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AOR da avere

Discussion in 'Hard Rock - AOR' started by franchino, Sep 7, 2007.

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  1. kaba69

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    Jan 14, 2018

    Angus, ho capito quello che vuoi dire e il tuo discorso non fa una piega. Purtroppo per me la differenza qualitativa è enorme, quando escono ancora album di Unruly Child, Danger Danger, Michael Thompson e Toto, gli altri spariscono inesorabilmente. Era gente che aveva altro modo di suonare, altre idee e altra tecnica. Questi mostri (perchè è così che bisogna chiamarli) quando escono anche con opere immensamente inferiori a quelle dei tempi d'oro, fanno ancora la differenza di fronte ai gruppi più giovani. mi spiace ma la classe non è qualcosa che si inventa, o ce l'hai o non ce l'hai. I vecchi, suonavano roba che avevano inventato loro ed erano più spontanei, questi purtroppo scimmiottano i vecchi ma con poche idee e poca personalità. Poi, non tutto va buttato ma in linea di massima questo è il trend.
    Questo è il mio pensiero.
     
  2. angus81

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    Jan 14, 2018

    Credimi o stai seguendo poco il genere o se no un’uscita come questa non si spiega,dei nomi da te citati giusto l’ultimo danger danger e l’ultimo toto sono buoni dischetti ,l’ultimo disco che ha fatto thompson era parecchio bruttino e l’ultino Unruly child salvo davvero poco,mentre tra i nomi nuovi è uscita roba infinitamente più interessante
     
  3. Textures

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    Jan 15, 2018

    Senza fare inutili paragoni con "How Long", a me non sembra "parecchio bruttino" "Future Past". Ma i gusti sono gusti ci mancherebbe......
     
  4. kaba69

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    Jan 15, 2018

    quoto Textures, "Future Past" contiene almeno 4/5 song che valgono quasi tutte le produzioni A.O.R. del 2017, cmq, degustibus.
    Angus, ho sentito gli ultimi Newman, Houston, All 41, The Night, One Desire, Lionville, Pride of Lions e Tokyo Motor. A parte Lionville e Tokyo Motor il resto delle produzioni sono piuttosto piatte e, per me, niente di paragonabile con quelli che ho nominato sopra.
    Sono parzialmente d'accordo con te sull' ultimo Unruly Child ma il penultimo, era ancora un discone, Per me non c'è storia comunque può essere che sia colpa mia che non riesco a svoltare pagina ma per me vale di più una canzone tipo "High Times" di Thompson che tutto il disco degli Houston...
     
  5. angus81

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    Jan 15, 2018

    Ripeto forse parecchio bruttino era una forzatura ma mettiamola così non è un disco che mi viene tutta sta voglia di riascoltare,discorso unruly child l’ultimo degno di nota è worlds collide gli ultimi due sono trascurabili escluse poche tracce,per quanto riguarda gli altri nominati da te l’unico disco davvero valido è the night flight orchestra,ma se parliamo di uscite nuove negli anni di roba valida nè è uscita scheerer and batten,bryan cole,gunner,wild rose,h.e.a.t non l’ultimo ovviamente,il primo lionville,il disco dei palace,angels or kings,seven,in faith,wildness,crazy lixx gli ultimi,tales from the porn,il progetto sunstorm ,hungry heart ecc ecc potrei davvero scriverne molti di più,ma era per dire che di roba valida e non del tutto derivativa nè esce ancora,poi ovviamente se ci si ferma solo alle uscite frontiers siamo a posto visto che perlopiù puntano su progetti fine a se stessi dove il 90per cento è spazzatura infatti raramente mi sono trovato a mettere loro dischi in una top ten di fine anno
     
  6. kaba69

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    Jan 15, 2018

    Angus, mi spiace ma fatico a trovare tra questi un disco dove ci siano più di 2/3 canzoni decenti ma è una questione mia, probabilmente avendo almeno una decina di anni più di te, fatico a superare certi scogli. Riproporre oggi quel tipo di musica per conto mio è difficilissimo anche per i vecchi gruppi, tanto è vero che mi sono entusiasmato come un bambino per "Spanish sea" dei Toto che non è nemmeno sto gran pezzo ma è contaminato di anni 80 fino al midollo (anche perchè è un pezzo di quell'epoca riesumato). Però la classe e il carattere di certi gruppi li senti dai primi solchi e questo, tutto l'elenco di gruppi che mi hai fatto, mi spiace ma non ce l'ha.
    Qualcosa di buono esce ma niente che mi rimanga impresso nelle orecchie come i pezzi di 30 anni fà. Mi spiace ma è così, con questo non sto dicendo che tu hai torto, probabilmente è proprio questione di gusti o incapacità mia di voltare pagina.
    Detto questo, spero davvero in una discesa da queste parti di Def Leppard e Journey assieme che sono pronto ad assistere in prima fila.
     
  7. Vince Summers

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    Jan 15, 2018

    Prova ad ascoltare il disco di Scherer/Batten, contiene tutta una serie di vecchi pezzi di Jim Peterik "riesumati", a parte 3 pezzi nuovi (tra l'altro difficilmente distinguibili).
    Per cui old school verace a go-go.

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  8. angus81

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    Jan 15, 2018

    Angels or kings e seven trasudano anni 80da ogni poro visto tra l’altro i loro primi dischi sono finalmente editi ma le canzoni erano anni 80 i dischi successivi hanno mantenuto la classe intatta,wild rose il secondo disco è a.o.r in pieno stile anni 80 negli in faith ci sono echi di firehouse e quel disco a distanza di 4anni circa dall’uscita continuo a consumarlo,scheerer an batten sono pezzi già editi anni 80 più qualche inedito che si amalgama alla perfezione col resto,non sono un caso se ho nominato certi dischi e onesto a me viene il pensiero magari presuntuoso che tu parti prevenuto e che certi dischi forse non li hai manco degnati di un ascolto,o magari lo hai fatto in modo prevenuto e distratto
     
  9. kaba69

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    Jan 16, 2018

    Sherer/Batten l'ho ascoltato ed effettivamente ha sonorità molto easy listening anni 80, mi riporta alla mente un po' i Reo Speedwagon.
    dei Seven ho tutti e due gli album, li ho ascoltati carico di aspettative, dopo tutto il parlare che se ne era fatto ma a parte alcune song vincenti, mi hanno stufato abbastanza in fretta. Ho trovato carino l'ultimo Boulevard (che ho atteso per anni) che pur non avendo niente a che fare con "Into the Street" e pur essendo al limite del nostro genere, quasi un disco pop direi, ha sonorità e idee molto originali.
    Quello che critico un po' nelle produzioni odierne è che anche se confezionate bene, scivolano via in fretta, difficilmente mi rimangono nella memoria, probabilmente anche perché i tempi di incisione ormai si sono talmente ridotti che i particolari vengono un po' trascurati, mancano anche i produttori di una volta, quelli che hanno reso grandi certe opere tipo Kevi Elson, John Mutt Lange, Tom Allon ed altri, i budget per le produzioni, sono ridottissimi e questo secondo me incide anche sulla qualità del prodotto.
     
  10. angus81

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    Jan 16, 2018

    Bona di quelli che ho nominato hai parlato solo dei seven come più o meno ho preventivato,lo stesso bryan cole trasuda anni 80,un altro disco incredibile è il solista di dennis churchill dries,ma davvero ce né sono parecchi,ovviamente bisogna scavare c’e Tanta merda,ma come ce n’era negli 80anche se ovviamente la qualità media era più alta
     
  11. Mik 92

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    Jan 16, 2018

    Vabbè che io sono nato ad inizio anni 90 e quindi sono più portato forse ad ascoltare certe sonorità più moderne, ma...
    Negli ultimi 3 anni, per dire, secondo me sono usciti dischi spettacolari in questo genere, di gruppi non storici intendo.
    7 dei Seven, il debut dei Palace e degli One Desire, Ruff Justice dei Crazy Lixx e i gli ultimi due degli Eclipse, e ne cito solo alcuni.
    Quello che forse kaba cerca è il sound ottantiano e dei brani creati in pieno stile aor di quei tempi, ma penso ci siano comunque gruppi che seguono questo sentiero, senza essere mai originali o poco.
    Però band come i Pride Of Lions direi che bastano a descrivere la classe della rivisitazione.
    Vabbè che con loro c'è il genio del rock melodico, però..
     
  12. Byford86

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    Jan 16, 2018

    Angels or Kings notevoli, a livello dei gruppi di 25-30 anni fa. Comunque anche io in generale soffro della stessa malattia descritta da Kaba69, pur non avendo vissuto quel periodo. Mi sono sempre chiesto come "suonerebbe" nella mia testa un disco cambiando la sola data di uscita. Probabilmente in maniera diversa. La musica è fatta anche di queste sensazioni, ci sta.
     
  13. kaba69

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    Jan 16, 2018

    Mi spiace, io non riesco a non fare paragoni. Non riesco a sentire con la stessa enfasi i dischi che sentivo 30/35 anni fa perchè non mi sento di dire che l'ultimo dei Crazy Lixx o l'ultimo degli Eclipse è uguale a "Loud & Clear" dei Signal o a "Out of Silence" dei Dare, per me sarebbe come bestemmiare. C'è un'enorme differenza tra ciò che usciva allora e ciò che esce adesso, di classe, di produzione, di budget ("Hysteria" docet), x me è un pò come paragonare il campionato italiano degli anni 80 con quello dei giorni nostri. I gruppi americani avevano l'A.O.R. nel DNA i gruppi del nord Europa, per tanto che si sforzassero non riuscivano ad avvicinarsi a quel livello, forse solo qualche gruppo inglese tipo DARE, Strangeways, Shy, FM, ma erano pochi eletti. Ora la gran parte dell'A.O.R. è fatta da gruppi nordici e il difetto è sempre quello di 30 anni fa, tutto ben suonato, ottima tecnica ma manca sempre qualcosa, il songwriting non è ad alti livelli, e i dischi vengono fatti uscire con una certa fretta. Cito i Last Autumn che facevano uscire 2 dischi all'anno ma sostanza ce n'era pochina o i Work of Art che si sono affacciati alla scena come i nuovi Toto ma non riesco ad ascoltare un album intero, troppi effetti, troppi suoni, super produzione ma dischi freddini, poco cuore.
    Non voglio assolutamente mettere su una polemica, continuo a sentire tutto quello che esce nella speranza di essere stupito ma forse ha ragione Milk, sono legato ad un certo tipo di suoni e fatico ad adeguarmi.
    Byford: mi è capitato in questi anni di recuperare operine degli anni 80 che mi erano sfuggite e mi sono posto la domanda che ti sei fatto tu.
    Ho recuperato il primo di Cliff Magnes e nella mia testa suonava esattamente come un disco degli Strangeways di quegli anni, cioè, benissimo. 10 pezzi all'altezza, tutti potenziali hit singles, suonati con una professionalità incredibile e in conclusione quel dischetto l'ho consumato.
    Ho citato questo ma ne ho recuperato degli altri e mi hanno fatto esattamente lo stesso effetto, era altra musica, punto.
    Mi levo comunque il cappello davanti a chi porta avanti il genere e a chi riesce ad ascoltare a mente libera ciò che esce adesso, io fatico di brutto e negli ultimi anni le cose che mi hanno entusiasmato di più, sono sempre opere dei gruppi che avevo menzionato nei post precedenti. Anche l'ultimo FOREIGNER l'avevo trovato un ottimo ritorno.
     
  14. thunderrising

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    Jan 17, 2018

    A me l'unico gruppo che piace veramente del nuovo corso in ambito Mhr sono i Vega.
    Pur facendo parte del grande stuolo di band moderne che tendono tutte ad assomigliarsi, loro vincono per le melodie e i ritornelli sempre riconoscibili e memorizzabili.
    Davvero mi piacerebbe riuscire a vederli dal vivo.
    Per il resto, purtroppo, i gruppi sono davvero difficili da riconoscersi gli uni dagli altri.
    Oggi, ad esempio, Spotify mi è partito con un disco dei Cry qualcosa con Goran Edman alla voce.
    Al terzo-quarto pezzo ho dovuto cambiare.Un piattume assurdo.
    Poi è vero che qui e là ci sono dei lavori piacevoli (il nuovo dei Revolution Saints, ad esempio, me lo sono sentito svariate volte).
    Però è diventato davvero dura trovare qualcosa di valido:molta produzione tendente al Mhr, che si assomiglia tutta, e poco Aor classico (devo ascoltare meglio quel Dennis Churchill Dries Mertens consigliato da Angus che non pareva male).
    Comunque è anche vero che è ingiusto paragonare il nuovo corso con l'epoca d'oro.Nessuno può sostenere che ciò che esce oggi sia lontanamente paragonabile ai dischi di trent'anni fa.
    Si tratta solo di avere voglia di cercare nei meandri e sapersi in un certo senso accontentare;e questo vale per qualsiasi genere musicale abbia avuto l'apice in un epoca passata (lo dice uno che ascolta Aor e Prog, per rendere l'idea....)
     
  15. elpata86

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    Jan 17, 2018

    No ma infatti il paragone non va fatto, perché proprio non c'è paragone.

    E' che le produzioni sono tutte uguali e sembrano standardizzare gli stili delle band. E la Frontiers in primis butta fuori dischi fatti con lo stampino.

    Al di là della qualità, che chiaramente non può essere al livello degli anni '80, ma è proprio la riconoscibilità della tot band o artista che viene a meno.

    Prima un disco dei Toto, Journey, Foreigner, Chicago ecc. lo riconoscevi per il sound diverso.
     
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