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L'altra faccia della storia!NO POLITICA,solo documenti.

Discussione in 'Chiacchiere' iniziata da Rolf_De_Mayo, 14 Febbraio 2006.

  1. HELL75

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    Elena DraconianHell / HELL75

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    14 Febbraio 2006

    Beh i sardi già nel modo in cui chiamano l'Italia..ovvero CONTINENTE è già visibile la loro disgregazione da essa..ma nn in termini negativi!
    Diciamo che la sardegna è x certi versi +' fortunata essendo una regione a statuto speciale...il veneto vorrebbe puntare ad esserlo..ma nn penso che ci riuscirà!Credo che ci siano troppi interessi!
    Cmq la nostra Italia è bella ..e questa bellezza è data amche da tutte queste differenze regionali,cose che molti altri stati europei nn hanno!
     
    #16
  2. Ross the Boss

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    X-MONA

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    14 Febbraio 2006

    Per l'appunto... se tutte le regioni più ricche della media avessero il diritto di possedere lo statuto speciale tanto varrebbe costituire venti stati e fare una confederazione ;). Per avere lo statuto o si è isole o si ha il c**o di avere il bilinguismo. :grin:
     
    #17
  3. Rolf_De_Mayo

    Rolf_De_Mayo
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    Jolly Roger

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    14 Febbraio 2006

    C'è di male! eccome.
    se il veneto fosse stato ceduto alla francia, dovrei essere orgoglioso di essere un francese,parlare una lingua non mia?
    assolutamente no!

    il fatto che la prima guerra mondiale si sia battuta con ideali è vero: ideali di tornaconto,e solo dei "potenti"

    non certo di quei poveri ragazzi mandati al macello contro un nemico che non volevano combattere, in una guerra non voluta da loro.

    il sito lo conosco bene elena, è da anni che ne parlo.

    c'è di male a sentirsi orgoglioso di essere italiano perchè cosa ha fatto lo stato dominatore per mantenere la nostra cultura? NIENTE.
    dalla lingua a scuola, alla storia manipolata, agli archivi storici di venezia lasciati al degrado perchè non ci sono soldi.

    quindi, ognuno ha il suo punto di vista, il mio è che non c'è nulla di bene.
     
    #18
  4. SAVAge

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    14 Febbraio 2006

    Cosa vuol dire? Anch'io sono orgoglioso della mia terra e della mia città che ha radici millenarie, e che sorgeva quando ancora Roma era un campo di baracche. Questo cosa vuol dire??
    Che non devo sentirmi Italiano?
    Orgoglioso delle mie origini, ma orgoglioso di far parte del popolo Italiano.
    Io credo che questi movimenti nascano semplicemente per un fattore economico e giochino sui sentimenti d'appartenenza della gente.
    Il lombardo-veneto, se fosse indipendente, sarebbe una specie di nuova Svizzera, ricchissimo, senza il nostro PESANTE ingombro peninsulare (che è quello che schifate, dite la verità!). E' logico che certi cretini strumentalizzino certe cose per fomentare la gente.

    La faccenda non è etica......e chi la vede solo così, non vede più in là del proprio naso.
     
    #19
  5. Rolf_De_Mayo

    Rolf_De_Mayo
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    Jolly Roger

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    14 Febbraio 2006

    non mettiamola sulla politica:
    ma se si sta tutti e belli insieme..perchè lo stato ha voluto nascondere e mettere a tacere tante, troppe cose?
    perchè la storia è raccontata solo x fatti che fanno comodo?

    lascia stare il fatto di adesso.
    la spinta indipendentista c'è da sempre..solo che durante i primi anni di unità, il ventennio ecc ecc il livello di analfabetismo e ignoranza era a livelli paurosi.
    è naturale che oggi che si conosce di più,si hanno più mezzi, si cerca di far luce su ciò che ha sempre fatto comodo tenere nascosto.

    lasciamo da parte un attimo l'economia per parlare di storia.
     
    #20
  6. Daniele "dani66" D'Adamo

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    14 Febbraio 2006

    Su questo sono sostanzialmente d'accordo.

    Tuttavia ribadisco il fatto che, alla fine, oggi, siamo tutti italiani, volenti o nolenti.
    E dovremmo remare tutti nella stessa direzione.
    Utopia, certo, ma se provassimo a non portarci dietro questo aspetti sgradevoli della Storia, forse potremmo essere veramente una nazione unita.

    Voglio dire: io sono ligure, ho il mio dialetto, le mie tradizioni, le mia cultura.
    Che nulla hanno a che fare con le tue, ad esempio.
    Tuttavia siamo entrambi italiani, e se ci incontrassimo di persona credo (ma stavolta son sicuro) che potremmo benissimo andare d'accordo e trovare ugualmente delle cose in comune.

    Alla fine, rispetto totalmente la tua idea ed il tuo modo d'essere; ma se provassimo a venirci (tutti) incontro, forse non sarebbe una cosa del tutto malvagia.
     
    #21
  7. SAVAge

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    14 Febbraio 2006

    Nella mia stessa regione convivono due "popoli" diversi, quello a ovest del Tevere, il mio.....di radici etrusche e quello a est del tevere, di radici umbre. Dialetto diversissimo, usi diversi, mentalità pure, eppure ci hanno sperato orizzontalmente, Nord e Sud....cosa dovrei fare?? Dovrei incazzarmi, dire che non voglio stare in Umbria ma voglio riformare l'Etruria dato che mi rappresenta molto di più?
    Sono questioni che ormai non dovrebbero più riguardarci.
    Tante culture, tanti dialetti, tanti usi, che vanno sì preservati, ma che si devono integrare fra loro perchè FIGLI della stessa NAZIONE.
     
    #22
  8. Nicola Furlan

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    14 Febbraio 2006

    ...cosa interesantissima questa che hai detto...conoscendo ad esempio gente in giro per l'Italia mi sono reso conto di andare d'accordissimo con i Pienmontesi ed i Romani, molto più che con altri ad esempio anche perchè forse non li ho mai conosciuti bene...siamo fortunati proprio per questa nostra Storia così varia e significativa
     
    #23
  9. newblackclown

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    14 Febbraio 2006

    Ma mi hai capito? :shock:
     
    #24
  10. MxAxRx

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    True-Truzzo

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    14 Febbraio 2006

    Oooppsss... mi era scappato un "NON".... chiedo perdonooooooo...:D
     
    #25
  11. newblackclown

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    14 Febbraio 2006

    Allora ho letto, chi è questo professore universitario? (ho visto che questo articolo è preso da un sito li è chiaro che è una specie di Collage...l'ha redatto un prof Universitario? Là non si capisce, chiedo per curiosità :)) Voglio chiedere dei chiarimenti, visto che ho mandato per mail questo messaggio ad un mio amico assistente alla cattedra di storia moderna a Roma (ricercatore) e mi ha evidenziato più strafalcioni (proprio a livello di conoscenze dei fatti oggettivi), poi vi metto la sua risposta.
    Ora io non sono uno storico, ma la storia mi piace tanto, cerco di dire certe cose ovvie di cui magari nessuno è al corrente.

    Intanto cominciamo col dire che il Veneto il 4 luglio del 1848 (tramite l'assemblea nazionale di Venezia) vota a larghissima maggiornanza l'annessione al piemonte, condividendone con un comunicato ufficiale, gli intenti unitari.
    Nel plebiscito del 1866, siamo d'accordo che c'è stato il classico episodio di "lancio", il popolo è stato spinto verso una direzione, ma il Veneto almeno all'80% era per l'annessione al regno di Italia, questo l'ho trovato su più testi che riconoscono (danno per assodato) la condotta deviante di TUTTI i plebisciti Europei fatti dal 1600 al 1900 per legittimare una nazione.

    Tanto per farti un esempio
    2 ottobre 1870 - Un plebiscito sanziona l'annessione di Roma e del Lazio al Regno d'Italia. Su 167.548 cittadini iscritti alle liste elettorali i votanti sono 135.188, i voti favorevoli 133.681 e i contrari 1.507. Mentre solo nei sondaggi (campione di 5000) erano di più i contrari.

    Spero che la smettiate con questo tono di una Roma astratta che vuole fregare il nord, è una cavolata, proprio a livello oggettivo, oggi Roma è la città con più alto PIL di Italia, ha massacrato Milano in questo quinquennio, lo dicono tutti i dati nazionali, unica Città in controtendenza dello stivale...aumenti nel settore industriale/produttivoprimario/terziario di tutto il paese, quindi, BASTA.

    Per il resto io ripeto, io ho studiato tutta la storia Italiana, non sentire il bisogno di stare insieme vuol dire non conoscere a fondo come sono andate le cose...per esempio questa storia dei dialetti...del fatto che l'italiano non esiste...

    1-l'Italiano è L'UNICA l'ingua europea che ha avuto una formulazione di lingue non occasionale, ma creata apposta per avere un assetto unitario.

    2-L'Italiano è L'UNICA lingua che si è formata con un melange di più sorgenti culturali...

    3-L'Italiano è l'UNICA lingue che è comprensibile ai suoi connazionali anche se vecchia di 500 anni...provate a far leggere ad un Inglese uno scritto del 1300, un Inglese comune, vediamo quanto capisce.

    4-Ho letto una 10a di testi della Venezia del 1400-1500, prego i Veneti di oggi di legger un pò del loro passato...e veder quanto profuman d'Italia i pensieri dei loro GRANDI "connazionali..":)
     
    #26
    Ultima modifica: 14 Febbraio 2006
  12. cossu

    cossu
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    14 Febbraio 2006

    In realtà, mi sembra che tutti ammettano e sottolineino le diversità tra gli italiani. Ed è un bene che ci siano. Diversità ma non divisioni. Non vedo come alcuni siano "più diversi" degli altri però. Il Veneto ha una sua ricca storia e una ricca cultura, che dal medioevo in poi non può che essere ricollegata al grande bacino italiano. Questo vale per altre grandi regioni quali il Piemonte, o la Toscana, o le Marche, l'Umbria, il Lazio, la Campania...tutte (escludo, a ragion veduta, la Sardegna che ha davvero una storia millenaria unica).
    La storia dei potenti e degli uomini di cultura non è quella del popolo, questo è vero. Ma è vero dappertutto, non solo in Veneto o in Italia.
    La questione linguistica è ancora leggermente diversa e con più sfaccettature.
     
    #27
  13. paul harris 73

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    14 Febbraio 2006

    Condivido pienamente questa cosa; anche perchè ritengo che i primi che devono salvaguardare i propri dialetti, i propri usi e costumi siamo NOI stessi e nessun altro. Soprattutto al giorno d'oggi, con la grande possibilità di informazione che da un servizio come internet è possibile informarsi per bene e leggere tutte le "campane". Io da una parte disapprovo il fatto che NOI tutti stiamo mettendo sempre più da parte le nostre radici e anzi ci accolliamo gli usi di altri popoli piuttosto, ma questo è solo un errore nostro, attribuibile a quasi tutti quanti; da un'altra parte però sono per l'unità molto forte anche a livello culturale; a scuola deve esserci un'unica lingua, i dialetti possono essere un complemento quello si... cambierei magari lo studio della storia, dove inserirei di più cenni storici locali, ma anche in questo caso più come complemento della materia! E così via per altri casi...
     
    #28
  14. Armand

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    14 Febbraio 2006

    Anche io concordo.
     
    #29
  15. CarolinaIV

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    14 Febbraio 2006

    A me invece dell' attaccamento alle radici non è mai importato praticamente nulla. Sarà anche perchè io di radici vere e proprie non ne ho mai messe :roll:. non ritengo affatto un dovere salvaguardare le proprie radici, non capisco perchè dovrebbe esserlo. Poi ognuno vive come vuole, non penso ci sia un modo di essere sbagliato e uno giusto in questo ambito. L' importante è che l' eventuale "attaccamento alle proprie radici" non diventi motivo di rivalità, distacco o giudizio di altre culture sanza conoscerle come si deve. Non dovrebbe nemmeno sfociare in ignoranza del "globale". Conosco gente (e non parlo solo di anziani) che parla meglio il proprio dialetto che la lingua italiana. Ecco, questo non lo condivido molto.
    Poi certo, dall' altra parte disapprovo pure la cieca assimilazione (spesso dovuta a mode) di tutto ciò che riguarda altri popoli, senza usare la propria testa e conservare un minimo di personalità.

    Nel programma di storia, utopisticamente, piuttosto che cenni di storia locale, aggiungerei più cose riguardanti civiltà diverse da quelle italiche o comunque europee (di cui non sappiamo praticamente nulla). Purtroppo nella pratica non penso proprio ci sarebbe il tempo di farlo senza cadere nella totale superficialità.
     
    #30

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