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Attualità, politica e società

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Elrond, 3 Novembre 2008.

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  1. HeadlessChild

    HeadlessChild
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    18 Giugno 2009

    - Il 90% degli abitanti dei paesi occidentali non sa nulla di economia, e gli USA non fanno eccezione. Hanno semplicemente - e comprensibilmente - paura di un debito enorme.
    - Buffamente, l'articolo stesso che hai linkato afferma che vorrebbero più attenzione al deficit nonostante questa ritarderebbe la ripresa economica
    - Se tu affermi che le tue due affermazioni sono necessariamente collegate evidentemente sei un po' confuso quanto a problematiche economiche. L'inflazione è una conseguenza prevedibile del deficit in se, in quanto si procederebbe ad inflazione per rendere meno onerosi gli interessi sul debito.
    - La tua ultima affermazione (unitamente alla tua prima) mi sembra dimostri che confondi economia con ideologia, inserendoti in quello scontro che - quello si - è sempre più inattuale e fuori moda tra la teologia del mercato e la fobia del mercato. Il dibattito ad oggi è molto attuale in Venezuela, ma i paesi occidentali per fortuna hanno altre gatte da pelare.
    C'è un problema, complesso, a fronte del quale gli economisti mondiali (finalmente) si esprimono con cautela e le opinioni non sono univoche. Sembra tu stia ignorando totalmente il dibattito in corso e le opinioni prevalenti per affermare con una certezza che è prossima alla sentenza teorie per l'uscita dalla crisi che tra l'altro sono decisamente minoritarie.
     
    #1516
    Ultima modifica: 18 Giugno 2009
  2. Druso Italico

    Druso Italico
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    18 Giugno 2009

    Ti rispondo con uno scritto non mio,faccio prima:

    I fallimenti a catena registrati negli Stati Uniti hanno incredibilmente rivitalizzato i detrattori del libero mercato: i socialisti dell'ultima ora, gli statocentrici zelanti.
    Gli statalisti affermano con ostentata convinzione che è arrivato il momento che “la politica metta regole ferree ad un mercato sempre più libero e senza freni”. E' giusto che dicano così, tirano acqua al loro mulino socialista e non c'è modo migliore di farlo che rovesciando colpe proprie sul nemico più acerrimo: liberismo, liberalismo, libertarismo o come vogliono chiamarlo.E' giusto, ma non è la verità. La verità come al solito è estranea dalla bocca dei politici. E' estranea da certi giornalisti prezzolati ed è soprattutto estranea da correnti di economisti a braccetto con la politica.

    Se è vero che le Cassandre non mancano mai, rimane il fatto che chiunque conosca un po' di economia austriaca, era da tempo che aspettava questa crisi. Per tal motivo fa ancora più ribrezzo che siano altri, con convincimenti diametralmente opposti a rivendicarne la previsione. La crisi è stata innescata da politiche stataliste. Proprio da coloro che adesso rivendicano il dovere di “mettere regole”.



    Alla base di tutto stanno tre operazioni che la Banca Centrale è in grado di fare per editto politico.Tre operazioni che col mercato non hanno nulla a che vedere, ma che sono state concesse loro dal potere politico. Tre operazioni che, se facessimo noi, finiremmo in galera senza neanche un processo.

    La prima è la manipolazione del tasso di sconto o tasso di riferimento.


    Il tasso di sconto è il tasso di interesse a cui la banca centrale presta denaro alle banche che ne hanno necessità. Questo tasso è fisso e viene deciso dalla banca centrale.A seconda di esso, le banche decidono se indebitarsi o meno e a che interessi applicare nei loro prestiti.

    In sostanza quindi, il tasso di interesse, che dovrebbe essere una variabile dipendente dal “rischio” associato al prestito, finisce per essere deciso in larga parte dalla banca centrale.

    Vedremo in seguito gli effetti della manipolazione di questo tasso.

    La seconda operazione anti-mercato che la banca centrale può fare, è la manipolazione della percentuale di riserva frazionaria. Ovvero, lei può decidere quel numeretto, attualmente al 2% in zona Euro, che è di vitale importanza per le altre banche.

    Ma cos'é la riserva frazionaria?

    La riserva frazionaria può essere definita in vari modi. Il più corretto si chiama truffa di Stato. Il meccanismo è il seguente:





    Supponiamo che 100 persone versino 100 euro nei loro rispettivi conti correnti di una banca.Per decisione politica, la banca è tenuta a tenerne la riserva frazionaria (2%) in cassa e può liberamente prestarne il resto. Fin qui, il problema evidente si presenterebbe qualora i correntisti ritirassero contanti per un valore complessivo maggiore del 2% dei depositi totali. In tal caso la banca non avrebbe liquidità e si troverebbe nei guai. Ma il fatto che questi signori prestino i nostri soldi, si potrebbe accettare come contropartita dell'interesse che ci viene corrisposto per il servizio di protezione del nostro denaro.

    Il dramma sorge quando da una banca si passa a più banche. La banca che ha ricevuto i 10000 euro iniziali, ne tiene il 2% in cassa e ne presta 9800 a Tizio. Tizio deposita 9800 euro in un'altra banca. La quale ne tiene 196 in cassa e ne presta 9604 a Caio. Caio si rivolge ad un'altra banca, vi deposita il suo prestito di 9604 euro. Questa banca, trattiene 193 euro e ne presta 9501 a Sempronio.

    Fermiamoci qui. Tenete presente che tutto questo è legale e succede tutti i giorni. Abbiamo la seguente situazione:


    • 100 correntisti possiedono 100 euro ciascuno per un totale di 10000 euro.
    • Tizio possiede 9800 euro (che dovrà restituire)
    • Caio possiede 9604 euro (che dovrà restituire)
    • Sempronio possiede 9501 euro (che dovrà restituire)



    In giro, come per magia, ci sono 38905 euro. Ma gli unici che hanno effettivamente depositato, sono quei fessi dei cento correntisti, che hanno creato beni e servizi per un totale di 10000 euro. Il resto viene chiamato espansione del credito. O moneta inventata. O truffa. Vi risparmio i calcoli matematici, ma il gioco converge a zero quando il credito circolante raggiunge 50 volte il deposito iniziale (100% / riserva frazionaria).


    Quindi, a fronte dei 10000 euro di beni effettivamente prodotti, c'è una serie di crediti per la non irrisoria cifra di 500 000 euro. Sorvoliamo sul fatto che il sistema complessivo di banche si ritrova a percepire interessi su 28905 euro prestati, di cui 18905 inesistenti.


    Come passo successivo, supponiamo che i nostri correntisti abbiano guadagnato quei soldi producendo ciascuno 100 Kg di merce per un ricavo netto di un euro al Kg. Un attimo prima che i correntisti depositassero, il nostro sistema semplificato si ritrovava con 100000 Kg di merce e 10000 euro che girano per comprarla.


    Dopo i depositi e i prestiti, lo stesso sistema si ritrova con 100000 Kg di merce, e 38905 euro che girano per comprarla. E' facile intuire cosa succede al prezzo della merce prodotta. Secondo la legge della domanda e dell'offerta, supponendo stabile la prima, con l'offerta di moneta triplicata......, il prezzo della merce in questione triplica.




    A questo punto, i produttori (i cento correntisti) si troveranno in difficoltà a causa dell'aumento dei prezzi, in quanto posseggono soltanto 100 euro a testa. Tizio, Caio e Sempronio invece, potranno fare man bassa di gran parte della merce, essendo in possesso di molti più soldi dei produttori.


    Come si evidenzia dall'esempio, il sistema fiduciario a riserva frazionaria ha la caratteristica di incentivare il fare impresa indebitandosi, piuttosto che usando le risorse proprie.

    Sostanzialmente, diventa conveniente il comportamento di Tizio Caio e Sempronio, e magari mettere al sicuro denaro sufficiente ad una vita ai tropici, prima di fallire e dichiarare bancarotta.( Ricordate Cirio e Parmalat?)





    Può funzionare un sistema del genere? Anche un bimbo di cinque anni ti direbbe di no, che è inconsistente, illogico e fraudolento. Sulla moneta Stato e Banche centrali hanno sempre volutamente mischiato le carte e nascosto il gioco. Lo scopo è far credere che l'argomento sia talmente ostico da essere accessibile solo ad una cerchia di iniziati. Non è così.

    La vita sociale è fatta di scambi. Tu mi dai una cosa che mi serve, io ne do una a te che ti serve. Se tutti e due siamo daccordo nel valutare “meno utile” ciò di cui ci priviamo rispetto a ciò che riceviamo, lo scambio va in porto. Altrimenti no. Non c'è altro.

    Che succede quando il denaro è inventato? Succede che una parte che scambia qualcosa e non riceve nulla in cambio. Il mercato piano piano si adatta e fa lievitare il prezzo delle merci a causa della maggiore offerta di denaro. Se prima con 10000 euro compravi tutta la merce, adesso servono 38905 euro per comprare tutta la merce. E' quella che viene definita inflazione. Naturalmente tutto questo non accade istantaneamente in una società complessa. Tipicamente, prima cominciano ad aumentare gli investimenti, trainati dai prestiti che le banche hanno concesso. Tra questi, ovviamente case e terreni. Man mano che la moneta circola, cominciano ad aumentare anche i generi di consumo. Tra questi ovviamente il cibo.


    E per ultimo, ma non meno truffaldino dei primi, arriva la terza leva che la Banca Centrale ha a disposizione per rapinarci. Vi siete chiesti dove prendesse i soldi la banca centrale per prestarli alle banche al tasso di sconto da lei fissato? La banca centrale non ha depositi di correntisti dai quali attingere per i prestiti. No. La banca centrale ha una stampante. Con questa stampante la banca centrale “inietta sul mercato liquidità”.

    Cioé stampa tanti foglietti di carta e li presta alle banche affinché possano ripianare il debito. Oppure li presta agli Stati per permettergli di fare guerre, fare sottogoverno senza dover alzare le tasse. (Questo si chiama debito pubblico).


    Adesso sapete che ogni qualvolta sentite le magiche paroline “la BCE ha iniettato sul mercato x miliardi di euro di liquidità”, potete tradurre: “la BCE ha oggi rubato y euro dalle vostre riserve di euro”.


    E' come se giocate a monopoli e quando finite su un albergo prendete i soldi dalla scatola per pagare....


    Tutte queste operazioni, che sfido chiunque a definire libero mercato , producono i cicli economici, o le crisi, di cui quella attuale è un esempio. Cosa succede fattivamente?


    Supponiamo che, per motivi diversi, ma sostanzialmente di politica monetaria e quindi non libero mercato, la banca centrale abbassi il tasso di sconto.


    Le banche vengono invogliate a richiedere denaro in prestito e a concederlo ad interessi più bassi. Il popolo viene invogliato a indebitarsi e i consumi tendono a salire. In realtà i consumi che salgono sono quelli “a debito”, perché chi non contrae debiti con l'andare del tempo e con l'offerta di moneta che cresce, cominciano a dover ridurre i propri. In pratica, ogni volta che si abbassa il tasso di sconto, la banca centrale sta, come al solito, rubando potere di acquisto della moneta, e sta generando ancor più inflazione.
    Adesso sapete che ogni qualvolta sentite le magiche paroline “la BCE ha abbassato il costo del denaro / tasso di sconto al x%”, potete tradurre: “la BCE ha oggi rubato y euro dalle vostre riserve.”.



    Ma questo all'inizio non si vede.

    Gli imprenditori, spinti da una grande domanda di consumi (a debito), pensano che sia arrivato il momento di espandere le loro imprese. E si indebitano con le banche per farlo.Il basso interesse rende artificialmente profittevoli un sacco di idee imprenditoriali che normalmente sarebbero scartate, perché giudicate o non remunerative, o troppo rischiose. Ed è boom. Tutti si indebitano, costruiscono e comprano.


    Tutto ciò ad un certo punto si blocca. E si blocca a causa dell'inflazione. Infatti, la banca centrale immette liquidità, le banche la moltiplicano grazie alla riserva frazionaria, e dopo un pò, la moneta circolante è talmente alta che i prezzi si impennano. Questo accade in tempi diversi rispetto all'aumento di moneta circolante. Infatti, all'inizio i soldi vengono investiti nei mercati finanziari (per finanziare le imprese imprenditoriali in espansione) e in investimenti quali terreni e case Inizialmente salgono le azioni e i prezzi degli immobili.

    Ma, siccome non fanno parte del paniere ISTAT, non vengono percepiti come inflazione, e la gente crede di vivere in prosperità. Mano a mano che però la moneta comincia a circolare, cominciano a salire i beni di consumo. A fronte dei salari sempre fermi, o in crescita inferiore, la gente comincia a non arrivare alla fine del mese. Il gioco si ferma. Gli investimenti crollano per fare spazio agli acquisti di beni di consumo, i prestiti non rientrano e le banche stesse si trovano in difficoltà.

    La banca centrale ha due opzioni : può continuare a immettere moneta, rischiando di arrivare a regimi di iperinflazione sullo stile dello Zimbabwe o della Germania di Weimar. L'iperinflazione annienta completamente il valore del denaro, e porta all' annessa guerra civile e ritorno al baratto (si proprio quello).


    Oppure può alzare il tasso di sconto. E questo provoca la crisi. Gli interessi sui prestiti crescono, i mutui divengono insostenibili le aziende falliscono e succedono tutti gli eventi cui avete la fortuna di assistere oggi.


    Ora che conoscete gli espedienti bancari per manovrare le nostre vite, e come si generano le crisi, applichiamo questi concetti alla crisi sub-prime.



    La crisi sub-prime nasce nel mercato immobiliare.
    Cerchiamo di ricostruire come è andata. Al grido di “una casa per tutti”, tipico slogan populista e socialista di cui troppo spesso l'attuale politica americana si macchia, il governo americano ha costruito F&F che avevano il dichiarato scopo di finanziare mutui a personaggi che non avevano i requisiti per ottenerli dalle banche normali (mutui sub-prime).

    Spinto da questa decisione politica, il mercato delle case ha cominciato a salire, perché più americani avevano ora la possibilità di comprare casa. Nel frattempo, il tasso di sconto della FED era tenuto bassissimo (1% per i tre anni successivi al 2001).

    Man mano che il prezzo delle case saliva, i mutui diventavano più convenienti rispetto all'affitto e sempre più gente cominciava a comprare casa col mutuo.

    Gli imprenditori, vedendo aumentare il valore degli immobili, hanno cominciato a chiedere prestiti alle banche per investire in quel settore (gonfiato da una decisione politica).


    Le banche hanno concesso i prestiti di moneta inventata agli imprenditori edili. Si sono cominciate a costruire tante case per soddisfare la domanda (politicamente gonfiata)

    Intanto le banche hanno pensato di investire pure loro nei mutui sub-prime, spinte dal fatto che con il valore delle case crescente, qualora il mutuatario non avesse pagato, sarebbero rientrate pignorando le case.

    Qui siamo alla prima fase dell'inflazione. Aumentano gli investimenti.

    Con il circolare di questa moneta però, cominciano a crescere i prezzi dei generi di consumo. I consumatori si trovano in difficoltà, e diminuiscono la domanda di case. Molti mutuatari cominciano ad avere difficoltà di pagamento.

    Cala la domanda, diminuisce il prezzo delle case. Alcuni mutuatari scoprono che conviene loro NON pagare il mutuo e farsi pignorare la casa, poi comprarne un'altra che adesso costa molto meno.

    Gli imprenditori hanno cominciato a fallire. Le banche non sono rientrate dei prestiti concessi. A questo punto, anche le banche avrebbero dovuto fallire.

    Ma le banche per definizione (lasciate perdere Lehman Brothers che è una banca senza sportelli) non vengono fatte fallire. Quando capita una crisi simile entra in gioco la FED o la BCE, la quale “presta soldi alle banche”. Ovvero, accende la magica stampante.

    Oltre alla moltiplicazione monetaria dovuta alla riserva frazionaria, la banca centrale aggiunge altra inflazione stampando direttamente altra moneta fisica. Moneta che ovviamente, al pari della precedente non rispecchia alcuna merce prodotta. L'effetto di questa azione è diluire ancor di più il valore della moneta totale circolante. Detta in altri termini, la banca centrale tassa tutti i possessori di moneta per impedire ai banchieri incapaci di fallire.

    Il risultato di questa politica è il cosiddetto moral hazard, azzardo morale, che può essere spiegato così:

    “Ai banchieri non frega nulla di elargire prestiti ad alto rischio di insolvenza, tanto il rischio viene automaticamente accollato sui cittadini che possiedono la moneta. Anzi, conviene loro prestare a cani e porci, in quanto se il prestito rientra loro (e ovviamente NON i cittadini) guadagnano gli interessi, se il prestito non rientra, i cittadini pagheranno la loro scelta infausta.”






    La crisi americana si trova attualmente in questo Stato. La FED persiste nel perseguire la strada dell'iperinflazione weimariana. L'America, e con lei praticamente tutto il mondo, rischia veramente di collassare economicamente. E tutto questo, vi pare libero mercato?
     
  3. HeadlessChild

    HeadlessChild
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    18 Giugno 2009


    - innanzitutto da che mondo è mondo si cita anche l'autore
    - In secondo luogo la scuola austriaca dell'economia lascia sensazioni simili a quelle che lascia l'idea keynesiana dell'indebitamento come processo normale. Non l'ho mai studiata a fondo ma promettono un po' troppo ed in generale non sono molto accreditati
    - Parlare così dei tassi di sconto in un articolo divulgativo è prova di malafede. I tassi di sconto non sono li per caso ma hanno una precisa funzione anticiclica. Il giappone azzerandoli è finito in una trappola della liquidità che determina l'impossibilità di gestire i cicli da cui non risce più ad uscire. In pratica il Giappone è in larga parte al di fuori del sistema descritto. Non mi sembra con grandi risultati...
    - Per qanto riguarda la questione del moltiplicatore monetario http://www.frottolesignoraggio.info/riservfraz/riservfraz.pdf
    - La definizione che viene data di inflazione è ridicola. L'inflazione è nata prima delle banche ed ha un'infinità di determinanti; l'area Euro fa riferimento allo stesso sistema monetario, ma i tassi d'inflazione sono diversi in ogni paese. La si potrebbe calcolare con riferimento a singole città, in base alle politiche (non monetarie) adottate dalle stesse.
    - Le asserzioni sulla BCE che ruba, detto questo, non hanno più senso.
    - Il problema connesso all'abbassamento dei tassi di sconto non è l'inflazione, benché questa debba essere tenuta d'occhio. Il problema sono gli investimenti non sostenibili dall'economia reale. L'inflazione non è un male in se.
    - La velocissima lettura che ho fatto della descrizione della crisi, pur identificandone lo spirito, non ne da una descrizione esaustica, e l'attribuzione finale all'inflazione dello scoppio della bolla è ridicola. Inoltre, sembra suggerire che l'immissione di liquidità abbia contribuito aumentando l'inflazione, quando in realtà si va verso la deflazione (prezzi = domanda/offerta). Ora capisco il perché delle tue affermazioni di prima, che non si reggono.
    - Quello che l'articolo dimentica di dire è che se nel 2005/2006, quando già si parlava di bolla immobiliare negli USA, si fossero alzati i "malvagi" tassi di sconto e si fossero introdotte regolamentazioni contro la speculazione la crisi non ci sarebbe stata.
    - L'articolo ha un problema di fondo, nel senso che critica TUTTO il sistema economico. Solo che ovviamente, rimuovere i tassi di sconto sarebbe stupido, rimuovere la funzione di prestito delle banche sarebbe folle, gli effetti sul mercato del fallimento di anche una sola banca li abbiamo visti tutti. L'unica possibilità sarebbe ientificare un sistema completamente diverso di gestione del denaro. Quale?

    P.S. In generale, affermare che "gli americanti stanno capendo che"... e fare poi riferimento a teorie mutuate da una scuola economica che è sconosciuta ai più è un po' improbabile
     
    #1518
    Ultima modifica: 18 Giugno 2009
  4. Druso Italico

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    18 Giugno 2009

    Supponendo che sia tutto come dici tu,spiegami perchè concordavi sulla mia previsione di un'inflazione catastrofica.
     
  5. HeadlessChild

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    18 Giugno 2009

    Te l'ho già detto. Il debito pubblico USA e di quasi tutti i paesi europei è salito di molto. Cosa faceva l'italia anche per far fronte al suo debito pubblico mostruoso? Provvedeva ad inflazione e svalutazione immettendo liquidità; per un motivo molto semplice. Se l'interesse sul debito pubblico è, poniamo 50 miliardi, per ripagarlo se non c'è inflazione ed il denaro circolante è costante si pagano effettivamente 50 miliardi. Se si provvede ad un'immissione di denaro tale da causare un'inflazione del 10%, ripagare quei 50 miliardi di fattè è come ripagarne 45; per stati che, come l'Italia, tendevano per costituzione a spendere più delle entrate era un processo necessario da cui i parametri di maastricht ci hanno salvato.
    Anche paesi meno folli però, se per circostanze contingenti quali una crisi economica hanno accumulato/stanno accumulando un enorme debito ed hanno intenzione/necessità di ridurlo/contenerlo è assai probabile che, anche una volta avviata la ripresa economica, si decida di tenere alta l'immissione nel sistema per fronteggiare questi problemi; tra l'altro si tratta di un processo che crea vantaggio anche ai debitori privati. Sia chiaro, poi ha i suoi palesi svantaggi... sta tutto nel bilanciare i problemi.
     
    #1520
    Ultima modifica: 18 Giugno 2009
  6. ShineOnYouCrazyDiamond

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  7. Necrophelia

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    19 Giugno 2009

  8. Slevin78

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    19 Giugno 2009

    :rotfl::rotfl::rotfl:

    best post!!!
     
  9. MilleniumSun

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    CaccaPisciaculoMerda

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    19 Giugno 2009

    ALLARME FAO: NEL MONDO 1,5 MILIARDI DI AFFAMATI

    Per la prima volta nella storia umana, oltre un miliardo di persone in tutto il mondo risultano sottonutrite. Lo rende noto la Fao, che ha rivisto al rialzo le stime per il 2009 sul numero di persone che soffrono la fame, indicando la cifra di 1,02 miliardi.

    Tale cifra supera di oltre 100 milioni il livello dell'anno scorso e rappresenta circa un sesto della popolazione mondiale.
    ...e noi siamo qui, comodi nelle nostre poltrone, alle nostre scrivanie incapaci di capire quello che è veramente importante nel mondo.
    Molti bambini muoiono perché sono denutriti. In questi paesi poveri molta gente muore, soprattutto bambini, per la fame e per malattie infettive perché non vi è né nutrimento e né possibilità di curarsi. Centinaia di persone nel mondo non hanno ancora cibo a sufficienza da sfamarsi. I missionari vanno in questi paesi per aiutarli a coltivare e ad insegnare a sfruttare le risorse della Terra. La gente che ancora oggi getta e consuma quantità di cibo dovrebbe incominciare a riflettere e a pensare ai molti bambini che muoiono di fame. mondo è pieno di affamati perché le risorse sono mal distribuite. Per questo non è sufficiente aumentare la produzione alimentare, ma combattere la lotta su più piani: da una parte sviluppare l'agricoltura nelle zone più povere, proteggendo le economie rurali, e dall'altra correggere certi effetti dell'economia globalizzata: caduta dei prezzi dei prodotti agricoli, diffusione incontrollata delle colture industriali volute dai gruppi economici più forti, liberazione dei contadini e dei paesi poveri dal giogo dell’indebitamento.RAPPORTO UNICEF
    È allarme rosso per la situazione infanzia nel mondo Ogni anno 11 milioni di bambini muoiono per cause facilmente prevenibili e molti altri si “perdono in mezzo ai vivi”, resi invisibili dalla miseria,non registrati alla naseita o costretti a lavorare in condizioni estreme. Come i bambini soldato, o quelli nei bordelli, vittime dello sfruttamento sessuale. Oltre 600 milioni,sotto i 5 anni, devono sopravvivere con meno di un dollaro al giorno, 200 milioni sono affetti da rachitismo per malnutrizione e oltre 110 non vanno a scuola.
    AIDS
    Ogni minuto 6 ragazzi sotto i 25 anni vengono infettati dall’HIV e l’AIDS colpisce soprattutto l’Africa: su 2,8 milioni di persone morte lo scorso anno il 79% erano africani.
    RACHITISMO
    Carenze alimentari e mancanza di cure adeguate pregiudicano la crescita del bambino nei primi anni di vita. Nei Paesi in via di sviluppo il 39% dei piccoli sotto i 5 anni é affetto da rachitismo, mentre sono oltre 170 milioni quelli sottopeso.
    VACCINAZIONI
    30 milioni di bambini non sono protetti dalle vaccinazioni obbligatorie (nel primo anno di età) e tra questi 11 milioni muoiono per malattie che si potrebbero prevenire.
    ACQUA E SERVIZI IGIENICI
    Più di un miliardo di persone continua a non avere accesso all'acqua potabile ed un terzo della popolazione mondiale non dispone di servizi igienici, soprattutto in Cina, Congo, Etiopia, India. Mentre sono 2 milioni i bambini che muoiono per malattie diarroiche ed altri disturbi legati al consumo d'acqua.
    MATERNITA' ASSISTITA
    44 milioni di donne non ricevono alcuna assistenza durante la gravidanza ed il parto. Questa é ogni anno la causa di morte di circa 600.000 puerpere e 5 milioni di neonati prima, durante il parto o nella prima settimana di vita. Ancora oggi nel mondo oltre 130 milioni di donne hanno subito la mutilazione degli organi genitali. COSA FARE Tutti gli uomini devono e possono battersi per la tutela dei diritti umani, troppo spesso violati. Non può esserci sviluppo se questo non è planetario, ed obiettivi dello sviluppo sono quelli di assicurare una condizione di vita dignitosa, un'alimentazione adeguata, un'assistenza sanitaria, istruzione, lavoro e protezione contro le calamità. Intervenire in aiuto delle Nazioni povere e di combattere la povertà attraverso ogni mezzo: sostenere i programmi internazionali; diffondere il messaggio con campagne di informazioni capillari e ripetute nel tempo al fine di sensibilizzare sempre più il cittadino; promuovere incontri con le Istituzioni cooperando con esse per istituire centri di raccolta e per formalizzare programmi di intervento educativo; attivarsi con i media per diffondere l’obbligo della difesa dei diritti umani.

    Ed è assurdo che quello per cui più ci si preoccupa siano gli scandali amorosi di Berlsuconi, la cellulite in mostra della cancellieri e la presunta gravidanza di Flavia Vento.

    Certe volte davvero, mi vergogno di essere italiana.
     
  10. Druso Italico

    Druso Italico
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    Ardet nec consumitur

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    19 Giugno 2009


    credo che questo sia quello di cui si occupa certa stampa e certa tv, e che la gente sia molto, molto, molto migliore.
    Vogliono farci sembrare decerebrati e superficiali (non che non ce ne siano,eh!), ma per fortuna non è così.
    Che c'entri poi l'essere italiani lo sai solo tu: non è che americani o tedeschi o bulgari o giapponesi siano più seri e interessati ai bimbi malnutriti di noi. Anzi.
     
  11. dreamtheater84

    dreamtheater84
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    Satur9, LA PATENTEEE

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    19 Giugno 2009

  12. ShineOnYouCrazyDiamond

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    19 Giugno 2009

    Piccolo OT...
    Penso si tratti del classico dilemma stile "è nato prima l'uovo o la gallina?"...messa in questi termini può sembrar molto banale, però è un vero e proprio circolo vizioso dettato anche da leggi di mercato. Mi spiego meglio: se ci ritroviamo un certo tipo di offerta, vuol dire che deve esserci un determinato tipo di domanda. E, d'altronde, la messa in atto di un certo tipo di offerta fa sì che sorga un certo tipo di domanda. Il discorso è abbastanza ripetitivo, ma del resto siamo di fronte al classico esempio di cane che si morde la coda.
    Io però tendo ad essere più cinico e meno fiducioso nei confronti delle masse...primo principio della dinamica docet :hihi:
     
  13. MilleniumSun

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    CaccaPisciaculoMerda

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    19 Giugno 2009

    Non è il non essere interessati ai bimbi malnutriti, ma l'itlaiano medio è interessato agli scandali, al gossip e ad altra cagate del genere.
    Ed io essendo Italiana e vivendo in Italia mi vergogno di essere Italiana.
    Se fossi stata americana mi sarei vergnagata di essere americana, visto che magari anche loro si disinteressano di cose serie e pensano al football, alla villa di playboy e altre cagate (esempio generico).
    Esatto, perchè il governo, in questo caso Mr. Berlusconi è più impegnato a parasi il culo dagli scandali delle ragazzine nella sua villa.
     
  14. dreamtheater84

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    Satur9, LA PATENTEEE

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    19 Giugno 2009

    Ora che è andato in America, Obama gli ha fatto notare che l'Italia nn dà più soldi all'Africa; per giustificarsi, Berlusconi gli ha mostrato i dati disastrosi del debito pubblico italiano; allora Obama ha detto tipo 'beh puoi metterli di tasca tua'...:D
     
  15. SMIZ

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    te lo burro

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