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Anticristianesimo

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MetalWarrior87, 23 Marzo 2004.

  1. Barney Panofsky

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    24 Marzo 2019

    Secondo me (e te lo dico da ateo) stai commettendo un errore: non c'è alcun fatto in relazione al quale si debba imputare l'onere della prova ad una delle due parti in causa. Altrimenti non lo si potrebbe nemmeno definire "atto di fede".
     
  2. Vic Rattlehead

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    24 Marzo 2019

    dipende da quanto rompono le scatole :rotfl:

    Cambiando discorso, avrà ragione l'ebreo, il cristiano o il musulmano (citando esclusivamente le tre religioni monoteistiche principali eh, faccio ammenda per le mancanze)?
    O dipende esclusivamente dal luogo in cui siamo nati e dalle scelte dei nostri genitori?
     
  3. Orlando1987

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    24 Marzo 2019

    Non entro nel merito di chi ha ragione(anche perchè io non pratico nessuna delle tre religioni menzionate) e mi limito a rispondere al tuo ultimo punto @Vic Rattlehead

    Per fortuna nei paesi liberi e democratici come l'Italia c'è la possibilità di cambiare religione,quindi si è liberi di scegliere e praticare una religione diversa da quella dei nostri genitori
     
  4. Vic Rattlehead

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    24 Marzo 2019

    parlavo dell'input iniziale, i miei sono cattolici e io stesso sono stato battezzato, ho fatto la comunione e la cresima e...poi basta...
    La libertà bisognerebbe averla anche all'inizio, non essere battezzato ad 1 mese di vita, infatti mio figlio non è battezzato. Quando sarà grande, se lo riterrà opportuno, si sceglierà la religione che più gli aggrada :)
     
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  5. Orlando1987

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    24 Marzo 2019

    Premesso che è normale che i genitori insegnino ai propri figli ciò che ritengono giusto,non ci trovo assolutamente niente di male ad insegnare la propria religione ai figli,purchè questa educazione religiosa non avvenga con metodi punitivi/repressivi e naturalmente si lascino liberi i figli di cambiare idea se questi vogliono avere idee religiose diverse dai genitori.

    Ma ripeto che trovo giusto che i genitori insegnino ai figli la loro religione
     
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  6. Thrashead

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    24 Marzo 2019

    Su questo non ho nulla da obiettare (soprattutto sul riferimento ai Manowar :lookaround:), per me chiunque può credere a quello che vuole basta che non rompa
     
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  7. Vic Rattlehead

    Vic Rattlehead
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    24 Marzo 2019

    facciam
    totalmente daccordo :)
    io ho preferito la libertà di scegliersela da solo, quando avrà l'età giusta per farlo, mi sembra più giusto.
     
  8. Thrashead

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    24 Marzo 2019

    È tutto relativo.
    Per me non hai fatto una scelta diversa da quella fatta dai tuoi genitori, mi spiego, ognuno fa ai propri figli quello che sembra giusto fare, il battesimo per un cristiano è dare la possibilità ad un figlio di ricevere la Grazia di Dio (oltre che far parte di una comunità), è quindi un dono, piuttosto che un'imposizione. Per un ateo dovrebbe esser visto come della semplice acqua versata durante un rito, per questo per un non credente è giusto non battezzare. Anche questa è una scelta, dettata da ciò che si crede o non crede
     
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  9. the Fierce

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    24 Marzo 2019

    ci provino. il vento nero mi segue quando cavalco, il fuoco è nella mia anima e l'acciaio è al mio fianco :hype:

    ci hanno provato...il finale della storia del tentativo di condanna è raccontato in "warrior's prayer" :D

    no, presunta, proprio no: perfino gli storici non credenti non mettono in dubbio l'esistenza di Gesù. Poi il suo ruolo messianico è certamente materia di fede, per carità

    l'essenza della fede è la funzione salvifica

    quella del medioevo terrapiattista è una balla inventata secoli dopo: si sapeva benissimo quale fosse la forma del pianeta.
    se hai un'ora di tempo, sarà un'ora ben spesa:


    i valdesi sono aperti fino a un certo punto: ne ho conosciuto qualcuno che era talmente incarognito col cattolicesimo che avrei puntato una gran somma, peraltro certissimo di vincere, sul suo ateismo :D

    qua nessuno dice che i credenti non abbiano mai ammazzato della gente anche se, nel panorama europeo, pure la politica ha un certo peso in certi avvenimenti. A monte, si diceva che è capitato tranquillamente che pure gli atei facessero saltare delle teste su base ideologico-"""religiosa"""

    più che altro, è dura parlare di oneri della prova quando si parla di cose che non possono essere testate con mano perchè, de facto, credenza e non-credenza sono pur sempre atti di fede.

    credente o ateo, nessuno schiatta volentieri se non sta male.
     
  10. Thrashead

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    24 Marzo 2019

    Se dovessimo mettere in dubbio la storica esistenza di Gesù Cristo, dovremmo mettere in dubbio anche quella di Socrate :lookaround:
    Penso che @Vic Rattlehead si riferisse a com'è nato, o sbaglio :sgrat:
     
  11. the Fierce

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    24 Marzo 2019

    non saprei: il senso fatto proprio dalle specifiche espressioni che ha usato lascia intendere che la figura di Cristo non sia storica. poi non so se si è espresso male :)
     
  12. Vic Rattlehead

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    24 Marzo 2019

    alla sua nascita e alla sua essenza messianica ovviamente.io non metto mica in dubbio l'esistenza di yehoshua ben youssef, che poi sia il figlio di dio è un altro discorso.
    :rotfl:

    "Sospettato di eresia e accusato di voler sovvertire la filosofia naturalearistotelica e le Sacre Scritture, Galilei fu processato e condannato dal Sant'Uffizio,[6] nonché costretto, il 22 giugno 1633, all'abiura delle sue concezioni astronomiche e al confino nella propria villa di Arcetri. Solo 359 anni dopo, il 31 ottobre 1992, papa Giovanni Paolo II, alla sessione plenaria della Pontificia accademia delle scienze, riconobbe "gli errori commessi", sancendo la conclusione dei lavori di un'apposita commissione di studio da lui istituita nel 1981."
    mica l'ho detto io eh...il sole che gira intorno alla terra, la terra al centro dell'universo...o sono io che interpreto male?

    raga a me basta che non andate a quello pseudo convegno sulla famiglia che han tirato fuori in veneto, per il resto siete miei fratelli e sorelle metallonzi/e
     
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  13. Orlando1987

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    24 Marzo 2019

    E' interessante notare che,in rami del Cristianesimo diversi dal Cattolicesimo,non si pratica il battesimo dei neonati: per esempio gli evangelici si battezzano da adulti e consapevoli della loro scelta cristiana
     
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  14. Vic Rattlehead

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    24 Marzo 2019

    che mi sembra anche cosa buona e giusta (cit.):rotfl:
     
  15. Barney Panofsky

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    24 Marzo 2019

    Il tema dell'educazione religiosa e l'amministrazione dei sette sacramenti è molto delicato. Secondo quelle che sono le attuali consuetudini (o disposizioni effettive, sono ignorante in merito) cattoliche, il battesimo viene amministrato ad un'età in cui non si può affermare una piena coscienza dell'atto e delle sue conseguenze in capo al soggetto battezzato. La prospettiva comincia già a mutare in relazione ai sacramenti successivi, come la comunione e la cresima. Le motivazione possono essere diverse per ogni singolo nucleo familiare che decida comunque di chiedere che il proprio figlio venga battezzato. Consuetudini sociali, famigliari ma anche una reale e piena fede nella religione cristiana (come ha scritto @Thrashead , in tal caso non si può negare la buona fede, perdonatemi il gioco di parole, ai genitori o ai tutori legali).
    Non ho ancora ben compreso quale sia la posizione dei miei genitori in relazione alla fede cristiana e cattolica (di certo non sono praticanti, essere friulani poi non aiuta) ma un fatto è certo: decisero di battezzarmi. Negli anni successivi non mi imposero di frequentare la parrocchia locale o i corsi di catechismo. Si limitarono ad iscrivermi per poi osservare il mio comportamento e provare a comprendere quale fosse la mia reale volontà in relazione alla fede. Devo ammettere che in quegli anni potevo definirmi come un credente molto attivo. Partecipavo a molte delle attività della parrocchia e prendevo messa quasi ogni domenica, spesso aiutando in qualità di chierichetto o membro del coro. I miei genitori decisero quindi di assecondare queste mie attività, le quali rappresentarono una costante nella mia quotidianità fino alle scuole medie. Ovviamente, in relazione a questi fatti potremmo aprire discussioni ulteriori:
    - quanto può essere considerato come pieno ed effettivamente cosciente l'atto di fede di un bambino dell'età di otto anni
    - quanto può incidere la partecipazione ad attività organizzate dalla parrocchia locale all'interno di realtà dove la parrocchia stessa rappresenta, oltre al punto di riferimento di una comunità religiosa, una delle poche istituzioni sociali che possono davvero definirsi alternative alla scuola o alle associazioni sportive per un bambino di quell'età.
    Detto questo, la prospettiva ha cominciato a mutare negli anni successivi. Cominciai a praticare lo sport del ciclismo a livello agonistico, con la conseguenza che le domeniche erano dedicate, da marzo fino a ottobre, alle competizioni. Nei mesi restanti spesso le trascorrevo comunque allenandomi. Già nei primi anni del liceo cominciai seriamente a porre in dubbio la mia fede, non tanto per la mia mancata partecipazione alle attività della parrocchia ma in quanto spinto da alcune riflessioni indotte dallo studio e dalla passione per la letteratura. Infatti, nonostante la mia attività sportiva e i suddetti dubbi, continuai comunque a frequentare il catechismo e, quasi contro voglia, decisi di essere cresimato.
    Ora, dopo diversi anni di riflessioni sul tema, posso affermare di essere ateo ma non ritengo sia strettamente necessario per me avviare la procedura di cancellazione dei sacramenti che mi sono stati amministrati. So che qualcuno lo ritiene necessario, come forma di espressione e di dichiarazione del proprio ateismo. Personalmente non attribuisco più a quei sacramenti il significato che ho ad essi attribuito nel momento in cui mi sono stati amministrati e credo che sia questa la prospettiva più importante, cioè quella osservabile dal mio punto di vista. Non do importanza al fatto che qualcun'altro, sia esso conoscente od estraneo, possa definirmi cristiano e cattolico solo sulla base di quegli atti formali. La sostanza è che sono una persona priva di fede.
     
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