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Libri

Discussione in 'Intrattenimento' iniziata da madcap, 7 Aprile 2004.

  1. Dustx85

    Dustx85
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    22 Aprile 2022

    Da Wikipedia
    The novel is the first volume in a projected trilogy titled A Key to All Mythologies.[4] Franzen intends the trilogy to "span three generations and trace the inner life of our culture through the present day."[5]
     
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  2. DarkWing

    DarkWing
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    26 Aprile 2022

    Di Franzen sto leggendo la Ventisettesima città. E in libreria ho Purity.
     
  3. Vic Rattlehead

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    27 Aprile 2022

    @DarkWing mi sto letteralmente divorando A land fit for heroes. Cazzo che figata!
     
  4. DarkWing

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    27 Aprile 2022

    Sabato ho preso il terzo (e solo il terzo, non ho ceduto). Per essere sincero dovrei rileggermi i primi due perché mi ricordo proprio poco...però mi aspetto grandi cose
     
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  5. corpsegrinder jon

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    1 Maggio 2022

    Finito di leggere Joyland di King,a quanto ho capito uno dei migliori della recente produzione.
    Direi buono,anche se alcune cose non mi hanno convinto
    il linguaggio da fiera mi e' sembrato un po' stupido,ma va be questa e' una cosa mia:hihi:
    il finale un po' scontato,forzato
    Certo se questo e' uno dei migliori,diciamo degli anni 2000,non mi invoglia tantissimo a leggere il resto..sicuramente recupererò 22/11/63,che ha sempre pareri super positivi..poi mi ispirano L'istituto e Duma Key.
    Prima o poi ci arrivo:sisi:
     
  6. alexmai

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    3 Maggio 2022

    Migliori???
    Assolutamente no, non è orribile ma quelli che hai nominato lo schiantano...
    King ha pubblicato molta bella roba dal 2000 in poi, ma non è Joyland!
     
  7. corpsegrinder jon

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    3 Maggio 2022

    Come ho detto per me e' solo un buon libro,a differenza magari di 22/11/63 che evidentemente e' un capolavoro.
    Ma sia su Goodreads che su Anobii e' tra i primi 7/8(su 24 romanzi dal 2000 in poi) come media voto su migliaia di voti.
    Quindi direi che per tanti lettori e' tra i suoi migliori degli ultimi 20 anni..
    Poi credo che tu abbia letto tutto o quasi del re,quindi la tua opinione e' rispettabilissima,io ne ho letti davvero pochi,una decina..quindi la mia considerazione si basa più che altro su statistiche:D
     
    #16192
    Ultima modifica: 3 Maggio 2022
  8. alexmai

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    4 Maggio 2022

    Lo seguo da 35 anni più o meno, ho letto pure le liste della spesa sue... Joyland non è brutto, c'è gente che si farebbe strappare le braccia per essere capace di scrivere qualche pagina come le sue, ma secondo me post 2000 non sta nei primi 10.
    Il problema è che in questi anni dopo l'incidente King ha sperimentato molto, quindi alcuni libri sono andati in fondo alla classifica perchè la gente vuole un certo genere da lui, a mio avviso...
     
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  9. corpsegrinder jon

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    17 Maggio 2022

    E' arrivato il momento di A sangue Freddo,che volevo leggere da una vita e ho completato proprio in questi giorni.
    Ho recuperato un'edizione garzanti anni 60 che a quanto pare e' tradotta in maniera diversa rispetto alle stampe recenti.
    Sul libro poco da dire,massimo dei voti.
    Conoscevo già la storia,avendo visto il film di Richard Brooks,ma diversi dettagli non li ricordavo.
     
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  10. Evillupo

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    24 Maggio 2022

    Letti:
    Leonardo Sciascia - Il giorno della Civetta meglio tardi che mai. Avevo visto il film bellissimo con Franco Nero, molto diverso in alcuni aspetti, tra cui il famoso discorso su uomini e mezz'uomo che in realtà ha tutt'altro contesto. Consigliatissimo. Niente trame intricate da giallo, molto più sottile. Crea un senso di impotenza pazzesco e fa riflettere molto bene sulla problematica culturale della mentalità mafiosa. Per quanto riguarda la politica poi non le manda proprio a dire. Credo sia stato uno dei primi in assoluto a far venire fuori certe accuse e ad introdurre certi temi nel dibattito politico.

    Leonardo Sciascia - La strega e il capitano inchiesta, quasi giuridica, intorno alla vicenda al centro della Storia della Colonna Infame di Manzoni (spin-off de I promessi Sposi :lookaround:) che ha portato alla messa al rogo di una domestica accusata di stregoneria. Interessante, occasione per conoscere più che altro la visione illuministica di Sciascia, con il suo giudizio su certe dinamiche umane che va oltre questo specifico episodio.

    Kurt Vonnegut jr. - Piano Meccanico primo romanzo scritto da Vonnegut in assoluto. è il suo primo romanzo che leggo e volevo andare in ordine cronologico, sebbene non sia tra i suoi più famosi. Mi è piaciuto moltissimo, in primis perché Vonnegut fa proprio spaccare, ogni capitolo è pervaso da un'ironia molto pungente. Inoltre è interessante perché questo è uno di quei romanzi che per temi ha forse perso di attualità ma riflette bene una preoccupazione di quegli anni (scritto negli anni 50). In pratica lui si immagina un futuro in cui l'automazione dei mezzi di produzione è stata portata così all'estremo da avere eliminato la classe operaia, per cui il quadro che ne esce è assolutamente originale, con questa classe ridotta al mero consumo o al massimo a qualche lavoro di utilità sociale, non alla fame perché comunque ha la sopravvivenza garantita dal calo dei prezzi, ma assolutamente svuotata di qualsiasi elemento di realizzazione personale all'interno della propria vita. A questo aggiungici che il mondo è governato dagli ingegneri, non scienziati freddi calcolatori alla Mengele eh, ma peggio, arrivisti borghesi con tutto il carico di mediocrità umano associato, un tipo psicologico ancora molto diffuso (non limitato agli ingegneri) messo completamente a nudo.

    Louis-Ferdinand Cèline - Viaggio al termine della notte non ve lo sto nemmeno a dire cos'è questo libro :pray:
    Vi aggiungo come nota personale che, facendo il medico e avendo già lavorato in diversi contesti più che disagiati, sono rimasto veramente sconvolto dal fatto che certe scene raccontate da Celine le ho vissute praticamente identiche, a distanza di svariati chilometri e un centinaio di anni.

    William Gibson - Neuromante altro :pray: Ha creato negli anni '80 un immaginario pazzesco. In un mondo che a momenti non aveva ancora conosciuto internet, Gibson ha visto un mondo fatto di hacker, modificazioni corporee, intelligenze artificiali, corporazioni industriali e malavitose, rasta spaziali e tanta droga. Unica cosa che adesso è un po' lontana dal nostro immaginario è il fatto che il cyberspazio da lui raccontato ha un'estetica tipo il primo film di Tron, molto videogiochi anni 80, e quindi fatichi a immaginarti un virus che si infiltra in un programma come ad un cubo luminoso in uno spazio virtuale a griglie e caselle. Per il resto lui scrive da Dio, la storia è super intricata e ha un ritmo molto incalzante quasi schizofrenico, tanto che sono pure dovuto tornare indietro un paio di volte perché mi erano sfuggiti passaggi chiave. A mio parere, per temi e filosofia, il cyberpunk da lui inventato è fuori sia dalla fantascienza di intrattenimento sia da quella distopica- o al contrario positivista, si tratta a tutti gli effetti di narrativa post-moderna e ne condivide la dignità letteraria, sebbene non si tratti del tipico mattone postmoderno, e per tanti versi è più universale e meno limitato al contesto culturale statunitense di altri libri del genere. Adesso mi leggerò sicuramente il resto della trilogia cyberpunk e la raccolta di racconti La notte che bruciammo Chrome, e sono assolutamente curioso di vedere come è la sua narrativa più recente.
     
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  11. Evillupo

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    bestemmie e parole d'orgoglio

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    25 Maggio 2022

    Ah dimenticavo
    Metro 2033 - Dmitrij Glukhovsky il primo romanzo da cui è stata tratta la fortunata serie di videogiochi. Carino. L'umanità post-apocalisse nucleare è praticamente confinata a vivere nella metro di Mosca perché la superficie è radioattiva e abitata da mostri mutanti. Carina l'idea di miniaturizzare l'umanità all'interno delle varie fermate della metro di Mosca, ogni fermata con il suo tipo di governo e politica. Un'umanità che nemmeno ridotta allo stremo smette di fare guerre per ideologia o meschinità. Molto bello andarsi a vedere la mappa della metro e le caratteristiche dei vari luoghi di Mosca raccontati nella storia.
     
  12. DarkWing

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    25 Maggio 2022

    Io adoro Gibson. Credo di aver letto tutti i suoi romanzi tranne gli ultimi due, che comunque ho in formato elettronico e prima o poi mi ci metterò.

    Molti dei suoi libri sono collegati, nel senso che sono ambientati nello stesso universo, e ci sono alcuni personaggi che ricorrono, per cui anche se le trame sono distinte, vengono spesso trattati come trilogie (Trilogia dello Sprawl, Trilogia del Ponte, Trilogia Bigend). Se continui la trilogia dello Sprawl troverai accenni a quello che è successo in Neuromante, e qualche personaggio già noto (soprattutto in Monna Lisa Cyberpunk).
    La Trilogia del Ponte prende il ponte dal Golden Gate di San Francisco, chiuso dopo un grande terremoto e diventato rifugio di una massa di disperati che ci ha costruito sopra una sorta di favela fuori da ogni controllo. Anche qui troviamo realtà virtuale e reale che si mescolano, tant'è che uno dei personaggi ricorrenti è una idol giapponese che non esiste fisicamente. La Trilogia di Bigend precorre un po' l'era dei social e dei contenuti virali, io ho trovato molto interessante anche questa.

    Poi consiglio anche La Macchina della Realtà, scritto con Bruce Sterling, che si rifà piuttosto al mondo Steampunk, partendo dal presupposto che il matematico inglese Cabbage avesse inventato una sorta di computer già in epoca vittoriana.

    La cosa particolare di Gibson è che ha scritto Neuromante senza avere la minima cognizione di informatica, contrariamente a Bruce Sterling, l'altra mente dietro al genere cyberpunk, grande appassionato di tecnologie (e tra l'altro vive a Torino)
     
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  13. Evillupo

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    bestemmie e parole d'orgoglio

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    25 Maggio 2022

    Ah se Sterling scrive minimamente come lui devo leggerlo. Poi in generale mi chiedo davvero come si riesca a scrivere un libro a 4 mani, insomma Gibson non ha proprio uno stile neutro che non ti accorgi del cambio di autore. Tra l'altro, almeno in Neuromante, ci sono anche comportamenti abbastanza incoerenti dei personaggi, banalmente ti direi che arrivi alla fine che ti chiedi ancora il perché di tutta la vicenda, ma il racconto è scritto in una tale maniera che si riesce pure a passare sopra, quasi a trovarlo piacevole e giusto nel caos immaginario generale. Poi non capirà di informatica, ma ha una cultura che vasta è dire poco (tipo che ti spiega l'architettura del satellite partendo dalla rocca di Mantova :sadic:).
     
  14. DarkWing

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    25 Maggio 2022

    Gibson è un discreto personaggio, lo seguo sui social.
    Famiglia benestante, infanzia ribelle, espulso dal college per possesso di erba, trasferito in Canada a 19 anni per evitare la chiamata alle armi per il Viet Nam e così via. Stilisticamente e tecnicamente non è un grande scrittore, ma ha quella potenza visionaria che io adoro.

    Sterling è più tecnico, più "studioso". Insegna, scrive per giornali e riviste, ecc., ma è l'altro pilastro del genere cyberpunk. La Matrice Spezzata è fondamentale, io ho adorato anche Isole nella rete e Caos USA.

    Anche se uno dei miei romanzi cyberpunk preferiti è Snowcrash di Neal Stephenson.
     
  15. forza panino

    forza panino
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    Rockettaro estremo (cit.)

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    28 Maggio 2022

    Un po' di libri letti in questi mesi:

    Fango-Niccolò Ammaniti
    Ma per favore. Raccolta di racconti raffazzonati, pieni di volgarità forzate e perfettamente inutili (Rispetto, Ti sogno con terrore), di storie inverosimili (Lo zoologo è raccapriciante per bruttezza). Manca un filo narrativo all'interno delle stesse storie. Salvo parzialmente soltanto L'ultimo Capodanno dell'umanità, interessante ma nulla di trascendentale. Il resto è materiale per il quale viene da chiedersi come abbia fatto un autore del genere ad aver trovato una casa editrice disposta a pubblicare cose simili. Il suo Io non ho paura si era rivelato molto bello, questo è una schifezza.
    1/5

    L'educazione cattolica-Edoardo Albinati
    Abbandonato dopo 50 faticosissime e strazianti pagine. Cinque pagine di racconto (pure poco chiaro), altre venti di pura divagazione intellettuale e di impressioni personali basate sull'esperienza dell'autore che non c'entrano una mazza con la (presunta) trama. Davvero, fatico a comprendere dove volesse andare a parare l'autore con questa opera. Carta straccia, senza se e senza ma.
    0,5/5

    La sottile linea scura-Joe R. Lansdale
    Ottimo giallo-noir ambientato nel Texas degli anni '50, ben contestualizzato socialmente, con uno stile narrativo scorrevole e mai pesante, con personaggi focalizzati e con una storia accattivante. Sono dell'idea che quando non vedi l'ora di terminare i tuoi impegni per reimmergerti nella lettura di un libro, l'autore ha fatto il suo lavoro alla perfezione.
    4,5/5

    La pioggia prima che cada-Jonathan Coe
    Bella l'idea di fondo (partire da alcune foto per narrare la vita della protagonista), dopo un po' tuttavia il racconto si fa impervio, perchè c'è troppa carne al fuoco. Con una cinquantina di pagine in meno sarebbe stato più accessibile e ne avrebbe guadagnato in leggerezza. Un deciso passo indietro rispetto all'unica altra sua opera che avevo letto (La casa del sonno).
    3/5
     
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