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Libri

Discussion in 'Intrattenimento' started by madcap, Apr 7, 2004.

  1. xavier-75

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    Mar 27, 2023

    Di Federico Guglielmi, sul punk ho questo, del 1994.
    Anche qui mancano i Cock Sparrer.
    Facci sapere se quello che hai preso merita...
     
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  2. corpsegrinder jon

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    Mar 27, 2023

    Yes,letto una vita fa in prestito da un amico..non ricordo dettagli ma mi piacque tantissimo..insomma e' un must have per chi ama il tennis.
    Ci sta anche Tennis,TV,trigonometria..di Foster Wallace che però non conosco..e in realtà in questo periodo pensavo proprio che vorrei riprenderlo,magari con La scopa del sistema o addirittura Infinite Jest,vedremo.
    Sempre a tema Tennis,Open lo ricordo bene,meraviglioso.
     
  3. DarkWing

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    Mar 28, 2023

    Poi fa sapere com'è, è uno di quei libri che ho visto in libreria e mi ha incuriosito.

    Invece i miei ultimi acquisti sono stati:

    Per la letteratura un po' più impegnata Peste di Pamuk, ho letto un paio di romanzi di Pamuk e mi hanno sempre affascinato, questo l'ho visto in libreria e mi ha convinto già dalla quarta di copertina.
    Poi per letteratura più di genere ho preso "La notte dei coltelli", di Ian Esslemont, che è la seconda mente dietro il mondo di Malazan insieme a Stephen Erikson, e questo è il primo di una serie che ne condivide l'ambientazione. E virando un po' più sull'horror ho preso "la città degli specchi" di Justin Cronin, terzo volume della trilogia The Passage. I primi due volumi erano usciti ormai diversi anni fa, questo è stato pubblicato solo ora.
    Sempre a tema horror, ma virando sul gotico, sto leggendo la serie Blackwater, sono 6 libri molto piccoli, che si notano molto in libreria per la grafica particolare. L'autore è Michael McDowell (noto soprattutto come sceneggiatore, ad esempio di Nightmare Before Christmas) e i romanzi sono stati pubblicati per la prima volta nei primissimi anni 80 e poi mai più ripubblicati fino ad ora. Tra l'altro l'autore è morto più di 20 anni fa.
     
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  4. Dwight Fry

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    Mar 28, 2023

    E se fosse lo stesso libro ma in due edizioni diverse?
    Comunque quello che ho preso io è identico a quelli di Signorelli sul metal (I classici - I moderni), come impostazione.
    Tra l'altro ho appena visto che Guglielmi ha osato mettere un voto più alto ai Rancid di "Life won't wait" rispetto a quelli di "And out come the wolves", e la cosa mi ha indisposto parecchio.
    Per fortuna sono stato vaccinato dai manuali di musica e cinema che ho già letto.

    Ah, edizione da signori.
    Lo tengo d'occhio.

    Sì, conosco l'altro di Wallace che hai citato, ma parla di vari argomenti e quindi non solletica il mio interesse.
    "Open" di Agassi (va beh, del ghostwriter che ha scritto al posto suo) me lo consigliò un tizio che giocava a tennis ma onestamente non nutro grande interesse nei riguardi delle biografie.

    La Peste non è di Camus?
    O intendevi "Le notti della peste"?
    Il primo l'ho comprato pochi giorni fa, il secondo l'ho visto in libreria nel periodo natalizio o giù di lì, ricordo solo che era bello massiccio e che costava troppo.
     
  5. DarkWing

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    Mar 29, 2023

    Hai ragionissima, lapsus mio, ho comprato Le Notti della Peste di Pamuk
     
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  6. xavier-75

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    Mar 30, 2023

    Possiedo i Signorelli, quindi posso dichiarare ufficialmente i nostri Guglielmi due libri diversi.
    Il mio presenta una cronologia schematica ma abbastanza dettagliata, su cui mi sono formato all'epoca, e schede dei personaggi principali e di 50 dischi: senza voti, pallini, ecc...
    Ora sono tentato di comprare anche le vostre due versioni!
     
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  7. Dwight Fry

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    Apr 5, 2023

    Letto “Il tennis come esperienza religiosa” di Foster Wallace, ovvero due articoli sul tennis (scritti in due edizioni diverse dell'US Open, nello specifico) molto interessanti per chi segue questo sport e molto divertenti un po' per tutti.
    Mi è piaciuta un sacco la riflessione sulla bellezza dei movimenti eseguiti da un professionista dello sport, la quale andrebbe a "compensare" le brutture che spettano al corpo umano nella vita di ogni giorno.
    Poi, da fan di Federer, non posso che gradire l'apologia che ne fa Foster Wallace.

    Subito dopo ho letto "Cronaca di una morte annunciata" di Marquez: bello.
    Interessanti i meccanismi psicologici di tutte le parti in causa (ammazzato, assassini e spettatori) e impressionante la sequenza dell'omicidio, a dir poco splatter. Non me l'aspettavo.
    Ho visto sul tubo qualche scena del film che ne hanno tratto ma nonostante la regia di Rosi e la presenza di alcuni grandi attori... proprio non ce la faccio a guardare un film che ha Anthony Delon come protagonista (e un doppiaggio da filmetto per la TV).

    Ora sto leggendo "Vita di Maometto" di Tabari, praticamente la versione islamica di un Vangelo cristiano a caso.
     
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  8. corpsegrinder jon

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    Apr 5, 2023

    Bellissimo Cronaca di una morte annunciata..

    Io ho finito di leggere Suttree di McCarthy,autore che si conferma tra i miei preferiti in assoluto.
    Non ci sono i livelli di cattiveria e freddezza di un Meridiano di sangue(che in questi aspetti rimane inarrivabile) o il grigiore di un La strada,ma rimane comunque un grande romanzo,scritto magistralmente e appunto con qualche bagliore di luce nella vita e nella storia raccontata dallo scrittore americano,rispetto a quelli che ho citato prima.
     
  9. Dustx85

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    Apr 5, 2023

    Suttree lo sto leggendo anch'io.. solo che sono fermo da un po' per umore avverso alla lettura..
     
  10. Evillupo

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    Apr 5, 2023

    Letto "La Santa Rossa" di Steinbeck, primo suo romanzo. Dalle recensioni sembrerebbe non essere un debutto memorabile. A me è piaciuto molto, una sorta di romanzo storico su Henry Morgan, uno dei più celebri pirati del '600, ma venato di esistenzialismo, anzi è più importante quello che le vicende avventurose su cui si sbriga con poche parole. Se il meglio ha da venire sono molto fiducioso.
    Nel frattempo ho iniziato pure il debutto di Philip Roth "Lasciare Andare". Mi ha preso la manie di cominciare gli autori dall'inizio.
     
  11. Evillupo

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    Apr 5, 2023

    Ah e poi ho letto anche "L'isola" di Aldous Huxley. "il mondo nuovo" credo mi abbia veramente cambiato la vita quando avevo 18 anni, non tanto per la potenza narrativa, ma per il soggetto in sé, è stato il mio primo contatto con qualcosa che mi ha detto "guarda il paradiso in terra non è una cosa semplice", mi ha fatto uscire dal dogmatismo adolescenziale che si immaginava che tutto sarebbe stato perfetto se solo si fossero eliminati "i cattivi". L'Isola invece ti mostra l'utopia che ha in mente Huxley, e devo dire che la prosa è pallosissima, didascalica a livelli assurdi, e pure l'ideale che ha in mente è pieno di ingenuità, sebbene con qualche elemento sorprendente. Tuttavia proprio quando sei stato deluso a sufficienza quel buon fattone ti passa a descrivere in un buon numero di pagine un trip allucinogeno, e lo fa benissimo, improvvisamente si ricorda come si scrive e diventa un bravo scrittore lasciandoti indispettito.
     
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  12. corpsegrinder jon

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    Apr 5, 2023

    Non so dove tu sia arrivato,ma ci sono un paio di ''svolte'' interessanti,situazioni apparentemente non sue ma sempre raccontate a modo suo.
    Ne vale la pena continuare(anche se ho capito che non e' un problema di libro).
    Io leggo assiduamente da una decina di anni e per fortuna non e' mai arrivato un blocco fino ad ora.

    Anche io a volte ho questa fissa,l'ordine cronologico.
    Di Roth ho letto Lamento di Portnoy che mi aveva quasi innervosito.
    Forse vorrei provare altro però,pensavo a Pastorale Americana.
     
    #16617
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  13. alexmai

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    Apr 5, 2023

  14. Dustx85

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    L'elettrizzante

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    Apr 5, 2023

    Eh io ho un po' il calo dell'attenzione e quando sono incazzato, vuoi per i casini nel quartiere o al lavoro,. proprio non riesco a concentrarmi sulla pagina, mi perderei dei pezzi enormi
     
  15. Dwight Fry

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    Apr 6, 2023

    Dipende da quello che leggi.
    La scrittura di Woody si è infiacchita seguendo il medesimo percorso delle sue sceneggiature cinematografiche. Già ai tempi di "Pura anarchia" (2007) non faceva ridere per niente ma nei vecchi libri, tipo "Effetti collaterali" (1980), la musica è diversa.
    La traduzione pare che tolga più di qualcosa, comunque.
     
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