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Anticristianesimo

Discussione in 'Nordheim' iniziata da MetalWarrior87, 23 Marzo 2004.

  1. Dreki

    Dreki
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    25 Settembre 2008

    Assolutamente no.
    Non credo che a un anti-cristiano glie ne possa fottere di meno.
    Se io osteggio il messaggio cristiano, lo OSTEGGIO. Non lo confuto, né lo critico, né tantomeno ne critico solo una faccia, né critico una confessione e non un'altra.

    Se si comincia a perdersi in queste differenze, a 'sto punto tutti siamo in qualche misyra cristiani e tutti in qualche misura anti-qualcosa. Un cattolico non è "anti-protestante": è cattolico.

    Senza offesa: ma preferisco i post più radicali a questa voglia patinata di tracciare i "distinguo" intra o extra Cristianesimo.


    EDIT: lo specifico... se qualcuno che si definisce anti-cristiano dovesse di colpo uscirsene dicendo che il suo anti-cristianesimo in realtà è solamente riferito al cattolicesimo... beh, per me vale tanto quanto un "cristiano al 75%"
    Dichiararsi anti-cristiano è "una cosa seria". Non basta avercela coi preti pedofili o col papa anti-aborto, tanto per capirci.
     
    #9181
    Ultima modifica: 25 Settembre 2008
  2. Dreki

    Dreki
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    25 Settembre 2008

    So che sul discorso mi è già stato detto che è diffciile discernere... ma a me certe cose fanno proprio riflettere, e più ne leggo e più rifletto:
    ecco qui.
    chiesa, chiesa, chiesa X, chiesa Y, e tutto nel grosso minestrone "anticristiano" con condimento al seguito, tanto ci sta tutto. :roll:


    Voi, certo, l'avete detto mille volte: "un anticristiano è anche anticlericale".
    già. Ma questo, Margauswe, è anticlericalismo E BASTA, non c'è nuessuna vera base anti-cristiana. Se il "problema", o per qualcuno addirittura "il male" è insito nella religione (maschilismo???), nel dogma, nello stesso concetto di Dio... no, davvero: chi se ne frega delle differenze fra chiese e confessioni.
     
  3. margauswe

    margauswe
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    25 Settembre 2008

    Caro Dreki 1 io non ho detto di essere anticristiana, sono anticlericale, non condivido il messaggio della chiesa perchè sono atea, ma fino a che i cristiani stanno nel loro e non mi vengono a rompere facciano pure contenti loro contento il mondo. Solo che non mi piace fare di tutta l'erba un fascio... ci sono cose che contesto perchè trovo ingiuste e intollerabili (come l'ingerenza del Vaticano nella vita politica) e cose che non mi piacciono o che trovo strane e improbabili come certe interpretazioni delle scritture o dei personaggi storici (qualcuno ancora moi deve spiegare perchè persone come Gesù e Maria, nate e scresciute nel medio oriente, siano ritratte con la pelle chiara...probabilmente non erano neri alla senegalese ma di sicuro nemmeno bianco norvegese). Nel discorso che stavo facendo non c'entra il mio considerare il cristianesimo come si è evoluto nei secoli uno dei più grossi mali del mondo. Se ti leggi qualche mio post precedente vedrai come ho detto che se ci sono state stragi nel sudamerica delle poplazioni precolombiane in buona parte è colpa di preti e papi. E non menziono la strage di donne durante la caccia alle streghe che sennò mi si accusa di essere femminista e non lo sono, almeno non in dose eccessiva.
    Quello che volevo dire col post precedente è che un conto è quando si parla di anticristianesimo tout court e un conto è quando si fanno affermazioni che vanno bene solo per una parte dei cristiani.
     
  4. Dreki

    Dreki
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    25 Settembre 2008

    appunto.
    è esattamente quello che ho detto.

    io ho più volte fatto notare questo "incesto" tra le 2 versioni, e puntualmente ne emerge il lato più caotico.
    stia bene, ok.

    ma ho cercato di chiedere il "perché" dell'anti-cristianesimo, di capirne una sorta di motivazione di fondo che sia in una qualche misura "concreta", e non la solita rilettura eterna dei concetti di Nietzcshe... e poi, per l'ennesima volta, si parla di maschilismo e papi-da-guerra.


    1) l'atesimo, a mio modo di vedere, è una posizione molto difficile da adottare: come ho scritto molto tempo fa, non ho mai consociuto UN SOLO ateo (ve ne saranno, sicuramente, ma io non li ho mai conosciuti) che non fosse o un materialista convinto, freddo come una pietra, o un agnostico mascherato.

    2) sui papi-da-guerra si è detto così tanto, anche nelle pagine indietro, che stare a discutere per la 10000esima volta sulle stragi commesse ai danni di precolombiani, vichinghi e via discorrendo mi sembra... eh, l'eterno ritorno :D
    e ribadisco che tanto non se ne viene a capo: lo sbaglio sta nel leggere la Storia con una lente "parziale", non nel tipo di lente che si usa; quella cristiana vale quanto quella anti-cristiana, per me


    3) maschilismo: se la religione diventa strumento di potere, esiste un o dei 2 sessi che se ne prende l'esclusiva; culti precristiani avevano sacerdotesse, monoteismi quali il cristianesimo e l'islam hanno una storicamente motivata prevaricazione del maschile. Non vedo nemmeno UN ragione intrinseca al Cristianesimo di questo fatto: e la prova ne è il fatto che, se tu rivolgi la questione a un Cristiano, ti risponde che il ruolo della donna nella sua religione è enorme e ti cita la Vergine Maria.
    E anche qua lo ripeto:ç non se ne viene a capo

    4) se l'anti-cristianesimo non ammette eccezioni 8e io spero che non le ammetta, altrimenti si finisce nelle percentuali pure qua) non ha neppure senso tracciare dei "distinguo" tra una confessione e un'altra.
    Dio è Dio: osteggiare Lui significa osteggiare Lui, osteggiare TUTTI i monoteismi è un'altra cosa, osteggiare la Chiesa cattolica un'altra ancora.

    quando ho provato a estendere sui monoteismi mi è stato replicato: "qui si parla di cristianesimo"
    la stessa cosa immagino possa essere detta a te, che dici (discorso sensato, questo voglio che sia chiaro!) di voler restringere il campo: pare che non si possa. il minestrone è questo.


    5) la Storia non viaggia per cause-effetti diretti; se un fenomeno 8se così vogliamo chiamarlo) è nato e cresciuto le cause possono trovarsi anche a monte.

    ;)
     
  5. Guest_001

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    27 Settembre 2008

    mah dreki io te le avrei anche spiegate delle cosine sul perchè posso definirmi anticristiana...


    certo che se poi tu mi dici "ah ma per i cristiani è così, per te è cosìaltro, quindi tu non sei anticristiana, ma vedi solo le cose in un'ottica differente" allora davvero non se ne viene più a capo...
     
  6. Elnarion

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    28 Settembre 2008

    eccomi di ritorno dai bramiti dei cervi:)!

    allora, continuo il mio discorso silla visione storica del cristianesimo:

    Quando dicevo "impugnare la spada" intendevo proprio questo..è una metafora, è ovvio: il cristianesimo "della prima ora" aveva in se le caratteristiche vere e proprie del Cristianesimo dei "perdenti" (in quel contesto)..una volta arrivati all'egemonia, soprattutto dopo l'editto di Costantino (che poneva fine,per motivi di ordine politico più che altro, alle persecuzioni..tra l'altro con un senso, come al solito, molto pratico e non bigotto della cosa:"tra le cose che potevano portare vantaggio all'umanità, la reverenza offerta alla Divinità meritasse la nostra attenzione principale, e che fosse giusto dare ai Cristiani e a tutti gli altri la libertà di seguire la religione che a ciascuno apparisse preferibile; così che quel Dio, che è seduto in cielo, possa essere benigno e propizio a noi e a tutti quelli sotto il nostro governo"..ripeto, la civiltà antica non era così orribile!) la sua crescita è stata come molte altre realtà umane:

    il suo messaggio è quello di convertire quante più persone possibili perfarle giungere alla salvezza (a loro dire), ed una volta finite le persecuzioni questo processo iniziò, e funzionava, perchè faceva leva sia sul popolo colto e potente, a cui donava un potente mezzo politico e una semplificazione spirituale che giustificasse le loro azioni, in nome di un Dio Giusto e Buono..e soprattutto sul popolo povero, che vedeva una via di salvezza, un riscatto della loro posizione, una verità su cui poggiare i loro incerti passi..ecco l'espansione "sana"..ma sana nel comportamento sociale, non nei principi ispirativi che esaltano esattamente l'opposto..e le crociate ne sono l'esempio lampante: motivi politici ed economici che spingono un popolo a conquistare, che sono stati mascherati, per infiammare gli spiriti, da conquista religiosa, "conversione", abbattimento del "cattivo saraceno"..da qui l'ipocrisia, nella leggenda di Holgar c'è una frase l'ampante di questa ipocrisia Carlo magno ad Carahue:"Signore, la tua presenza mi consola per la perdita di Uggeri. Volesse Iddio che tu appartenessi alla nostra fede e stessi dalla nostra parte!

    la religione ha diviso, ha dato un pretesto, che aveva altre cause di fondo (sovrappopolazione, ricerca di nuove ricchezze..le solite cose)

    Quindi i popoli cristiani sono tornati "aggressivi" ma non potendo supportare la filosofia di un popolo sano (contesto storico sia chiaro) "conquista e sopravvivi sugli altri" hanno mascherato il tutto con un "combatti e converti per la salvezza degli uomini"..il tutto è molto incoerente e ha aggiunto un conflitto spirituale (che perdura ancora oggi..sentite alcune dichiarazioni estremiste mussulmane) ad uno prettamente territoriale

    naturalmente questa è solo una parzioale analisi storica personale, che rientra nel grande calderone della scala degli eventi:)
     
  7. Xan

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    28 Settembre 2008

    anticristianesimo? lol
    xchè?
     
  8. Elnarion

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    28 Settembre 2008

    come perchè..per arrivare a 308 pagine da farti leggere!!:D
     
  9. Dreki

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    28 Settembre 2008

    ... e spiega.
    ti ascolto.
    sto su 'sto toipic principalemente per questo.
     
  10. Dreki

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    28 Settembre 2008

    è proprio per questo che non capisco in che cosa si possa attaccare una religione nel suo farsi istituzione: non c'è nulla di insolito nella ricerca di potere da parte di fazioni, o sbaglio?

    lo dici anche tu, qua:
    esatto: e da quando in qua l'accusa se la becca il pretesto?

    poi, francamente... ancora le Crociate... :roll:


    comunque: in una guerra religiosa LE religioni (LE: erano 2, non solo 1) sono alcuni degli elementi in gioco. non sono nemmeno tanto d'accordo a dire che quello fu solo dato come pretesto: per come la vedo io, furono senza dubbio stumento di amplificazione, ma le cause erano complesse e in parte anche religiose.
    ma soprattutto tu mi pare la stia vedendo unilaterale.

    "la religione ha diviso", dici tu. questa frase in quel contesto è priva di persino un senso logico.
    le Crociate non erano mica atei contro cristiani. Erano fedeli di un dio contro fedeli di un altro dio: "quale" religione, ha diviso???
    La divisione c'era: ma fra DUE civiltà, fra DUE culture... fra DUE religioni.

    altra questione: considera che a sua volta l'Islam si è espanso, a Est... e su questa sola base, io ti rivolgo tre domande:
    1) che c'è di diverso?
    2) che cosa sarebbe cambiato?
    3) su che basi ti sostieni per fare ipotesi del genere?




    scusa, ma a me non è chiaro per nulla.
    i musulmani erano dunque ai tuoi occhi una civiltà "sana"?
    io... non ti capisco. prima pensavo parlassi dei pagani.... poi qua balzi alle Crociate...


    te l'ho già chiesto tre volte, e ancora non ho compreso la ragione:
    Elnarion, mi spieghi 'sto concetto di civiltà sana????
     
  11. Elnarion

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    28 Settembre 2008

    una religione che si fa istituzione (come quasi tutte le religioni) perde la sua funzione di guida spirituale, ed entra in un campo che non è di sua competenza: la politica. Non c'è nulla di insolito, ma non vuol dire che la cosa sia corretta, e per me NON lo è. motivazione per cui non apprezzo quindi neanche il cristianesimo

    si infatti ,e io ho mai sostenuto il contrario? non mi pare..ripeto si parla di CRISTIANESIMO, è logico che anche i musulmani ce l'avevano i loro motivi, ma loro non c'entrano qui ora..e comunque il discorso non cambierebbe di molto, quindi quando dico la religione ha diviso intendo la religione in senso lato è ovvio!! se no dicevo il cristianesimo no? andiamo!
    la chiesa all'epoca era la più grande proprietaria feudale, ti rendi conto? la mobilitazione ideologica era indispensabile per affrontare un'impresa tanto grossa, a costantinopoli i crociati (fra cui vescovi in armi) saccheggiarono tutto! quando finirono sottomessero tutte le popolazioni arabe che avevano perso e rafforzarono il potere feudale..andiamo è storia! allora quando mi si dice che Ex cathedra un prelato parla per ispirazione di Dio, mi prudono le mani capisci!!?qui non c'è più nulla del Cristianesimo vero, nulla..ma è stato questo cristianesimo che è arrivato a conquistare mezzo mondo, non quello dei poveri e umili!

    Aridaje, non cambia niente! la solfa è sempre quella, l'islam è una religione come il cristianesimo e non la condivido, ma mi limito a criticare il cristianesimo, perchè è quello che ha plasmato il nostro paese e la nostra cultura, è quello che conosco e che mi è stato insegnato, e dell'islam non so molto (a parte che islam vuol dire "tolleranza"..e questo già dice molte cose su quello che accade oggi..)

    no, non era la filosofia del popolo musulmano quella a cui mi riferivo
    un popolo "sano" è un popolo che ricerca il benessere..non mi sembra un concetto difficile:
    nel passato il benessere lo si aveva con territori fertili, abbondanti, con gente forte e sana, e quindi con la conquista di nuove terre e mercati. la religione era una rappresentazione di questo popolo..anzi ERA questo popolo, e gli dei servivano a garantire questo "trend" diciamo, sia dal punto di vista spirituale che materiale.(a grandi linee)
    il cristianesimo ha semplicemente stravolto questa ottica, perchè è partita da un presupposto di sconfitta
     
  12. Dreki

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    28 Settembre 2008

    Metto insieme queste tue frasi, e poi ti faccio capire perché secondo me il "tuo" anticristianesimo ha preso una via talmente personale che... non so nemmeno più come andare a fondo del discorso.
    Ci provo, alla fine di questo post.
    non fosse così tardi, dico sul serio, ci metterei ore a commentare queste cose... hai un tuo punto di vista, stia bene... ma sulla base di questo io ti vedo a volte contraddirti o cadere in incongruenze (non dico storiche: dico all'interno del tuo stesso ragionamento) che non riesco a capire.


    mi parli di tre, quattro Cristianesimi diversi... ma scherzi?
    (ti ricordo che è una religione, eh... qua non si sta MINIMAMENTE, ma proprio neanche per un cazzo, provgando a pensare che c'è CHI CI CREDE eh... c'è chi tutte le sere ringrazia Dio per la giornata trascorsa, per il cibo sulla tavola, o dice una preghiera pensando alla madre morta... per dire, ma proprio per dire...).


    Prima mi rapporti il Cristianesimo della chiesa, potente e cattiva, che ha conquistato mezzo mondo, a quello diciamo "delle origini"... dicendo che "è questo cristianesimo, non quello dei poveri e degli umili", che ha fatto tutto 'sto casino.
    fa pensare che tu tutto sommato non ce l'hai con "l'altro" Cristianesimo, quello dei poveri e umili.

    Poi però: "il cristianesimo ha semplicemente stravolto questa ottica, perchè è partita da un presupposto di sconfitta"
    Quale?
    Quello dei poveri o quello che tu (a torto, secondo me) separi?

    Poi: non so come metti in relazione l'accumulo di potere da parte di un'istituzione con le basi su cui si è formata la religione: non me lo spieghi, e quindi non lo so.


    Non so nemmeno come "interpretare" il tuo pensiero: è contorto (non volermene: io ci sto provando, almeno -mentre qui, invece, non si è fatto il MINIMO sforzo a capire il pensiero cristiano) e confuso, non riesco a trovarne delle tracce coerenti...


    Allora.
    Io ti ho provato a far notare che anche l'Islam si è espanso... e non hai assolutamente colto quello che volevo dire: e cioè che due religioni si sono espanse ed evolute a volte in modo simile e a volte in modo diverso.
    Perché?
    Perché il sostrato sociale era diverso: quindi -RIPETO- dogmi e precetti sono solo parte del discorso, e non ha alcun senso vedere in questi la ragione di certe evoluzioni.
    Alla base dei tuoi ragionamenti vedo tante... congetture, nulla di più.


    Costantino.
    Costantino si è convertito alla chiesa romana, se vogliamo vederla politicamente, perché aveva colto i segni dell'ascesa. Ma l'ascesa era in atto.
    Tu ci vedi il declino di una società verso la "malattia".
    Un cristiano ci vede il messaggio di Dio che conquista i cuori.
    Io invece dico: signori, si chiama mutamento sociale. "Cause"? "Effetti"? Mah. :roll:





    Non è un concetto "difficile".
    E' un concetto sbagliato.
    Applicabile a una "società" fatta di tribù sparse, non civilizzate, fatte di qualche migliaio di persone.

    Quel "nel passato" la dice lunghissima: si chiama (di nuovo) decontestualizzazione... come se ciò che è passato sia... "passato" per causa di qualcosa, e non per il normale processo di evoluzione umana.


    Elmarion: QUALUNQUE (sarà la millesima volta che lo scrivo :D) espansione culturale avrebbe sortito i medesimi effetti. Nel medioevo in Europa c'è stata quella cristiana. Era un passo FONDAMENTALE, quello di sviluppare una religione unica, per ampliare i confini.
    I tuoi cari vichinghi avevano una struttura sociale fatta di tribù senza leggi scritte, senza capi fissi, senza un governo, con althing che si riunivano di tanto in tanto, senza un re fino all'inizio della fine e SOPRATTUTTO: SENZA UNA NAZIONE.

    è PURA EVOLUZIONE SOCIALE il fatto che una religione monoteistica, con una visione piramidale della società, si sia sviluppata: lo vuoi capire, o no?



    Alla fine di tutto il tuo discorso, tu stai in pratica dicendo che quello che ti fa prudere le mani non è nient'altro che il concetto di religione civile
    Bene. Anzi: male.
    Il concetto di "religione civile" è FONDAMENTALE anche solo per concepire una minima idea di stato, nazione o chiamala come vuoi. Non puoi tenere unito un popolo senza unificarne il credo: l'Impero Romano non èra una nazione ed è collassato.



    Da tutto il tuo discorso io estrapolo questo: quella che tu chiami "civilà malata"... è semplicemente una società che si è sviluppata. E che come tale ha dovuto unificare leggi, lingue, codici, monete, diritti, status di famiglia... e culto.
     
  13. Dreki

    Dreki
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    Heart of Steel

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    29 Settembre 2008

    aggiungo questo: tu mi hai illustrato tutto il tuo disgusto verso il Cristianesimo, senza (in quel post a cui ribattei) motivare... e quindi non ho ancora capito esattamebnte "cosa" nella Bibbia ti causi i conati di vomito.

    mi sono limitato a confutarti la tua frase sul "se io salvassi la vita a qualcuno" per dirti che il paragone che tu tracciavi fra te stessa e Cristo è piuttosto fuori luogo. e ho argomentato.


    Aspetto ancora che tu mi spieghi "che cosa" pensi. Ti assicuro che leggo tutti i post e che sarei MOLTO FELICE di provare comprendere la causa di un vero osteggiamento, un vero disgusto o chiamalo come vuoi.
    Se non lo capirò, ti chiedo scusa fin da ora.
    Ma tu almeno prova a spiegarmelo.
    ;)
     
  14. Rover84

    Rover84
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    Schöne Seele

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    29 Settembre 2008

    Anche io sarei interessato a leggere quali possono essere le cause di un vero anticristianesimo. Con vero anticristianesimo intendo, come riassumeva Dreki, un anticristianesimo che non si limiti ad essere mero anticlericalismo o rifiuto di vivere la fede all'interno di una comunità universale o frutto di mancate conoscenze delle Sacre Scritture e di pregiudizi storici o ideologici.
    Come dicevo in molti post precedenti essere anticlericali non può che farci sfuggire l'essenza del cristianesimo, nel quale Dio e la Chiesa sono sempre uniti indissolubilmente poichè quest'ultima è di natura umana e divina al tempo stesso: è fatta di uomini in relazione e in comunione con Dio, ed Egli è presente e vivo all'interno di essa. Ed è l'uomo stesso, e la vita, ad essere creatura umana nel senso di essere vivente oggetto della scienza biologica e divina nel senso di spirituale insieme, un maniera unitaria.
    Essere anticristiani a rigore significa essere contrari a tutti gli insegnamenti e alla Parola di Cristo. Dunque significa essere satanici. Satana infatti è, nella etimologia della parola, il nemico, colui che si oppone a Dio o colui che separa e che divide. Di solito si fa risalire la parola diavolo al verbo greco diaballein: separare. In questo senso il Diavolo è colui chesepara l'uomo da Dio, infrange l'unità della persona e delle cose separando carne e spirito. Diaballein significa anche: far passare attraverso, condurre dall'altra parte, mettere il male, disunire. In questo senso il diavolo è colui che tenta di attirare a sè l'uomo strappandolo dalla unione con Dio. Il diavolo è il grande seduttore, cioè colui che conduce a sè. Anche Dio tuttavia non se la cava affatto male come seduttore, come ci ricorda il verso iniziale della bellissima poesia del Profeta Geremia, la quale ci dice anche molte cose circa la relazione d'amore tra l'uomo e Dio:

    Mi hai sedotto, Signore, ed io mi sono lasciato sedurre

    Ma come seduce e attira a sè Satana? Guardiamo ancora la parola. Diaballein significa anche: accusare, calunniare, screditare. Infatti il Diavolo, essendo opposto a Dio che è Verità e vera luce, seduce attraverso la menzogna (non essendo nella Verità non può far altro che mentire) e l'inganno. L'inganno consiste nel far luccicare, cioè nel far apparire bello per gli occhi e appetitoso per i sensi (basti pensare alle tentazioni sessuali o a quelle della gola, probabilmente le sue preferite perchè quelle alle quali l'uomo più facilmente cade) ciò che bello in verità non è. Poichè egli non è e non può essere vera luce (Dio è Luce) ma soltanto tenebra si capisce di come si tratti soltanto di specchietti per allodole. Attirato l'uomo a sè con questi bassi inganni il Diavolo, che odia Dio e l'uomo, lo conduce alla distruzione e alla perdità della libertà: alla schiavitù. Le creature di Dio in se stesse sono, ovviamente, belle. Una ragazza è senz'altro bella, una buona pietanza è senz'altro gustosa e buona. Ma l'errore madornale sta nel credere che la bellezza delle cose stia solamente in se stesse e in niente altro. Al contrario, una ragazza o un fiore sono belli perchè ci rimandano alla infinita ed eterna Bellezza di chi li ha creati. Solo se amiamo le persone e le cose in Dio, a partire da Dio, possiamo coglierne la vera Bellezza, il vero senso e non esserne ingannati, non diventarne schiavi e pretendere di volerne essere gli unici possessori. Se pretendo di voler essere l'unico possessore di una ragazza divento schiavo del mio stesso sentimento e di me stesso e manco del tutto l'essenza dell'amore che non è mai nè schiavitù nè possesso ma solamente e sempre libertà suprema. Questo è il senso delle parole di San Agostino Ama e fa ciò che vuoi. Il vero amore ci rende liberi! Agostino non si stava certo riferendo all'amore erotico ma alle parole di San Giovanni circa l'amore di Dio. Non si tratta affatto di un amore esclusivamente umano (l'espressione amore esclusivamente umano è vuota di significato, noi possiamo amare davvero solo a partire da Dio). Se divento schiavo di questo desiderio di possesso sto interpretando e vivendo l'amore esclusivamente come eros, desiderio smodato di possesso, come passione. Passione, patire, significa "subire, provare, subire impressioni dolorose, fisicamente o moralmente, ricever danno, essere oggetto di un'azione altrui, essere affetto da un male..." Per questo soffro immensamente e l'amore diventa una sorta di condanna. Questo è evidente nella poesia erotica greca, che infatti non conosceva l'amore come agape, come dono gratuito di se stessi agli altri come accoglienza libera dell'altro. Il concetto di eros è espresso ad esempio dalla poetessa Saffo, che dovette conoscere molto bene cosa significasse essere oggetto di passione e pena d'amore. (Non a caso è una donna)

    Afrodite, trono adorno, immortale,
    figlia di Zeus, che le reti intessi, ti prego:
    l'animo non piegarmi, o signora,
    con tormenti e affanni.
    Vieni qui...


    L'amore è subire un tormento e un affanno che piega l'anima e il dio che ci affligge in questo modo è crudele e sembra essere insensibile alle suppliche dell'innamorato. L'amore, il sentimento e la forza più grandi dell'uomo, in quanto capace di generare la vita, è degenerato e corrotto fino a diventare un tormento e una pena casuale.
    Del tutto diverso invece è l'agape (in latino caritas) l'amore cristiano di cui ci parla Dio per bocca di San Paolo nel suo bellissimo Inno alla carità della Prima Lettera ai Corinzi:

    L'amore è paziente, è benevolo. L'amore non invidia
    l'amore non si vanta
    , non si gonfia
    non si comporta in modo sconveniente
    non cerca il proprio interesse, non si inasprisce
    non sospetta il male, non gode dell'ingiustizia
    ma gioisce con la verità.
    Soffre ogni cosa, crede ogni cosa
    spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
    L'amore non verrà mai meno

    E' evidente vedere come si sta parlando di un amore che libera, che è libertà poichè è nella verità e che può vincere ogni cosa ed essere eterno. Questo è il significato vero della parola, quanto mai abusata soprattutto oggi, amore.

    Noi non siamo i possessori del mondo e tantomeno delle persone, ne siamo solo i custodi. Dio infatti ci ha affidato la creazione e nominati custodi del creato. Custode è chi difende, sta a guardia, preserva una cosa dalla corruzione e dalla rovina. E il Custode massimo delle cose è Dio e noi da lui impariamo a custodire e ad amare le persone e le cose.
    Dio seduce in tutt'altro modo, in modo grandissimo, dolce e magnifico, d'altronde Egli è Amore e ci insegna ad amare veramente. Egli chiama silenziosamente e attraverso la Bellezza che ha sparso nel mondo attraverso le sue creature. Se Satana seduce attraverso gli occhi, Dio è molto più sottile e seduce attraverso lo sguardo e il sussurrare. Lo sguardo non è un semplice osservare, un semplice mettere gli occhi sopra qualcosa o qualcuno come avviene invece nella tentazione: osserviamo l'aspetto di una cosa che ci sembra bella poichè ci fermiamo al suo aspetto superficiale e non andiamo in in profondità con lo sguardo. Non si osserva solo con gli occhi ma soprattutto con lo spirito. Se osservo una ragazza molto attraente solo con gli occhi posso essere sedotto dal suo aspetto avvenente. Se la guardo con maggiore attenzione e con uno sguardo più profondo posso accorgermi che è una persona vuota dentro e misera e non esserne più attratto (a meno che deliberatamente non scelgo di non desiderare una relazione con una persona ma di desiderare solamente la carne, magari illudendomi che attraverso la sola carne possa giungere anche allo spirito: in tal caso mi comporto esattamente come un animale che obbedisce esclusivamente ai suoi istinti e impulsi). Ho vinto la tentazione guardando davvero dentro di lei.

    Il sussurrare parole al nostro orecchio è l'altro modo che Dio ha per sedurre l'uomo. Vi sarà capitato di essere innamorati e di sussurrare parole all'orecchio dell'amato. Perchè? Il sussurro è qualcosa di dolce e delicato. Nel sussurro la parola sembra quasi farsi meno chiara e sembra quasi di non articolare bene i singoli suoni ma di confonderli in un unico dolce suono. Questo perchè si sussurra per esprimere sentimenti intensi che un discorso normale non riesce a esprimere bene. Immaginate degli amanti che si scambiano parole d'amore con il tono con il quale un impiegato legge un verbale. Hihihi! Dio sussurra continuamente al nostro orecchio dolci e flebili parole d'amore, ed è per questo che dobbiamo fare silenzio e attenzione per coglierle. E per questo che in Chiesa e nei luoghi di preghiera in genere si deve mantenere il silenzio. Per questo si prega e si medita in silenzio. Questo che vi dico è vero in tutte le religioni. Con questo rispondo a chi dice che Dio, se davvero vuole avere una relazione con lui, gli apparirà di fronte tirandogli magari un fulmine in testa o gli griderà nelle orecchie fino a rompergli i timpani. Chi pensa questo dimostra non solo di non avere reale esperienza di chi è Dio (che non è un qualunque Zeus che si diverte a tirare fulmini in testa agli uomini o che vuole obbligarli a seguirlo) ma neanche di cosa è l'amore e di cosa è la seduzione. Sarebbe come dire che per sedurre una ragazza che mi piace le vado incontro solamente con un impermeabile indosso e poi le mostro in faccia il pisello. Beh provateci poi ditemi se è andata a buon fine, io di solito faccio diversamente hihi Posso dirvi che con lo scambiare sguardi (cioè parlando con gli occhi) e con il sussurrare parole dolci all'orecchio ci cascano molto di più.
    D'altronde ce lo dice anche Shakespeare, maestro dell'amore, che le parole spesso in amore non bastano:

    Oh learn to read what silent love has written
    to hear with eyes belongs to love's fine wit

    Ti prego impara a leggere il silenzio del mio cuore
    di intender con gli occhi è capace l'amore
     
    #9194
    Ultima modifica: 29 Settembre 2008
  15. Dreki

    Dreki
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    29 Settembre 2008

    quello che scrivi è MOLTO giusto.
    faccio notare 2 cose a chi ti urlerà conto fra non molto:

    1) la prospettiva di un cristiano è GIUSTAMENTE questa: l'anti-cristo è il questo
    2) io ho notato che lui ha detto satanici e non satanisti... attenzione alla differenza



    unico appunto: non è detto che chi non è credente non concepisca l'amore come darsi invece che come prendere.
    il che non cambia di una virgola quanto da te detto: se l'amore viene comunque da Dio, non fa differenza.

    :applause:

    Delle "potenza" divina c'è chi coglie solo il lato umano. Distruzione, intervento secco, premio ai fedeli.
    E' la solita incomrpensione di base: attribuire a Dio un pensiero umano.



    EDIT: è comunque, questa "interpretazione" del divino, una lettura assolutamente... heavy metal. Dio, se esiste, deve per forza essere LOUD.
     
    #9195
    Ultima modifica: 29 Settembre 2008

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