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Libri

Discussion in 'Intrattenimento' started by madcap, Apr 7, 2004.

  1. visidivi

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    Feb 5, 2023

    Visto che dischi nn ne compro ho fatto rifornimento di libri per le prossime settimane: sto finendo l'autobiografia di Bruce Dickinson, poi ho preso la casa sul mare celeste di klune, storia dell'antica Grecia di Martin, asce di guerra di Wu Ming e la bambina che amava Tom Gordon di King. Per un po' sono a posto
     
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  2. DarkWing

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    Feb 6, 2023

    Ho iniziato a leggere "Il Passaggio", primo volume di una trilogia scritta da Justin Cronin, sul tema un po' abusato del virus virale: un gruppo di dodici condannati a morte viene sottoposto a ricerche scientifiche con un virus trovato in Colombia e trasmesso dai pipistrelli, ovviamente va tutto storto e il mondo va a puttane. Avevo il primo e il secondo volume della trilogia in libreria da anni, sono usciti almeno 6 o 7 anni fa, ma non li avevo mai letti perché il terzo non era mai stato tradotto, soltanto poco fa Fanucci ha annunciato l'uscita del terzo volume, per cui ora me li leggo.
     
  3. Dwight Fry

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    Feb 6, 2023

    Non riesco proprio a digerirlo, questo genere di narrativa "allucinata". Adoro il mistero e le cose sfuggenti ma devo capire ciò che leggo. Devo capire, cioè, che mi sta sfuggendo qualcosa mentre accade, così posso stare al gioco. Con Dick (non tutto Dick, ovviamente) invece è come cadere all'improvviso in un buco nero.
    Una cosa del genere mi è capitata leggendo "I giocatori di Titano", eccezionale nella prima parte quanto noioso e (troppo) weird nella seconda.
     
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  4. Dwight Fry

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    Feb 6, 2023

    Finito “I langolieri” (quasi 300 pagine e lo definiscono racconto...)

    Avendo già visto il filmetto di Tom Holland, noleggiato negli anni '90 non appena arrivò in videoteca in doppia VHS (e toccava pagare due volte), sapevo cosa aspettarmi.

    In effetti il film è fedele al romanzo, che mi è piaciuto nelle sue premesse e soprattutto nel finale ma tutto il resto... personaggi un po' meh (tranne Nick), spesso poco credibili; parte centrale dilatata fino allo sfinimento; e alcuni dialoghi sono proprio bruttini, si vede che King li ha concepiti come battute da mettere in bocca a degli attori.
    La cosa che mi ha colpito di più, però, è stata
    la morte della bambina, che in teoria avrebbe dovuto sconvolgere tutto e tutti e invece diventa un episodio quasi insignificante.
    Quindi ribadisco, fino a quando non arrivano all'aeroporto di Bangor il romanzo è interessante
    e anche dopo che lo lasciano
    ma tutto ciò che c'è in mezzo mi è sembrato ripetitivo e inutilmente prolisso, d'altronde gli eventi di rilievo sono pochissimi, giusto un paio.

    Ora tocca a “Finestra segreta, giardino segreto”: il film che ne è stato tratto, “Secret window”, mi manca, quindi penso che me lo godrò di più, anche se il racconto/romanzo che attendo con più ansia di leggere è “Il fotocane”, dal momento che i tipi di Dylan Dog accennarono alla trama nel secondo “Almanacco della paura” e da allora sono curioso di leggerlo.

    P.S.
    ai corsi di scrittura creativa (tordi) ti rompono l'anima con quella minchiata dello show don't tell, poi leggi un romanzo come “I langolieri” e ti rendi conto che quando sei un grande scrittore affermato puoi fottertene bellamente di certe regolette.
     
  5. corpsegrinder jon

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    Feb 7, 2023

    Io ho appena finito di leggere Cronache Marziane di Bradbury..lo conoscevo solo per Il popolo dell'autunno,che mi era piaciuto il giusto e indirettamente per Fahrenheit 451,avendo visto il grande film di Truffaut.
    Questo e' una raccolta di racconti,a tema Marte come da titolo,che comunque seguono un filo e un ordine cronologico..che dire,lavoro meraviglioso,considerato un classico non per nulla.
    Mi e' piaciuto tantissimo il non essere ancorato solamente ad una fantascienza ''da alieni'',ci sono tanti dettagli e influenze qua e là che lo rendono ancora migliore.
     
  6. Dwight Fry

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    Feb 12, 2023

    Finito di leggere “Finestra segreta, giardino segreto” di King.

    Un po' prevedibile, specie se hai già letto storie simili (e io ho letto storie simili), ma King è un ottimo narratore e anche nei lavori meno sorprendenti riesce a catturare la tua attenzione e a tenerla incollata alla pagina.

    Il primo volume di “Quattro dopo mezzanotte” è quindi andato.
    Ora attacco col secondo, mi attende “Il poliziotto”. Circa 220 pagine, mi ci vorrà qualche giorno (da inizio anno purtroppo ho meno tempo per leggere).
     
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  7. alexmai

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    Feb 12, 2023

    Il poliziotto della biblioteca... Angosciante. Spaventoso nella sua normalità... Molto bello secondo me
     
  8. Dwight Fry

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    Feb 12, 2023

    Ah, è vero, il titolo completo è quello.
    In copertina però viene riportato in versione abbreviata:
    [​IMG]
    Delle 4, qual è la tua storia preferita?
     
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  9. Dustx85

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    L'elettrizzante

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    Feb 13, 2023

    Appena finito di leggere "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?".
    Peccato il finale così aperto che comunque non sembra neppure un finale.. un po' moscio in effetti. Però lodevole la storia molto "Bruce Willis" o "ispettore Callahan" ( beh mi vengono solo in mente esempi postumi al libro) nel futuro.

    Ho apprezzato le parti rimaste fuori dalla sceneggiatura del film, soprattutto la parte "mistica" e quella tecnologica che da un altro livello di profondità sia al personaggio di Deckard sia alla situazione in quello futuro distopico. Lodevole anche le parti introspettive degli androidi.
    Nel contempo è la lodare la ri-ri-scrittura della sceneggiatura voluta da Scott che ha tolto le parti meno cinematografiche a favore di un racconto lento e alienante. Leggo infatti che all'uscita è stato abbastanza distrutto a causa del ritmo.

    Non so se per adesso è il mio preferito di Dick o se gli preferisco La svastica sul sole. Al momento sospendo per qualche tempo e mi sposto su altro che ho ancora da leggere.
     
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  10. alexmai

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    Feb 13, 2023

    Bella lotta... il poliziotto ti lascia dentro un'inquietudine notevole.
     
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  11. visidivi

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    Feb 19, 2023

    Appena finito di leggere La casa sul mare celeste di Klune, fantastico, in tutti i sensi. Ora, appena mi arriva, comincio sotto la porta dei sussurri sempre di Klune
     
  12. corpsegrinder jon

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    Feb 19, 2023

    Io ho finito ''La verità sul caso Harry Quebert'' di Joel Dicker.
    E' il suo secondo libro che leggo,dopo l'esordio ''Gli Ultimi giorni dei nostri padri''.
    Netto passo avanti per quanto riguarda la scrittura,il ritmo e sicuramente si fa divorare
    però davvero troppi troppi colpi di scena,ma cosa e' una gara?Ora non credo un thriller/giallo si valuti per quelli,cioè tipo più ne abbiamo meglio e'..davvero,nelle ultime cento pagine la situazione,la trama,le soluzioni al caso..saranno cambiate almeno 5 volte.
    Sicuramente rimane un bel libro che vale la pena leggere.
     
  13. DarkWing

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    Feb 20, 2023

    Lo lessi poco dopo l'uscita, quando era il caso editoriale del momento. Sicuramente coinvolgente, altrettanto sicuramente non lo defirei un capolavoro. Però sono curioso di leggere Il caso Alaska Sanders, che è uscito da poco, in cui torna lo scrittore Marcus Goldman
     
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  14. corpsegrinder jon

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    Feb 20, 2023

    Da quel che leggo su wiki i libri con Goldman protagonista sono tre,ci sta anche Il libro dei Baltimore del 2015,sembrano tutti validi:sisi:
     
  15. Dwight Fry

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    Feb 22, 2023

    Finito anche il secondo volume di “Quattro dopo mezzanotte”.

    Mi ha un po' deluso “Il poliziotto della biblioteca”: davvero troppo simile a IT per colpirmi. Gli elementi fondamentali sono identici
    l'essere mutaforma che si ripresenta ogni tot anni in una cittadina per spaventare i bambini e nutrirsi delle loro paure
    solo che qui non funzionano un granché, vuoi pure per la pessima idea di far parlare il poliziotto come Marco Pisellonio di “Vita di Brian”.
    Aggiungo che in generale non apprezzo gli inserti sentimentali utilizzati da King, li trovo scontati e forzati. Un tempo, secondo me, servivano più che altro a ingraziarsi il pubblico femminile, qualcosa del tipo: “vi mostro l'orrore ma anche l'amore”.
    Bleah.

    Per quanto riguarda l'attesissimo “Il fotocane”, sconta il fatto di essere troppo lungo nonostante verta su una sola idea, secondo me geniale. Probabilmente era nato come un racconto e poi le esigenze editoriali lo hanno stirato fino a fargli assumere le caratteristiche di un romanzo più o meno breve. Ne sono abbastanza sicuro, si percepisce in certi passaggi ridondanti. La storia è simile a quella di un qualsiasi b-movie, o di un fumetto anni '50, e come tale va presa. Diciamo che non è l'horror più intrigante che mi sia capitato di leggere negli ultimi mesi.

    Nell'insieme direi che “Quattro dopo mezzanotte” mi ha ricordato, in vari passaggi, per quale motivo King non è uno dei miei scrittori prediletti, qualcosa che negli ultimi tempi avevo scordato visto che “IT”, “Il miglio verde” e “Carrie” mi erano piaciuti molto.
    Gli riconosco comunque la strabiliante capacità di catturare l'attenzione del lettore fin dalle prime righe, il che spiega invece per quale motivo mi capiti di tornare a leggere qualcosa di King con discreta regolarità.
     
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