1. Il regolamento del Forum è stato ripristinato e aggiornato, lo puoi trovare in ogni momento in basso a destra cliccando su "Termini e Condizioni d'uso del sito". Ti preghiamo di leggerlo e di rispettarlo per mantenere il forum un luogo piacevole ed accogliente per tutti. Grazie!
    Chiudi

Wacken 202*

Discussione in 'Concerti e Meeting' iniziata da Ulo Ditark, 20 Agosto 2020.

  1. Beller0f0nte

    Beller0f0nte
    Expand Collapse
    Well-Known Member

    Registrato:
    24 Settembre 2010
    Messaggi:
    8.437
    "Mi Piace" ricevuti:
    4.003

    15 Giugno 2022

    Il Wacken Open Air ha annunciato la defezione di TILL LINDEMANN, DEATH SS e ANGEL WITCH dall’edizione 2022.

    Ecco il comunicato:

    Cari metalheads,
    la combinazione degli effetti della pandemia e della guerra russa contro l’Ucraina è ora arrivata fino a noi.

    Già nelle ultime settimane molte band, concerti e festival hanno dovuto annullare, perché ad esempio la logistica è diventata impossibile per loro, oppure mancava il personale o vendite non riuscivano a coprire i costi vista l’inflazione. Fino ad ora siamo stati in grado di tenere lontano da voi queste problematiche. Fino ad ora, abbiamo perso solo band che non erano state ancora annunciate e ovviamente voi non potete vedere problemi di budget interni.

    Ora purtroppo questo va a colpire anche delle band già annunciate. TILL LINDEMANN, DEATH SS e ANGEL WITCH non potranno suonare al nostro festival come previsto.

    Come noto dalle cancellazioni di altri concerti e altri festival, le ragioni sono molteplici, ma per lo più c’è semplicemente una mancanza di professionisti esperti. Molti lavoratori esperti si sono spostati in altri settori, molte aziende e lavoratori autonomi hanno dichiarato fallimento. Coloro che sono ancora in giro sono in overbooking da molto tempo. Che si tratti di autisti di autobus, backliner o facchini, l’industria ha cambiato pelle. L’assenza non prevista di persone, ad esempio a causa di un infortunio o di una malattia, può quindi rovinare interi tour e non importa quanto questi fossero ben pianificati. In anni normali, le sostituzioni non sono mai state un problema, ma quest’anno le riserve erano già state impiegate.

    Nonostante tutti i problemi: il prossimo annuncio di nuove band per il Wacken Open Air 2022 è in fase di finalizzazione. Non ci lasceremo abbattere e vi presenteremo un fantastico W:O:A 2022.

    Ci vediamo a Wacken – Rain Or Shine
    Il tuo W:O:A team.
     
    #31
  2. Carnival900

    Carnival900
    Expand Collapse
    Legal at Last

    Registrato:
    23 Agosto 2010
    Messaggi:
    15.592
    "Mi Piace" ricevuti:
    7.249

    4 Agosto 2022

    #32
  3. Sorhin

    Sorhin
    Expand Collapse
    Well-Known Member

    Registrato:
    18 Gennaio 2003
    Messaggi:
    5.486
    "Mi Piace" ricevuti:
    3.205

    5 Agosto 2022

    Anche oggi ci sta il mondo di concerti

    [​IMG]
    [​IMG]

    Almeno mi recuperò quello degli overkill che mi sono perso ieri perchè ho visto quello dei mercyful fate.
     
    #33
  4. Tarotman

    Tarotman
    Expand Collapse
    Well-Known Member

    Registrato:
    20 Aprile 2003
    Messaggi:
    2.749
    "Mi Piace" ricevuti:
    740

    9 Agosto 2022

    Alla fine com'è stato questo primo Wacken post pandemia?
     
    #34
  5. maxthecat

    maxthecat
    Expand Collapse
    The Great Oracle

    Registrato:
    27 Marzo 2003
    Messaggi:
    16.480
    "Mi Piace" ricevuti:
    2.254

    9 Agosto 2022

    EDIT
     
    #35
    Ultima modifica di un moderatore: 11 Agosto 2022
    A Tarotman piace questo elemento.
  6. Mordred87

    Mordred87
    Expand Collapse
    The Pumpkin King

    Registrato:
    13 Aprile 2005
    Messaggi:
    9.669
    "Mi Piace" ricevuti:
    2.529

    10 Agosto 2022

    credo che non si possano condividere articoli di altre webzine
     
    #36
  7. maxthecat

    maxthecat
    Expand Collapse
    The Great Oracle

    Registrato:
    27 Marzo 2003
    Messaggi:
    16.480
    "Mi Piace" ricevuti:
    2.254

    10 Agosto 2022

    Sì per le recensioni degli album delle band è così, ma qui si parla di un tuo reportage personale di un Festival.... tra l'altro non credo ci sia andato qualcuno di True Metal...
     
    #37
  8. ReignInBlood_1986

    ReignInBlood_1986
    Expand Collapse
    De la Coronilla y Azevedo

    Registrato:
    12 Febbraio 2009
    Messaggi:
    74.698
    "Mi Piace" ricevuti:
    49.404

    10 Agosto 2022

    Credo che nessun articolo di altre webzine possa essere linkato qua, indipendentemente dall'argomento trattato
     
    #38
  9. Tarotman

    Tarotman
    Expand Collapse
    Well-Known Member

    Registrato:
    20 Aprile 2003
    Messaggi:
    2.749
    "Mi Piace" ricevuti:
    740

    11 Agosto 2022

    Non sapevo che il mercoledì fosse a pagamento, andare a Wacken ormai é roba da ricchi.
    Mi fa strano che i concerti siano stati tutti belli.
     
    #39
  10. Vittorio

    Vittorio
    Expand Collapse
    Fatela l'invasione, fatela...
    Membro dello Staff Moderatore

    Registrato:
    15 Marzo 2006
    Messaggi:
    44.057
    "Mi Piace" ricevuti:
    27.373

    11 Agosto 2022

    No Max, appunto, articoli della webzine metal italiane non si possono postare.

    Ma eventualmente, visto che l'ha scritto @Mordred87, si può copiare e incollare il testo, se l'autore vuole. ;)
     
    #40
    A Mordred87 piace questo elemento.
  11. Mordred87

    Mordred87
    Expand Collapse
    The Pumpkin King

    Registrato:
    13 Aprile 2005
    Messaggi:
    9.669
    "Mi Piace" ricevuti:
    2.529

    11 Agosto 2022

    ecco qua per chi fosse interessato ;)

    LIVE REPORT •

    Un’edizione rinviata per via della pandemia non una, ma ben due volte: Il Wacken 2022 dopo qualche anno di incertezza ha fatto finalmente il suo ritorno. Uno dei più grandi e prestigiosi festival al mondo è tornato in tutto il suo splendore e con una serie di cambiamenti importati di cui parleremo all’interno di questo report oltre che ovviamente alla performance delle band che quest’anno ho avuto il piacere di vedere. Partiamo dal cambiamento più importante, ossia il cashless; per la prima volta al Wacken (sia nel campeggio che all’interno dell’area concerti) non si poteva usare ne carta di credito, ne denaro liquido. Appena arrivati ci si doveva mettere come sempre in coda per il fatidico braccialetto che quest’anno era dotato di chip su cui veniva addebitato del denaro che si poteva caricare sia direttamente li al wacken mediante appositi punti di ricarica, sia da casa prima di partire, o dall’app. Un cambiamento che mi ha lasciato scettico inizialmente ma che ho alla fine rivalutato e credo sia stata una mossa azzeccata da parte degli organizzatori per ridurre al minimo le file per un festival che sembra farsi anno per anno sempre più grande a livello di pubblico presente. Bastava infatti allungare il braccio, il chip veniva scannerizzato e la cifra spesa detratta dall’ammontare totale senza bisogno di tirare fuori il portafoglio che nella frenesia della vita wackeniana poteva cadere a terra o magari perdere qualche carta senza che qualcuno se ne accorgesse. Per il resto è stato un Wacken un pochino “ridotto” rispetto agli scorsi anni; meno stand (quasi eliminati del tutto quelli che non vendevano cibo), meno orpelli decorativi, niente più metalbag con i gadget quando si otteneva il braccialetto, meno ripetitori (la connessione internet era pessima se non inesistente soprattutto se paragonata alle scorse edizioni), un bill sicuramente meno grande a livello di nomi, e soprattutto meno personale e staff che ha portato soprattutto nel primissimo giorno del Wacken Wednesday a delle file interminabili e ingiustificabili. Insomma è chiaro che dopo due anni di pandemia gli organizzatori hanno cercato di tagliare dove possibile e di creare nuovi pretesti per massimizzare il guadagno. Uno di questi è il Wacken Wednesday; il giorno prima dell’inizio ufficiale del festival, giovedì 4 agosto, è stata aggiunta una giornata aggiuntiva da pagare extra per chi avesse già il biglietto del Wacken e fosse stato interessato. Sessantasei euro per vedere Avantasia , Epica , Gloryhammer e altre band minori. Io che sono fan delle prime band citate non ci ho dovuto pensare molto e ho preso al volo anche questo biglietto. Peccato che mi sono dovuto scontrare con l’amara realtà della situazione, e il disastro organizzativo del mercoledì; purtroppo causa ritardi tra aerei e treni siamo arrivati a Wacken tardissimo, alle 22 precisamente, quando iniziavano a suonare gli Avantasia. Noi speravamo di cavarcela con 30 minuti di fila per prendere il braccialetto di modo da poter vedere almeno metà del concerto degli Avantasia ma la realtà era che lo staff attuato a distribuire i braccialetti era insufficienti e le file erano interminabili tanto che molte persone dicono di aver fatto addirittura 4-5 ore di fila. Il malcontento era nell’aria e i social del Wacken vengono inondati di gente incavolata che come me, pur avendo pagato profumatamente per quel biglietto, non è riuscita a vedere nessun concerto per via della fila. Anche il traffico arrivando al Wacken è stato gestito malissimo con delle code interminabili e un’orda di metallari incavolatissimi costretti a stare per ore in fila nel traffico. Sconsolati dall’organizzazione del festival che solitamente non è abituato a questo genere di figure e che prontamente ha chiesto scusa sulle proprie pagine social ai fan, torniamo in hotel a Gluckstat (un paesino vicino Wacken) amareggiati per esserci persi un paio dei concerti più attesi del festival.

    Day One – Giovedì 4 agosto
    Per fortuna nel primo giorno ufficiale del festival le cose cambiano improvvisamente. Innanzitutto il caldo opprimente della prima giornata si placa e la temperatura scende dai trenta ai quindici gradi rendendo l’esperienza wackeniana molto più piacevole. Soprattutto, le code si sono finalmente smaltite tanto che riusciamo a fare il braccialetto in appena cinque minuti. Passando alla musical questo Giovedì 4 agosto sembra fatto apposta per i fan dell’hard rock e heavy metal anni 80’. In questa giornata suoneranno infatti Rose Tattoo, UDO, Overkill, Grave Digger e altri completando la serata don i due mega-headliner Judas Priest e Mercyful Fate. Noi dopo aver visto una piccola parte del concerto dei Grave Digger ci dirigiamo ad uno degli stage minori per seguire la live performance della band symphonic metal Visions Of Atlantis, ancora una volta a Wacken dopo l’edizione del 2018 per promuovere il loro nuovo full-lenght “Pirates”. La band è trainata dalla voce femminile di Clémentine Delauney (ex- Serenity) e da quella maschile di Michele Guaitoli (che per tutto il concerto mi ha ricordato nelle movenze, negli abiti e in parte anche nella voce Tobias Sammet dell’era “The Scarecrow”). Il concerto scorre in maniera molto piacevole con la band che pesca fortemente dal loro ultimo album suonando addirittura sette pezzi da esso. Non mancano comunque pezzi più datati come “The Silent Mutiny” e “A Journey To Remember”. Un buon symphonic metal con venature power e tematiche piratesche che ha coinvolto il pubblico a dovere. Ma il concerto clou della giornata per me è stato ovviamente quello dei Judas Priest che nonostante siano orfani dei loro due chitarristi storici hanno trovato in Richie Faulkner (ormai da più di una decina d’anni) e Andi Sneap degli ottimi sostituti. E poi che dire di Halford? Il vocalist britannico ci ha messo un po’ a scaldare la voce ma dopo i primissimi pezzi il buon Rob nonostante gli anni, ci ha regalato una performance assolutamente di valore condita dal suo infinito carisma. La scenografia era imponente; il mega tridente simbolo dei Priest fatto di metallo si innalzava e si abbassava in maniera trionfale sul palco, mentre sui maxischermi i videoclip cambiavano a ogni pezzo della band. La scaletta l’ho trovata fenomenale pescando da una buona parte dei dischi storici dei Priest e regalandoci solo “Lightning Strike” dal repertorio post Painkiller, ma d’altronde ce lo aspettavamo, in quanto si trattava del tour celebrativo dei 50 anni dalla formazione della band. La scaletta perciò è una serie immancabile di classici a partire da “Touch Of Evil” passando per “Victim Of Changes” fino alla furiosa “The Sentinel”. Gran chicca “Blood Red Skies” in cui il buon Halford fa quello che può sulla parte finale della canzone variandola leggermente senza cimentarsi nell’acuto finale. Sicuramente la sua performance di questo pezzo al Gods Of Metal 2011 per chi se lo ricorda fu un’altra cosa ma d’altronde gli anni passano per tutti. Le immancabili “Hellion/Electric Eye” , “Hell Bent For Leather” con tanto di Halforfd sulla moto e il bis da “British Steel” “Breaking The Law” e “Living After Midnight” chiudono una performance da ricordare.

    Day Two – Venerdì 5 agosto
    Arriviamo di buon ora al Wacken per seguire l’esibizione breve ma intensa dei Lacuna Coil che nonostante i soli quarantacinque minuti di spettacolo sul palco principale hanno saputo intrattenere a dovere il pubblico anche elettrizzato dalla temperatura finalmente fresca e piacevole. La band come suo consueto è totalmente mascherata e offre la sua buona performance che però fa scatenare il pubblico solo con i super classici “Heaven’s A Lie” e “Our Truth”, rimanendo abbastanza indifferente ai pezzi del nuovo album escluso il primo singolo “Layers Of Time”. La band ha in previsione in vista del ventennale di “Comalies” di ripubblicare il disco, risuonato e ri-arrangiato in una nuova veste e la band questo pomeriggio ci proporrà una nuova versione di “Tight Rope” da “Comalies XX”, come lo hanno denominato. In seguito, corro all’area press per intervistare le Crypta (a breve su queste pagine l’intervista) e riesco a gustarmi quindi solo l’ultima parte del concerto degli Stratovarius ancheloro con un disco nuovo in uscita a settembre. Uno dei miei concerti più attesi della giornata è senz’altro quello dei Behemoth chiamati all’ultimo per sostituire i deficitari Limp Bizkit. La band di Nergal, su uno dei due palchi principali offre uno show impressionante con una scenografia imponente e sinistra e il loro solito uso di elementi blasfemi e anti-religiosi. La band ci offre due brani dal nuovo album in uscita a settembre oltre che del materiale più recente come “Wolves Of Siberia”, “Barzabel” e “O’ Father O’ Satan O’ Sun”. La band sul palco è una macchina da guerra di una ferocia impressionante e di una precisione chirurgica, esaltanti soprattutto nei pezzi puramente death metal della fase centrale della loro carriera come “Ov Fire And The Void”, “Christians To The Lions”, “Conquer All” e “Decade Of Therion”. Nergal si veste da Papa eretico nell’ultima parte dello show e la band saluta i presenti. Con quarantacinque minuti di anticipo mi fiondo sotto al palco degli Slipknot già gremitissimo per prendere posto, dovendomi quindi ascoltare l’ultima metà del concerto degli In Extremo che suonano sull’altro mainstage. La band tedesca, che evidentemente in Germania ha un grande successo data la loro posizione così alta nel bill, fonde un metal cantato tutto in lingua madre con un folk allegro e spensierato, per una proposta che evidentemente al pubblico di casa piace non poco ma che a me lascia più di qualche dubbio. Per fortuna sta per arrivare la band di punta di tutto il festival e anche per quanto mi riguarda, la più attesa dell’intero bill; i nove mascherati dell’Iowa stanno per calcare il palco del Wacken per la prima volta nella loro storia e quando il telone col logo “Slipknot” cade , il pubblico si infiamma tra crowdsurfing e pogo selvaggio. Corey Taylor è visibilmente entusiasta di essere per la prima volta a Wacken e come al solito risulta sempre essere un frontman molto propenso al dialogo col pubblico. La band finirà per suonare solo un’ora e venticinque minuti al contrario di quanto era scritto, ossia un ora e quarantacinque, ma è chiaro che questa è stata una scaletta studiata e non tagliata all’ultimo anche perché è la medesima delle altre date del tour. Si parte alla grande con la violenza inaudita di “Disasterpiece” dal loro secondo album “Iowa” per poi far scatenare il pubblico con l’immortale “Wait And Bleed” e le più recenti “Unsainted” e “All Out Life”. Jim Root e Mick Thompson sono due macchine da riff infernali mentre i due percussionisti si sbattono come non mai lasciando a Jay Weinberg il compito di condurre la sezione ritmica dall’alto del suo drum-kit. Non manca ovviamente il nuovo singolo “The Dying Song”, preambolo del nuovo album “The End, So Far” in uscita il 30 settembre e a tale proposito Corey Taylor ha ribadito che questo titolo non allude alla fine degli Slipknot, ma semplicemente ad una rinascita. Non mancano poi le classicissime “The Heretic Anthem”, “People= Shit”, “Psycosocial”, “Duality” e “Before I Forget” mentre “Dead Memories” abbassa un pochino i toni e i ritmi dello show. Probabilmente la parte clou del concerto però, è stata come sempre “Spit It Out”, dove le 80 000 persone di Wacken vengono invitate ad abbassarsi tutte durante la parte semi-rappata verso la fine del pezzo che esplode nel chorus in cui tutti saltano in piedi improvvisamente ed iniziano a pogare come matti. Il mio hightlight personale del Wacken.

    Day Three – Sabato 6 agosto
    Iniziamo l’ultima giornata del festival con comodo alle quattro del pomeriggio con lo show di Tarja . L’ex-Nightwish non è nuova a questo festival e porta ancora una volta il suo symphonic rock per gli appassionati del genere. Pochi pezzi e mi dirigo ad intervistare Lena degli Infected Rain (anche qui intervista in uscita a breve su queste pagine), mentre più tardi nel pomeriggio mi reco sotto uno dei palchi principale per assistere allo show degli americani As I Lay Dying .Tutti sappiamo dei problemi giudiziari e di tutto ciò che concerne il vocalist della band, ma su queste pagine vorrei soffermarmi solo sulla musica, anche se non si può non notare come il frontman della band americana abbia continuamente citato durante il proprio concerto la gratitudine per la seconda possibilità offerta e il concetto del risorgere dalle ceneri. Dopo i problemi tecnici di inizio concerto la performance è decollata, e i pionieri del metalcore americano hanno conquistato tutti con la carica del loro show che prevedeva molti brani estratti dal loro ultimo lavoro “Shaped By Fire” e altrettanti dal loro celebre “An Ocean Between Us”. A seguire mi piazzo con buon anticipo sotto il palco dove a breve suoneranno gli Arch Enemy . La band guidata da Alissa White-Gluz si rende protagonista di uno dei concerti più esplosivi della serata con una quantità di fomento e crowd-surfing tra il pubblico impressionante. Il palco è addobbato a tema per l’uscita del nuovo album “Decievers” e la band presenterà ben cinque brani estratti dal disco che uscirà tra pochi giorni (il dodici agosto precisamente). “Handwhake With Hell” , “Deciever, Deciever”, “In The Eye Of The Storm” e “House Of Mirrors” sembrano già dei nuovi classici della band per quanto il pubblico sembri amare questi pezzi e il five-piece sembra rodato e in formissima come sempre. Verso metà concerto Alissa introduce un nuovo singolo “The Watcher”, che non è stato ancora pubblicato e il cui videoclip ufficiale verrà girato proprio in quest’occasione, in presa live dal Wacken, invitando quindi i fan a fare più casino possibile. Non mancano anche i brani dell’era Angela Gossow come l’immancabile “Ravenous”, “My Apocalypse” “Nemesis”, “Under Black Flags We March” e “No Gods, No Masters” assieme ovviamente a tutti i classici dell’era Alissa. Il Wacken sta per teminare ma c’è ancora tempo per un paio di concerti: mi dirigo a uno dei palchi minori per vedere gli Infected Rain di Lena e compagni. La band moldava autore di un alternative metal bello aggressivo e “in your face” dove non mancano però delle parti elettroniche e più ambient sono in tour per promuovere il loro ultimo album “Ecdysis” e la scaletta è per la maggior parte focalizzati sugli ultimi tre dischi in studio della band. Non mancano ovviamente i due pezzi più famosi del gruppo “Mold” e “Orphan Soul” così come “Passerby” il cui ritornallo viene cantato a squarciagola da tutti. Lena incita il numeroso gruppo di spettatori giunti a vederli di fare più casino possibile e in men che non si dica viene accontentata con uno stage-diving furioso da parte di tutti. Il concerto si chiude da un brano dal secondo disco della band “Sweet Sweet Lies” e Lena annuncia che la band sta riprendendo questo show. Come non notarlo dato che avevo costantemente una telecamera che mi volava sopra la testa per tutto il concerto! Si chiude in bellezza con i Lordi sul mainstage etutta la loro teatralità in veste horrorifica. Si vede che la band è molto debitrice di un’artista come Alice Cooper sia nell’immagine che nel sound anche se purtroppo i suoni ad inizio concerto saranno pessimi e molto bassi. Le cose migliorano decisamente già al terzo pezzo, mentre il gruppo passa da pezzi molto recenti con sonorità più pop a pezzi più hard rock/metal come “The Riff” o “Get Heavy”. Scene al limite dello splatter in “Naked In My Cellar” dove una ragazza viene fatta fintamente “a pezzi” con una motosega mentre Mr.Lordi dall’alto della sua stazza e del suo carisma osserva compiaciuto. Il Wacken è uno scenario perfetto per una band come i Lordi anche se purtroppo siamo costretti ad abbandonare il concerto presto perdendoci quindi quasi tutti i classiconi della band come “Hard Rock Halleluja” o “Devil Is A Loser” per poter prendere la navetta che parte dal Wacken e per poter ritornare quindi in albergo ad un orario decente. I titoli di coda del Wacken 2022 scendono e nel frattempo l'edizione del 2023 è già sold-out. See you next year! Rain or shine!
     
    #41

Condividi questa Pagina