1. Il regolamento del Forum è stato ripristinato e aggiornato, lo puoi trovare in ogni momento in basso a destra cliccando su "Termini e Condizioni d'uso del sito". Ti preghiamo di leggerlo e di rispettarlo per mantenere il forum un luogo piacevole ed accogliente per tutti. Grazie!
    Chiudi

Medicina & Salute

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Evillupo, 5 Dicembre 2014.

  1. Miron26

    Miron26
    Expand Collapse
    Well-Known Member

    Registrato:
    7 Gennaio 2011
    Messaggi:
    2.296
    "Mi Piace" ricevuti:
    506

    5 Marzo 2015

    L'ho letto ieri sera quindi magari mi son perso qualcosa, ma, a parte la storia del ricercatore che ha cresciuto la figlia senza dirle che il cielo è blu che non mi ha convinto, non mi sembra si dica nulla di eccessivamente stupido.
    Non credo se ne facesse una questione di genetica e cose simili (infatti non ho capito bene a cosa si riferisce Il Lupoooo), ma più semplicemente si dice che se una certa popolazione in un certo periodo non ha sviluppato nel suo vocabolario una parola per descrivere un certo colore, giustamente non riesce a descriverlo e al limite vederlo. Chiaramente è da approfondire (soprattutto la seconda parte), però mi sembra interessante.
    Però giustamente nemmeno io ne so per dire che non si tratti di boiate...
     
  2. Il Luppoooo

    Il Luppoooo
    Expand Collapse
    Piglia schiaffone su chiappa

    Registrato:
    27 Luglio 2005
    Messaggi:
    24.406
    "Mi Piace" ricevuti:
    10.738

    5 Marzo 2015

    Effettivamente a rileggere bene l'articolo non è chiarissimo se il messaggio è quello che dici tu oppure il contrario, ossia se non sono fisicamente in grado di vedere un colore allora non svilupperò una parola per descriverlo.

    In quest'ultimo caso allora significa che l'occhio umano non era fisicamente sensibile al blu fino a poche migliaia di anni fa. Mentre nel primo caso significherebbe che l'evoluzione del linguaggio influisce sulla nostra percezione sensoriale.
    Sarebbero entarmbe conclusioni enormemente interessanti.
     
  3. Miron26

    Miron26
    Expand Collapse
    Well-Known Member

    Registrato:
    7 Gennaio 2011
    Messaggi:
    2.296
    "Mi Piace" ricevuti:
    506

    5 Marzo 2015

    Bisognerebbe ascoltare il podcast sul quale si è basato chi ha scritto l'articolo, ma dura più di un'ora :lookaround:
     
  4. Il Luppoooo

    Il Luppoooo
    Expand Collapse
    Piglia schiaffone su chiappa

    Registrato:
    27 Luglio 2005
    Messaggi:
    24.406
    "Mi Piace" ricevuti:
    10.738

    5 Marzo 2015

    Mah, più che il podcast andrei a guardare se sta roba è pubblicata in qualche rivista scientifica, che sia medica o biologica o boh
     
  5. Miron26

    Miron26
    Expand Collapse
    Well-Known Member

    Registrato:
    7 Gennaio 2011
    Messaggi:
    2.296
    "Mi Piace" ricevuti:
    506

    5 Marzo 2015

  6. Evillupo

    Evillupo
    Expand Collapse
    bestemmie e parole d'orgoglio

    Registrato:
    1 Gennaio 2010
    Messaggi:
    7.465
    "Mi Piace" ricevuti:
    5.761

    5 Marzo 2015

    Io credo che la questione sia abbastanza legata alla terminologia.
    Nel senso che lo spettro del visibile è continuo e quindi non è così assurdo pensare che, allargando i limiti di quello che chiamiamo "verde" si possa includere in questo anche quello che oggi consideriamo distinto e blu. La distinzione che conosciamo fin da piccoli in fin dei conti è arbitraria.
    Non a caso casi del genere riguardano sempre colori molto prossimi per quello che riguarda lo spettro luminoso.
    Gli indiani d'america se non ricordo male chiamavano arancione e giallo con la stessa parola, e anche lì si tratta di colori contigui.
    Anche perché, i giapponesi, per ricollegarmi a quello che diceva Helevorn, chiameranno anche blu e verde con la stessa parola, ma quando vanno a disegnare il mare, sia nei disegni moderni che in quelli più antichi, lo colorano blu o al massimo verde acqua, non lo fanno mica color foglia, perché comunque una differenza tra questi colori la vedono anche se non la nominano.

    Per il resto sono sicuro che è vero che se non hai una parola per descrivere un fenomeno farai più fatica a identificarlo, anche perché l'esistenza stessa della parola che hai appreso sottolinea la differenza che c'è tra questo e tutto ciò che non viene descritto dalla stessa parola.
    Ma tutt'altra cosa è dire che ad un certo punto i nostri occhi hanno visto un nuovo colore.

    Non l'hanno scoperto ieri che il linguaggio condiziona fortemente le forme del pensiero.
     
  7. Il Luppoooo

    Il Luppoooo
    Expand Collapse
    Piglia schiaffone su chiappa

    Registrato:
    27 Luglio 2005
    Messaggi:
    24.406
    "Mi Piace" ricevuti:
    10.738

    5 Marzo 2015

    Questo è vero, ma comunque c'è una bella differenza tra i concetti astratti e le percezioni sensoriali. A me entrambe le conclusioni sembrano ugualmente sorprendenti.
     
    A laf88 piace questo elemento.
  8. Ride_The_Sky

    Ride_The_Sky
    Expand Collapse
    Post fata eadem mutata resurgo.

    Registrato:
    15 Febbraio 2012
    Messaggi:
    13.965
    "Mi Piace" ricevuti:
    10.694

    5 Marzo 2015

    Idem. A parte che né nell'Iliade, né nell'Odissea né in nessunissimo altro esempio di letteratura greca si parla di 'miele verde' (che però ancora ancora potrebbe starci, magari un miele piuttosto ricco di impurità...) e 'pecore viola' :rotfl:
     
  9. Il Luppoooo

    Il Luppoooo
    Expand Collapse
    Piglia schiaffone su chiappa

    Registrato:
    27 Luglio 2005
    Messaggi:
    24.406
    "Mi Piace" ricevuti:
    10.738

    5 Marzo 2015

    Tra l'altro l'ipotesi "è il linguaggio che condiziona la percezione", ossia se una cultura non sviluppa la parola blu allora il suo popolo non distingue il blu, dovrebbe allora spiegare perché la cultura x o la cultura y non ha sviluppato la parola.

    L'ipotesi biologica, che scambia causa ed effetto, quantomeno è più trasparente verso questo aspetto, la parola non si sviluppa perché nessuno si accorgo che esiste il colore.

    Non voglio dire che propendo per la seconda eh, era solo una riflessione, non ne so niente né di biologia né di antropologia o di qualsiasi campo che possa essere coinvolto in una questione simile, non mi metto certo a formulare un parere :fesso:

    edit: tutto ciò chiaramente dando per scontato quello che dice l'articolo sia vero eh :sadic:
     
    #264
    Ultima modifica: 5 Marzo 2015
  10. Helevorn

    Helevorn
    Expand Collapse
    estiqaatsi

    Registrato:
    3 Luglio 2006
    Messaggi:
    14.581
    "Mi Piace" ricevuti:
    3.282

    6 Marzo 2015

    ho perso decisamente il filo con tutti questi post :lookaround:

    io ho dato un esame di antropologia culturale con un'antropologa marxista scoprendo che 1 l'antropologo è un mestiere 2 esistono ancora i marxisti, pure antropologi..
    per di più si chiamava zelda che ero (e sono ancora) convintissimo che sia il nome di un videogioco, non ho mai conosciuto in ventisette anni un'altra persona chiamata zelda (si chiamava così sul serio)
    però era carinissima e bravissima per me, mi è piaciuta un sacco, però non faceva proprio per me l'antropologia..

    comunque il mio occhio cambia molto anche con la luce credo. questa foto tipo la faccio ora perché non ci credo ride che li vedi grigi azzurri pure tu sono inquietato.

    [​IMG]

    Che poi a guardarci dentro ci sono tutti quei puntini marroni.
    Ora apro la pagina dietro e leggo se mi avete risposto comunque, in questa pagina c'è troppa antropologia per me, ho scelto la storia classica perché sono stupido :lookaround:
     
  11. Helevorn

    Helevorn
    Expand Collapse
    estiqaatsi

    Registrato:
    3 Luglio 2006
    Messaggi:
    14.581
    "Mi Piace" ricevuti:
    3.282

    6 Marzo 2015

    Comunque questa storia dei colori vicini tipo blu e verde e la relativa percezione è diffusissima, solo che sono tutte robe antropologiche o sociologiche che capisco poco, come nella psicologia anche per quel poco di antropologia che ho studiato c'è un sacco di causa-effetto e determinismo non so come definire. Cioè ogni comportamento viene ricondotto a mille radici sociali e passate. Sono stupido.
     
  12. Ride_The_Sky

    Ride_The_Sky
    Expand Collapse
    Post fata eadem mutata resurgo.

    Registrato:
    15 Febbraio 2012
    Messaggi:
    13.965
    "Mi Piace" ricevuti:
    10.694

    6 Marzo 2015

    Molto più grigi che azzurri a dire il vero. Qui però sono grigio-verdi:sisi:
     
  13. Helevorn

    Helevorn
    Expand Collapse
    estiqaatsi

    Registrato:
    3 Luglio 2006
    Messaggi:
    14.581
    "Mi Piace" ricevuti:
    3.282

    6 Marzo 2015

    aah il magico mondo dei colori delle donne :lookaround: :lookaround:
     
  14. Evillupo

    Evillupo
    Expand Collapse
    bestemmie e parole d'orgoglio

    Registrato:
    1 Gennaio 2010
    Messaggi:
    7.465
    "Mi Piace" ricevuti:
    5.761

    6 Marzo 2015

    Guarda, in linea di principio, sono vere tutte e due le ipotesi(la percezione influenza la costruzione del linguaggio e il linguaggio condiziona la percezione).

    C'è però un altro elemento che è il più influente sul linguaggio, cioè l'elemento funzionale.
    Due colori diversi possono essere percepiti, proprio come input neurologico, con tutte le sfumature possibili esistenti, ma teoricamente le distinzioni linguistiche possono essere ridotte proprio ai minimi termini se non vi è alcuna utilità pratica nel nominare un colore distinto dall'altro.
    Questo in genere influenza tantissimo la lingua.

    E sono d'accordo con te che questo fatto, che è sostanzialmente una soluzione di comodità, influisca pesantemente sulle nostre percezioni secondarie(cioè la nostra idea cosciente di un colore, non il mero segnale che arriva alla corteccia visiva) e soprattutto sui nostri modi di ragionare. È qualcosa di incredibile.
    E pensa che se questo fatto riesce a condizionare quello che crediamo di vedere, quanto può essere forte la sua influenza su quello che crediamo sia il modo giusto e sensato di ragionare(che essendo una funzione molto più complessa della percezione amplifica in maniera esponenziale ogni distorsione operata dal linguaggio, dagli strumenti percettivi, dalle convenzioni implicite ecc...)
    E dovrebbe, a mio parere, farci riflettere molto su quanto il nostro modo di interpretare il mondo, per quanto ci sforziamo di essere il più possibile oggettivi, logici e scientifici, sarà sempre una convenzione comoda e nulla più(questo è il mio pensiero ovviamente, dopo ognuno c'ha la sua filosofia personale ci mancherebbe).
     
    #269
    Ultima modifica: 6 Marzo 2015
  15. Il Luppoooo

    Il Luppoooo
    Expand Collapse
    Piglia schiaffone su chiappa

    Registrato:
    27 Luglio 2005
    Messaggi:
    24.406
    "Mi Piace" ricevuti:
    10.738

    6 Marzo 2015

    [​IMG]
     

Condividi questa Pagina