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Libri

Discussione in 'Intrattenimento' iniziata da madcap, 7 Aprile 2004.

  1. judas81priest

    judas81priest
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    14 Agosto 2016

    Lovecraft è stato uno dei miei primi amori, ad oggi però lo trovo difficile da digerire a causa dello stile antiquato... ho letto quasi tutta la sua produzione salvo le ultime cose che ha scritto.
    Cazzo però l'ombra su innsmouth... epocale.

    King alterna cazzate colossali a libri godibili ma nessun vero capolavoro. Tra l'altro lo dico e lo ripeto It l'ho letto pure due volte e mi ha fatto schifo in terza media come mi ha fatto schifo pure la seconda volta.
    Mi sono piaciuti il talismano ed il seguito, scritti con peter straubb. Per assurdo m'è piaciuto maggiormente il secondo.

    Koontz qualcosa di simpatico l'ha scritto, tipo il luogo delle ombre o l'uomo che amava le tenebre ma horror è un termine un po' eccessivo.

    Barker bah. Qualche racconto mi è piaciuto, cos'era la macelleria di mezzanotte? ...quello della metropolitana, mi aveva colpito la descrizione tutto lì. Però avevo letto anche un romanzo ma proprio no.

    Altro horror non saprei. Cmq la tristezza in generale.
     
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  2. judas81priest

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    14 Agosto 2016

    Mezza delusione anche Joe Lansdale, ne ho letti troppi e dopo l'entusiasmo iniziale (in fondo alla palude e diversi episodi di hap e leonard veramente divertenti) mi sono reso conto che ha dei cliché talmente ricorrenti che sai già cosa accadrà nella prossima pagina.

    ...cazzo... mi sto rendendo conto che crescendo ho abbandonato le letture più mature per dedicarmi alle cazzate. :lookaround:
    Mi sono involuto. Wow.

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  3. Aslan

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    14 Agosto 2016

    Concordo pienamente su king, finalmente qualcuno che dice le cose come stanno. Il talismano lo lessi davvero troppi anni fa, se dici che vale la pena lo riprovo, da non fan di king. Il sequel non lo lessi, ma dici che è addirittura migliore, riprenderò in mano la cosa.


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  4. judas81priest

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    14 Agosto 2016

    si però considera che a volte io mi perdo dietro ad un concetto o ad una descrizione e mi appassiono nonostante la storia in generale sia una mezza minchiata :)

    piuttosto se non l'hai mai letto prova col cilclo di Roma della Colleen McCullough. Non centra una sega con quello di cui parlavamo ma rimane una delle cose migliori che abbia letto.
    Assieme a Shogun di James Clavell (e basta, lessi anche Gai Jin ma mi fece cagare a spruzzo).


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  5. The Transgressor

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    Crimson King

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    14 Agosto 2016

    Se sei appassionato di King assolutamente sì, anzi direi obbligatorio. The Dark Tower è l'opera kinghiana per eccellenza il meglio - ma anche il peggio- di lui; è veramente la summa di tutta la sua narrativa letteraria popolare.
    E' un'opera metaletteraria - ed è sostanzialmente qui che sta la sua importanza - una riflessione sulla (sua) scrittura, sul suo mondo immaginifico, ma attraversa - rielaborandolo- anche gran parte dell'immaginario popolare americano. Quasi ogni opera di King è collegata in qualche modo alla Torre Nera, perché sostanzialmente i personaggi si trovano all'interno di quello che metaforicamente è il luogo dell'immaginazione di King, da dove "nascono" le sue storie.
     
  6. requiemscript

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    14 Agosto 2016

    Anni fa mi capitò di leggere alcuni libri di King, con risultati decisamente altalenanti: bellissimi Cose preziose e Misery, insopportabili L'acchiappasogni e Le creature del buio, bella trama e idee interessanti Insomnia, peccato che sia lento come una balena spiaggiata. Non ho mai avuto il coraggio di avvicinarmi a It o alla saga dellla Torre oscura, sapendo quanto è capace di essere logorroico :hihi:
     
  7. judas81priest

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    14 Agosto 2016

    quoto ogni virgola
    aggiungo tra i belli l'ombra dello scorpione

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  8. JonSnow

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    15 Agosto 2016

    Cose Preziose mi ha annoiato tantissimo, l'ho finito giusto per completezza... mentre gli altri li ho adorati tutti e tre!
    Concordo su Insomnia...

    It a mio parere è il suo capolavoro, c'è dentro veramente di tutto, è più di un semplice horror... è un libro di avventura, un romanzo di formazione e contiene una caterva di riflessioni sulla vita...
     
  9. Aslan

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    15 Agosto 2016

    Sono contento di leggere i vostri interventi, perchè finalmente vedo che king, fino a qualche anno fa intoccabile, viene valutato per quello che è. Ha sicuramente segnato un'epoca, complice anche la concorrenza praticamente nulla, con qualche alto e molti bassi, e non passerá alla storia come un gigante del genere. Fino a qualche anno fa scrivere una cosa del genere avrebbe portato al linciaggio immediato

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  10. judas81priest

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    15 Agosto 2016

    Ora dico la cazzata delle cazzate, ma King non definisce se stesso una specie di fast food letterario?
    Che sarebbe piuttosto calzante.

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  11. requiemscript

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    15 Agosto 2016

    se non ricordo male, ha detto più volte di essere uno scrittore compulsivo.....con le ovvie conseguenze qualitative che questo comporta
     
  12. The Transgressor

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    15 Agosto 2016

    King è uno scrittore volutamente popolare - in alcuni libri anche dozzinale -, non è letteratura di ricerca o d'avanguardia, ma non per questo bisogna considerarlo pessimo.
    Ci sono diversi gradi qualitativi ed ognuno è valido per sé. Meglio comunque fare ottima narrativa "d'intrattenimento" che pessima letteratura "artistica". L'enorme successo sicuramente non gli ha giovato neppure per la critica che con la notoria puzza sotto il naso ci ha impiegato del tempo per considerarlo valido.
    King ha la capacità come pochi scrittori di farti immergere completamente nelle storie,nei caratteri e nei mondi che crea: il King migliore è affine ad un grande film hollywoodiano di genere. Non a caso anche per questo cinema c'è voluto del tempo prima che si cambiasse totalmente prospettiva critica.
     
  13. judas81priest

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    15 Agosto 2016

    Ma infatti e giustamente King va preso per quello che è: intrattenimento.
    I suoi libri, in particolare quelli vecchi, li ho letti tutti o quasi, compresi quelli scritti sotto pseudonimo. Si fanno leggere anche piacere, peccato che alcuni siano cazzate colossali (gli occhi del drago, l'acchiappasogni...).

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  14. judas81priest

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    15 Agosto 2016

    Ah, a proposito di horror/fantascienza ho amato alcuni racconti di Matheson.
    Io sono leggenda (Vampiri) ha un posto speciale nel mio cuore :)

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  15. The Transgressor

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    15 Agosto 2016

    La differenza tra "arte" e "intrattenimento" è per molte cose una divisione ideologica, contando che King è un autore con la A maiuscola ha una sua precisa poetica, temi, modo di raccontare peculiare. La differenza rispetto ad una letteratura d'avanguardia o "più impegnativa" tipo un Joyce per nominarne uno tra i tanti è che questi sono scritti destinati ad un pubblico differente: King si rivolge ad un numero eterogeneo di persone con diversi gradi di sitruzione ed interessi e di estrazione principalmente popolare ovvero poco colta in letteratura nello specifico; Joyce scrive per chi è addentro la letteratura accademica e le sue dinamiche critiche per un pubblico quindi ristretto e colto. Da lì anche il modo tipicamente diverso dell'uso del mezzo letterario: in King sono più importanti i personaggi, le storie e gl intrecci che inscena più il "significato" rispetto al "significante" il quale si rende abbastanza "invisibile"; in Joyce è il contrario le storie contano poco ed è soprattutto l'uso delle parole, la tecnica di scrittura che fa la storia e l'opera o quantomeno emerge come cosa primaria mentre li è secondaria.
    Ma questo non vale però solo per King, ma per tutti gli scrittori che stiamo dicendo compreso Matheson (che è un grande, tra l'altro il vero maestro di King molto più di Lovecraft o Poe).
     
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