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Tsunami in giappone

Discussion in 'Attualità e Cultura' started by Faber de Andrè, Mar 11, 2011.

  1. Teklis

    Teklis
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    Mar 18, 2011

    Uno dei reattori, il numero 3, è caricato a combustibile MOX, vale a dire che funziona con una miscela di isotopi di uranio e plutonio.

    A ieri, la situazione che è riuscita a mettere insieme Greenpeace in un comunicato stampa era la seguente:

    ROMA, 17.3.11 - Greenpeace ha elaborato questo aggiornamento sulla base di dichiarazioni e informazioni diffuse dai media. La situazione é in continua evoluzione e queste informazioni possono essere non del tutto attendibili.

    Nelle ultime 24 ore non si segnalano nuove esplosioni e picchi di emissioni radioattive. Al riguardo, il dato fornito ieri di un massimo di radioattività di 1000 mSv/h ((milli sievert/ora) è stato ridotto a 400 mSv/h. Gli esperti concordano che le prossime 24/48 ore saranno cruciali: se gli eroici operatori che lavorano a Fukushima, correndo gravissimi rischi, riusciranno a raffreddare le barre di combustibile, si eviterà la fusione totale dei noccioli dei reattori e i danni alle barre di combustibile esausto stoccato nelle piscine di raffreddamento. Al momento, questa tragica ipotesi non può essere esclusa.

    É noto che si sta usando acqua di mare per il raffreddamento ma, come prevedibile, ci sono problemi di corrosione e danneggiamento delle pompe. Alcuni elicotteri sono riusciti a scaricare acqua sulle piscine dei reattori 3 e 4. Impossibile avere conferme sull'esito di tali lanci. Le piscine hanno un'area di c.a. 150-200m2: per aumentare il livello di un metro ci vogliono 200 tonnellate d'acqua mentre solo una parte delle 40 tonnellate scaricate sui reattori hanno raggiunto l'obiettivo.

    Stato dei reattori

    N. 1: mancano c.a. 1,8 m d'acqua;

    N. 2: mancano c.a. 1,4 m d'acqua. Il contenitore del reattore sarebbe danneggiato;

    N. 3: mancano (ore 3:00) 2 m d'acqua: livello in diminuzione. È confermato il danno al contenitore del reattore. È confermato che il reattore é caricato con MOX e contiene, quindi, Plutonio oltre che Uranio. La piscina con combustibile esausto di questa unità non contiene MOX: le barre sono state parzialmente esposte e gli elicotteri hanno provato a lanciare acqua di mare. Secondo fonti governative il livello dell'acqua deve essere ripristinato in giornata per prevenire la fusione. Si sospettano anche fessurazioni della piscina;

    N. 4: la piscina con combustibile esausto sarebbe a secco (fonte US NRC), emettendo elevati livelli di radiazione. Praticamente fermata la produzione di vapore (che confermerebbe che l'acqua è quasi finita). Sempre secondo NRC, le barre sarebbero state stoccate a dicembre e sarebbero, quindi, particolarmente "calde";

    N. 5: pressione e temperatura della piscina di stoccaggio del combustibile esausto sarebbero in aumento per assenza di refrigerazione;

    N. 6: non funzionerebbe la refrigerazione della piscina di stoccaggio del combustibile esausto;

    Ulteriori notizie:
    - Oltre agli elicotteri, si é pensato all'uso di idranti anti sommossa della polizia per raffreddare gli impianti. Difficoltà a praticare questa soluzione per gli elevati livelli di radioattività;

    - Si sta cercando di istallare una nuova linea elettrica per riattivare le pompe di raffreddamento: dovrebbe essere pronta nel pomeriggio;

    - Sui livelli di radiazione ci sono notizie contrastanti. Sopra i reattori ci sarebbero valori intorno a 4,13 mSv a 300 m e 87,7 mSv a 100 m. Tuttavia, gli elicotteri che dovevano versare acqua sono stati allontanati dopo 15 minuti per le radiazioni eccessive: questi elicotteri sono dotati di strutture per schermare la radioattività. La dose autorizzata ieri dal governo (250 mSv/ora) dovrebbe permettere la permanenza a 300 m per 48 ore anche senza schermi.

    - La direzione dei venti dovrebbe mantenersi da Nord Ovest, portando gran parte della radioattività in mare, fino a sabato.


    fonte: Fukushima: ecco lo stato dei reattori | Greenpeace Italia

    La situazione non è certo rosea, ma la cosa che preoccupa di più è la mancanza di informazioni certe e di netta trasparenza. All'epoca di Cernobyl si seppe ben poco perchè il regime comunista tentò di insabbiare la vicenda, ma anche oggi la situazione non sembra migliorare e il governo giapponese non riesce ad ottenere informazioni precise dalla società che gestisce gli impianti e non può (o non vuole) diffondere notizie più dettagliate sulla questione.

    Brutta, brutta situazione.

    Tk :demon:
     
  2. edgar

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    Mar 18, 2011

    Ragazzi, una domanda, da ignorante in materia: in che modo il terremoto/tsunami ha, a livello pratico, provocato questa situazione nucleare critica? Se qualcuno mi può spiegare questo passaggio fondamentale...
     
  3. guldur

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    di fede GialloRossoNera

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    Mar 18, 2011

    Letto appena su facebook.

    Se si somma la data dell'attentato delle torri gemelle e la data del terremoto in Giappone esce 21 dicembre 2012

    Sono solo coincidenze lo so, ma ammetto che un brivido per un attimo l'ho avuto :D
     
  4. guldur

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    di fede GialloRossoNera

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    Mar 18, 2011

    Vedendo bene comunque il terremoto è avvenuto l'11 e non il 10..

    Solite cazzate che si leggono su internet

    Scusate per questa piccola e inutile parentesi
     
  5. Paranoid

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    Emperor

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    Mar 18, 2011

    Ti faccio rispondere dalla Prestigiacomo: Veronesi: "Riflettiamo" E la Prestigiacomo... - Repubblica.it .
    Io spero proprio sia così, vada a monte tutta questa ridicola buffonata; anche se i primi che dovrebbero sparire sono le persone che ci stanno governando.
     
  6. Teklis

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    Mar 18, 2011

    Da quello che ho capito io, le strutture in linea generale dovrebbero avere retto al tremendo sisma e il danno principale dovrebbe averlo causato il successivo maremoto. L'acqua ha mandato in tilt tutti i sistemi di sicurezza (che dovrebbero essere indipendenti) e ha bloccato i sistemi di raffreddamento dei reattori, i quali svolgono il compito fondamentale di tenere a bada il calore sprigionato dalla reazione nucleare e di impedire che questo raggiunga livelli insostenibili per le strutture di contenimento. Il danno principale è quindi la mancanza di liquido refrigerante (questi reattori credo che funzionino ad acqua leggera) nel nocciolo e nelle piscine che ospitano il materiale esausto (cioè le barre di combustibile che sono già state utilizzate e che tuttavia continuano a produrre molto calore e, ovviamente, radiazioni). Per quanto riguarda il nocciolo, se le barre di combustibile rimangono esposte per troppo tempo senza essere raffreddate fondono in maniera parziale o, in casi più gravi, completamente. Per ora, pare che le radiazioni emesse siano il risultato della fuoriuscita di gas radioattivi, mentre il combustibile nucleare dovrebbe essere ancora "al sicuro" nel reattore... non si è verificata, insomma, l'espulsione di materiale altamente radiattivo mediante esplosione come accadde a Cernobyl.

    Tk :demon:
     
  7. edgar

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    Mar 18, 2011

    Quindi "l'acqua ha mandato in tilt i sistemi di sicurezza (che dovrebbero essere indipendenti) e ha bloccato i sistemi di raffreddamento dei reattori"
    Scusa se insisto, ma mi sembra piuttosto importante: di cosa sono composti questi sistemi di sicurezza? E poi: è stato il tilt di questi a bloccare i sistemi di raffreddamento?
     
  8. Elrond

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    Paua bello, prog brutto!

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    Mar 18, 2011

    Se ho capito bene, ci sono tre sistemi di raffreddamento di sicurezza indipendenti tra loro. Il motivo per cui non funzionano è che sono stati costruiti in previsione di un eventuale tsunami alto non più di 6 metri. Purtroppo quello che è arrivato era ben più alto per cui questi impianti (che se non sbaglio non sono altro che dei generatori di energia elettrica che servono a pompare acqua nella centrale) sono finiti sott'acqua e sono andati in tilt. Venendo a mancare ogni forma di raffreddamento, l'acqua all'interno è evaporata talmente in fretta da causare il distacco delle particelle di idrogeno dall'ossigeno, che poi compresse a loro volta hanno scatenato le varie esplosioni.
    Ora stanno cercando di riattivare la corrente per far ripartire il raffreddamento, ma la vedo molto dura :roll:
     
  9. edgar

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    Mar 18, 2011

    Se così stanno le cose è scandaloso che una struttura così delicata, situata vicino al mare, non sia protetta a dovere; voglio dire: invece di un muro di 6 metri ne dovevano fare uno di 12, di 15, di 20 metri!

    Comunque: c'è una mappa o mi sapete indicare l'esatta ubicazione di queste strutture?
     
  10. Teklis

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    Mar 18, 2011

    Sì, dovrebbe essere andata come ha detto Elrond.

    Le centrali nucleari hanno bisogno di moltissima acqua per funzionare e per questo motivo sorgono sempre vicino al mare, o comunque in prossimità di risorse idriche ingenti (fiumi e laghi). Il fatto che molte aree del mondo siano a rischio tsunami è l'ennesimo punto a sfavore di queste strutture... non so fino a che punto si possa arginare la forza distruttiva di un maremoto con un muro, per quanto alto esso sia. :roll:

    Se ti riferisce alle centrali nipponiche in generale questa è una mappa http://www.japanfocus.org/data/japan'snucplants.jpg, la centrale di Fukushima I è situata sulla costa orientale dell'isola più grande dell'arcipelago (Honshu). A una decina di km sorge l'impianto di Fukushima II.

    Tk :demon:
     
  11. css70

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    Mar 18, 2011

    Spero trovino una soluzione ai problemi, è qualcosa di veramente drammatico!
     
  12. edgar

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    Mar 18, 2011

    in pratica mi stai dicendo che tutte le centrali del mondo sono costruite con la speranza che non arrivi un maremoto
     
  13. css70

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    Mar 18, 2011

    Devi tener conto del fatto che non esiste zero rischio da una centrale nucleare, che il pericolo derivi da un terremoto/maremoto o dalla centrale stessa.

    Hai usato la parola giusta, speranza!
    Si, si spera non accada mai niente di grave, ma se accade, bè, bisogna rimboccarsi le maniche per cercare di rimediare il più possibile.
     
  14. Teklis

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    Mar 18, 2011

    Il fatto è che non si dovrebbero costruire centrali nucleari, punto e basta. Sono troppo pericolose; prevedere tutti i rischi e riuscire a mettere in pratica gli adeguati meccanismi di sicurezza è un'impresa che va ben al di là delle nostre possibilità (intendo come razza umana in generale), come ben dimostrano gli incidenti che si sono verificati nel corso della storia. Calamità naturali, difetti intrinsechi delle strutture, errori umani... la lista è lunga.

    Tk :demon:
     
  15. edgar

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    Mar 18, 2011

    eh anch'io la penso così
     

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