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Libri

Discussione in 'Intrattenimento' iniziata da madcap, 7 Aprile 2004.

  1. corpsegrinder jon

    corpsegrinder jon
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    16 Settembre 2025

    Ultime letture:

    Onesto di Francesco Vidotto
    Piccolo caso letterario,tantissime copie vendute per uno scrittore comunque navigato che ha già pubblicato un sacco di romanzi.
    Storia di montagna raccontata attraverso lettere appartenenti ad un passato lontano,bello.

    Il caso Alaska Sanders di Joel Dicker
    Concludo la serie Marcus Goldman,per me non arriva ai livello del Libro del Baltimore,forse la magia e' finita,ma e' comunque buono.
    Leggo pareri discordanti sui lavori successivi e non so se li leggerò(La scomparsa di Stephanie Mailer e L'enigma della camera 622),magari andrò direttamente su ''Un animale selvaggio''.
     
  2. Blitz

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    18 Settembre 2025

    Mi auto-cito, finito ieri. Libro STUPENDO!!!!!

    Ora ho iniziato Il Leone D'Oro di Wilbur Smith.
     
  3. alexmai

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    20 Settembre 2025

    Non ricordo se l'ho letto... Der Neidel battuto???
     
  4. Blitz

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    22 Settembre 2025

    Die Nadel ;)
    Comunque si, a me è piaciuto di più Il Volo del Calabrone.
     
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  5. DarkWing

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    24 Settembre 2025

    Tutto sommato credo che alla fine il terzo sia quello che mi è piaciuto di meno.

    Dopo tre libri consecutivi di King adesso sto leggendo "Attraverso la notte" di William Sloane
     
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  6. Dwight Fry

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    25 Settembre 2025

    Ultimo libro letto: “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, romanzo del 1928 scritto da un veterano tedesco della Prima guerra mondiale come Remarque il quale, a causa di questo libro, perse la cittadinanza e venne cacciato da quei nazisti di merda di Goebbels e soci.

    E dire che inizialmente il romanzo ebbe un successo di vendita enorme. Poi la propaganda bellica dei vari paesi (Italia compresa) lo ostracizzò: Remarque diceva chiaro e tondo cosa succede in guerra, qualsiasi guerra, certe cose le aveva viste coi suoi occhi.
    Descriveva la guerra per la merda che è, insomma, ma sull'Europa aleggiava già un rinnovato spirito bellicista. A quel punto Remarque si tolse dai coglioni (espatriò prima in Svizzera e poi negli USA) e la brava gente ebbe la sua seconda, sporca guerra: sappiamo tutti com'è andata a finire.

    Non amo i romanzi di guerra o quelli in cui la guerra fa da sfondo principale ma l'opera di Remarque, anche a causa della sua brevità e della sua scorrevolezza, mi è piaciuta, preferendola anche a roba altrettanto famosa tipo “Per chi suona la campana”.
    Dopo aver letto un capolavoro come “E Johnny prese il fucile”, però, dubito che qualsivoglia romanzo bellico potrà mai sconvolgermi alla stessa maniera: voltafaccia continui e repentini mi obbligano ad ammettere, infatti, che nella mia top ten ci sono due romanzi a sfondo bellico, quello già citato di Dalton Trumbo e “Il deserto dei Tartari” di Buzzati.
     
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  7. corpsegrinder jon

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    25 Settembre 2025

    A me invece piacciono molto i romanzi di guerra e Niente di Nuovo sul fronte occidentale e' sicuramente tra i miei preferiti..gli metto sopra o comunque accanto solo Il sergente nella neve di Rigoni Stern,Vita e Destino/Stalingrado di Grossmann,Addio alle armi di Hemingway e forse Un anno sull'altipiano di Lussu.
    E Johnny prese il fucile non l'ho letto ma ricordo il film,uno di quelli che segna.
    A proposito de Il deserto dei Tartari,e' stata la mia ultima lettura..devo un attimo elaborare e non l'ho citato ma vale assolutamente quelli sopra,un romanzo che ha un'atmosfera unica.
    Di Buzzati conoscevo solo Un Amore e già bastava per farmi avere una grandissima considerazione di lui.
     
  8. Aslan

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    25 Settembre 2025

    Destino non diverso da quello di Saint-Paulien con il suo "i leoni morti", che narra gli ultimi giorni a berlino visti dalla parte di un volontario francese delle waffen ss. I vincitori fanno sempre piazza pulita, di qualunque colore e in qualunque epoca, e chi non si allinea al coro ha vita dura.

    Penso che si possa andare oltre la politica e poter apprezzare punti di vista differenti, anche senza abbracciarli.

    Purtroppo il mondo va così da sempre, pur essendo abbastanza ovvio e comprensibile. Ma siamo noi che possiamo decidere se ragionare a colori o in bianco e nero, come chi ci governa vorrebbe. Punto di vista mio eh

    Altro libro consigliatissimo ambientato durante la 1a guerra mondiale è "nelle tempeste d'acciaio" di junger, molto spietato. Anch'esso non ben visto dal regime nazista.

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    #17213
    Ultima modifica: 25 Settembre 2025
  9. Evillupo

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    bestemmie e parole d'orgoglio

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    25 Settembre 2025

    Bellissimo Junger. Nel suo diario comunque la guerra è raccontata in modo ancora diverso. Non c'è una condanna dell' orrore, e nemmeno un elogio, i massacri vengono descritti in maniera molto cruda ma su tutto aleggia un nobile distacco, con tanto di "etica della guerra". C'è violenza e morte ma non un filo d'odio, e rispetto per il nemico. È la cifra stilistica di Junger e viene fraintesa da tutti quelli che cercano di trarci un "messaggio".
    Anche i suoi diari della seconda guerra mondiale sono eccezionali.
     
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  10. Aslan

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    25 Settembre 2025

    Vero. Io l'ho letto molti anni fa, ma proprio per le ragioni che ben esponi c'è un passaggio nel libro in cui descrive la morte di un commilitone che, in mezzo a tanta spietatezza e "freddezza", risalta come una rosa in mezzo alla neve. Ricordo che mi aveva commosso (e il sentimentalismo è il contrario della cifra stilistica di questo libro)

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  11. Dwight Fry

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    8 Ottobre 2025

    Acquistati "Diceria dell'untore" di Bufalino e il "Bestiario" di Cortazar.
    Così, per vantarmi, ché in realtà in 'sto periodo sono impantanato in tanta, troppa saggistica (bella fregatura avere tutti quegli interessi) arrivata sullo scaffale in estate, o "avanzata" dai mesi/anni precedenti.
     
  12. mohicano

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    8 Ottobre 2025

    Stupendo.
     
  13. Cranial Torment

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    8 Ottobre 2025

    Per curiosità, che tipo di saggistica? Chiedo perché amo leggere, ma leggo quasi esclusivamente saggistica (ambiente e geografia, antropologia, scienze naturali, ...) e non ho mai nessuno con cui parlarne. Ora ad esempio sto leggendo in successione un po' di libri su inuit e yup'ik, argomento di cui non mi stanco mai.

    Un libro di narrativa (è un'autobiografia) che ho letto nel corso dell'ultimo anno e che mi ha commosso è 'Storia di mia vita' di Janek Gorczyca. Lui è un senzatetto polacco in Italia da molti anni che racconta delle sue difficoltà a inserirsi nella società italiana.
     
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  14. Dwight Fry

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    9 Ottobre 2025

    Ad ampio spettro. Mi incuriosiscono un sacco di cose e la lettura è una passione che fatico a contenere.

    Recentemente ho letto un libro di entomologia, un libro sulle neuroscienze (“La scatola magica”), un saggio di critica cinematografica su Mario Bava (ne ho accennato QUI) e un saggio di carattere storico-politico.

    L'ultimo, in ordine di lettura, è un saggio di statistica sul principio di probabilità/improbabilità.
    Ho una passione per i testi di divulgazione scientifica. A inizio anno ne ho letto altri (uno generico sui temi relativi all'infinitamente piccolo e all'infinitamente grande; uno sulla filosofia scientifica delle origini, in pratica da Talete a Plotino; uno di psicologia, sulle distorsioni cognitive) ma in compenso ho dovuto sospendere la lettura del “Ramo d'oro” di Frazer: un volume di 800 pagine scritto con carattere 10 non riesco proprio a leggerlo tutto d'un fiato.
    Ma è il grande vantaggio della saggistica: se interrompi una lettura non perdi il filo del discorso, non ci sono (non in senso stretto, almeno) una storia e dei personaggi da seguire.

    Tra i libri che ho sullo scaffale e che attendono con pazienza il loro momento, ce ne sono alcuni a carattere religioso (una mia fissazione), 3 o 4 di Filosofia (“storia della...” e manuali, oltre a “Così parlò Zarathustra” di Nietzsche), alcuni volumi di Storia (nella serie curata da Barbero), e “Totem e tabù” di Freud per quanto riguarda la psicologia.
    Il saggio che attende da più tempo è un librone sulla storia dell'esplorazione spaziale pubblicato dalla Giunti in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana.

    Il mese scorso ho acquistato alcuni libri a tema artistico poiché, pur avendo un'infarinatura, non ho mai approfondito la Storia dell'Arte. Ho preso quindi un libro più datato per il periodo che va dalle origini agli anni '60 e uno più recente incentrato sui movimenti contemporanei (dal dadaismo in poi, insomma).
    Visto che c'ero ho preso anche una di quelle belle monografie della Giunti che eoni fa leggevo a scrocco alla Feltrinelli. Possedevo quella su Bosch e quella su Munch, ma sono rimaste in un'altra vita.
    Stavolta ho optato per Fussli, l'autore del famosissimo “Incubo”.
     
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  15. Dwight Fry

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    9 Ottobre 2025

    Come mai, se posso chiedere?
    Cosa ti affascina?
     

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