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Aborto

Discussion in 'Attualità e Cultura' started by VentoGrigio, Nov 3, 2008.

  1. REINHART

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    Sommo Doomster

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    Jun 10, 2010

    La testimonianza è bella, perchè indubbiamente bisogna incoraggiare a ricorrere il meno possibile all'aborto.

    Tuttavia, c'è un dato che mi lascia molto perplesso. Andrea Bocelli è nato nel 1958: com'è possibile che i medici avessero suggerito a sua madre l'aborto, se a quel tempo l'aborto era illegale e punito con la reclusione?
     
  2. ador dorath

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    Leah at races

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    Jun 11, 2010

    non volevo fare polemiche ma visto che è stata sollevata la questione mi tolgo i sassolini:

    1. ho stentato anch'io a credere al racconto, se non altro per come è stato proposto. sicuramente le cose sono andate in maniera più complessa. è impensabile all'epoca un'affermazione di questo tipo da parte di medici. ci sta che all'epoca l'aborto teapeutico fosse permesso. ma in questo caso non abbiamo abbastanza argomenti per sapere come siano andate veramente le cose.

    2. spesso chi è contro l'aborto parte dal presupposto che la possibilità di abortire alleggerisca la decisione della madre. voi uomini non potete capire ma non c'è paragone tra un padre che sente il calcetto attraverso la pancia e la madre che sente il calcetto da dentro la propria pancia. inutile stare a continuare oltre la discussione. il rapporto che c'e' tra la madre e il figlio è un legame che non ha paragoni con nessun altro tipo di sentimento esistente al mondo.
    avere la possibilità di abortire con coscienza non significa diventare automaticamente insensibili alla decisione da intraprendere. non è perchè un'azione diventa legale allora tutto è rose e fiori e si pensa "tanto la legge è dalla mia parte".

    3. e di nuovo: libertà di scelta non significa egoismo o menefreghismo o dare un minor senso all'embrione o al feto. significa aver la possibilità di scegliere con coscienza. ogni situazione ha la sua peculiarità e come tale non è possibile giudicare a priori nessun tipo di comportamento.

    4. come più volte è stato detto il problema non è tanto "abortisco?", il problema è precludere l'arrivo di questa domanda. si scopa in 2 e in 2 si decide di rischiare la gravidanza. non è che esiste sono la donna godereccia e lussuriosa che gioca alla roulette russa.

    5. vietare l'aborto secondo me non porta a nulla. è possibile vietare la prostituzione? non mi pare. regolandola invece c'è possibilità correggere alcune distorsioni. eliminarle è impossibile.

    6. il mondo da mulino bianco esiste solo nella pubblicità. le belle parole esistono solo nei comizi e in chiesa. la realta' è ben diversa. se Dio ha scelto di far diventare mamma una ochetta 15enne evidentemente ha scelto per lei un percorso che a noi potrebbe sembrare sconcertante. se sembra tale anche a lei purtroppo occorre rivedere in toto il concetto di educazione sessuale. che a queste ochette che hanno abortito venga data la possibilità di mettere in guardia i coetanei. invece di tagliare continuamente la spesa scolastica che si facciano delle scelte civili e moderne. senza sempre attaccarsi sull'aborto, che ripeto, è l'ultimo stadio del processo.
    nella decisione dell'ochetta rientra fortemente anche la propria famiglia e l'ambiente in cui questa vive. è troppo facile incolpare l'ochetta di un desiderio di far finta di nulla per farla tornare a giocare con le bambole.

    7. in un altro topic ho accennato al volontariato che per qualche giorno al mese mi riempie di gioia. vivo e conosco situazioni in cui verrebbe da chiedersi "perchè esistono queste cose", ma non bisogna farlo, non bisogna affezionarsi a nessuno e bisogna lavorare come automi. perchè la loro vita è a termine.
    anni fa ho letto queste righe e ogni tanto me le rileggo con piacere per trovare la forza di non avere gli incubi la notte quando esco dall'ospedale, se avete tempo:
    Al di là dei girasoli
     
  3. MilleniumSun

    MilleniumSun
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    CaccaPisciaculoMerda

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    Jun 11, 2010

    Ma rintrometto in questo topic per dire un attimo la mia sull'insegnamento dell'educazione sessuale a scuola.
    Io ho 25 anni, e quando facevo le superiori, quindi non tantissimo tepo fa, qualche volta vennero a farci delle lezioni di educazione sessuale, che non servirono assolutamentea a niente.
    Durante le lezioni ad ogni parola quasi tutta la classe faceva risolini maliziosi e fastidiosi, faceva domande idiote, prendeva in giro gli insegnanti, non si interessava minimamente a quello che ci dicevano.
    questo per dire che secondo me, al giorno d'oggi, fare lezioni di educazione sessuale è uno spreco di soldi e di tempo.
    Perchè la maggior parte dei ragazzini crede già di sapere tutto, è arrogante e non si interessa a niente.
    Basta scoltare frasi come "io il preservativo non lo uso perchè mi da fastidio" oppure, "che mi frega, tanto se la mia ragazza rimane incinta non sono mica probleimi miei" o addirittura ragazzi che ti prendono per il culo dicendo che si mettono il preservativo e quando stanno per venire se lo levano (non mi è successo personalmente, ma ad una mia compagna di classe di allora). o si inventano che sono allergici per non metterselo.
    E' inutile, non serve a niente, non ti ascoltano, anzi...non gli interessa minimamente ascotlare e sapere. A loro basta a andare in discoteca e giocare a calcetto quando fanno sega a scuola o scoparsi la prima ochetta 15enne che gli la da.
    E pensare che i miei si sono sposati quando avevano 21 anni mia mamma e 22 mio padre. E l'anno dopo avevano me.
    Chi, adesso, a 21 anni pensa di sposarsi e di mettere al mondo un figlio perchè lo vuole?
     
  4. Fux89

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    Jun 11, 2010

    Be', bisogna anche valutare la capacità di chi viene ad insegnare.:roll: Poi è ovvio che se si fanno due lezioni così, tanto per fare, che non contano nulla, è ovvio (purtroppo) che i ragazzi le prendano come ore in cui non far nulla. L'educazione sessuale è fondamentale, se fatta seriamente. Io metterei un'ora a settimana al posto di quella di religione (che è inutile, anzi dannosa, oltre che in contrasto con la laicità dello stato).
     
  5. MilleniumSun

    MilleniumSun
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    CaccaPisciaculoMerda

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    Jun 11, 2010

    A mio parere erano ottimi insegnati, c'era una psicologa e una sessuologa, parlavano in maniera tranquilla e spegavano tutto con correttezza e con un linguaggio molto giovane.
    Il problema è che dopo 2 lezioni in cui, soprattutto i ragazzi, se ne fregavano altamente di tutto pensando solo a tirarsi i cartoccetti di carta e a commentare ogni fase con un "che me ne frega basta che me la da" hanno sospeso le lezioni. Con mio sommo dispiacere, mio e delle mie compagne, perchè cmq noi ragazze eravamo, quasi tutte, seriamente interessate alla cosa.
    Ma si sa...i ragazzi sono sempre + immaturi!
    Sono daccordo sull'abolire l'ora di religione che è assolutamente inutile!!
     
  6. ador dorath

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    Jun 11, 2010

    quello che dice millenium è molto vero. purtroppo questo accade non solo durante questa ipotetica ora di sessuologia, capita sempre più spesso. ho amiche insegnanti alle medie, liceo e una alla maternità: e tutte mi dicono costernate che se riprendono un bambino o un ragazzo questi non capisce l'autorità dell'insegnante ma addirittura risponde male, sbatte le sedie o insulta. tutto finisce con un rimbrotto del preside e amici come prima. mentre la mia amica all'asilo, 3 5 anni, mi dice addirittura che i bambini rispondono con parolacce e la picchiano.
    non dico che bisogna render pan per focaccia ma che almeno si abbia il coraggio di far valere l'autorità.
    per certi versi io sono a favore del garantismo e del lassismo terapeutico, ma così è troppo.
    basti pensare alla pantomima della Gelmini sull'ammissione all'esame di maturità.

    inoltre, rispondendo al bisogno di tagliare costi, tolgono sempre più ore settimanali.

    hanno introdotto i crediti formativi? benissimo. hanno introdotto la possibilità di integrare l'orario scolastico con attività che fanno credito (per questo motivo vogliono, se non hanno, deciso di considerare equipollente alle altre materie l'ora di religione) e che possono aiutare chi zoppica? benissimo.
    che facciano un test serio alla fine delle lezioni di educazione sessuale. spiace dirlo ma al giorno d'oggi è più importante maturare (visto che i genitori non hanno piu tempo come prima, e visto che la scuola ha sempre più le mani legate) piuttosto che conoscere la differenza tra file e fila.
     
    #261
    Last edited: Jun 11, 2010
  7. christian.k

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    Jun 11, 2010


    Doloroso o no, giochino o no, è un omicidio. Un embrione impiantato in un utero femminile, a causa di un rapporto sessuale tra un PADRE e una MADRE, un UOMO e una DONNA, se lasciato per 9 mesi in pace, diventa un bambino. Uccidere un embrione significa uccidere un bambino, perchè se mia madre avesse ucciso il mio embrione, io oggi non c' ero. Anche mi avesse fatto il giorno dopo, il mio patrimonio genetico, con tutto ciò che comporta, fisicamente e psicosomaticamente, sarebbe diverso. Un' altra persona. L' embrione impiantato in un utero E' una persona. E a dirlo è la scienza, dato che il patrimonio di quell' embrione è irripetibile, unico. Proprio come me e come te.

    Non condanno le persone che fanno le scelte errate, condanno la scelta errata.

    Anche fare una rapina a mano armata perchè non si ha da mangiare per sè e per i propri figli è una scelta dolorosa. Non condanno il disperato che la compie, ma l' atto sì. E' una questione di saper ragionare in maniera retta.


    Detto questo, di omicidi e rapine ce ne saranno sempre. Il topic si può dunque chiamare tranquillamente "come evitare il numero maggiore di omicidi tramite aborto".
    Personalmente ho già ampiamente disquisito sul punto.
    Giusto per sintetizzare

    1)Educazione sull' atto sessuale, che è atto importante,atto di unione corporale e spirituale, non cosa da fare così col primo che capita e col primo per il quale ci si infatua. La cosa vale anche per i maschi ovviamente.

    2)Incentivi alle famiglie per evitare aborti per ragioni economiche

    3)Maggiori controlli per evitare strutture clandestine.

    4)Formazione del personale medico affinchè capisca la gravità dell' aborto, così come è d' altronde definito dalla stessa legge odierna, la quale "prevederebbe" l' aborto solo per casi gravissimi.
    La realtà è che 120mila casi gravissimi all' anno sono ancora decisamente vergognosamente alti.
    120mila TE e ME ogni anno non nascono.
     
    #262
    Last edited: Jun 11, 2010
  8. ador dorath

    ador dorath
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    Jun 11, 2010

    credo che stia dicendo tutto ciò che una persona sana di mente sia in grado di dire. qui nessuno mi pare abbia mai detto che l'aborto sia un mero esercizio medico.

    ciò che cambia è la visione dell'embrione, ma considerarlo o no bambino non solleva dalla scelta non ti pare?

    tutto dipende dal fatto che non sempre esiste una scelta in cui "tutti sono contenti", visto che esistono situazioni in cui si ha l'impressione di scegliere "il male minore", non di eliminare completamente il male.

    detto questo alla fin fine come dici te tutto sta nel cercare di limitare l'esercizio dell'aborto. ma l'importante è che ci sia libertà di scelta che, lo ripeto ancora una volta, non significa autorizzare i genitori a fare spallucce forti dell'appoggio di una legge che permette libertà di scelta.

    spesso qualcuno dice che la legalizzazione dell'aborto è una scelta incivile. posso comprendere la loro visione ma non sono d'accordo. la libertà di scelta non credo che sia segno di inciviltà, anzi il contrario.
    l'inciviltà si percepisce nella leggerezza, nella superficialità e nel menefreghismo, dei genitori, delle strutture ospedaliere, delle istituzioni.

    io la vedo cosi'. libertà come stimolo ad avere la testa sulle spalle. divieti che provengono dall'altro li considero una violenza nei confronti di taluni casi particolari.

    auspicare quello che hai elencato è sinonimo di una società attenta ai propri valori e agli attori della società stessa.
     
  9. Fux89

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    Jun 11, 2010

    L'aborto sicuramente è "doloroso", di certo non è un giochino, e di certo NON è un omicidio. L'omicidio è punito con il carcere. L'aborto è un diritto riconosciuto da una legge. Questi sono i fatti.
    Vero solo in parte. Per quello che ne so, capita di frequente che una gravidanza si concluda con un aborto spontaneo prima ancora che la donna si renda conto di essere incinta. E questo accade in una percentuale non trascurabile di casi. Quindi, la frase corretta sarebbe "se lasciato per 9 mesi in pace, può diventare un bambino".
    No. Uccidere un embrione significa uccidere un embrione. Uccidere un feto significa uccidere un feto. E uccidere un bambino significa uccidere un bambino.
    Mi pare lapalissiano, ma questo che c'entra? Anche se fosse squillato il telefono nel momento sbagliato io potrei non esserci...
    No. Il concetto di "persona" non ha un significato tecnico-scientifico. La scienza può tutt'al più dire che un embrione è un individuo appartenente alla specie Homo sapiens con un suo patrimonio genetico unico.
    Questo mi pare decisamente ipocrita. Se ritengo un atto un omicidio, allora se sono coerente considero chi lo compie un assassino, e pretendo che sia trattato come tale.
    Ma chi compie la rapina va condannato. Resta un gesto criminale. Sei d'accordo? Quindi, se consideri l'aborto un omicidio devi essere coerente e considerare chi lo compie (la donna stessa e i medici) un assassino.
    L'aborto non è un omicidio. È un diritto riconosciuto da una legge dello Stato. Che poi sia nell'interesse di tutti (ma principalmente nell'interesse della donna) ridurre il numero di aborti penso sia un fatto su cui concordiamo tutti.
    Che strano, parli di come prevenire gli aborti e non usi mai il termine "contraccezione". È sicuramente una dimenticanza non voluta, vero?:roll:
    Penso che le motivazioni che spingono una donna ad abortire riguardino solamente lei. Solo la donna che decide di abortire può valutare la gravità delle sue motivazioni.
    Per non parlare di tutti quelli che non nascono a causa del "mal di testa".:roll:
     
  10. Fux89

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    Jun 11, 2010

    Aggiungo anche questo link:

    Nicaragua: divieto assoluto di abortire :: Amnesty International

    Giusto per rendersi conto delle conseguenze del divieto di abortire. Questo è ciò che succede quando si privilegiano i diritti "del più debole", cioè l'embrione, in accordo con quanto proclamato un giorno sì e l'altro pure da santa romana chiesa e dai vari sedicenti difensori della vita.:roll:
     
  11. Percifall von Urlinger

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    Jun 11, 2010

    si e se nascevano adesso dove li mettevamo
     
  12. christian.k

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    Jun 11, 2010

    I fatti sono che l' embrione eri tu e se uccidevano l' embrione non c' eri tu.
    Il resto è faziosità pura. Spero per te che tu sia in buonafede, ma ne dubito.
    Dato che la verità si identifica nella legge dello stato secondo te, allora in Nicaragua la verità è che l' aborto è un omicidio.
    Ti contraddici da solo.
     
  13. christian.k

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    Jun 11, 2010


    Fammi quindi capire.
    Secondo te un crimine si risolve con un altro crimine?
     
  14. Fux89

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    Jun 12, 2010

    Al che non posso far altro che risponderti: e quindi?
    :rotfl:
    Da un punto di vista giuridico, è proprio così. Non vedo alcuna contraddizione.

    Se poi vogliamo parlare di cosa riteniamo giusto o sbagliato, bene, ritengo giusto considerare l'aborto un diritto e ritengo aberrante considerarlo un omicidio.

    L'autodeterminazione non è un crimine, ma un diritto.
     
  15. christian.k

    christian.k
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    Jun 12, 2010

    L' autodeterminazione, anche intesa in maniera progressista, non antepone il diritto di una persona a quello di un' altra.
    L' embrione è un essere umano. Ucciderlo è come uccidere il proprio figlio di 2-3-5 o 30 anni.
    Fai finta di non capire.
     

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