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Nucleare ed energie rinnovabili: strade opposte, parallele, percorribili o no?

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Asperger, 24 Novembre 2008.

  1. Flea

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    27 Settembre 2022

    Non saprei, se vai in parallelo forse ne costruisci anche di più. Per me era una buona idea anche nel 2011, quando dicevano che comunque era una forma di produzione energetica ormai in dismissione, poi vedo che la Francia ci produce ancora il 70% dell'energia, certo è un unicuum, ma è una cosa quindi possibile.
    In tutto il discorso su quanto sia rischioso avere le centrali nucleari, bisognerebbe valutare anche i rischi che si hanno a produrre energia con sorgenti ad altissime emissioni, anzi, in questo caso più che rischi parlerei anche di conseguenze certe.
     
  2. DarkWing

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    27 Settembre 2022

    Costruire una centrale nucleare è un enorme impegno economico e non ti puoi rivolgere al muratore sotto casa, non credo che l'Italia sia in grado di metterne in cantiere più di una alla volta, in caso. Fanno fatica anche all'estero, di fatto il settore in Europa è praticamente fermo.
    La Francia ha tantissime centrali, ma inizia ad avere problemi di obsolescenza con quelle esistenti e non ne sta costruendo di nuove. I costi di mantenimento stanno lievitando e latitano i nuovi investimenti, tanto che la società che gestisce le centrali è in grandi difficoltà economiche ed è dovuto intervenire lo stato con salvataggio e rinazionalizzazione.
    In UK hanno annunciato grandi progetti, ma ancora è tutto sulla carta. Stanno costruendo due nuovi reattori in una centrale esistente, Hinkley Point, e sono i primi investimenti nuovi da qualche decina di anni e le cose non stanno andando benissimo, i costi sono aumentati di qualche miliardo di sterline rispetto al preventivato e i tempi di consegna si sono allungati, dai 5 anni previsti inizialmente ora pare che se va bene gli anni saranno 10. Tra l'altro al cantiere ci lavora il fratello della mia ragazza e lui è pessimista anche sul termine dei 10 anni.

    Io ci vedo più problemi di sostenibilità economica degli investimenti che rischi effettivi. Penso che investimenti di tale portata in ricerca e sviluppo sulle rinnovabili e su sistemi di storage dell'energia avrebbero un ritorno più rapido.
     
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  3. alexmai

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    27 Settembre 2022

    Una domanda: con i vulcani si può fare qualcosa? Ne abbiamo diversi... anche sottomarini.
     
  4. Dead Philosopher

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    27 Settembre 2022

    La mia parte idealista un po' si contorce al pensiero, ma probabilmente hai ragione. Allo stesso tempo però è impensabile non coinvolgere in qualche modo la popolazione in seguito ad una decisione calata dall'alto e un esempio positivo credo possa essere quanto fatto nel caso dell'inceneritore di Torino (un riassunto qui). Poi certo, inceneritori e centrali nucleari sono opere differenti per quanto abbiano uno stigma simile, ed un'iniziativa a livello comunale o provinciale richiede un impegno diverso rispetto all'intera nazione (vedasi il lavoro di comunicazione per la recente campagna vaccinale), ma tant'è.
     
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  5. DarkWing

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    27 Settembre 2022

    Vero che non si può non coinvolgere la popolazione locale, la popolazione locale VA coinvolta e convinta. La gente non può essere trattata da scema perché si oppone a qualcosa, dev'essere compito della politica locale (e non solo locale) quello di spiegare i risvolti e gli aspetti positivi (perché determinate opere prevedono sempre qualche livello di compensazione, succede ad esempio in Basilicata nei comuni dove sono situati i pozzi petroliferi). Ovviamente una parte di oppositori sarà sempre impossibile da convincere, in quel caso dovranno farsene una ragione.
     
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