoto tranquillamente.
     
  11. Metalslasher

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    4 Agosto 2006

    Si si, ti sei spiegato perfettamente e indirettamente hai dato conferma a ciò che dicevo io poc'anzi: l'uomo, il singolo,questo è al centro di tutto. Lui è il fenomeno e tramite i suoi sensi riesce a percepire il noumeno anche se vagamente.
    Restanto in tema noumeno-fenomeno vorrei sottoporre alla vostra attenzione l'affermazione di Schopenhauer a riguardo:"il fenomeno è un illusione, non ha una vera realtà; il noumeno si riscontra per analogia ed è la volontà di vivere, la vera realtà".
    Ammetto che non mi è del tutto chiara, ma vorrei sapere se qualcuno ha idea di cosa volesse chiaramente esprimere schopenhauer e se vi ritrovate in questa affermazione.
     
  12. Ross the Boss

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    4 Agosto 2006

    Questa frase è già indice del fatto che Schopenhauer ha un'idea del noumeno diversa da quella di Kant, visto che secondo le teorie di quest'ultimo il noumeno è del tutto inconoscibile all'uomo.
    La frase che riporti, ad ogni modo, non è molto chiara e di facile comprensione, se vuoi ti posso dire cosa ci vedo io; per me vuole dire che la natura fenomenica della realtà (nel senso di ciò che riusciamo a percepire con i sensi) non ci condurrà mai ad afferrare il senso della vita. In altre parole un uomo che nella sua esistenza crede di essere felice se riuscirà ad appagare i suoi bisogni materiali o a comprenderne il significato (io propenderei per la seconda ipotesi ma l'interpretazione può essere duplice) correrà dietro a un sogno irrealizzabile. Paradossalmente, la via per avvicinarsi il più possibile ad una conoscenza dei fenomeni che si avvicini ad una spiegazione più vera (tendente cioè al noumeno) è vivere la vita in modo semplice ed avere voglia di farlo, visto che la natura delle cose ci è data dall'esterno ed è anche inconoscibile.

    EDIT: Ora che ci penso però se la volontà di vivere la riscontra per analogia l'idea del noumeno non comprende lo stile di vita semplice, ma esso potrebbe essere implicito per una vita un cui non si sia interessati a conoscerne il significato, che si può celare dietro al raggiungimento di determinati traguardi, anche materiali (nella nostra società perlomeno è così!). Vedi un po' tu, io questa frase la prenderei con le pinze! ;)
     
    #102
    Ultima modifica: 4 Agosto 2006
  13. Metalslasher

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    4 Agosto 2006


    Mmmm.......affascianate interpretazione personale la tua. Grazie di avermi dato questo spunto(schopenhauer non è di semplice comprensione) , ci rifletterò su. :)
     
  14. MetalPeppe

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    7 Agosto 2006

    Ragazzi, ho saputo che quest' anno ricorre il bicentenario (mi pare...) della nascita di Stuart Mill! Qualcuno di voi ha mai letto qualche sua opera? Sapreste consigliarmi qualcosa da leggere?

    Grazie
     
  15. Metalslasher

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    7 Agosto 2006

    Spiacente peppe, non ho nulla da consigliarti....a dire il vero non sapevo nemmeno di questo bicentenario :sgrat:.....appena posso vedo di aiutarti :)
     

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