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Acidi e Psichedelia

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da NuclearDevastation, 12 Marzo 2010.

  1. NuclearDevastation

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    12 Marzo 2010

    E' da un po' che volevo aprire questo topic, visto che sto ascoltando Jimi Hendrix il momento è perfetto :D (PS: Albi, parlaci delle tue esperienze coi detersivi per i piatti :rotfl:)

    Premetto che non ho mai assunto sostanze stupefacenti (a parte il caffè :D) e non ho intenzione di farlo, e questo topic non vuole incoraggiare all'utilizzo di tali sostanze, ma mi ha sempre affascinato il mondo della psichedelia anni '60.

    Voi che ne pensate?
     
    #1
  2. Albi

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    12 Marzo 2010

    Cercherò di rispondere più o meno seriamente (per quanto possibile, ho avuto un incidente in cucina e mi sono messo ad ascoltare Hendrix, è stato devastante)...

    Il solo motivo per cui potrei essere intenzionato a provare un'esperienza psichedelica consiste nell'effetto percettivo/psicologico che ne deriva: ogni cosa che è dentro il soggetto, sia a livello conscio che inconscio viene fuori e ogni stimolo uditivo olfattivo tattile o gustativo diventa visivo (quindi vedi la musica che ascolti, vedi la sensazione di toccare ciò che tocchi etc.) e l'esperienza potrebbe, tenete conto del condizionale, rivelarsi in un certo senso unica e a suo modo, istruttiva.

    Il rovescio della medaglia per il quale però non mi sentirei MAI in grado di fare qualcosa di simile e per cui sono contro l'utilizzo di queste sostanze è strettamente correlato a quanto scritto sopra: il subconscio è una parte remota della nostra psiche e non sappiamo di preciso cosa ci sia dentro di esso nel 90% dei casi.
    Ritrovarmi in un trip faccia a faccia con un trauma infantile o una depressione o qualcosa di peggio repressi da anni in una parte della mia mente che non sapevo nemmeno di avere potrebbe essere pericolosissimo: si pensi ai casi di trip senza ritorno (Syd Barret... Crazy Diamond) o ai suicidi più o meno accidentali avvenuti a causa di stimoli e percezioni anomale.
    La realtà è l'unico modo che abbiamo per affrontare la realtà stessa, è meglio non scherzarci, rischiamo di fotterci il cervello per davvero.

    ...c'è sempre lo Svelto per lavastoviglie però... :D
     
    #2
  3. NuclearDevastation

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    12 Marzo 2010

    Quoto al 100%

    Prima di tutto SE volessi provare un esperienza del genere lo farei per l'incredibile esperienza che deriva dall'uso degli psichedelici, e perchè no, siamo onesti, chi non vorrebbe vedere forme e colori di tutti i tipi ascoltando Jimi Hendrix? :D

    Quello che odio è come i giovani di oggi usino queste cose per fare i "fighi", mi rattrista molto vedere giovani farsi le canne senza un minimo di coscienza solo per farsi belli e forti davanti agli amici, addirittura io (che apro topic del genere) non ho mai fatto uso di nessuna di tali sostanze (nemmeno di marijuana), sia perchè non credo di averne bisogno e sia perchè ci vuole una grande responsabilità, come odio tutti i giovani che vanno in giro cantando motti pro-marijuana legale o condividendo gruppi su facebook con lo stupidissimo "legalizzatelaaaa" -fine del monologo sulla marijuana, che non c'entra niente con gli acidi :D-

    Tra l'altro bisogna parlare del possibile rischio di bad trips ed esperienze simili... il gioco vale la candela? :D purtroppo non siamo nemmeno più negli anni '60 e io non mi fiderei di uno sconosciuto che mi offre dell'LSD o cose simili...

    meglio godersi l'incredibile movimento culturale che è stato quello deglli hippies da lucidi

    oppure sballiamoci tutti con Nelsen :sadic:
     
    #3
  4. ador dorath

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    Leah at races

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    12 Marzo 2010

    x anni le 2 mie piu care amiche si sono riempite i polmoni di lacca e acetone (spruzzando e inzuppando i fazzoletti). non penso che possano considerarsi acidi.
    loro non hanno mai scritto nessuno spartito.
    le uniche cose che hanno fatto suonare sono state le campane a morto per loro stesse.
     
    #4
  5. NuclearDevastation

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    12 Marzo 2010

    Mi dispiace molto per le tue amiche... anche se l'intento di questo topic era di parlare sostanzialmente della cultura hippie e dell'effetto che gli psichedelici hanno avuto su di essa... io non considerei la lacca e l'acetone delle sostanze psichedeliche perchè sono nati per ben altri scopi. Probabilmente assumere gli acidi farebbe 10000 volte meno male. Anche perchè è stato dimostrato che fisicamente non hanno gravi effetti sulla salute fisica gli acidi.
     
    #5
  6. raffomaster

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    12 Marzo 2010

    Io adoro tantissimo quel periodo, è uno dei periodi "magici" di cui non potrò mai fare a meno. Che dire? Che certamente, in un certo senso, la psichedelia è stata sviluppata al meglio proprio per l'utilizzo di certe sostanze allucinogene. Le sostanze allucinogene non sono un pretesto, sia chiaro. Non sono neanche una scusa. Sono semplicemente state un qualcosa in più che, scaturite nel cervello tramite l'effetto allucinogeno, davano all'artista (e all'ascoltatore) un certo "distaccamento dal mondo" che gli serviva per poter essere, appunto, libero e distaccato nell'ascolto e soprattutto nella composizione di certe cose.

    Ovviamente io disapprovo l'utilizzo di qualsiasi droga, e non giustifico l'utilizzo del LSD in quell'epoca da parte di una certa fetta di società. E (cercando di non essere contraddittorio), non è che se uno non si faceva di LSD non componeva cose altrettanto valide e "assurde" (:sbav:)....poi vabbè il resto è storia.
    Tutte queste cose vengono poi unite con un senso del lavoro discografico molto valido e fruttuoso: le case discografiche seriamente interessate ad un gruppo (e in particolar modo a questi psichedelici/prog/canterburiani/ o semplicemente i nuovi veri rocker inglesi/americani) le pagavano per stare tutto il giorno a lavorare sui pezzi in studio di registrazione: non è un caso che moltissimi gruppi facevano 3 album l'anno con risultati straordinari. Cosa che oggi non riesce assolutamente più, a meno che uno non abbia così tanto tempo da passare senza guadagnare soldi... e cioè davvero in pochi.
     
    #6
  7. Sixx77

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    12 Marzo 2010

    La "psichedelia" è un movimento musicale in tutto e per tutto.
    Un movimento che ha le sue caratteristiche stilistiche come le hanno (proporzionalmente ovviamente) tutti gli altri generi musicali.

    con tutta sincerità trovo abbastanza ridicoli i discorsi che fanno molti (compresi gli stessi diretti interessati autori di molti dischi) riguardo l'importanza delle droghe nell'evoluzione stilistica del genere.

    Molti sostengono che "senza droghe" non sarebbe stato così...

    per me non è assolutamente vero.
    Le droghe in quel periodo erano un "supporto d'immagine" extra musicale come lo sono stati i pantaloni in pelle o gli spandex, le moto, i capelli cotonati o il Jack Daniels nel rock anni 80 o le camicie di flanella, il look trasandato e le sparate da aspiranti suicidi nel rock 90 (grunge),ecc ecc

    secondo molti il fatto che la droga abbia sempre accompagnato tanti grandi musicisti e autori significa che sia stata indispensabile per la creazione delle loro opere...
    per me no....anzi.. più spesso è stato uno dei primi fattori lesivi della continuità e della qualità della loro opere.

    poi...
    con i "se" ovviamente non si va da nessuna parte... però...
     
    #7
  8. Snake

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    12 Marzo 2010

    Mi affascina molto la cultura psichedelica (non solo riferita alla musica), ho letto parecchi libri scritti da figure protagoniste di quel periodo come John Lilly, uno scienziato pazzo che inventò un modo per comunicare con i delfini e la vasca d'isolamento su cui è stato fatto anche un film, stati di allucinazione o Timothy Leary, il "guru" dell'LSD.
    Una lettura consigliata a chi voglia un pò avvicinarsi a quella cultura è paura e disgusto a Las Vegas di Hunter Thompson, dal quale è stato tratto anche un gran film (però monco di alcune riflessioni) con Johnny Depp.
    Lo scopo di tutti questi psiconauti era squarciare il velo delle illusioni, trascendere l'io, cercare di capire la "verità" che stava sotto una società conservatrice, ipocrita e fondamentalmente schizofrenica. Penso che questa forte contrapposizione fra individuo e società (ora solo apparentemente assente, in realtà solo molto più sublimata) abbia indotto alla creatività e alla ribellione questi personaggi particolari che non se la sentivano di restare in gabbia. C'era ancora speranza per il domani e la voglia di poter cambiare...
    Poi il giochino si è rotto, sia la cultura hippie che la cultura rock sono state riassorbite dal sistema (una delle peculiarietà principali del capitalismo è saper inghiottire e rendere innocue le forze ad essa contrarie) e la partita è finita. :) Come dice Fukuyama, oramai viviamo in un'epoca post-storica...
    Forse gli anni 60-70 sono stati gli ultimi decenni veramente significativi a livello culturale, sia per la cultura "alta" che per la cultura "bassa", anzi c'è stata una bellissima commistione fra le due cose...pensate che su Playboy (di allora non la cazzata di oggi, perfetto esempio di come si possa passare da rivoluzione a reazione) scrivevano anche Sartre, Dick e più o meno metà del mondo culturale americano dell'epoca. :D
     
    #8
  9. raffomaster

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    12 Marzo 2010

    Non era "Paura e DELIRIO a Las Vegas" ? :sgrat:
     
    #9
  10. Albi

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    12 Marzo 2010

    Mha, il rapporto tra allucinogeni e continuità artistica di molti musicisti anni '60 e '70 è un discorso piuttosto spinoso.
    E' piuttosto ignominoso dire che la composizione di un'opera è direttamente collegata, se non dovuta, ad una sostanza psichedelica, ma proviamo ad immaginare I Am The Warlus dei Beatles o Purple Haze di Hendrix (giusto per fare due esempi storici) scritte da "sobri". La storia è storia e riflettere sui "se" come dice Sixx77 non è utile ai fini della discussione...
    Si può solo riflettere sull'argomento e personalmente mi verrebbe da dire che molti dischi storici (Revolver, Rubber Soul, Sgt Peppers, Are You Experienced, The Piper At The Gates Of Dawn, Inagaddadavida, etc.) devono molto all'ispirazione derivata da trip psichedelici, ma questo non giustifica un utilizzo di tali sostanze, soprattutto su soggetti "deboli" (Hendrix divenne paranoico e maniaco depressivo; Syd Barret schizofrenico; Charles Manson un maniaco omicida, etc.)
    La cultura psichedelica è stata fondamentale per lo sviluppo della musica moderna, ma credo sia meglio studiarla nei libri o riascoltarla nei dischi piuttosto che cercare di riviverla per un motivo o per l'altro... L'alterazione della realtà è una cosa da prendere con la massima serietà.

    (il trip da svelto mi è passato nottetempo, ma ho dormito veramente da cani, sono qui davanti al pc e ho un mal di testa devastante)
     
    #10
  11. NuclearDevastation

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    12 Marzo 2010

    Come non quotare :)

    In realtà è un "errore" di traduzione, o una adattamento. Nella versione originale il film è Paura e Disgusto a Las Vegas, il libro non lo so perchè non l'ho letto.

    Verissimo, infatti spero che il mio topic non sia stato preso da nessuno come un invito ad usare droghe, chi riflette un minimo invece sa di cosa sto parlando e a quale famoso movimento culturale mi riferisco :)

    Comunque è vero che gli artisti senza assumere acidi o cose simili avrebbero scritto lo stesso capolavori, anche perchè Jimi Hendrix era principalmente un musicista, non uno sperimentatore di droghe :D però è anche vero che molti si sono ispirati ai trip psichedelici... su, ascoltando Astronomy Domine, Interstellar Overdrive, White Rabbit (il testo è anche esplicito), In A Gadda Da Vida ecc... con quelle ritmiche e melodie intricate e psichedeliche... non ditemi che non si capisce a cosa si sono ispirati gli autori :D

    Ancora con questo trip da svelto :rotfl: un giorno verrai ricordato come l'erede di Albert Hoffmann, colui che inventò il trip da detersivi :sadic:
     
    #11
  12. NuclearDevastation

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    12 Marzo 2010

    Ah, comunque volevo dire a chi ha nominato Charles Manson che lui non è nemmeno da prendere in considerazione, visto che era già malato di suo ed ha sfogato la sua frustrazione di non essere riuscito a diventare famoso commettendo cose orribili.
     
    #12
  13. raffomaster

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    12 Marzo 2010

    Beh, erano ispirati................................. :hihi:
     
    #13
  14. nosferatu666

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    Giuda Ballerino!

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    12 Marzo 2010

    Ricordo la scritta sul mio libro di Chimica Organica:
    "Ecco la formula dell'LSD, l'infame acido che dava l'infondata convinzione di poter volare"
    a parte l'"infame", per fortuna che hanno scritto "infondata" eh, se no uno poteva pensare fosse fondata:sadic::sadic:
    Comunque boh, acidi ovviamente non ne ho mai assunti:hihi: il massimo che ho potuto provare é respirare un po' di etere in laboratorio (per sbaglio ovviamente:D), che é usato anche come anestetico... poi però mi hanno detto l'effetto che ha a lungo andare e non é proprio il massimo:hihi:
    A proposito di acidi ci sono alcuni aneddoti "interessanti" nell'autobiografia di Lemmy Kilmister, tra i quali quello riguardante una volta in cui lui e degli altri presero una dose da cavallo di non so cosa, andarono in coma e per un certo periodo successivo all'episodio poteva avvenire che mentre uno stava leggendo un libro girava pagina e il libro scompariva...deve essere fastidioso effettivamente:hihi:
     
    #14
  15. Snake

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    12 Marzo 2010

    L'etere è un dissociativo, non c'entra un tubo con gli allucinogeni. E a lungo andare (ma neanche tanto lungo) distrugge completamente le vie respiratorie. I circoli esoterici di Evola ai tempi della seconda guerra mondiale, i circoli di Ur, ne facevano uso intenso e infatti si sa che bella fine abbiano fatto... :hihi:
    Comunque stando agli studi, gli effetti degli allucinogeni sono completamente imprevedibili e dipendono totalmente dalla psicologia del soggetto. Se siete curiosi leggetevi il mattone "LSD psychoteraphy" di Stanislav Grof, uno dei maggiori psicanalisti russi.
     
    #15

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