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Punk & Hardcore

Discussione in 'L'Altra Musica' iniziata da Rover84, 26 Luglio 2006.

  1. Idol

    Idol
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    18 Agosto 2025

    Non so se avevo anche citato i Rancid, che conosco poco ma da mi sembrano abbastanza più attinenti alla mia idea di punk, visto che quel poco che ho sentito mi ha ricordato non poco i Clash (che comunque erano punk all'inizio, poi sono diventati più rock).
    Comunque tutti quei gruppi erano definiti pop-punk, attirò un pubblico di giovani adolescenti (da quel che ricordo) e andava alla grande su MTV, ma per me il punk è altro, anche se ovviamente il genere ha sempre avuto sfumature diverse.
    Comunque il pop punk piace anche a gruppi moderni, visto la notevole cover dei Sum 41 fatta da:



    Moooolto meglio dell'originale:sehciao:
     
  2. Dwight Fry

    Dwight Fry
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    30 Agosto 2025

    Bello constatare come TM dia spazio anche ai comunicati stampa che arrivano da altri "lidi" (un grazie a @Daniele "dani66" D'Adamo):
    Punkadeka: a una settimana dall'edizione 2025 - truemetal.it

    Non frequento più i concerti del norde ma qua sono emotivamente coinvolto perché ci sono i mitici Cock Sparrer, un gruppo di allegri settantenni britannici (manco americani) che quando hanno annunciato il loro “final show” a Los Angeles, a inizio agosto, hanno visto 4.000 biglietti andare sold out in due giorni.
    Una roba inconcepibile per una marea di gruppi, punk e non, giovani e non.

    Inoltre questi festival punk (mi riferisco al Punkadeka) hanno mantenuto un'attitudine che secondo me il metal ha perso man mano, cito:
    - no token
    - pit unico
    - ingresso gratuito sotto i 14 anni
    - Ingresso gratuito e spazio dedicato per persone con disabilità

    Non resta che augurare ogni bene ai ragazzi di Punkadeka.it, anche se non leggeranno mai queste righe.
     
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  3. Daniele "dani66" D'Adamo

    Daniele "dani66" D'Adamo
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    30 Agosto 2025

    ... e i motivi che hai citato, che rivelano un'attitudine genuina, sono proprio quelli che mi inducono a pubblicare comunicati stampa di queste manifestazioni davvero... libere!

    P.S.: puoi commentare il post che ho programmato domani alle 18:00 sulla pagina Fb underground (TrueMetal.it Underground), magari ti rispondono o perlomeno leggono.
     
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  4. Adam 2

    Adam 2
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    30 Agosto 2025

    Cro Mags

    Nati nel 1980 a NYC, all'inizio incarnavano non solo lo spirito hardcore/punk della città, ma anche quello skin head.
    Dopo il primo demo dell'85, che aveva lo stesso titolo dell'album, nell'86 uscirono con "The Age of Quarrel".

    L'album fu un evento storico quanto la prima bomba nucleare, sganciata su Hiroshima (vedi la copertina dell'album).
    Un micidiale mix tra hardcore/punk (Minor Threat e Bad Brains) e metal (Black Sabbath e Motorhead). Unendo in un sol colpo il NYHC con il nascente crossover thrash. Si inizia con "We Gotta Know", quasi una versione dopata dei Sex Pistols, con la foga di un treno a tutta velocità.
    Altro "missile" è "Street Justice", "Survival of the Streets" è forse la migliore, con un testo iconico. Altro manuale di sopravvivenza negli anni della guerra fredda è "Hard Times", micidiale anche la slam dance di "By Myself". Altra citazione per l'arrembante "Face the Facts", meno veloce, ma con un tono "epico" è "Life of My Own".

    L'album soffrì di una pessima distribuzione, da parte della deficitaria Profile Records, ma i vari bootleg e la straordinaria fama live della band ne perpetuò la leggenda.

    Dopo l'abbandono del cantante John Joseph (ex marines), le vocals passarono al bassista Harley Flanagan (la "mente" dietro la band).
    La band (ovvero l'ex cantante e Flanagan) si convertì alla fede hare krishna, che si rifletteva nei testi e nella copertina del nuovo album.

    Il secondo album "Best Wishes", uscì nell'89, virando verso un thrash con un tocco di melodia, con brani più elaborati, ma con la potenza di un dio pagano. I loro testi, ispirati allo spiritualismo orientale e con un'enfasi sul tema del dolore universale, contrastavano con il brutale nichilismo del loro thrash venato di hardcore/punk. Si inizia con "Death Camps", con un rallentamento a metà canzone e verso il finale, con vari cambi di ritmo e assoli melodici. "Days of Confusion" è più veloce e hardcore, "The Only One" è più sofferta e intimista, sorretta da un buon mid tempo. Si chiude con il ritmo militaresco di "Age of Quarrel", piena di cambi di tempo e ottimi riff tritatutto. Il finale rallentato ha un passo epico.

    Dopo vari cambi di formazione, la band torna con "Alpha Omega", nel '92. Si dice che al tempo Flanagan fosse un grande fan del "black album" e di "Cowboys from Hell", ma non c'è traccia nell'album di questi due best sellers. Nel nuovo album torna il cantante John Joseph, un album molto vario, con un'atmosfera quasi esoterica. I brani migliori sono sicuramente l'esperimento rap core di "Eyes of Tomorrow", l'epic core di "Apocalypse Now" (quasi una versione hardcore dei Manowar), con un riff marziale da giudizio universale. Buona la sincopata e "spirituale" "Paths of Perfection". "Victims" inizia con Joseph che sembra Glenn Danzig, per poi svilupparsi in un mid tempo guerrigliero, con finale "epic core". Si conclude con la malincolica e drammatica "Changes", quasi sabbathiana.

    Dopo uno split album del '93, con varie formazioni della Century Media Records (come Sentenced, Graveyard Rodeo, Morgoth e Only Living Witness), la band torna con "Near Death Experience". Un album forse più spirituale e drammatico, che inizia con le due "suite" "Say Good-Bye to Mother Earth" e "Kali-Yuga", potenti ma anche malinconiche. "War on the Streets" sembra una versione NYHC degli Skid Row, con "Death in the Womb" si torna al primo album, ma con un ritornello più accattivante. "Time I Am" sembra una preghiera, una versione più metal dei primi Shelter (un'altra band di NYHC, anch'essa di fede hare krishna), "Reflections" sembra un'altro pezzo uscito dal primo album. Si conclude con la title track, che ha il tocco "soul" di certi Living Colour.

    Si conclude così il periodo classico della band, che tornerà con un album più melodico e meno metal, come "Revenge" (2000). Per poi tornare ai fasti del passato con "In the Beginning" (2020), ma con risultati alterni.

    "Survival of the Streets"



    "Eyes of Tomorrow"



    "Apocalypse Now"



    "Kali-Yuga"

     
    #1504
    Ultima modifica: 30 Agosto 2025
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  5. Adam 2

    Adam 2
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    31 Agosto 2025

    Suicidal Tendencies

    La band nasce nel 1981, a Venice Beach (California), dalla mente di Mike Muir.
    Dopo due demo dell'82 i Suicidal si beccano la nomea di "Peggior band/Peggiori stronzi", dalla fanzine Flipside.

    Nell'83 esce il primo ed omonimo album, uno dei capolavori dell'hardcore/punk tutto. Si parte con "Suicide's an Alternative / You'll Be Sorry", che parte con il ghigno di Muir, la canzone è un missile, che a metà diventa più "mosh", con un cantato quasi recitato. Altra perla è "I Shot The Devil", che all'inizio doveva chiamarsi "I Shot Reagan", un r'n'r/hardcore sparatissimo. In "Institutionalized" Muir e la band alternano un mid tempo con voce recitata a sfuriate ultrasoniche, con un gran ritornello. Con "I Saw Your Mommy...", Muir canta la gioia di veder decomporre il cadavere della madre di un'amica, che alterna momenti mid tempo con un recitato melodico, a sparate hardcore/punk. Si chiude con "Suicidal Failure", dove Muir impersona un giovane disperato che, incapace di togliersi la vita, implora il padre di ammazzarlo. La canzone è la più lenta dell'album, con un finale velocissimo.

    Dopo l'uscita dell'album, Flipside voterà i Suicidal come "Migliore nuova band". La canzone "Institutionalized", oltre ad apparire su MTV, entrerà nella colonna sonora di "Repo Man" (film culto di quegli anni) e in una puntata della serie televisiva "Miami Vice".

    Nell'85 Muir farà uscire una compilation per la sua etichetta, la Suicidal Records. La compilation si chiama "Welcome to Venice" e mette assieme tutte le band hardcore/punk della cittadina: Excel, Suicidal Tendencies, No Mercy, Los Cycos e Beowülf.

    Dopo un demo dell'86, la band esce con un nuovo album nell'87, "Join the Army". L'album presenta un parziale cambio di sonorità, un punk metal influenzato dai Motorhead. Le canzoni migliori sono di certo la veloce "Suicidal Maniac", la cadenzata title track, "A Little Each Day" (dalla melodia fatalista), l'anthemica "War Inside My Head" e l'inno allo sport preferito della band "Possessed to Skate".

    Nell'88 esce "How Will I Laugh Tomorrow When I Can't Even Smile Today", dove c'è un altro cambio di rotta stilistica, infatti la band si sposta sul thrash. Un thrash per la verità molto melodico, come dimostra "Trip at the Brain", la prima canzone. "Pledge Your Allegiance" è un mid tempo con un bel chorus, "How Will I Laugh Tomorrow" è quasi gotica e drammatica. "Surf and Slam" è uno strumentale dal titolo programmatico, mentre "One Too Many Times" ha un ritornello quasi pop.

    Nell'89 la band fa uscire l'album "Controlled by Hatred / Feel like Shit... Deja Vu". Un album di cover dei No Mercy (progetto di Muir, con il chitarrista Mike Clark), più una cover dei Los Cycos e due canzoni inedite. C'è poi la riproposizione di "How Will I Laugh Tomorrow" e la sua versione più melodrammatica, chiamata "How Will I Laugh Tomorrow (heavy emotion version)". La canzone migliore è sicuramente "Waking the Dead".

    Nel '90 esce quel mostro thrash/funk che è "Lights... Camera... Revolution", forse il loro miglior album dai tempi dell'esordio.
    L'album inizia con l'inno "You Can't Bring Me Down", continua con la sprezzante "Lost Again" e le melodie drammatiche di "Alone". Si continua con la veloce "Get Whacked", l'ironica e funkeggiante "Send Me Your Money" (che prende in giro i predicatori televisivi). Si chiude con la trascinante "Emotion No. 13" e il rap thrash di "Go'n Breakdown".

    Di questo periodo il tour con il "Clash of the Titans" (assieme a Megadeth, Slayer e Testament) e il primo album degli Infectious Grooves (progetto funky metal di Muir e Robert Trujillo).

    Nel '92 esce "The Art of Rebellion", album che abbandona in parte il thrash per una forma più melodica di metal, mischiata all'alternative rock.
    L'album si apre con la cattiva, ma melodica "Can't Stop", si continua con "Accept My Sacrifice", che ha un basso funk in bella vista. "Nobody Hears" è forse la canzone più alternative dei Suicidal, bella la ballad di "Monopoly on Sorrow". "I Wasn't Meant to Feel This / Asleep at the Wheel" è una ballad folle e psichedelica, ultima citazione per la pesante e melodica "Which Way to Free?".

    Nel '93 esce a sorpresa "Still Cyco After All These Years", un album che coverizza per intero il primo album della band, più 2 canzoni da "Join the Army" e "Don't Give Me Your Nothin'", b-side di "Send Me Your Money" (da "Lights... Camera... Revolution").

    Sorprende non poco la rinnovata carica hardcore di "Suicidal for Life", del '94. L'album si apre con tre bombe: "Don't Give a Fuck", "No Fuck'n Problem" e "Suicyco Muthafucka". "Fucked Up Just Right!" è più subdola e folle nella melodia. Davvero originale la struttura di "What Else Could I Do?", che parte con un thrashcore con basso funk, per poi passare ad una parte acustica ed un finale che riprende l'inizio. Ottima "What You Need's a Friend", subdolo anche il mid tempo di "I Wouldn't Mind". In "Depression and Anguish" si sente tutta la bravura di un Rocky George, negli assoli. Si chiude con la semi ballad "Love vs. Loneliness", oscura e psichedelica, stranamente scelta come unico singolo.

    Da segnalare nel '95 l'album solista di Mike Muir, che per l'occasione si fa chiamare "Cyco Miko". L'album s'intitola "Lost My Brain! (Once Again)" e vede la partecipazione di Steve Jones (storico chitarrista dei Sex Pistols) in molte tracce. Il sound è un thrash/punk.

    Finisce così il periodo classico dei Suicidal, che poi si riformeranno e ritorneranno con album altalenanti e meno convincenti.

    "Institutionalized"



    "Possessed to Skate"



    "Trip at the Brain"



    "Waking the Dead"



    "You Can't Bring Me Down"

     
    #1505
    Ultima modifica: 31 Agosto 2025
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  6. Idol

    Idol
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    31 Agosto 2025

    Idol, vent'anni, Stadio delle Alpi, Suicidal Tendencies, parte You can't bring me down, MASSACROOOOOOO!!!!!!:seghe::seghe::seghe::seghe::seghe::seghe:
     
  7. Adam 2

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    31 Agosto 2025

    C'ero anch'io! :beer:
     
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  8. Adam 2

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    31 Agosto 2025

    Black Flag

    La band all'inizio si fa chiamare Panic e nasce nel 1976 a Hermosa Beach, per iniziativa del chitarrista Greg Ginn e del cantante Keith Morris (a cui si aggiungeranno anche il bassista Chuck Dukowski e il batterista Brian Migdol).
    Per pubblicare il primo ep, Ginn e Dukowski decidono anche di fondare un'etichetta discografica, la SST, in piena filosofia "do it yourself".
    La band cambia nome in Black Flag, "bandiera nera", come quella dei pirati, pronti all'abbordaggio e alla guerra. Quest'ultima anche simbolo di anarchia, stilizzata in quattro sbarre verticali nere.
    "Nervous Breakdown" ('78) contiene 4 pezzi in 5 minuti, un monumento alla velocità e al nichilismo ed uno dei primi manifesti del "beach punk".
    La band inizia a farsi un nome nei locali, solo che i loro live finiscono spesso in gigantesche risse, dove la polizia deve intervenire.
    Con un nuovo cantante, Ron Reyes e un nuovo batterista, Robo (che dopo i Black Flag, entrerà nelle fila dei The Misfits), la band registra l'ep "Jealous Again".
    Ma la line up non regge e così viene preso Herny Rollins (ex State of Alert) alla voce, fan della band e amico di Chuck. In questo periodo vengono registrati l'ep "Six Pack" e il singolo "Louie Louie".

    Nel 1981 esce finalmente l'album "Damaged", distribuito con l'aiuto di una sussidiaria della MCA, la Unicorn Records. La major però dopo 25.000 copie annulla la produzione, perchè secondo i vertici dell'etichetta, la band propone un messaggio negativo.
    Parte quindi una causa legale, che i Black Flag perderanno, Greg e Chuck si beccheranno 5 giorni di carcere. L'album uscirà poco dopo sotto SST, con un adesivo con la scritta: "Come genitore, credo che questo sia un album contro i genitori" (parole pronunciate dai vertici della major, prima di bloccare l'album).
    Dopo l'uscita dell'album, la band tiene parecchi show, e in sede live si fa conosere come una vera e propia "macchina da guerra". Inoltre i testi di Rollins, incentrati sull'anti-conformismo, nonchè su un feroce sarcasmo, isolamento, alienazione e paranoia, fanno breccia sempre di più nel popolo dei fan dell'hardcore/punk.

    L'album per stessa ammissione di Greg Ginn è un'estremizzazione di band tipo Ramones e The Stooges.
    Si inizia con "Rise Above", dove si sente forte l'influenza dei 4 di NYC, "Six Pack" (confezione da sei, ovvero la confezione della birra) è un inno alla baldoria. "T.V. Party" è una parodia della classica serata a vedere film horror con gli amici, mentre "Thirsty & Miserable" è un fulminante missile hardcore/punk, pieno di disperazione. "Gimmie Gimmie Gimmie" inizia ancora come i Ramones, per poi esplodere in tutto il suo nichilismo, infine "Life of Pain" è un manifesto di autodistruzione.

    Alla fine di questo periodo, che musicalmente parlando fu il più propriamente hardcore, la band perde letteralmente i pezzi. Infatti Cadena, Robo e Dukowski (che però continuerà a supportare la band con la sua etichetta SST, che negli anni diverrà uno dei punti di riferimento, non solo per l'hardcore/punk, ma anche per tutto l'alternative rock americano degli anni '80) lasciano la band.

    Per il nuovo album, "My War" ('84), vengono reclutati la bassista Kira Roessler (ex DC3) e il batterista Bill Stevenson (che contemporaneamente suona anche nei Descendents).
    Il nuovo album inizia le sperimentazioni che Ginn aveva in mente da tempo, essendo influenzato non solo dal punk, ma anche dall'hard dei '70, dal jazz e dalla psichedelia californiana degli anni '60.

    L'album "My War" è decisamente seminale, non tanto per l'hardcore/punk, ma perchè influenzerà la nascita dello sludge metal.
    Si inizia con la title track, un classico attacco hardcore alla Black Flag, "Can't Decide" è più ragionata e ha un tocco psichedelico. "Beat My Head Against The Wall" torna più propriamente all'hardcore, mentre "I Love You" è più melodica. "Forever Time" è una scarica di violenza, quasi thrash, con "The Swinging Man" partono le sperimentazioni con il jazz. Il lato b dell'album è un inno ai Black Sabbath e al loro stile lento, con canzoni lunghe e disperate. "Nothing Left Inside", "Three Nights" e "Scream" saranno un'influenza decisiva per band come i Melvins.

    Ad esso segue un altro album che si allontanerà sempre di più dal tipico hardcore/punk californiano. L'album s'intitola "Slip It In", ed esce anche lui nell'84. L'album è influenzato dagli Hawkwind e ancora dai Black Sabbath, con un tocco hard rock, che probabilmente influenzerà il grunge. Si parte con la title track, dove si sente Rollins scopare con una tipa (!), "Black Coffee" è più diretta e hardcore. "Wound Up" è un mix tra hardcore e hard rock, con "Rat's Eyes" si torna dalle parti dei Black Sabbath. "The Bars" è la migliore dell'album e presenta una scrittura disperata e paranoica, mentre "My Ghetto" è uno sfogo ultra core.

    Intanto Rollins inizia i suoi "spoken-words", nella prima facciata dell'album "Family Man" (l'altra facciata e completamente strumentale, a parte il brano "Armageddon Man"). Questi spoken-words sono influenzati dagli exploit poetici che Jim Morrison era solito fare, in sede live e nel suo album solista.

    Di questo periodo anche la trasformazione "estetica" della band, si notano infatti capelli lunghi e barba, che all'epoca (in ambito hardcore/punk), fecero scalpore.
    Ma ormai la carriera della band, senza più il consenso del popolo hardcore e anche se supportata dai primi "alternativi", dopo altri 2 ottimi album ("Loose Nut" e "In My Head"), che però non abbandonano completamente l'hardcore e l'interessante ep strumentale "The Process of Weeding Out" (che anticipa il math core, con le sue strutture jazz), sta per volgere al termine.
    Giusto il tempo di registrare un album dal vivo ("Who's Got The 10 1/2?"), che la band si scioglie. Siamo nel 1986, e Ginn forma gli sperimentali Gone, mentre Rollins, proseguirà con una carriera solista.

    "Six Pack"



    "Scream"



    "The Bars"



    "Now She's Black", dall'album "Loose Nut"



    "Screw The Law", dall'ep "The Process Of Weeding Out"

     
    #1508
    Ultima modifica: 31 Agosto 2025
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  9. Adam 2

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    31 Agosto 2025

    D.R.I.

    La band nasce nell'82 a Houston (Texas), da ex membri della band hardcore/punk Suburbanites.
    Dopo che la band iniziò a provare, le lamentele del padre di due elementi della band furono: "branco di sporchi imbecilli!".
    Fu questa esclamazione ad ispirare il nome della band, ovvero "Dirty Rotten Imbeciles" (accorciato in D.R.I.).
    Nello stesso anno iniziarono i primi concerti. Il logo "Skanker Man" fu disegnato dal batterista, che frequentava la scuola d'arte.

    Nell'83 uscì il primo demo e il primo ep, "Dirty Rotten EP", mentre nell'84 esce il secondo ep "Violent Pacification", che portavano alle estreme conseguenze le influenze punk. Nello stesso anno la band si trasferì a San Francisco e suonarono live con MDC e Dead Kennedys.

    Nell'85 uscì il primo album, "Dealing with It!", un vero e proprio massacro hardcore/punk, con schegge di violenza gratuita che si assestavano su 1 minuto di durata. Brani come "Snap", "Yes Ma'am", "Mad Man", "Couch Slouch", "I Don't Need Society" e "Reaganomics", sono i capolavori di un album memorabile.
    Dopo l'uscita dell'album la band si esibì con i colleghi Discharge, Corrosion of Conformity, Bad Brains, TSOL, JFA, Descendents, Verbal Abuse, Gang Green e Cryptic Slaughter. Ma iniziarono anche ad aprire per band dell'area thrash ,come Slayer, Anthrax, Exodus, Overkill e Hirax.
    A fine tour, nell'86, registrarono la videocassetta "Live at the Olympic".

    Nell'87 uscirà l'album "Crossover", che dava il nome ad un nuovo genere musicale, ovvero il crossover thrash.
    La band infatti restò influenzata dalle band di estrazione thrash, con cui aveva condiviso il palco, nel tour tra l'85 e l'86.
    Il nuovo materiale presentava pezzi più lunghi e metal. I pezzi migliori sono sicuramente lo speed core di "The Five Year Plan", la più mediata e drammatica "Tear It Down", il vortice di "Go Die!" e il panzer impazzito di "Oblivion". Ma forse il capolavoro dell'album è la veloce e diretta "A Coffin", un ponte tra il vecchio materiale e il thrash che verrà.
    Di questo periodo i tour in Europa e in Australia, che portarono ulteriore popolarità alla band, che ora apriva per The Exploited e Anthrax.
    Il pubblico diventerà misto, tra metallari, punks e skin heads. Questo tour sarà consacrato nella VHS "Live at the Ritz" dell'88.

    Sempre nell'88 uscirà "4 of a Kind", con canzoni più strutturate e articolate, che mantenevano lo spirito dell'hardcore/punk e la potenza del thrash.
    Siamo dalle parti degli Slayer, ma anche degli Anthrax, per via di momenti più "mosh". I pezzi migliori sono "All for Nothing", "Manifest Destiny" e "Gone Too Long", dal giro di basso tipicamente hardcore/punk. Ci sono anche due sassate, come "Do the Dream" e "Shut-Up!", pezzi brutali e che non lasciano prigionieri. Buoni anche i pezzi più lunghi, come "Think for Yourself" e "Man Unkind", con vari cambi di tempo. Ma il pezzo migliore è forse "Suit and Tie Guy", il brano più rappresentativo dell'album.
    Dopo l'uscita dell'album, la band farà un altro tour mondiale, in compagnia di Kreator, Holy Terror, The Exploited e Gang Green.

    Nell'89 uscirà "Thrash Zone", un'altro successo per la band di San Francisco, con una copertina "iconica" e un sound forse ancora più thrash, ma sempre molto vario. Si inizia con l'inno "Thrashard", la metallica "Enemy Within", le lunghe e complesse "Strategy" e "The Trade". Altri buoni pezzi sono "You Say I'm Scum" (che potrebbe uscire da "Dealing with It" o "Crossover") e la varia "Drown You Out".
    Dopo l'uscita dell'album, la band fece un altro tour, in Europa e in nord America. In compagnia di Nasty Savage, Sick of It All, Corrosion of Conformity, Mordred, Excel, Uncle Slam, Cryptic Slaughter, Dead Horse e Atrophy.

    Finisce anche quì il periodo classico dei D.R.I., che sfornarono altri due album negli anni '90, ma ahimè senza più il consenso di una volta.

    "Couch Slouch"



    "A Coffin"



    "Suit and Tie Guy"

     
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  10. Adam 2

    Adam 2
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    2 Settembre 2025

    Bad Brains

    Band di Washington, DC nata nel 1976.

    All'inizio la band si fa chiamare Mind Power e suona jazz fusion, con il chitarrista Gary Miller (Dr. Know) e il cantante Paul Hudson (HR).
    Nel '77 la band rimane infatuata dal punk e prende il nome da una canzone dei Ramones, "Bad Brain" appunto.
    Ma il punk non è l'unica influenza della band, che dopo aver visto un concerto di Bob Marley, si innamora anche del reggae.

    Dal '79 iniziano un'intensa attività live, che li porterà ad essere cacciati da vari locali, per via delle risse provocate dai loro fan.
    Nell'82 i Bad Brains dopo essersi trasferiti a NYC, diventaranno una band fissa al CBGB, locale che proproneva band punk.
    Il loro album di debutto omonimo è stato pubblicato dall'etichetta ROIR, originariamente solo su cassetta, nel 1982.
    Ma nell'83 sotto la supervisione di Ric Ocasek dei The Cars, esce l'album "Rock For Light". Che surclassa l'esordio in cattiveria.

    L'album "Rock For Light" è uno dei capolavori dell'hardcore/punk tutto. Estremizzando la lezione di Sex Pistols e Ramones.
    Dr. Know è un chitarrista sopra la media e propone assoli blues. I brani sono micidiali, come "Sailin' On", dal ritornello sarcastico.
    Ma il capolavoro dell'album è "Right Brigade", che inizia come un boogie, per poi accelerare e diventare un hardcore/punk epilettico.
    Altri brani di valore sono la filastrocca di "How Low Can a Punk Get?" o il ritmo da operetta di "We Will Not". Ma ci sono anche il
    missile di "Banned in D.C.", che a metà canzone rallenta e ha un tocco soul, la schizzata "At the Movies" e l'adrenalitica "Riot Squad".
    I 2/3 pezzi peggiori sono quelli reggae, ma non perchè siano brutti, ma semplicemente perchè sembrano un po' fuori contesto.

    Nell'86 esce "I Against I", un album più vario, che oltre all'hardcore/punk ed al reggae, sperimenta con l'hard rock e il metal.
    Inoltre si sente l'influenza dei The Clash e dei Police di Sting. I brani migliori sono sicuramente la title track, un hardcore/punk, ma
    dai ritmi pù ragionati, il reggae/hard rock di "Re-Ignition" o il funk notturno di "Secret 77". Ci sono poi il semi-thrash di "Let Me Help",
    "Sacred Love", che è forse il capolavoro dell'album, con HR che canta dal telefono del carcere (!). Si chiude con "Return to Heaven", un
    hard rock/punk dal tocco soul e reggae. Insomma un album pieno di sorprese e bei brani, che influenzerà l'alternative rock.

    Nell'89 esce "Quickness", un album che torna all'hardcore/punk del secondo album, ma con la pesantezza del metal e un tocco funk.
    L'album parte benissimo con "Soul Craft", dal riff potentissimo, magnifica anche "Voyage Into Infinity". Con "The Messengers" i ritmi
    si fanno più veloci, anche se a metà canzone si rallenta. In "With the Quickness" HR canta in rap, poi ci sono 3 canzoni veloci, con
    stacchi soul, funk e reggae come "Gene Machine/Don't Bother Me", "Don't Blow Bubbles" e "Sheba". "No Conditions" è grintosa e funkeggiante, "Silent Tears" è l'hit dell'album, un punk/reggae epico. L'album si conclude con il reggae/rock di "The Prophet's Eye".

    Dopo questi 3 album la band va un po' in crisi, HR se ne va e viene temporaneamente sostituito da Chuck Mosley (ex Faith No More).
    Nel '93 la major Epic Records metterà sotto contratto la band, che nel frattempo aveva sostituito Mosley con il cantante Israel Joseph I.
    L'album che uscì fu il deludente "Rise", che sembrava copiare i suoi allievi, i Living Colour e i 24-7 Spyz, con un sound alternative metal.
    "Rise" fu un flop e la band fu scaricata dalla Epic Records. Ma con il ritorno di HR, la band fu messa sotto contratto dalla Maverick Records.
    L'album che ne uscì fu "God of Love" ('95), un album che tornava in parte all'hardcore/punk, ma che non convinceva completamente.

    Si chiude così l'epopea dei Bad Brains, che sfornarono altri 3 album, passati pressochè inosservati, se non per i maniaci della band.

    "Right Brigade"



    "Sacred Love"



    "Voyage Into Infinity"

     
    #1510
    Ultima modifica: 2 Settembre 2025
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  11. Dwight Fry

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  12. Adam 2

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  13. Francesco Sala

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    9 Settembre 2025

    Qualcuno conosce i brianzoli circus punk? hanno un solo album alle spalle ,ma spaccano.
    Vanno dall' indie al punk.

     
  14. alex-cr-

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    21 Settembre 2025

    Il ritorno su disco dei Biohazard si preannuncia come una delle migliori cose degli ultimi anni!







     
  15. Adam 2

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    15 Ottobre 2025

    English Dogs

    I "cani inglesi" si formano a Grantham (Inghilterra), nel 1981.

    Dopo due demo dell'82, "Show No Mercy" e "Free to Kill", la band aprì il tour tedesco dei GBH e quello britannico dei Discharge.
    Nell'83 esce il primo ep, "Mad Punx & English Dogs", influenzato proprio da GBH e Discharge.
    Nell'84 esce l'album "Invasion of the Porky Men", un classico minore dell'hardcore/punk inglese, ma non solo.

    "Invasion of the Porky Men" è meno feroce dell'ep di esordio, è più vicino ai primi The Exploited e allo street punk dei Blitz.
    L'album inizia con "The Fall of Max", dai cori quasi Oi! e continua con l'oscuro r'n'r di "World War II". Ottima anche "Blind Man".
    Con "Mercenary" e "Never Die" torna la velocità, bella anche l'anthemica "Astroph's Waiting". "News Flesh" è un altro classico.
    Bella sparata è "Spoils of War", più street punk "Cranked Up Really High", che è una cover degli Slaughter and the Dogs.
    Ultima citazione per la tribaleggiante title track, ironica e sarcastica.

    Ma già con l'ep dell'84, "To the Ends of the Earth", si cambia musica. Viene contattato l'amico Tracey Abbott (Overdrive, ex-Witchfynde),
    che aiutò con la scrittura dei testi e aggiunse riff metal. L'ep infatti denota una virata in un punk/metal, che lasciò i fan increduli.
    Ma la band andò ben oltre con l'album "Forward into Battle", dell'85. Spingendosi in territori "proto black" e thrash metal.

    In "Forward into Battle" si sente sopratutto l'influenza dei Venom, ma non solo, perchè il nuovo chitarrista Jon Murray (ex Overdrive)
    portò con se gli assoli tipici della NWOBHM.

    L'album inizia con l'epicheggiante title track, un intro che faceva già ben capire dove la band voleva andare a parare.
    "The Final Conquest" è il tipico proto black alla Venom, con la voce di Adie Bailey che tende ad imitare Cronos. Una traccia
    piena di assoli (!). "Ultimate Sacrifice" è più violenta e veloce, tanto che viene da fare un paragone con i primi Sodom. "Ordeal by Fire"
    è alquanto "singolare", visto l'assolo mediovaleggiante (folk metal ante litteram?). "False Prophet" è un thrash ancora influenzato
    dall'hardcore/punk, con un ottimo assolo, quasi alla Mecyful Fate. Buono anche lo speed/thrash di "Nosferatu", mentre è più
    pesante "He That Is Bound, Shall Be Freed", che ha un tocco Celtic Frost, ottimi assoli e un coro epico, degno dei Manowar (!).
    Travolgente la foga di "Five Days to Death", un thrash/punk con altri ottimi assoli. L'album si chiude con la strumentale "Brainstorm".
    Epica, pesante ed inquietante.

    L'album negli anni verrà riscoperto ed acclamato da personaggi come Ferniz (Darkthrone) e Nattefrost (Carpathian Forest).

    [​IMG]

    Dopo l'ep "Metalmorphosis", dell'86 e sopratutto dell'album "Where Legend Began" (sempre dell'86), la band aumentò la dose di metal
    classico nelle proprie composizioni, fino a lambire il power/speed e band come gli Iron Maiden.

    L'album "Where Legend Began" lasciò perplessi i vecchi fan punk, ma non quelli del thrash (che c'è ancora) e dell'heavy metal.
    Si inizia con la strumentale "Trauma" (piena di assoli), per poi passare a "The Eye of Shamahn", uno speed metal con la voce di Adie
    Bailey che abbandona il timbro alla Cronos, in favore di una voce sempre urlata, ma meno roca e più melodica. Si va avanti con
    "Enter the Domain", un power/thrash con un intro fantasy e ottimi assoli. "Calm Before the Storm" è un heavy metal "dopato", con
    i soliti buoni assoli. "Flashback" è in bilico tra il thrash e il power/speed, molto melodica e trascinante. "A Tomb of Traveller's Past"
    parte con un altro bell'assolo mediovaleggiante, un'intermezzo atmosferico e una trama tra heavy metal e thrash. "Middle Earth"
    dopo un bell'assolo neoclassico, parte con uno speed metal, che a metà canzone si fa intricato e pieno di assoli di stampo classico.
    L'album si chiude con "Epilogue", una strumentale dove vengono a galla tutte le doti tecniche della band.

    Dopo questo album la band andrà in tour con Possessed e Voivod, ma dopo il tour inizierà a sgretolarsi, fino allo scioglimento.
    Finisce così il periodo classico degli English Dogs, che torneranno negli anni '90 con album che la critica e il pubblico non prenderanno
    neanche in considerazione.

    Tutto "Invasion of the Porky Men":
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    Tutto "Forward into Battle":
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    "

    Tutto "Where Legend Began":
     
    #1515
    Ultima modifica: 15 Ottobre 2025

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