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Politica italiana

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Daniele "dani66" D'Adamo, 3 Novembre 2008.

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    BANNATO

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    20 Settembre 2011

    Perchè la Norvegia non ha "debito pubblico"?

    1 - Non ha aderito all'euro. La moneta Norvegese è la Corona.

    2 - Non ha privatizzato le aziende energetiche - petrolio (Statoil), energia idroelettrica (Statkraft), alluminio (Norsk Hydro), la principale banca del paese (DnB NOR), e le telecomunicazioni (Telenor).

    3 - Circa il 30% di tutte le aziende quotate alla borsa di Oslo è statale.

    4 - I titoli di stato rendono il 6,75% netto ai risparmiatori.

    5 - Pur essendo il principale produttore di petrolio europeo, NON fa parte dell'OPEC. Per la cronaca, l'Italia è il secondo produttore europeo e in Basilicata è stato individuato il più grande giacimento d'Europa su terraferma.

    Naturalmente, in Norvegia, non si sognano di parlare di privatizzazione dell'acqua o privatizzazione della raccolta di rifiuti, come fanno i nostri politici e NON hanno alcun debito pubblico, anzi! Hanno un avanzo di bilancio statale del 10%, mentre noi, che abbiamo privatizzato quasi tutto, abbiamo un debito pubblico pari al 115% del nostro PIL...

    E' così difficile? Basta fare il contrario di quello che hanno fatto tutti i governi italiani...

    Perchè il Debito Pubblico è illegittimo, e quindi "detestabile"
     
  2. Disciple_Of_The_Watch_

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    Tempus edax rerum

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    20 Settembre 2011

    In molti citano la soluzione islandese al debito pubblico come la grande soluzione per l’Italia, cioè:
    1. scendere in piazza
    2. far cadere il Governo
    3. rifiutarsi di pagare il debito pubblico
    4. fregarsene delle minacce di tutti gli altri paesi
    5. nazionalizzare le banche
    6. far pagare il conto del debito pubblico a politici e banchieri
    E’ il più meraviglioso dei sogni populisti, basta essere tutti uniti e possiamo non pagare più il debito pubblico.

    Ma come tutte le soluzioni troppo semplici, basta osservare un poco come stanno le cose e si capisce che, effettivamente, stiamo parlando di una gigantesca bufala.

    Innanzitutto vediamo le differenze dell’Islanda rispetto a noi:
    1. L’Islanda è un paese piccolissimo, circa 300.000 abitanti, quelli di una città medio piccola, su di una superficie relativamente grande, circa un terzo di quella italiana
    2. L’Islanda è un paese ricchissimo, tra materie prime, petrolio, gas, immense risorse geotermiche, minerali, ecc. Dal punto di vista delle sole risorse naturali risulta essere il paese più ricco del mondo. E vive di un’economia principalmente di esportazione.
    3. L’Islanda è un paese molto industrializzato, economicamente avanzato ed ha una crescita del PIL che nei periodi più bui è stata dell’8%, l’Europa non riesce ad arrivare al 2% e l’Italia si attesta sull’1%.
    4. La crisi islandese del 2006 – 2008 è stata unicamente dovuta a speculazioni finanziarie estere, praticamente, con l’appoggio dei banchieri locali (in un paese così piccolo le banche erano in tutto 3). La banca centrale islandese ha fatto di tutto per contrastare le speculazioni, ma, essendo così piccolo il paese e quindi così piccola la sua portata finanziaria, gli speculatori erano sempre riusciti a ritorcere all’incontrario tutti gli accorgimenti di salvaguardia.
    5. Insisto: la crisi era di natura finanziaria e speculativa (legata ai mutui subprime americani e inglesi) e non economica, l’economia andava comunque a gonfie vele.
    6. L’Islanda non faceva parte che della NATO, non aderiva all’Unione Europea, non aveva l’Euro, non aveva accordi economici particolari con nessun altro paese.
    7. Quando l’Islanda si rifiutò di pagare i debiti e fece arrestare ed espellere i banchieri che si erano prestati ai giochi speculativi, furono principalmente coloro che avevano speculato sull’Islanda a rimanere fregati, perché si trovavano di fronte a titoli di credito che, supposti come galline dalle uova d’oro a causa dei continui rialzi, improvvisamente non valevano più nulla.
    8. Comunque, al rifiuto dell’Islanda di pagare i debiti, la Gran Bretagna ricorse alle leggi anti-terrorismo e fece congelare tutti i beni islandesi all’estero.
    9. Ma, visto che i beni islandesi all’estero erano pochi, e l’economia dell’Islanda era fiorentissima e il paese poteva vendere materie prime a bizzeffe e prodotti finiti a tutto il mondo con lauti guadagni, i disagi furono contenuti e sopportabili.

    Mentre l’Italia?
    1. L’Italia ha una crisi sia economica che finanziaria. Anzi, molto più economica che finanziaria, tanto è vero che i crolli finanziari che hanno coinvolto altri paesi ci hanno appena sfiorato.
    2. L’economia è completamente ferma e i consumi sono superiori ai ricavi. Per questo ci indebitiamo: spendiamo di più di quanto abbiamo.
    3. Sicuramente ci sono efferati sprechi della politica, ma le spese maggiori sono per lo stato sociale (pensioni, sanità, servizi pubblici, ecc.) e per il costoso funzionamento della macchina statale, che però dà un numero di posti di lavoro superiori a quello dell’attività privata.
    4. Il debito pubblico italiano non è causato da speculatori, ma dal pagamento degli stipendi, da una parte e da BOT e CCT dall’altra. Ma i BOT e CCT non sono in mano solo agli speculatori stranieri, ma sono principalmente gli strumenti con cui vengono fatti gli accantonamenti per le pensioni e con cui gli italiani investono i loro poveri risparmi.
    5. Mandare in galera i politici e i banchieri corrotti, lo si sta facendo da decenni, dai tempi di mani pulite e anche da prima. Sono caduti governi e intere classi dirigenti. Ma non si sono recuperate grandi cifre e non è cambiato nulla, perché la politica italian è basata su elargizioni generose, e il cittadino voterà sempre e comunque chi promette tutto e non che nega nulla.
    6. L’Italia fa parte della Comunità Europea e non ha più moneta propria, ma adotta l’Euro. E’ totalmente vincolata in tutto a trattati internazionali che non può sciogliere unilateralmente. Anzi, spesso subisce sanzioni per inadempienze, sanzioni che deve pagare salate.
    7. Il problema dei titoli pubblici è che, se ad una asta non vengono venduti in maniera soddisfacente, bisogna alzare i tassi di interesse per renderli più appetibili, altrimenti non si possono più pagare gli stipendi e le pensioni.


    E se l’Italia facesse lo stesso dell’Islanda e rifiutasse di onorare il debito pubblico?
    1. L’ipotesi è di pura fantapolitica e fantaeconomia. Ma la affronto per divertimento intellettuale e per mostrare quanto il populismo spicciolo si possa reggere unicamente sull’assenza di ragionamento da parte dei cittadini. Premetto che le conseguenze sarebbero tali e tante che non potrebbero venire compiutamente computate, pertanto mi diverto ad elencarne solo alcune.2. Essendo legati alla Comunità Europea e all’Euro, il non onorare il debito sarebbe comunque tecnicamente impossibile, ma forziamo ulteriormente il lume dalla ragione e della legalità internazionale e fingiamo che il 100% dei cittadini italiani scenda in piazza, cambi governo e costituzione e decida per l’autarchia finanziaria.
    3. Non potendo più rinnovare le aste di titoli pubblici non verrebbero più pagati stipendi e pensioni, verrebbero azzerati i risparmi dei cittadini, perché direttamente e indirettamente legati ai titoli pubblici, e si bloccherebbero tutti i servizi, uffici, scuole, ospedali, ecc. Potrei fermarmi qui e sarebbe già sufficiente. Ma voglio infierire.
    4. L’Italia dovrebbe imporre ai Poligrafici dello Stato di stampare carta moneta a bizzeffe, ovviamente le vecchie lire, visto che verrebbe esclusa automaticamente dall’euro, ma questa moneta non varrebbe nulla, non solo nei rapporti con l’estero, ma nemmeno i cittadini l’accetterebbero come stipendio o pensione. Il denaro buono rimarrebbe comunque l’euro.
    5. L’economia italiana, non avendo noi materie prime, è di trasformazione: compriamo all’estero le materie, le elaboriamo e le vendiamo. Ma, rifiutandoci di pagare il debito pubblico e quindi esclusi dall’euro, chi mai accetterebbe in pagamento della carta straccia?
    6. Il mancato acquisto di prodotti dall’estero vuole dire crollo dell’industria, crollo dei trasporti (chi ci venderebbe il petrolio), crollo del gas (con cosa cucineremo e riscalderemo le case?), crollo dell’energia elettrica (la produciamo in massima parte da idrocarburi).
    7. L’eventuale confisca dei beni italiani all’estero sarebbe letale: la maggior parte delle aziende italiane hanno filiali e fabbriche all’estero, per non parlare di investimenti finanziari, beni mobili e immobili, ecc. Pensate aziende come FIAT, che hanno la maggior parte degli stabilimenti all’estero, sarebbero confiscate subito e gli impiegati italiani potrebbero occuparsi solo di giocare a briscola.
    8. La produzione autarchica dell’Italia sarebbe una barzelletta, non ci si riuscì nemmeno durante il fascismo in periodo di guerra. Pensate che non siamo autosufficienti nemmeno in agricoltura, per esempio siamo il primo paese consumatore di caffè in Europa e non ne produciamo neppure un chicco, per non parlare di grano (in gran parte importato), di banane (ne siamo immensi consumatori), e mille altri prodotti agricoli dove le importazioni superano le esportazioni.
    Può bastare? Posso andare avanti a lungo, ma non voglio essere pedante.

    fonte: Perché la soluzione islandese al debito pubblico non può funzionare per purtroppo ha ragione chi ha scritto questo articolo. Il nostro debito pubblico è all'80% nelle mani di stranieri, sia istituzionali che privati, l'Islanda doveva solo 4 miliardi di € a paesi esteri, GB e Olanda, su un debito di 50 miliardi, che era in mano alle banche.

    La butto lì va, ci starebbe anche una dichiarazione di guerra (voi direte "eh la madonna!!!" ma con il nostro debito estero che ammonta a $2,223,000,000,000 credete forse che i nostri "creditori" non si incazzerebbero se ci rifiutassimo di pagare ?) e non possiamo neanche nutrire velleità autarchiche in nessun campo.


    Siamo come in una tela di un ragno, più proviamo ad uscirne fuori e più ci impigliamo in essa.
     
    #18842
    Ultima modifica: 20 Settembre 2011
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    BANNATO

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    20 Settembre 2011

    Populismo una ceppa, queste fregnacce le inventa la stessa casta e gli stessi industriali che non vogliono che le cose cambino, SVEGLIATEVI!!!
     
  4. Disciple_Of_The_Watch_

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    20 Settembre 2011

    tu cosa faresti dai..
     
  5. ^v^ Lestat ^v^

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    BANNATO

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    20 Settembre 2011

    Ma vi rendete conto che i nostri politici non fanno altro che calarsi le braghe in Europa, pensate alle quote latte, noi produciamo tot litri di latte l'anno, e siamo costretti a distruggere l'esubero, allo stesso tempo quello che siamo leggittimati a tenere non ci basta e siamo costrestti ad acquistarne altro dall'estero. Quindi dico, quindi un governo con le palle si direbbe io ne produco quanto mi serve e chi protesta lo manda a cagare. Il debito pubblico di fatto non esiste ma è stato creato a tavolino da qualcuno, guarda caso l'economia norvegese che è fuori dalla crisi, è stata vittima di un attentato intimidatorio. Il debito è tutta una speculazione su ciò che potrebbe essere non su ciò che è.

    Ecco un interessante articolo sull'UE L’UNIONE EUROPEA, NEMICA DEI POPOLI! | Informare per Resistere
    Non facciamo i classici conformisti che dicono che in Italia non è possibile per via del numero di abitanti. Se il debito è "detestabile" per 300 mila persone lo è anche per 60 milioni, e se 300 mila persone hanno preso a calci in culo i politici e i banchieri perchè non possono farlo 60 milioni ? Ci sarebbero più calci in culo da distribuire.

    Consiglio il documentario illuminante di Ben Still "Il segreto di OZ"

    La rivoluzione islandese - YouTube
     
    #18845
    Ultima modifica: 20 Settembre 2011
  6. SkWoZ

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    20 Settembre 2011

    Disciple ha postato qualcosa di sensato.
     
  7. Disciple_Of_The_Watch_

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    Tempus edax rerum

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    20 Settembre 2011

    vaglielo a dire al novello Masaniello lestat...:hihi:


    ps. dalla tua frase sembra però che non ho mai postato qualcosa di sensato prima d'oggi :rotfl::rotfl::rotfl:
     
  8. IAmTheLaw

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    20 Settembre 2011

    Ma hai letto quello che ha scritto Disciple, soprattutto lo spoiler? Quello che dici è utopia allo stato puro.
     
  9. ^v^ Lestat ^v^

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    BANNATO

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    20 Settembre 2011

    I potenti vogliono far credere che sia utopia, hanno tutto l'interesse, volere è potere
     
  10. IAmTheLaw

    IAmTheLaw
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    Non dipende quanti siamo, ma come siamo arrabbiati

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    20 Settembre 2011

    Allora prova a spiegare come risolveresti i problemi che pongono i punti all'interno dello Spoiler. Se me li risolvi tutti, giuro che scendo in piazza al tuo fianco.
     
  11. ^v^ Lestat ^v^

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    BANNATO

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    20 Settembre 2011

    Con una classe politica seria e onesta, non ci sarebbero problemi. SVEGLIATEVI!!!
     
  12. SOM

    SOM
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    ]v[egadet]-[
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    20 Settembre 2011


    abbiamo scoperto l'acqua calda:)
     
  13. ^v^ Lestat ^v^

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    BANNATO

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    20 Settembre 2011

    La BCE tiene per le palle tutti gli stati membri dell'eurozona IMPONENDO ai governi manovre finanziarie inique e distruttive, controllano l'economia, la moneta, il "debito pubblico" e mediante speculazioni e minacce di declassamento condizionano i governi, come accaduto recentemente anche in Italia e altri paesi. E sia chiaro che se non ci fosse stato Berlusconi sarebbe stato UGUALE, forse la manovra sarebbe stata diversa (di poco) ma ci sarebbe stata comunque;

    Ricordiamoci che la BCE - Banca Centrale Europea è una BANCA PRIVATA, che produce REDDITO per degli azionisti che ovviamente, vogliono guadagnare e "più guadagnano e meglio è"... non si tratta di un organo "super-parties" ne tantomeno della "FateBeneFratelli" ... Il loro SIGNORAGGIO è la nostra condanna...

    La cosa peggiore è quando si pubblicanoo articoli sul signoraggio, qualcuno insinua persino che è una "bufala"... sono riusciti a manipolarci talmente bene (non tutti per fortuna) da rendere cieca la maggior parte della popolazione...

    E' vero che il SIGNORAGGIO è talmente assurdo da sembrare una bufala, ma purtroppo (per noi) è REALTA'....
     
    #18853
    Ultima modifica: 20 Settembre 2011
  14. Disciple_Of_The_Watch_

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    20 Settembre 2011

    oh, ma hai letto cosa succederebbe se uscissimo dall'euro o se facessimo come l'islanda ?
    quali proposte hai ?
    come rispondi al già citato spoiler ?

    attendo un tuo wallpost che risponda punto per punto all'autore di quel megapost
     
  15. JonSnow

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    20 Settembre 2011

    Ma Lestat, per caso tu sai cosa si intenda per "signoraggio"? No perchè qua sembra che sia una cosa nata con l'UE e sia una malattia, invece altri non è che uno dei 3 metodi di finanziamento di uno Stato. Gli altri due restanti, guarda caso, sono: emissione di debito pubblico e aumento della pressione fiscale.
    Il problema attuale non è il signoraggio in sè, ma chi e come lo esercita.

    Comunque era un po' che mi interrogavo sulla fattibilità in Italia dell'esperienza islandese, ed ero giunto a conclusioni molto simili. Purtroppo.
    Ora come ora l'unico modo per riuscire a districarsi da questa situazione di crisi globale (o meglio, occidentale) è un'ecatombe in stile "profezia dei Maya 2012".
     
    A ostfront piace questo elemento.
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