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Black Metal

Discussion in 'Black Metal - Avantgarde' started by MOONSKIN80, Nov 17, 2003.

  1. damagedone

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    Jul 8, 2025

    Volevo postarlo il giorno dell'uscita ma purtroppo mi ha deluso; rispetto a Monte Verità sono migliorati solamente i suoni (davvero eccelsi) ma mancano riff e spunti melodici impattanti. Male i due pezzi brevi (Nitescence e Dans La Poix) che si fermano bruscamente senza aver mai decollato, meglio le suite ma anche lì in testa rimane ben poco. Dopo cinque anni di attesa è dura accontentarsi di un prodotto del genere.

    Per dire, prendiamo l'apertura che inizia a 24:03 ; sul nuovo album non c'è nessun highlight paragonabile

     
  2. Apeiron

    Apeiron
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    Jul 8, 2025

    Non sono d'accordo, il precedente era buono ma non emergeva fra la massa, infatti questo non lo aspettavo con particolare ansia. Che non ci sono "highlight" (coi quali presumo intendi riff memorizzabili) l'avevo scritto anch'io, ma hanno puntato sull'effetto complessivo, che è ipnotico ed esaltante, tanto che l'assenza di passaggi più accattivanti non pesa.
     
  3. Beller0f0nte

    Beller0f0nte
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    Jul 9, 2025

    Ricordarsi di approfondire gli Akhlys:

     
  4. damagedone

    damagedone
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    Jul 10, 2025

    Questo è un giudizio molto impegnativo; la mancanza di highlight memorabili è perdonabile solo in rarissimi casi, per lo più in contesti puramente atmosferici
     
  5. corpsegrinder jon

    corpsegrinder jon
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    Jul 15, 2025

    Sto ascoltando l'ep d'esordio dei Seth,ristampato recentemente,dal titolo By Fire,Power Shall Be...
    Suona diverso dalle produzioni recenti tanto apprezzate,sono passati anche più di 20 anni.
    Eppure e' quel tipo di black metal che non mi stancherà mai,veloce,melodico,tastiere ben dosate,trasuda passato.

     
    #17930
    Last edited: Jul 15, 2025
  6. Eclipsed

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    Jul 15, 2025

    Mi hai messo curiosità
     
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  7. ThrashMetalHell

    ThrashMetalHell
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    Jul 17, 2025

    Non male.
     
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  8. Adam 2

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    Jul 20, 2025

    Dal Portogallo arriva questa one man band, chiamata Serpentes, con l'album "Desert Psalms".
    Escono per la Norma Evangelium Diaboli, ed hanno un sound vicino a Deathspell Omega e Misþyrming.

    Tutto l'album:


    P.S.: nessun contatto social.
     
    #17933
    Last edited: Jul 22, 2025
  9. damagedone

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    Jul 24, 2025

    Muvitium - "Through The Veil Of Medieval Prophecy"

    Ennesima uscita firmata Svartadauphuz che anche a questo giro rinnova l'abbonamento al 7 in pagella. Nonostante porti il monicker Muvitium sembra più un lavoro dei Greve o dei Gnipahalan ma poco importa, lo stesso Svarta faticherebbe a distinguere i suoi progetti. Come spesso accade ai musicisti eccessivamente prolifici, le composizioni sono annacquate oltre misura e i pochi riff memorabili sono separati da enormi deserti; magistrali invece i suoni, con una amalgama formidabile di chitarre e tastiere. Il nostro uomo farebbe bene ad affermarsi come produttore e appendere gli strumenti al chiodo per qualche tempo.

     
  10. Adam 2

    Adam 2
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    Jul 26, 2025

    Proto-Black: prima parte.

    Dato che non si può aprire un thread apposito, vorrei parlare un po' di quelle band che, dalla triade Venom/Hellhammer/Bathory hanno fatto da "collante" fino alla scena scandinava e greca di metà anni '90.

    Prologo:

    Vabbè, la storia dei Venom penso la conoscano tutti, nati dalla voglia di 3 ragazzi di fare casino e far impallidire i buon pensanti.
    Loro sono stati i "prime mover", quelli che hanno lanciato "l'idea" e in parte il sound: ovvero la voce maligna di Cronos, con i riff più marci dei Motorhead.
    Gli album li conosciamo, ovvero "Welcome to Hell" e "Black Metal", i più influenti e conosciuti, anche se "At War with Satan" e "Possessed", sono ancora dei buoni album, meno famosi, ma ugualmente belli.

    Poi ci sarebbero i Mercyful Fate, non tanto per la musica, che non è per niente estrema, ma per il Re Diamante.
    Il famoso cantato di King Diamond, che da solo può ispirare le più inquetanti visioni infernali, tanto quanto un'azzeccato riff o un raggelante passaggio di tastiera.
    Quindi la band danese è da considerarsi un'influenza, per il black metal che arriverà dopo?
    Sì per quanto riguarda testi ed atmosfere. No, per quanto riguarda più precisamente la parte musicale.
    Infatti quì l'influenza principale è data dai Judas Priest e non da musicisti influenzati dal punk, anche se il risultato finale è altrettanto inquietante.

    Hellhammer:

    Nei primi anni '80, in Svizzera, nacque uno dei più degenerati figli dei Venom.
    Sto parlando ovviamente degli Hellhammer, che portarono la "grandeur" del trio di Newcastle nelle catacombe, estremizzando la pesantezza e rallentando i ritmi ad hoc.
    Un metal, il loro, con il freno a mano tirato (anticipatore anche del "doom"), ma maligno, estremo e lo-fi quanto i loro ispiratori.
    Tre demo, di cui il più riuscito è decisamente l'ultimo, "Satanic Rites", con canzoni come "Maniac", "Eurynomos" (aggiungete una "u"), la cadenzata "Messiah" e la più lenta e marcia "Triumph of Death".
    Assolutamente da evitale l'ep "Apocalyptic Raids" (uscito per la Noise rec.), che cerca di "normalizzare" il sound malato degli elvetici.
    Buono invece il doppio cd/compilation, uscito nel 2008, "Demon Entrails" (Centuriy Media Records).

    Tutto "Demon Entrails":


    Sodom:

    La seconda band analizzata, fa parte della sacra triade del thrash teutonico, parliamo ovviamente di Destruction/Sodom/Kreator.
    Dei 3, la più rozza ed influente band, sono di certo i Sodom.
    Il nome della band fu scelto, per via delle lamentele della madre di "Tom Angelripper", che quando sentiva la musica ascoltata dal figlio, esclamava: "Ma dove siamo a Sodoma e Gomorra?!"
    I figli della Ruhr erano la band thrash più violenta ed ignorante del pianeta, in quel periodo storico, quello di "Obsessed by Cruelty".
    Un album primordiale, cupo e primitivo, che estremizzava gente come i Tank, i Motorhead ed ovviamente i Venom.
    Si parla quindi di speed/black/thrash per antonomasia, con canzoni come "Deathlike Silence" (vi ricorda qualcosa?), la title track, "Witchhammer" e l'oscena "Volcanic Slut".

    Tutto "Obsessed by Cruelty":


    [​IMG]

    Bulldozer:

    Parliamo ora dei Bulldozer, leggenda italiana del proto-black, ahimè poco considerata in patria..
    L'album preso in considerazione è l'esordio, "The Day of Wrath"('85), album grezzo e malefico, vicino alla scena black/thrash tedesca.
    Ma i Bulldozer hanno un quelcosa di tipicamente italiano, che i tedeschi se lo sognano, cioè la "teatralità" (voluta o non voluta che sia).
    Il sound è molto r'n'r (anzi "rot and roll") e porta alle estreme conseguenze l'influenza di Venom, Motorhead e Raven.
    Molti i brani leggendari, su tutti "Whisky Time", che appare anche sulla famosa compilation di Ferniz, "Fenriz Presents...The Best of Old-School Black Metal".

    Tutto "The Day of Wrath":


    [​IMG]

    Vulcano:

    I brasiliani Vulcano si possono citare, sopratutto, come "anello mancante", tra il black/thrash (teutonico e non) e quel genere "non genere" che è il black/death/thrash.
    Veri e proprio campioni di violenza gratuita, nonchè di buona personalità, surclassavano in violenza Bulldozer e Sodom.
    Nell'anno domini, in cui gli Slayer fecero uscire uno dei loro capolavori ("Reign in Blood"), uscì "Bloody Vengeance", dove i Vulcano riuscivano ad essere estremi quanto la band di Los Angeles.
    In più erano riusciti a confezionare un album ancor più corto, ai limiti dell'ep, 24 minuti!
    Cosa citare di un album così feroce? Di certo il drumming forsennato, i riff "malefici" ed un sound unico, che li distingueva dai vari Holocausto, Mutilator ed ovviamente dai primissimi Sepultura.

    Tutto "Bloody Vengeance": Bloody Vengeance, by Vulcano

    [​IMG]

    Sarcofago:

    Parlando di Brasile, non si può non citare i Sarcófago.
    Band che rientra appieno in quel "genere non genere", che è il black/death/thrash, con il capolavoro "I.N.R.I." ('87).
    Un album che supera in violenza e in qualità gli ex compagni Sepultura, infatti se paragonato a "Morbid Vision", quest'ultimo fa una magra figura.
    Il sound è più vario e meno monolitico dei Sodom, quì infatti, oltre ad un drumming ossessivo, ci sono anche molti oscuri rallentamenti, in pieno stile Hellhammer/Celtic Frost.
    Questo tipo di sound (dai toni ribassati), sarà parecchio influente per una delle prime band norvegesi (Darkthrone), inoltre nelle parti violente, la band anticipa certo parossismo, in stile "war metal".
    La band di Belo Horizonte ha avuto anche un grosso impatto "visivo". Infatti la copertina dell'album, fotografa la band con corpse painting, borchie, cartucciere e chiodo. Il tutto in un cimitero!
    Proprio l'immagine "true and evil" che cercava Euronymous, per la sua idea di black metal.

    Tutto "I.N.R.I.": I.N.R.I., by Sarcofago

    [​IMG]

    Bathory:

    Se i Bathory del primo album, possono essere classificati come i Venom a doppia velocità, già quelli del secondo, variano con le ritmiche e si inizia a sentire la puzza di atmosfere sinistre.
    Ma nel 1987, nessuno si sarebbe aspettato "Under the Sign of the Black Mark". La malvagità espressa in pezzi come "Woman of Dark Desires", "Call from the Grave" o "13 Candles", era qualcosa di mai sentito prima.
    Quorthon, dando più respiro alle melodie (sempre più "evil"), alternando tempi veloci a tempi medi e rendendo la struttura dei brani più "matura", diede alle stampe quello che si poteva definire l'album "black metal" per antonomasia.
    Probabilmente l'album più completo e vicino alla seconda ondata, che a quei tempi si poteva sentire. Non c'è un brano "minore", rispetto agli altri, un capolavoro dietro l'altro. Mantenendo sempre un'attitudine, orgogliosamente underground.

    Tutto "Under the Sign of the Black Mark":


    [​IMG]

    Mefisto:

    Si parlava dei Bathory e quindi della Svezia di fine anni '80.
    A questo punto però si deve andare indietro di un anno, il 1986, quando i Mefisto (band super "cult", adorata dai futuri blackster norvegesi), iniziarono a sfornare quei 2 capolavori che hanno il nome di "Megalomania" e "The Puzzle".
    Ovviamente parliamo di due demo, nei quali la band svedese, imprime un sound parecchio particolare per quei tempi.
    In pratica si parla ancora di black/thrash teutonico (anche se i confini sono, in questo caso più labili), ma suonato da gente che sapeva suonare e sopratutto sapeva creare "atmosfere".
    La musica che si ascolta è si aggressiva ed oscura, ma con un gusto per la melodia, allora (in ambito underground) sconsciuto e inedito.
    Ahimè, il trio si sciolse subito dopo, lasciando per tanto tempo la loro musica nell'abisso dell'underground più estremo.
    Toccò alla Vic Records, nel '99, a recuperare quei 2 demo, nella compilation in cd "The Truth" (ristampata anche con il nome "The Megalomania Puzzle")

    Tutto "The Truth" ("The Megalomania Puzzle"):


    [​IMG]

    Slaughter Lord:

    A cavallo tra l'86 e l'87, in Australia, nacque una grande band (ahimè, sconosciuta ai più), ovvero gli Slaughter Lord.
    Il sound era abbastanza "scellerato" e rientrava appieno nel black/thrash/death, estremizzando le intuizioni di "Show No Mercy" (Slayer), dei primi Bathory (quelli dei primi 2 album) e dei Destruction di "Infernal Overkill".
    Tre demo, di cui l'ultimo, "Taste of Blood", ottimo.
    Ma la band non durò molto, come spesso accade per le "scheggie impazzite", di cui parliamo e parleremo in questo thread.
    Il batterista Steve Hughes e il chitarrista Mick Burke andranno a dar manforte, ai ben più famosi Mortal Sin, mantre l'altro chitarrista Sandy Vahdanni, farà parte della prima formazione di quei pazzi chiamati Sadistik Exekution.
    Il repertorio della band verrà raccolto nel cd/compilation del 2000, "Thrash 'til Death 86-87", della Invictus Productions.

    Tutto "Thrash 'til Death 86-87": Thrash til Death 86-87, by Slaughter Lord

    [​IMG]

    Fine prima parte.
     
    #17935
    Last edited: Jul 28, 2025
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  11. Adam 2

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    Jul 26, 2025

    Proto-Black: seconda parte.

    Celtic Frost:

    Tornati nel 1987, in quell'anno uscì un vero e proprio "interrogativo", per la scena estrema, ovvero "Into the Pandemonium".
    I Celtic Frost, continuazione dei mitici Hellhammer, sono un po' troppo ancorati al thrash e anche se le loro atmosfere, possono essere catalogate come "maligne", sono una band che ha influenzato più il death metal, che non il black che verrà.

    Anche se le immagini e le atmosfere evocate dai loro album, hanno più di un'attinenza con quelle black metal.
    Se con il primo album hanno osato introdurre delle parti orchestrali, dei fiati e voci da soprano, in quello che ancora era un ottimo esempio di oscuro thrash "europeo" (stiamo parlando di "To Mega Therion"), con l'album che arriverà dopo, andranno ben oltre.

    Si torna a parlare di "Into the Pandemonium", album che se non influenzerà più di tanto la prima scena scandinava, influenzerà di certo quello che verrà chiamato avant-garde black (cioè gente come Arcturus, Solefald, Ved Buens Ende e Dødheimsgard).
    L'album parte con una cover di "Mexican Radio" (della band new wave, Wall of Voodoo), ed è quanto di più spiazzante e provocatorio, una band legata all'estremo potesse fare.
    Si continua con brani thrash/doom "decadenti", con la voce di Tom G. Warrior, che alterna il suo scream con le tipiche impostazioni di stampo goth rock (ispirate direttamente da Rozz Williams, primo cantante dei Christian Death).
    Tra i brani spiccano "Mesmerized" (anche quì c'è una voce da soprano), "Tristesses de la Lune" (brano che di metal non ha proprio niente, infatti è un brano neoclassico, con ancora il soprano e in più, il violino), ma il meglio deve ancora arrivare, infatti con lo strumentale "One in Their Pride", si va decisamente "oltre" (sembra un brano electro/industrial). Si va avanti con "I Won't Dance" (in pratica i The Sisters of Mercy, in versione thrash), fino all'apoteosi di "Rex Irae" (dove tutta la voglia di sperimentare con classica e goth rock, va al suo "zenit").

    Tutto "Into the Pandemonium":


    [​IMG]

    Treblinka:

    Si torna in Svezia, con i Treblinka (nome un po' infelice, ma di sicuro "impatto"), band in cui militò Johan Edlund (futura "mente" dietro ai Tiamat), con 2 demo e un ep (usciti tra l'88 e l'89).
    Il primo demo, "Crawling in Vomits", portava alle estreme conseguenze le influenze dei primi Slayer, di certo doom/proto-doom dei primi Black Sabbath e della sacra triade black/thrash tedesca.
    Con il secondo demo, si inizia a fare sul serio, infatti "The Sign of the Pentagram" è palesemente influenzato dai primi Bathory, dagli Hellhammer e dai Possessed.
    Quindi un black/death che anticipa non solo il sound delle orde scandinave di metà anni '90, ma anche quello del primo death svedese.
    Con l'ep "Severe Abominations" (solo 2 pezzi), si continua con il sound del demo, ma con una registrazione meno lo-fi.
    Ma ahimè le ambizioni di Edlund, erano concentrate sulla nascente scena death metal, così la band si sciolse, per formare i Tiamat.
    Nel 2013, intervenne la Century Media Records, per tirare fuori dagli scantinati i 2 demo e l'ep, con la "lussuosa" compilation (su 3 cd!) "Shrine of the Pentagram".

    Tutto "Shrine of the Pentagram":


    Grotesque:

    Ancora in Svezia e ancora con una band seminale, i Grotesque, famosa per il suo cantante, "Goatspell" (alias Tomas Lindberg, futuro At the Gates), ma anche per il suo chitarrista "Necrolord" (famoso per aver realizzato le copertine degli album di Emperor e Dissection).
    La band produsse ben 3 demo ed un ep, di ottimo black/death, influenzato non solo dalla scena tedesca e dai primi Bathory, ma anche dai Possessed.
    Ma la band ha anche un tocco hardcore/punk, di band come i Discharge, che la differenzia un po' dal resto dell'underground estremo.
    La compilation "In the Embrace of Evil", della Black Sun Records, racchiude tutto quello che a scritto questa leggenda underground (tra l'88, l'89 e il '90).

    Tutto "In the Embrace of Evil":


    [​IMG]

    Morbid:

    La Svezia, rimane un punto fisso, della nostra ricerca, ma ancora un'altra volta, dobbiamo tornare indietro nel tempo!
    Siamo nel 1987 e la band in questione sono i Morbid del famoso Dead, quello che doveva essere il cantante di "De Mysteriis Dom. Sathanas" (ma che alla fine riuscì a registrare, solo il live "Live in Leipzig").
    La domanda è tra le più "enigmatiche", può un demo di appena 18 minuti, influenzare un'intera scena? La risposta è sì!
    "December Moon", oltre alla particolare voce di Dead, ha dalla sua un sound black/death/thrash, che influenzerà non poco il black moderno.
    Ma cosa rende questo demo così speciale? Oltre all'attitudine, anche una certa atmosfera gotica e misteriosa, che si sentirà in tutte le produzione del primo black norvegese.
    Ad aiutare il giovane Per Yngve Ohlin, ci sono il chitarrista "Napolean Pukes" (alias Ulf Cederlund) e alla batteria "Drutten" (alias il compianto L-G Petrov), tutti e due membri di quella che diventerà la formazione originale degli Entombed.
    Il demo è stato raccolto nella lussuosa compilation (in doppio cd), "Year of the Goat", della sempre attenta (all'underground) Century Media Records.

    Tutto "Year of the Goat":


    Necrodeath:

    Tornando in Italia, non si può non citare i Necrodeath, vicini anche loro a quella commistione di stili che è il black/death/thrash.
    Nell'anno di "Under the Sign of the Black Mark", i liguri pubblicarono un album altrettanto seminale, ovvero "Into the Macabre".
    La band di "Peso" e soci, estremizzavano l'influenza dei primi Slayer e Kreator, mischiandola con quella del primo death e del proto-black brasiliano.
    Un brano fra tutti, "Mater Tenebrarum", che omaggiava il regista Dario Argento.

    Tutto "Into the Macabre":


    [​IMG]

    Schizo:

    Ancora Italia, per parlare degli Schizo, che sono usciti sul mercato intorno al 1989, ma che i loro demo leggendari, giravano nell'underground fin dal 1985!
    Si parla ovviamente di "Main Frame Collapse", album influenzato dal primo thrash tedesco, oltre che da Venom, Hellhammer e Discharge.
    Un vero e proprio massacro, anche se registrato meglio, rispetto ad altri album dalle sonorità simili.

    Tutto "Main Frame Collapse": Main Frame Collapse, by Schizo

    [​IMG]

    Tormentor:

    Lasciamo ora Svezia e Italia per andare in Ungheria.
    Più precisamente a Budapest, dove operavano i blackster Tormentor.
    Ma perchè dico "blackster", per il semplice motivo, che come i Bathory del terzo album, anche loro, con il loro secondo demo, arrivarono (anzi, anticiparono) le stesse sonorità.
    Non che la band di Attila Csihar, copiasse i Bathory, ma arrivarono automamente ad un sound black metal, che si può definire "moderno".
    "Anno Domini" ('89), anticipato dal primo demo ("The 7th Day of the Doom"), fu una vera e propria "rivelazione", in cui il chitarrista Attila Szigeti, sfodera una tecnica fuori dal comune, rispetto a band coeve dal sound estremo.
    Le canzoni sono espressione di puro odio, in una terra, come quella dei Carpazi, intrisa di sangue e guerra (si sentano "Transylvania" e "Tormentor II").
    I Tormentor davano una nuova prospettiva al sound di Venom ("In Gate of Hell") e Hellhammer ("Elisabeth Bathory"). I pezzi sono brevi, immediati e feroci. Senza contare lo scream di Csihar, aspro e teatrale come pochi.
    Nonostante una distribuzione "carbonara" (eravamo ancora nella "cortina di ferro"), copie del demo arrivarono a Euronymous (sempre attento a quello che succedeva nell'est Europa, non solo per la musica, ma anche per il suo credo comunista).
    Il demo ebbe molte ristampe, nel corso degli anni, ma quella che al momento è più facile da reperire è quella della Saturnus Productions.

    Tutto "Anno Domini": Anno Domini, by Tormentor

    [​IMG]

    Blasphemy:

    Si va in Canada, a conoscere una delle band più "pestone" e volutamente "ignoranti" di tutto il death/black, si parla dei grandi Blasphemy.
    I Blasphemy prendono gli elementi più bestiali e primitivi di entrambi i generi (black e death), mischiandoli in un’infausta miscela che distrugge ogni cosa, e si consegna agli istinti più bassi e ferali dell’animo umano.
    Pura malvagità messa in musica, ovvero l'estremizzazione di Venom/Bathory/Hellhammer, mischiata con il death più minimale della triade Possessed/Master/Death (ovvio, parlo dei Death del primo album).
    Con "Fallen Angel of Doom...", la band canadese inventerà un genere a parte, il cosidetto "war metal".
    Non un calo di tensione, un vero "cult", iper violento.

    Tutto "Fallen Angel of Doom...": Fallen Angel of Doom, by Blasphemy

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    Fine seconda parte.
     
    #17936
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  12. Eclipsed

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    Jul 27, 2025

    Mi ricordi un vecchio programma a tema che andava in onda forse una decina di anni fa su una radio locale reggiana.

    Questi contenuti li hai anche su un tuo blog?
     
  13. Adam 2

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    Jul 27, 2025

    Più che un blog è un archivio dove scrivo recensioni degli album che mi piacciono, così per puro divertimento.
    Ogni tanto capita che esce la dicussione giusta, e così ne approfitto per vedere se quello che ho scritto è appezzato.
    Spero d'aver scritto finora roba interessante, se no chiedo a Virgin Radio, ma temo di essere troppo underground per loro...
     
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  14. Adam 2

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    Jul 27, 2025

    Proto-Black: terza parte.

    Root:

    I Root erano una band cecoslovacca, che suonava un proto black vicino a band come i primi Celtic Frost, i Törr e i Mystifier.
    I primi tre album sono forse i migliori, ma "Zjeveni" ('90) è forse il loro picco. Spesso le canzoni avevano inserti folli di voci e rumori sinistri.
    Molto particolare anche il cantato di Big Boss (unito al fatto che cantava in ceco, e quindi ancora più oscuro e malevolo...).
    L'atmosfera generale era malsana, occulta e nera. L'album ha inoltre dei bei riff, dei buoni cambi di tempo e qualche chitarra acusticha.

    Tutto "Zjeveni":


    Törr:

    Altra band cecoslovacca erano i Törr, che iniziarono a suonare proto-black verso '86 (prima suonavano alla Motorhead).
    Dall'88 all'89 alla band fu vietato di esibirsi da parte del governo cecoslovacco, per colpa dei loro concerti oltraggiosi e teatrali.
    Nell'89 e nel '90 pubblicano due demo, "Gang Live" (dal vivo) e "Masturbace mozku".
    Ma fu nel '90 che i Törr pubblicarono il loro esordio, "Armageddon", dalla suggestiva copertina, dove la band viene fotografata nella "Chiesa delle osssa" a Kutná Hora.
    L'album vendette 60.000 copie (un record per quel tipo di prodotto), ma è nel '91 che la band pubblica "Institut klinické smrti", il loro miglior album.
    La copertina scioccò l'opinione pubblica, visto che raffigurava un'immagine di Gesù Cristo scorticato in croce (!).
    Il sound dell'album riprende i Venom più pesanti, influenzato anche dai compatrioti Root, dai Tormentor e dai Celtic Frost.

    Tutto "Institut klinické smrti":


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    Sadistik Exekution:

    Si va in Australia, terra da cui arrivano i Sadistik Exekution, band death/black, dall'impatto micidiale.
    "The Magus" ('91) è un concentrato di death metal made in U.S.A., black/thrash tedesco e proto black brasiliano, una "mazzata" epica ed infernale.
    Caotico e con ritmi sempre sostenuti, non ha mai un calo di tensione, con canzoni come "Sadistikly Exekuted", "Agonising the Dead" e "Possessed Haemorrhage", veri e propri "inni" all'intransigenza musicale.
    La band però è famosa per i testi e i concerti completamente folli, tanto che spesso verrà paragonata ai finlandesi Impaled Nazarene (ovvio, non per il sound).

    Tutto "The Magus":


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    Beherit:

    Si continua e si va in Finlandia, per parlare dei Beherit, leggendaria band black/death.
    La band nasce a Rovaniemi, intorno all'89 e dopo aver cambiato nome per un paio di volte, produsse 3 demo ed un ep (tra il '90 e il '91).
    Il sound era una via di mezzo tra quello dei Blasphemy e quello dei Sarcofago più violenti, pareccio estremo e caotico.
    Narra la leggenda, che dopo uno split album con i Death Yell (nel '91), l'etichetta Turbo Music diede alla band parecchi soldi, per le registrazioni di "The Oath of Black Blood" (quello che doveva essere il primo album).
    Ma Nuclear Holocausto (la mente dietro i Beherit) e gli altri componenti della band, spesero tutto il denaro in droga e in superalcolici.
    La casa discografica per "vendetta", decise di pubblicare il disco senza il consenso della band.
    Infatti quello che doveva essere il primo album, di fatto era solo una compilation che comprendeva il demo "Demonomancy" e l'ep "Dawn of Satan's Millennium".

    Tutto "The Oath of Black Blood":


    Goatlord:

    Ci spostiamo in America, dove c'è un'altra "cult" band (sconosciuta ai più), i Goatlord.
    Il combo di Las Vegas (?!), inizia il suo percorso musicale, con le influenze "classiche" della scena proto black (cioè Venom, primi Bathory e primi Sodom), per poi virare su sonorità più lente (con atmosfere sinistre e desolate).
    Le band di riferimento per l'album d'esordio, "Reflections of the Solstice" ('91), sono adesso gli Hellhammer, i Celtic Frost e i Dream Death, consegnandoci un sound "inedito" fin'ora (cioè un black/death/doom).
    Il sound variava spesso da tempi veloci, a tempi decisamente doom, in certi casi "ritualistici" e vagamente ipnotici. Inoltre la band era spesso detita alle droghe (acidi e LSD), che a quanto pare davano una certa ispirazione.
    I Goatlord non avranno mai successo, se non a livello molto underground, dove venivano rispettati e considerati "unici".

    Tutto "Reflections of the Solstice": Reflections of the Solstice, by Goatlord

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    Master's Hammer:

    Si ritorna in Repubblica Ceca, più precisamente a Praga, dove nella seconda metà degli anni '80 si formano i Master's Hammer.
    I Master's Hammer, guidati dal chitarrista/cantante Franta Štorm, sono influenzati dai Bathory di "Under the Sign of the Black Mark" e dai Mercyful Fate.
    Il sound viene reso epico dalle tastiere, anche se la voce resta ancorata al death e può ricordare i Root, per via dell'uso della lingua ceca.
    "Ritual" ('91), può cosiderarsi uno degli ultimi album della scena "proto black", infatti i nostri si avvicinano molto a quello che è il sound del black "moderno".

    Tutto "Ritual": Ritual, by Master's Hammer

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    Samael:

    In Svizzera, nasce una delle più geniali e "luciferine" band, che ruotano attorno al circuito "proto black", i Samael.
    Dopo un esordio interessante, ma ancora legato agli stilemi classici del black (come era inteso negli anni '80), la band si sposta su un death/black piuttosto personale.
    Il sound di "Blood Ritual" ('92), deve qualcosa ai connazionali Celtic Frost (quelli del primo periodo), ma la band sa lavorare anche lei con le atmosfere, sempre molto maligne, e in tempi medi.
    Le tastiere, anche se non svolgono un ruolo di primaria importanza, sono ben integrate e rendono il lavoro decisamente "inquetante".
    Pezzi come "Beyond the Nothingness", la memorabile "After the Sepulture", la tetra "...until the Chaos", fino alle sofisticate atmosfere di "Macabre Operetta", fanno dell'album un lavoro unico nel suo genere.

    Tutto "Blood Ritual": Blood Ritual, by Samael

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    Mystifier:

    I brasiliani Mystifier, dopo 2 demo e un singolo, sfornano quello che è il loro lavoro più interessante, ovvero "Wicca" ('92).
    Il sound è influenzato dai canadesi Blasphemy, anche se la band di Salvador, sa lavorare anche lei sulle atmosfere, maligne ed esoteriche.
    Per certi versi, l'album anticipa le intuizioni dei nostrani Mortuary Drape e della scena black greca, anche se rimane un lavoro parecchio personale.

    Tutto "Wicca": Wicca, by Mystifier

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    Von:

    Ovvero la band "culto", per antonomasia, del giro proto-black.
    Nati nel 1987, a O'ahu (Hawaii), si sono poi spostati a San Francisco. La band era composta da Goat, Snake e Venien (l'appartenenza di quest'ultimo, alla band, è stata oggetto di contesa tra i fan).
    Tra la fine del 1990 e l'inizio del 1991, Kill si unì alla band come bassista e il trio registrò il demo "Satanic Blood". Durante il 1991, i Von suonarono un paio di concerti dal vivo e registrarono un altro demo,"Blood Angel", che non fu mai pubblicato da solo. La band si sciolse nel 1992, poco dopo l'uscita di "Satanic Blood".
    Nel 2003, la Nuclear War Now! Productions ha pubblicato "Satanic Blood Angel", una compilation doppio CD/triplo LP con i demo della band su un CD e la registrazione di uno spettacolo dal vivo su un altro.
    Lo stile della band era molto minimale e grezzo, i brani si basano sulla ripetizione parossistica di 2 o 3 riff, con una batteria perennemente veloce.
    Ma cosa ha reso questo demo un "cult" ? Probabilmente il fatto che i Von hanno un qualcosa di "inumano", che li fa sembrare seriamente malvagi e quasi alieni. Tale percezione è stata aumentata dal senso di mistero che circondava la band.

    Tutto "Satanic Blood Angel":


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    Order from Chaos:

    Per concludere, non potevo non citare gli Order from Chaos, band americana di Kansas City, dal sound black/death abbastanza violento.
    Siamo dalle parti di Sarcófago, Slaughter Lord e Sadistik Exekution: tempi veloci, drumming hardcore/punk, vocals death/black, riff trita ossa e una sensazione di discesa negli inferi..
    L'album in questione s'intitola "Stillbirth Machine" ('92), dalla durata medio/corta (35 minuti), ma estremamente intenso, per il suo impatto "malevolo".

    Tutto "Stillbirth Machine": Stillbirth Machine, by Order from Chaos

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    Fine terza e ultima parte.
     
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  15. Eclipsed

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