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Savatage

Discussione in 'Heavy Metal' iniziata da Eric, 3 Gennaio 2005.

  1. jesse_pinkman

    jesse_pinkman
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    Quando espande espande, ma è gallinaceo (cit.)

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    1 Febbraio 2017

    "Ha il diritto di rimanere in silenzio. Tutto quello che dirà potrà essere usato e sarà usato contro di lei in tribunale. Ha il diritto a un avvocato. Se non se ne può permettere uno, gliene sarà assegnato uno d’ufficio. Ha capito i diritti che le ho appena letto? Tenendo presente questi diritti, vuole parlare con me?"

    :lookaround:
     
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  2. Kaine

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    1 Febbraio 2017

    Per quanto riguarda Hall of The Mountain (album che, per inciso, reputo un capolavoro), ogni tanto, più o meno la penso anche io così... ma del resto poi penso anche ad altre cose come al fatto che la svolta sinfonica fù voluta fortemente da Jon.
    Le canzoni Gutter Ballet e When the Crowds are gone vennero scritte all'ultimo in studio e si decise di non aspettare un eventuale Streets per pubblicarle. Altrimenti l'album Gutter Ballet avrebbe incluso al loro posto, di Temptation Revelation e forse di una Silk and Steel le varie: Before I Hang, Metalhead, Livin on the Edge of Time, Target (+ con tutta probabilità Thorazine Shuffle non sarebbe stata una bonus track). Di fatto Gutter Ballet sarebbe stato stilisticamente in linea con Hall of the Mountain King.... quindi, mi viene da dire che un Hall of the Mountain King suona esattamente come la band voleva suonare in quell'esatto momento della loro carriera.
    Certo anche per riabilitarsi agli occhi dei fans del passo falso Fight for the Rock (presumo sia questo il motivo per il quale, per quanto stupenda, la ballad This is where you should be, che inoltre avrebbe già portato la band verso il to-be, non sia stata inserita) ma anche perchè volevano continuare su quel genere e l'album che avevano pronto come successore prima di cambiare le carte in tavola lo dimostra.
    Vedere, quindi, Hall come un qualcosa di "acerbo", "transtorio" o "di passaggio" non mi torna per niente ed è anche riduttivo.

    Di fatto, non potremo mai sapere qual'è stato l'effettivo contributo di Jon, Paul o Criss agli album a cui hanno collaborato. É stato un lavoro di squadra come i credits fanno capire.
    Di sicuro, senza Criss il sound è cambiato e questo fà capire che il suo apporto non é stato da poco.
    Altrettanto sicuro é che senza Paul, Hall of the Mountain King non suonerebbe pienamente così perché rispetto ad un Power of the Night é un evoluzione alquanto forte. Ma del resto senza la repentina svolta voluta da Jon avremo avuto probabilmente uno Streets chiamato Gutter Ballet e, sicuramente, un successore di Hall of The Mountain King roccioso come il suo predecessore.

    Sempre sull'evoluzione dei Savatage, personalmente, l'ho sempre trovato molto simile a quella dei Queensryche. Il periodo di fine anni 80 inizio 90 di entrambe le band è quello che preferisco. Tuttavia, il loro materiale più heavy uscito prima non lo reputo come il prodotto di altre band embrionali e dalle potenzialità inespresse (Avatar o The Mob che sia) ma di Savatage e Queensryche nel corso del loro percorso artistico.
    Per ogni album degli anni 80 bisogna anche tener presente il momento storico in cui è uscito visto che la scena evolveva di anno in anno. Dischi come Sirens e The Warning alla loro pubblicazione erano veramente dei must qualitativamente parlando. Stessa cosa un Hall of the Mountain King ed un Rage for Order.

    Il bello di queste band è che ognuno può spaziare nella loro discografia e trovarci il suo album preferito in base ai suoi gusti personali.
    Io ti dico i 2.0 li reputo un altra band perchè non c'è Criss, c'è un cantante diverso, batterista e chitarrista/i) sono differenti, il songwriting è differente ma nei primi album tutto questo c'è.

    Addirittura Bill Tsamis (mente degli Warlord, uno che i 'Tage li ha seguiti dagli albori e che se guardiamo il sound della sua band madre dovrebbe dire Gutter Ballet o Streets o al più un Hall of The Mountain King ad occhi chiusi) reputa Sirens, Dungeons e Power of the Night i suoi album preferiti di Jon & Co. Fai tu.

    Più che altro io la domanda che mi faccio spesso è perchè gli album dopo Criss hanno una produzione non sò come dire.. "più tonda" (es. paragone tra quella di Streets e DWD). Non ho idea se sia da imputare a scelte di Paul in sala di regia o forse semplicemente al fatto che i pezzi vengono scritti più con la tastiera che con la chitarra.

    Sarei curioso di sapere cosa ne pensi di quanto ti ho consigliato dei Vicious Rumors quando riesci ad ascoltarli.
    Relativamente ad Hall of the Mountain King di dischi di quel genere ne ho ascoltati tanti ma.. nessuno gli si avvicina. Oltre ad un songwriting pazzesco ha uno suo sound unico. Forse il solo Metalized degli Sword ha un qualcosa che lo ricorda.
     
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  3. Zerotolerance70

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    2 Febbraio 2017

    Concordo al 100% con Kaine. Con la precisazione che io non ho mai pensato ad Hall of the Mountain King come ad una sorta di "test" per la loro evoluzione futura. E' un capolavoro, me lo sono goduto e me lo godo tutt'ora come tale, e tanto mi basta.
     
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  4. Zerotolerance70

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    2 Febbraio 2017

    Pacatamente, certo, ci mancherebbe.

    Quando affermi che Hall... non ha "nulla a che vedere con quello che sarebbe venuto dopo" mi par di capire che lo ritieni un album del tutto slegato, sia stilisticamente sia qualitativamente, da quanto i Savatage avrebbero proposto nei tre album successivi con Criss.
    Ebbene, non è così. Lo spiega perfettamente Kaine nel suo post, con il quale mi trovo del tutto d'accordo.
    Innanzitutto, la svolta dell'approccio "sinfonico" nel songwriting è visibile già nello stesso Hall of the Mountain King. Inoltre, nei dischi siccessivi (Gutter ballet in particolare), i pezzi decisamente pesanti e rocciosi non mancano, anche se hanno un suono più raffinato ed elegante. Ma certi riff e assoli sono anche più cattivi e taglienti di quelli sentiti nel disco nel 1987; penso a pezzi come Hounds, Unholy, Mentally yours, Sammy and Tex, Agony and ecstasy, He carves his stone, Damien, Degrees of sanity. La continuità stilistica la vedo quindi ben solida, specie considerando che l'ultimo brano composto da Criss, Shotgun innocence, mi sembra rivendicare la volontà, da parte sua, di non tagliare affatto i ponti con il passato.
    A cambiare il corso delle cose è arrivata quella maledetta notte di ottobre del '93, perchè è solo dopo la scomparsa di Criss che la band ha intrapreso un percorso musicale differente.
     
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  5. Zerotolerance70

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    2 Febbraio 2017

    E ci sarebbero anche i primi cinque dei Metal Church, in particolare i tre con Mike Howe alla voce; il terzo dei quali è prodotto da Paul O'Neill, guarda caso, e con un sound che ricorda molto da vicino quello dei Savatage.
     
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  6. Vince Summers

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    2 Febbraio 2017

    Hall Of The Mountain King non è un album di passaggio, anzi io lo vedo come l'apice compositivo ed esecutivo della prima fase dei Savatage, quella più marcatamente US Power.
    Il vero album di transizione è Gutter Ballet, che come avete detto in tanti univa il suono Sava del passato ad alcune sperimentazioni sinfoniche.

    Riguardo a Handful Of Rain: era una sorta di album solista di Jon, e a me è sempre sembrato più vicino al sound di Edge Of Thorns che a quello di Dead Winter Dead. Insomma, la TSO non ce la sento proprio..

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  7. DarkWing

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    2 Febbraio 2017

    Concordo sia su Hall of the Mountain King che su Handful of Rain.
     
  8. Zagreus

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    Sono un piangina

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    2 Febbraio 2017

    Ok, eccomi sulla graticola. :sadic:

    Allora, ci sono stati un paio di fraintendimenti. Per chiarirli vi prenderò un po' di frasi fuori contesto, spero mi perdonerete.


    Io ho identificato Hall come un album di transizione perché (come avete confermato anche voi, mi pare) legato chiaramente alle sonorità degli album precedenti ma con alcuni elementi (anche piuttosto importanti e decisivi) già riconducibili ai successivi. In altre parole, ha punti in comune tanto con Power of the Night quanto con Gutter Ballet. Questo ne fa un album di transizione. E attenzione, non sto usando quest'espressione con accezione negativa. Possiamo chiamarlo "punto di contatto" se vi va più a genio.

    @Vince Summers, la frase che ti ho grassettato nel quote l'ho scritta io stesso, quasi paro paro. Non sono d'accordo con te invece nel considerare Gutter Ballet l'album di passaggio (espressione sempre spogliata di qualsiasi giudizio qualitativo eh) perché la svolta comincia senza ombra di dubbio con Hall. Però capisco cosa intendi, da un certo punto di vista hai ragione. Ma non comincio qui a scrivere papiri anche su Gutter, anche perché credo che ne parlerò qua sotto, forse riuscirò a spiegarmi.

    Secondo fraintendimento:


    La frase nelle virgolette è mia, confermo e sottoscrivo. Ma lì parlavo dei miei gusti personali. Se Gutter, Streets ed Edge sono album per me intoccabili, Hall lo apprezzo molto di meno. Problema mio, di nuovo, troppo roccioso. In una ipotetica classifica, lo posizionerei anche dopo tutti gli album post-Criss. Con questo non sto dicendo che faccia schifo. Nonostante il suo "granitismo" lo riascolto volentieri, ma preferisco di parecchio tutto quel che è venuto dopo.
    Probabilmente io ho gusti di merda ma insomma, dicevano che "de gustibus non disputandum est", no?

    Ah, di nuovo, sul suo legame con Gutter Ballet rispondo sotto.


    Al solito, apprezzo tantissimo i tuoi aneddoti sui dietro le quinte. Davvero, tu e Silent rendete questo topic un piacere da leggere ed una miniera d'oro per i fanz dei Sava.
    Ma, scusami, in questo caso, nello specifico discorso che stiamo affrontando, non ne vedo l'utilità. Qui si sta parlando degli album per come sono stati dati alle stampe, non per come gli Oliva ed O'Neill avevano progettato che fossero.
    E' vero, il percorso doveva essere diverso. Ed i pezzi che ha citato @Zerotolerance70 e, immagino, a cui si riferiva @Vince Summers rendono Gutter Ballet effettivamente un album ancora parecchio duro in certi passaggi, anche se io la percepisco come una durezza ben più "elegante" se mi consentite il termine. Inoltre accanto a quei pezzi fanno capolino le varie Gutter Ballet, Temptation Revelation, When the Crowds Are Gone, Silk and Steel e Summer's Rain. Quasi la metà dell'album, anche se effettivamente c'è da considerare il minutaggio ridotto delle due strumentali. Ma quei pezzi ci sono, e nella resa finale dell'album pesano. In Hall così tanti passaggi così melodici non ci sono, è un dato di fatto. Per questo considero Gutter Ballet decisamente più legato a Streets ed Edge of Thorns, ed anche per questo (rispondendo a @Vince Summers) non riesco a considerarlo più "di passaggio" rispetto ad Hall.
    Avete tutti ragione a farmi notare che i pezzi duri ci sono anche nei successivi (ma chiariamoci, non mi sembra di aver mai negato o dimenticato la loro esistenza), ma la svolta melodica in Gutter Ballet è netta, per non parlare dei due successori. E' questo che mi fa considerare Hall un po' meno rispetto a Gutter ma, di nuovo, lì si comincia a parlare dei miei gusti personali che dubito interessino a qualcuno.


    Ecco, questa invece è una percezione che abbiamo in comune (meno male, almeno una! :sadic: ), ne avevo parlato proprio poco tempo dopo la mia iscrizione.
    Dopo la morte di Criss la produzione si fa decisamente più "perfettina" e tonda, hai ragione. Ed è un tipo di produzione che hanno mantenuto anche nei lavori della TSO. Credo che sia uno degli elementi principali che mi fanno identificare tutti i lavori dal '94 in poi come appartenenti ad un unico gruppo, contrapposto a quello formato da Gutter, Streets & Edge.
    Ho sempre pensato che sia una scelta precisa fatta da Paul e Jon: lo stile ed il sound di Criss erano indubbiamente elementi catalizzatori per le orecchie dell'ascoltatore; consapevoli di non poter riprodurre quei suoni, credo si siano decisi a spostare l'attenzione su tutto il resto in modo armonico, cosicché l'attenzione fosse catturata contemporaneamente da nessuno strumento in particolare e da tutti quanti. Scelta che a mio parere ha pagato, ma lo sapete già. :sadic:

    Ah, infine l'argomento più inutile: il mio rapporto con lo US Power.
    Vi dirò, non ho cercato di fare ascolti intelligenti, non l'ho mai fatto in vita mia. Io pesco un po' a caso tra singole canzoni continuando negli ascolti e spaziando se trovo qualcosa che mi piace, passando ad altro se non trovo nulla.
    Ecco perché prima dicevo che non avevo trovato niente di interessante nel filone lasciandomi aperta la porta con un "per ora", sono perfettamente consapevole che con questo modo di procedere posso semplicemente essere incappato nei pezzi sbagliati. Anche se ho concentrato gli ascolti su nomi stimati come Vicious Rumors e Metal Church (convinto, tra l'altro, proprio da alcuni post di @Zerotolerance70 nel topic della discoteca).
    Ora mi avete dato consigli più mirati, vediamo come va. In caso verrò a ringraziarvi, promesso.

    Ho risposto a tutto? :lookaround:
     
  9. Kaine

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    2 Febbraio 2017

    Anni di letture sui Sava. Prima di internet, trovave un intervista al tuo gruppo preferito era un evento. E poi la si leggeva e rileggeva all'infinito
    :read:

    :ok:
     
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  10. Zerotolerance70

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    2 Febbraio 2017

    Oltre a Vicious Rumors e Metal Church, altre due band enormi sono Armored Saint e Riot. Un'altra con una discografia parecchio nutrita sono gli Jag Panzer. Poi gli Helstar, di cui proprio oggi abbiamo parlato in altri post. Ma se già Hall of the Mountain King è troppo roccioso per i tuoi gusti, queste ultime due band potrebbero esserti decisamente indigeste; comunque prova lo stesso ad ascoltare qualcosa, sul Tubo si trova parecchio materiale loro.
    Non so:





    In ordine sparso, altre band da ascoltare:
    Crimson Glory
    Fifth Angel
    Chastain
    Heir Apparent
    Leatherwolf
    Racer X
    Malice
    Liege Lord

    E l'elenco potrebbe continuare ancora a lungo.
     
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  11. Zerotolerance70

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    2 Febbraio 2017

    Ah, @Zagreus : se adori i Savatage, Riot e Armored Saint è impossibile che non ti piacciano. Come pure Blessed in disguise, Human Factor e Hanging in the balance dei Metal Church.

    Dico, se non ti piace questa, io è meglio che :shutup::



    Oppure quest'altra:

     
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  12. Zerotolerance70

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    2 Febbraio 2017

    Dei Riot, band che stra-adoro, non so proprio cosa linkarti. Discografia immensa, e non un album-uno che sia definibile brutto; ma nemmeno uno di cui si possa dire "trascurabile", neanche quel paio - a star larghi - un filo più altalenanti.
    Facciamo così: ascoltati "The brethren of the Long House" (tutto l'album) e godi.
     
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  13. Kaine

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    2 Febbraio 2017

    Metalized degli Sword é un must assolutamente da avere in lista :-)
    Uno dei pochi che stilisticamente assomiglia abbastanza ad Hall.

    Cambio un attimo il tiro perchè.. c'é poi il magico trittico dei concept fine anni-80/inizio-90: Streets, Operation Mindcrime dei Queensyche e Crimson Idol dei Wasp. Qui usciamo del power ovviamente e credo che gli altri due già li conosca. (periodo d'oro, per un certo tipo di album, che secondo me si é chiuso con gli ottimi Marriage of Heaven an Hell dei Virgin Steele).
    In tanti casi il disco che dovrebbe essere della piena maturità artistica, però, non sempre riesce vedasi Paradox dei Royal Hunt, A Night at the Opera dei Blind Guardian, Music from the Elder dei Kiss... piacevoli ma nettamente inferiori ai predecessori benché concept. Tutto questo per dire quanto Streets sia stato un progetto tanto coraggioso quanto riuscito.
     
  14. qwerty

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    3 Febbraio 2017

    I Riot sono d'obbligo, per quanto mi riguarda esattamente come lo sono i Judas Priest o i Maiden (magari esagero, ma per me è davvero così)
     
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  15. Dwight Fry

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    4 Febbraio 2017

    Cos'è, avete spostato qui il topic sull'US power?

    Credo che Zagreus voglia un US Power drammatico come quello dei Savatage e a parte i Crimson Glory non è facile trovare musica così "tesa" in altre band di power americano. Insomma, credo che tutte queste meravigliose band che state citando non possano soddisfarlo alla stessa maniera, tanto più che il suo adorato "Streets" è influenzato da band e artisti rock/hard rock (Meat Loaf e Alice Cooper in primis) più che da altri gruppi metal.
    Poi magari sbaglio, non so.
     
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