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Libri

Discussione in 'Intrattenimento' iniziata da madcap, 7 Aprile 2004.

  1. The Transgressor

    The Transgressor
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    Crimson King

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    15 Marzo 2023

    Sì, non seguo e partecipo più molto al forum.
    Allora, se volevi partire dal Pynchon più abbordabile possibile (che non significa meno bello: ha fatto solo 8 romanzi e tutti valgono la lettura) era meglio Vizio di Forma (Inherent Vice), da cui è stato tratto tra l'altro un bel film da parte di P.T. Anderson (il romanzo è più bello, nel senso di completo ma il film è cmq ottimo e ne cattura lo spirito dal punto di vista di PTA).
    Vizio di Forma è bellissimo, ma personalmente metto Vineland un poco sopra; più profondo, con sotto-trame meglio congegnate (in questo senso, pari a Vineland e il suo punto di arrivo - probabilmente il più bello almeno per me - dei suoi noir c'è l'ultimo romanzo Bleeding Edge- La Cresta dell'Onda). Anche se quest'ultimo (Vineland) è molto più amaro e triste, nonostante le apparenze; Inherent Vice gioca più sul fattore nostalgia. Come stile Vineland è molto più abbordabile del Pynchon più sperimentale e complesso - è un romanzo più vicino a quelli che all'epoca erano gli scrittori "giovani" (Wallace & co.) anche perché Pynchon si è sempre acutamente messo in sintonia con il tempo in cui si trovava a vivere (nei '60-'70 c'era l'avanguardia spinta) restituendo opere legate ad esso- ma è comunque molto più "incasinato" rispetto a al Pynchon della tarda maturità, in cui è riuscito a restituire tutte le caratteristiche tipiche della sua poetica ma in modo più piano, asciutto, più scorrevole del solito.
     
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  2. Mirko the fuckin' drummer

    Mirko the fuckin' drummer
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    15 Marzo 2023

    Mi appello agli amanti di Lovecraft: ho iniziato da poco la lettura del Mammut (i libroni della Newton Compton) la sua produzione (credo) completa ma sto procedendo a "spezzatino", un po' perché 1500 pagine sono impegnative e comunque non lo leggerei tutto di un fiato, un po' l'ordine proposto dal libro (di fatto un raggruppamento tematico) non mi sta invogliando troppo nel proseguire.

    Dovrei soltanto avere pazienza? O meglio saltare a qualche parte?
     
  3. The Thunder God

    The Thunder God
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    Samurai che profuma di girasoli

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    15 Marzo 2023

    Avere pazienza di sicuro, poi magari puoi leggere subito i superclassici (così su due piedi Il Richiamo di Cthulhu, L'Ombra di Innsmouth, L'Orrore di Dunwich).
    Io comunque le raccolte di racconti le leggo sempre a pezzi, anche solo uno ogni tanto, per spezzare magari quando sono a metà di un libro un po' lungo.
     
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  4. Mirko the fuckin' drummer

    Mirko the fuckin' drummer
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    15 Marzo 2023

    Idem, ci ho messo circa tre-quattro anni per completare quello su Sherlock Holmes (che avevo comprato insieme a questo :hihi:).
    Comunque molti mi hanno descritto il suo stile come poco immediato, ma da quello che sto leggendo (sono ai racconti dell'incubo, presumibilmente i primi) la mia fatica deriva più dal fatto che lo trovo piuttosto statico e scarsamente immersivo... Proverò a seguire il tuo consiglio, forse con i classici riesce a scattare la scintilla :sisi:
     
  5. The Thunder God

    The Thunder God
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    Samurai che profuma di girasoli

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    15 Marzo 2023

    Se quelli denominati "dell'incubo" sono i primi, pre-ciclo, capisco che prendano poco anche se ce ne sono due che ricordo con piacere (Aria Fredda, e quello del tombarolo).
    Poi è sempre un po' statico, ma quando arrivano i Grandi Antichi si sente un respiro più ampio, c'è il piacere di riconoscere i vari nomi e costruirsi un po' il quadro generale in testa.
    E poi per me Lovecraft è maestro di chiusure. Tanti racconti "normali" in sé sono poi diventati i miei preferiti grazie solo alla frase/sezione finale, come quello intitolato Il Festival, o qualcosa di simile.
     
  6. DarkWing

    DarkWing
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    16 Marzo 2023

    Io di Pynchon ho già avuto qualche esperienza. Ovviamente ho letto l'immancabile Arcobaleno della Gravità e poi uno degli ultimi romanzi, La Cresta dell'Onda.
     
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  7. DarkWing

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    16 Marzo 2023

    Il Mammuth di Sherlock Holmes spaventa per la mole, ma in realtà poi è molto scorrevole. E poi il bello di queste mega raccolte è che non è necessario leggere tutto d'un fiato, ma uno può anche decidere di leggere un racconto ogni tanto e non perde nulla.

    Su Lovecraft secondo me (e qui forse qualcuno mi odierà) c'è un grosso misunderstanding per cui viene costantemente sopravvalutato. Di fatto era capace di produrre orrori indicibili e immagini altamente evocative, ma di fatto non era un grande scrittore, né capace di produrre una prosa scorrevole. E' una lettura faticosa, uno stile macchinoso e pesante, che vale la pena per quello che riesce a evocare più che per il piacere intrinseco della lettura.
     
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  8. Dwight Fry

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    16 Marzo 2023

    Ce l'ho anch'io, quella edizione, ma non l'ho ancora iniziata. Preso per completezza, eviterò i racconti che ho già letto in passato. Spero non mi si sfaldi in mano, le pagine sono leggere come quelle della Bibbia.

    Premettendo che Lovecraft ha scritto anche racconti noiosi, devo dire che in effetti il volume piazza in apertura alcune storie minori del Maestro ma dopo un centinaio di pagine prende il volo: "Herbert West, rianimatore", "I ratti nei muri", "La casa sfuggita" (qui "La casa evitata"), "Aria fredda" eccetera... sono tutti ottimi racconti. Poi è chiaro che lo stile è quello, se non piace c'è poco da fare. Lovecraft non farà mai grandi progressi dal punto di vista tecnico, è nota la piattezza che contraddistingue la sua scrittura (talvolta prolisso, nelle sequenze più intense e drammatiche le descrizioni sono quasi intercambiabili) ma sono le storie a colpire, le atmosfere da incubo.
    Di sicuro non c'è bisogno di arrivare al Ciclo di Cthulhu, che inizia a pag. 1109, per trovare racconti interessanti.
    D'altro canto, nessuno ti impedisce di leggere le storie nell'ordine in cui ti pare.
    Sconsiglio solamente di evitare in principio la lettura di "Le montagne della follia", romanzo (più che racconto) un po' lento e che andrebbe affrontato dopo aver già conosciuto il pantheon "cosmico" del nostro.
     
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  9. Dwight Fry

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    17 Marzo 2023

    Finito di leggere “Ciak si trema” della Catelli, una panoramica sulla storia del cinema dell'orrore dalle origini alla metà degli anni '90, affrontata però per argomenti, dalla A di ANTENATI alla Z di ZOMBI.

    Di libri sull'argomento ne ho letti e ne possiedo tanti, di film horror ne ho visti centinaia, per cui non è che abbia ampliato un granché il mio bagaglio culturale su questo tipo di cinema, però qualcosina di nuovo l'ho imparato (non sapevo per esempio che Romero avesse pesantemente modificato la sceneggiatura di Savini relativa al remake della “Notte dei morti viventi”, motivo per il quale i due hanno poi litigato) ed è stato interessante vedere in che modo venivano valutati, nel 1995, i film usciti da poco.

    Ecco allora che la Catelli esalta un film che oggi nessuno (tranne l'amico @Aslan) ricorda più, ovvero “Demoniaca” (1992) di Richard Stanley.
    Purtroppo per Aslan, un altro film al quale lui è molto affezionato, “L'arcano incantatore”, viene se non stroncato, ben poco elogiato.
    “Candyman” viene indicato come il film più incisivo degli anni '90.
    “Intervista col vampiro” viene considerato superiore al “Dracula” di Coppola (no way, per quanto mi riguarda).

    E visto che siamo nel topic sui libri aggiungo che sono molto belle le parole di affetto della Catelli nei riguardi di Stephen King, definito “un gigante, un monstruum mirabilis, un'icona culturale, il più popolare dei narratori popolari che la letteratura abbia mai prodotto”.

    Molto divertente, infine, l'elenco di attori (da Humphrey Bogart a Charles Bronson, da Tom Selleck a Tom Hanks) che hanno preso parte ad almeno un film dell'orrore, il più delle volte prima di diventare famosi.
     
  10. corpsegrinder jon

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    17 Marzo 2023

    Rileggendo quei messaggi ho pensato che Vineland facesse al caso mio e lo penso ancora,come ho detto nessuna difficoltà all'approccio e prosieguo..poi il discorso contenuto e struttura e' un'altra cosa.
    Lo trovo leggero,sto navigando nella storia senza troppi pensieri e considerazioni,infatti trovo tutto piacevole o poco più:sisi:
     
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  11. Dwight Fry

    Dwight Fry
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    20 Marzo 2023

    Finito di leggere “L'avvenire di un'illusione”, pamphlet di Freud nel quale viene affrontato il tema della religione (l'illusione del titolo) in ottica psicanalitica, e se ne immaginano gli sviluppi.

    Molto interessante l'idea della religione come nevrosi universale (nel senso di “collettiva”) e del rapporto divinità-credente come proiezione del rapporto padre-figlio, in ottica filogenetica.
    Se uno ha letto “Totem e tabù” capisce meglio certi concetti ma non è strettamente necessario, Freud è sempre molto chiaro quando espone le sue idee. Anche perché la parte più interessante, nonché più ampia del libro, è quella che esplora le differenze tra religione e scienza.

    Ora ho cominciato uno dei dialoghi più lunghi e interessanti del primo Platone, il “Gorgia”.
     
  12. corpsegrinder jon

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    22 Marzo 2023

    Finito di leggere Il Colibrì di Veronesi,vincitore del premio Strega nel 2019(lui per la seconda volta).
    Come spesso accade nelle storie con salti temporali,e' un po' confusionario,ovviamente fare mente locale aiuta,ripensare o ripescare certe situazioni collegate nelle pagine precedenti.
    Comunque e' bello,potente,malinconico.
    anche se come spesso accade,nelle storie strane con troppe coincidenze o cose assurde che accadono comunque in un contesto reale,storco un po' il naso
     
  13. alexmai

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    23 Marzo 2023

    Ce l'ho a casa...

    Oggi ho iniziato questo:
    [​IMG]
     
  14. Dwight Fry

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    27 Marzo 2023

    Arrivati oggi un saggio e un manuale che cercavo da un po':

    - David Foster Wallace, “Il tennis come esperienza religiosa” (Einaudi)
    - Federico Guglielmi, “Punk e Hardcore” (Giunti)

    Da grande fan del tennis, il libro di Foster Wallace prima o poi dovevo farlo mio.
    @corpsegrinder jon, tu lo hai mai letto?

    Il libro della Giunti sul punk/hardcore, invece, retaggio del contest tenuto nei mesi scorsi, l'ho trovato usato (ma sembra nuovo) a un ottimo prezzo. Speravo di beccare quello incentrato esclusivamente sul punk, coi Ramones in copertina, ma mi sono dovuto accontentare di questo, nel quale sono vergognosamente assenti i miei amatissimi Cock Sparrer.
    @Dustx85, nel contest sul punk hai citato en passant un libro di Guglielmi: è questo?
     
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  15. Dustx85

    Dustx85
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    L'elettrizzante

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    27 Marzo 2023

    No, è questo
    https://amzn.eu/d/eaysSh7

    Non ricordo se ho anche quello visto che degli atlanti ho parecchia roba
     
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