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Filosofia

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MetalPeppe, 12 Gennaio 2006.

  1. Filo

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    Je suis Mirco

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    21 Gennaio 2006

    vero, nietzsche stesso fa un discorso simile nell'anticristo se non sbaglio, qualcosa sul fatto che lui è un "decadent", ma è anche la sua antitesi (non ricordo precisamente le parole, non ho il libro sottomano). personalmente non ritengo che la vita di nietzsche e schopenauer (e probabilmente molti altri) sminuisca i loro scritti, forse non hanno avuto la forza o la possibilità di seguire la "via" da loro descritta, ma se proprio si parla di coerenza, entrambi hanno sostenuto le loro idee fino alla fine, continuando a scrivere libri, senza rinnegare i loro scritti in favore di un pensiero più "accessibile" (N. li pubbilicava praticamente a sue spese...).
     
    #61
  2. ShredderManiac

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    The Darkitecht

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    21 Gennaio 2006

    Sia chiaro che io dato una mia interpretazione della filosofia, di come io la intendo. Non voglio sminuire il pensiero di Schopenhauer perchè egli non è stato in grado di auto-sopprimere la propria Volontà.
    :)

    Però voglio aggiungere a proposito che l' accostamento Schopenhauer-Nietzsche in tal senso non mi sembra perfetto. Il primo filosofava su un ideale di vita ascetico, non solo raggiungibile, ma già raggiunto da molti; tutti gli es. che egli cita nell' ultimo libro de il "Il Mondo Come Volontà E Rappresentazione": santi, indù, personaggi nobili e meno nobili.
    Nietzsche filosofava su un qualcosa di molto più difficilmente raggiungibile (e mai raggiunto prima), su qualcosa che come hai detto già tu è "oltre l' uomo", qualcosa che è molto vicino a Dio (chi può sostituirsi al Dio cristiano morto se non qualcuno di uguale o simile?), quindi assai difficile da perseguire praticamente. Egli non si è mai sognato di identificarsi in quella figura, era solo un messagero (quello stesso vecchio pazzo che annuncia la morte di Dio...), lo Zarathustra che spezza le vecchie tavole dei valori e ne scrive di nuove per la venuta del Super-Uomo, che gli prepara la strada. Non infranse le regole sociali da vivo, ma certo visse ai margini, lasciò ben presto l' insegnamento universitario e morì solo consumato dalla sua follia (una malattia psichiatrica non meglio definita) che alla fine sembra essere stata l' unica via possibile percorsa dal suo pensiero.
    L' unico punto su cui io vedo coincidenza tra i 2 è riguardo la concezione del mondo: entrambi riconoscono che è sofferenza, dolore, caos, che "balla sui piedi del caso", senza fine razionale, profondamente a-teo, etc. Ma poi all' Uomo propongono 2 soluzioni per viverlo completamente antitetiche.
     
    #62
    Ultima modifica: 21 Gennaio 2006
  3. Engash-Krul

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    il Divoratore di Menti

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    21 Gennaio 2006

    nono, evidentemente non mi son espresso nel modo migliore... non volevo assolutamente dire che le visioni del mondo propugnate dai due filosofi fossero simili o accomunabili...
    facevo solo un paragone delle loro esistenze... entrambi hanno espresso un punto di vista, hanno descritto una "via" da seguire, ma nessuno dei due è stato in grado di seguirla...

    cmq Schopenauer portava come esempio della vita ascetica i grandi santoni indiani... Nietzsche riguardo al "superuomo" si è invece spesso contraddetto, in alcuni passaggi dell'Anticristo afferma persino che Gesù Cristo (che da lui era in quel passaggio considerato solo come un essere umano) fosse l'unico e più alto esempio di superuomo che il genere umano abbia mai partorito, in altri momenti affermava che non c'era mai stato nessuno con quelle caratteristiche da lui descritte e che probabilmente non ci sarebbe mai stato...
     
    #63
  4. Immortal 7

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    22 Gennaio 2006

    Allora è una specie di corso di italiano avanzato :D

    Comunque avevo immaginato il significato del libro,ma c'era quel "ottenere sempre ragione" che mi puzzava un po :P
     
    #64
  5. MetalPeppe

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    Nolo Lingere Plichardus

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    22 Gennaio 2006

    Ragazzi, mi servirebbe un consiglio.

    Rileggendo le prime pagine di Anticristianesimo (Immortal sei un mito!:sadic: :D ), mi sono imbattuto nel nome di un filosofo che non conosco, ma che mi piacerebbe conoscere!

    Julius Evola

    Qualcuno di voi lo conosce ed ha letto qualcosa e me lo può consigliare?!? Ho girato un po sul web, e di libri ne ha fatti tanti, ma non so quale leggere come primo approccio!

    Potete aiutarmi?!?
    Mille Grazie!
     
    #65
  6. Immortal 7

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    22 Gennaio 2006

    Di Julius Evola mi son piaciuti "meditazione della vetta" e "la metafisica del sesso".Gli altri li conosco poco.

    Tieni conto però che è molto gravoso nel scrivere ,quindi non è di facile comprensione.
     
    #66
  7. Filo

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    Je suis Mirco

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    22 Gennaio 2006

    io ti consiglio rivolta contro il mondo moderno, credo sia il più "accessibile"... cmq credo che tu possa trovare suoi libri solo su mailorder (qui ci sono ad esempio, ma costano... www.bol.com ) in libreria non li ho mai visti.
     
    #67
  8. MetalPeppe

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    Nolo Lingere Plichardus

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    22 Gennaio 2006

    Potreste parlarmi un po, in generale, del suo pensiero?!? Sono molto curioso!

    Grazie
     
    #68
  9. Tea Greenade

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    22 Gennaio 2006

    Spezzo un attimo il cordone.

    Volete davvero farvi male?

    Martin Heidegger - "Essere e Tempo".
    Ho chiuso dopo le prime 2 pagine. Se qualcuno me lo spiega un po' sarei felicissimo. L'ho studiato al liceo, e quel poco che abbiamo fatto del suo pensiero mi era piaciuto.
     
    #69
  10. Immortal 7

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    22 Gennaio 2006

    Io ho trovato le edizioni mediterranee alla Feltrinelli a Milano,ma li trovi anche alla Ricordi (sempre a Milano).
    La gamma di prezzo va da 15 € fino 24 €.
     
    #70
  11. badgirl_z

    badgirl_z
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    22 Gennaio 2006

    se deve essere sincera la filosofia non è proprio la mia passione..infatti ho letto solo uno pseudomanuale per un esame..e poi ho iniziato quei due libri..ma solo per curiosità!..poco tempo fa, invece, sono stata "attratta" da Wittgenstein..ma devo approfondire..! ;)
    ..qualcuno lo conosce?..che ne pensate?
     
    #71
  12. Rover84

    Rover84
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    Schöne Seele

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    22 Gennaio 2006

    ...riferendomi ad una discussione di qualche post fa, volevo dire che c'è un esplicito legame, nella fase iniziale del pensiero, tra Schopenhauer e Nietzsche. Infatti nel 1874, tra i suoi primi scritti, Nietzsche pubblica il saggio Schopenhauer come educatore, in seguito riunito nelle 4 Considerazioni inattuali. Si tratta di una interessante lettura di Schopenhauer, liberato, nell'ottica di Nietzsche, da alcuni aspetti del suo pensiero e posto come punto di riferimento per lo sviluppo di teorie successive.
    ...inoltre, secondo me, Schopenhauer rimane un grandissimo pensatore anche se incapace nella quotidianità ogni volta di applicare con completa coerenza i risultati del suo pensiero. Credo che egli fosse però perfettamente consapevole del significato, della portata e delle conseguenze delle sue azioni, come dimostra nella profondità dei suoi scritti, che consiglio a tutti coloro che si interessano di filosofia.

    A MetalPeppe volevo consigliare di Evola, Imperialismo pagano, dove è espresso il suo spirito anticristiano. Se poi hai occasione interessanti sono anche Teoria dell'individuo assoluto e Fenomenologia dell'individuo assoluto, 2 volumi che compongono un'unica opera, tra i primi scritti di Evola, ricchi di riflessioni interessanti.
    I suoi scritti non sono semplici e parlare in linea generale del suo pensiero non è affatto facile. Per iniziare a capire ti suggerisco queste pagine dedicate a lui e al suo pensiero. http://www.filosofico.net/evola.htm

    Tea Greenade: Martin Heidegger è uno dei pensatori che più amo in assoluto. Ad Essere e tempo, capolavoro e pietra miliare del pensiero del novecento e monumento filosofico di tutta la storia della filosofia, ho dedicato 3 importanti esami. In seguito posso provare a postare qualche riflessione tratta da questo libro.
    Di Wittgenstein mi affascinano le speculazioni logiche, la vicinanza al mondo strettamente scientifico e le sue acute teorie sul linguaggio. Non ho avuto occasione di leggere ancora nulla di lui.
     
    #72
    Ultima modifica: 22 Gennaio 2006
  13. HeadlessChild

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    23 Gennaio 2006

    Dopo averlo amato alla follia x quasi un'anno sono arrivato alla conclusione che, appunto, è un grandissimo poeta, molto true.. e null'altro.:D
    A proposito di letture scorrevoli.. io ho provato a leggere la malattia mortale di Kierkegaard e nn ho capito una ceppa! :embarass:
     
    #73
  14. coby dick

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    23 Gennaio 2006

    Io credo di avere una passione veramente pura nei confronti di Nietzsche W.F., o meglio del suo pensiero.
    Secondo me i suoi scritti (Il "Così parlò..." su tutti) non sono affatto scorrevoli poichè sebbene siano scritti stilisticamente in maniera semplice ogni frase ed immagine descritta contiene molteplici riferimenti veramente difficili da individuare per una persona diciamo "normale" (passatemi il termine).
    Kant è pesante sicuramente (Kant è uno per tutti) ma definisce e spiega qualsiasi termine da lui utilizzato... una volta che ci si mette il suo pensiero diviene trasparente; Nietzsche fa dell'arte della poesia uno strumento di fine descrizione delle dinamiche del suo tempo e dell'essere umano, e le metafore sono sempre controverse e poco chiare in generale.
    Personalemente è 2 anni che leggo e rileggo lo Zarathustra, lo sgabello e lo indago sotto ogni forma e aspetto e trovo che capirlo è difficile ma penetrare il suo pensiero lo è sicuramente di più.
     
    #74
  15. ShredderManiac

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    The Darkitecht

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    23 Gennaio 2006

    Che nella prima fase Nietzsche guardasse a Schopenahuer come ad una sorta di maestro è certo. E' altrettanto certo che la soluzione proposta al medesimo problema è antitetica. La critica feroce della negazione della volontà da parte di Nietzsche la si può trovare ne "La Genealogia della Morale". Nietzsche è stato un filosofo in movimento, il suo era un pensiero dinamico. Ma il mio riferimento era al fatto che la filosofia di Schopenhauer si poteva vivere (è non è stata vissuta dall' autore) quella dell' altro non era propriamente una filosofia da vivere.
     
    #75

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