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TM audio Hi Fi

Discussion in 'Intrattenimento' started by Il Luppoooo, Jan 9, 2007.

  1. Hypno

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    Little Monster

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    Dec 15, 2024

    Purtroppo Pier (o per fortuna) il RP1 è progettato come un TT pronto all'uso. L'ho avuto anni fa, ma la mancanza di regolazioni mi ha spinto a provare altri giradischi e ad acquisire più esperienza. All'epoca era uno dei migliori nella sua fascia, oggi non so, ma Rega resta sempre una garanzia, anche se preferisco altri marchi. Se non erro, sul tuo non ci sono vere regolazioni: basta inserire il contrappeso fino in fondo e stop (con la testina di serie). Se vuoi sostituirla con una più performante, devi verificare la compatibilità, soprattutto perché non credo ci sia regolazione del VTA. Inoltre, il contrappeso è pensato per la testina attuale, quindi se la nuova è più pesante (ad esempio, esagero, 3g invece di 2g), devi considerare anche questo. Anche l'overhang è importante. Ti consiglio di contattare il produttore o il distributore per maggiori dettagli ma comunque le Ortofon citate sono un buon upgrade.

    Colgo l'occasione e esprimo giusto due considerazioni, visto che alcuni colleghi e amici mi chiedono spesso informazioni sull'ascolto analogico o consigli per gli acquisti. Nonostante non sia un guru (anche se negli anni mi sono fatto una discreta esperienza), cerco sempre di mettere le cose in chiaro, a volte anche sconsigliando investimenti, per evitare delusioni. Questa convinzione che 'il vinile suona meglio' è del tutto soggettiva e non sempre vera (suona meglio perché? Come? Rispetto a cosa?), ed è più che altro un mito legato a una mentalità hipster. Vanno fatte le dovute valutazioni, tenendo conto di tanti aspetti:

    Il giradischi e l'ascolto dei vinili non sono esperienze plug-and-play. Anche quando un dispositivo arriva già tarato dalla fabbrica, è fondamentale eseguire una verifica accurata, soprattutto sugli aspetti principali: VTA, azimuth, allineamento della testina tramite apposita dima e messa in bolla del piatto e del mobile. Non basta limitarsi a regolare solo il peso di lettura e l'antiskating, che da soli non sono sufficienti. È importante anche verificare la velocità di rotazione e controllare eventuali oscillazioni del piatto, che potrebbero risultare fuori tolleranza.
    Non tutti i giradischi consentono una messa a punto di fino, soprattutto i modelli più economici, ma le regolazioni possibili devono essere effettuate per evitare un'esperienza di ascolto negativa e, soprattutto, per non danneggiare irrimediabilmente il vinile, compromettendone la durata. Anche la testina va tenuta sotto controllo: se il suono comincia a degradarsi, è consigliabile sostituire lo stilo. Lo stesso vale per la cinghia (se il giradischi non è a trazione diretta), che non ha una durata infinita, così come le parti meccaniche, che devono essere regolarmente lubrificate.

    Insomma, tutti questi aspetti fanno parte del fascino di questa passione, che richiede cura e attenzione, diversamente ci sono alternative più semplici come i CD e la musica liquida ma non esiste un formato così ampiamente "moddabile". Dal semplice cambio di materiale di un tappetino all'integrazione di un clamp piuttosto che appunto un upgrade di testina. E, nonostante tutti i suoi difetti, il vinile rimane ancora il formato più amato.
    Non 'suona meglio', ma offre un’esperienza unica e coinvolgente che, con la giusta cura, può regalare una soddisfazione autentica.
     
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  2. deadlord

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    Dec 15, 2024

    sul planar hai la testina di serie? perché se prendi una testina non rega devi mettere lo spessore per alzare il braccio,dovrebbe essere questo
    Rega distanziale per braccio RB100, RB251, RB301.
     
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  3. Hypno

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    Dec 15, 2024

    Ecco si, ricordavo una cosa di questo tipo per il vta ma non ricordavo anche per il RP1 :sisi:
     
  4. deadlord

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    Dec 15, 2024

    comunque un modo per sapere se tutte le regolazioni sono a posto è fare il rip di una canzone, aprire la traccia audio e osservare i due canali, se sono uguali è tutto ok
     
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  5. Hypno

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    Dec 15, 2024

    Esattamente, a patto che prima sia stato eseguito un setup a regola d'arte.

    Chi acquista un giradischi o vuole entrare in questo mondo a mio avviso DEVE sapere mettere mano a certe regolazioni e farsi una cultura oltre a possedere tutti gli strumenti del "mestiere" e soprattutto deve sbatterci la testa altrimenti è solo per moda. Il mio è sempre stato amore e odio verso il vinile ma poi sono sempre ritornato, ci sarà un motivo.
     
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  6. WinterLord

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    Dec 15, 2024

    Io nel mio piccolo studiolo ho due piccole m-audio mentre in sala due Adam più grandi.
    Oramai sono anni che vado avanti con prodotti pro e come rapporto Q/P rispetto a prodotti propriamente HiFi non c’è paragone.
     
  7. deadlord

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    Dec 15, 2024

    io ho un impostazione un pó diversa, compro i vinili solo per via della loudness war ma ne farei volentieri a meno, personalmente penso che il digitale potrebbe essere molto meglio ma le sue potenzialità non vengono sfruttate come potrebbero, soprattutto oggi che con le piattaforme come qobuz o tidal potremmo avere versioni hi res dal suono eccezionale se usassero la testa nel fare le cose, invece sono solo capaci di pompare i suoni per farlo suonare più forte, 30 anni di musica rovinata da questa mentalità
     
  8. Hypno

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    Dec 15, 2024

    Si tratta di due tipologie di utilizzo collegate ma molto diverse. Premesso che non sceglierei mai due monitor attivi per ascoltare musica, se non in contesti di spazi ridotti o per un utilizzo nearfield (ad esempio, con il PC), è comunque possibile ottenere buoni risultati anche con prodotti professionali da studio piuttosto che con modelli hi-fi. Tuttavia, tendenzialmente, tenderei a separare i due mondi.

    Purtroppo, la situazione non farà che peggiorare :hihi:
    Un tempo esisteva un formato molto valido, il SACD (ne possiedo un centinaio), che però non ha mai avuto grande successo, sebbene sia ancora utilizzato nella classica. Se n'è parlato parecchio, il modo di fruire la musica è cambiato, con conseguente calo dell'interesse per la qualità (e non solo in questo ambito). L'Hi-Fi è diventato sempre più di nicchia, e oltre alle nostre orecchie, anche il nostro portafoglio ne risente.

    Ascolto principalmente musica liquida in streaming, soprattutto per praticità, ma il formato fisico che preferisco è il vinile. Lo considero il più sensato in epoca digitale, soprattutto a livello collezionistico, e mi affascina il fatto che qualcosa richieda un rituale, manutenzione, studio, miglioramento e passione.
     
  9. Pierluigi

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    Dec 15, 2024

    Il fatto che sia totalmente plug and play non mi ha disturbato più di tanto, calcolando che sono/ero alle prime armi. Al momento non ho necessità di avere più regolazioni, cambierò giusto la testina ma ancora è presto.

    Per la questione del peso, infatti non avendo regolazioni sto cercando di capire. Ma vedo in giro che montano le Ortofon sul P1 senza problemi di sorta, poi ovviamente dipende da quello che si vuole.

    Consigli top come al solito.

    Si ho quella di serie, non sapevo che servisse lo spessore.
     
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  10. Hypno

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    Dec 15, 2024

    Il braccio deve essere mantenuto "perfettamente" parallelo al disco durante la traccia (leggasi VTA). Se si utilizza una testina con un'altezza maggiore, il braccio tenderà a variare l'angolo e quindi necessiterà di una regolazione. In questo caso, lo spessore risulta utile per riportarlo in posizione. Se si una una testina più bassa invece potrebbe bastare un cambio di tappetino :sisi:
     
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  11. Hypno

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    Dec 17, 2024

    A proposito di accessori...

    IMG_20241217_183219665_HDR~4.jpg

    Arrivato oggi. Vediamo se sarà il prossimo reso o qualcosa di "utile" :hihi: Per ora devo ancora capire come farlo sincronizzare correttamente con il movimento dello stilo perché mi termina un po' troppo prima :facepalm:
     
  12. Hypno

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    Feb 23, 2025

    È durato un mese, poi l'ho restituito. Non dico che sia inutile (o forse sì), ma due passate di spazzola antistatica all'inizio e alla fine di ogni lato, insieme a una pulizia dello stilo quando necessario, sono più che sufficienti.



    Nel frattempo, sto testando un tappetino in acrilico della Thakker, un marchio che offre accessori di buona qualità a prezzi onesti. Personalmente, ho sempre preferito materiali morbidi, in particolare la pelle, anche per la sua durabilità, ma devo ammettere che l'accoppiamento tra disco e piatto ora sembra più uniforme, e anche il clamp sembra lavorare meglio a patto non sia troppo pesante altrimenti il foro centrale (che serve per alloggiamento dell'etichetta) tenderà a far sollevare il disco ai bordi senza un sistema che compensi. Ultimamente ne uso uno da circa 200gr. Esteticamente ben fatto con un lato liscio a specchio (probabilmente utile anche per regolare antiskating e azimuth) e l'atro opaco, buone anche le tolleranze di lavorazione che sembrano rispettare lo spessore per tutta la superficie con una deformazione probabilmente insignificante. A livello sonoro, non saprei dire con certezza, forse è leggermente più neutro e trasparente con una sensazione di bassi più controllati e precisi, rispetto alla pelle o altri materiali testati in passato, ma sono sempre stato scettico riguardo l'effetto che un semplice tappetino possa avere sulla resa finale, se non leggerissime sfumature. Di certo, però, un upgrade rispetto a quello di serie (di solito in feltro) è consigliabile, sia per ridurre l'accumulo di elettricità statica, sia per migliorare il disaccoppiamento e attenuare risonanze e vibrazioni. Considerato il costo (circa 25€), potrebbe valerne la pena. Ci sono anche varianti colorate, io ho scelto il nero che tra l'altro ha la stessa finitura del mio Pro-Ject

    https://www.amazon.it/THAKKER-Acrylic-Mat-Satin-Black/dp/B0DN881FMB/ref=mp_s_a_1_4?crid=3QIPE8ZH8RJZI&dib=eyJ2IjoiMSJ9.rN0JjYALWe528_uOlDTpNSIfwCyYSrmKHdEx9-z64gfJnCGjh2CxzmweSOfyADe_0rIND56nPsVvEoTKnqoKMWkWE1XStAI7vCRkWD9GTql-nDAZbHEuUZFo-0MwSSX75kd_Q8wv1x5VXmeFEgkJFosTAWEa7FNaYaN3QfeEnoPajHnVxVHAuMVzBsr-iebrjmm1LeAKq9-_Ecqe1QFceA.z9ufDwyhKEXnX8tvkwwR72394CqwV2XgDeGZpfyWJdA&dib_tag=se&keywords=thakker+tappetino&qid=1740320987&sprefix=thakler+tapp,aps,108&sr=8-4

    IMG_20250223_144320207_HDR~2.jpg


    Poiché con il nuovo tappetino, leggermente più spesso, il VTA era da affinare, questo weekend ho deciso di farmi del male e dedicarmi a un po' di fine tuning. Ho sperimentato un semplice ma geniale tool che permette di stampare dime personalizzate e ne ho approfittato per verificare che tutto fosse ottimizzato correttamente.

    Ecco i link agli strumenti che ho utilizzato:

    Conrad's Free Stuff

    Turntable Cartridge Alignment Protractor PDF – Download & Print

    Ho sempre usato dime generiche, ma questo metodo è decisamente più efficace e affidabile anche se comunque alla fine era già tutto perfettamente allineato.

    Ho anche terminato ampiamente il rodaggio della testina Audio Techinica e dopo diverse ore di utilizzo mi ritengo decisamente soddisfatto. Per il costo, consigliata.

    Allo stesso tempo però sono molto deluso per quanto riguarda le stampe dei vinili (soprattutto nuovi e recenti), sempre più mediocri e approssimative. Mi capita troppo spesso di dover restituire una copia per difetti piuttosto evidenti, e non sempre quella sostitutiva arriva perfetta. Come ho scritto in un altro topic, l'imperfezione fa parte del mondo analogico ma spesso questa passione si rivela frustrante, soprattutto considerando quanto costano. Ci sono molti articoli che ipotizzano le cause di tale decadimento qualitativo, alcune facilmente intuibili. Il tanto decantato revival, a mio avviso, è solo un fenomeno hipster ed estetico; il vinile, al giorno d'oggi, è principalmente un feticcio, e chi ne sfrutta realmente le potenzialità e gode del suono è solo una minima parte quindi giù di edizioni colorate, splatter ecc stampate da chissà quale ditta giusto per attirare l'attenzione dei collezionisti o di chi vuole postare una foto del disco sbrillucicoso che gira su un piatto altrettanto luccicante, della qualità, oramai, frega nulla a nessuno.
     
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  13. Beller0f0nte

    Beller0f0nte
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    Feb 27, 2025

    Buongiorno,
    chiedo scusa, probabilmente il tema è stato già affrontato.
    Qualcuno di voi utilizza un lettore cd esterno per l'ascolto dei compact disc in auto, tipo questo tanto per capirci:
    https://www.amazon.it/dp/B08J85RCM9...csubtag=p:199805|t:indice|s:sa_guide_acquisto

    Come vi trovate ?

    PS non nego i vantaggi della musica liquida, ma mi piacerebbe continuare ad ascoltare i miei cd e non tenerli solo a prendere polvere.
     
  14. otrebla86

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    Feb 27, 2025

    Non so quale sia lo stato dell’arte dei lettori cd moderni, ma almeno 20 anni fa, non era semplice tenere un lettore cd portatile in macchina, saltava sempre. A meno che non aveva particolari funzioni / stabilizzatori / memoria interna
     
  15. Hypno

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    Feb 27, 2025

    Trovo un po' anacronistico un lettore CD in auto soprattutto di tipo portatile per via delle problematiche accennate sopra, ingombri, usura (anche del supporto), ecc ma se anche fosse tutto perfettamente stabilizzato non vedo perchè farsi del male quando si possono sfruttare tecnologie più moderne e pratiche, tipo questa:

    [​IMG]

    Scherzi a parte, se si ha un ingresso USB basta una banalissima chiavetta, un dispositivo bluetooth o un lettorino multimediale collegato via aux in grado di leggere formati lossless, se proprio si vuole pensare, al volante, di percepire differenze tangibili rispetto ad un buon mp3. Rippaggio del CD, trasferimento e via. In questo modo ci si crea anche una libreria liquida.
     
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