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Fates Warning

Discussione in 'Progressive' iniziata da halloween, 31 Agosto 2004.

  1. Vittorio

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    Fatela l'invasione, fatela...
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    15 Ottobre 2013

    Per gli assenti. E non:



     
    #946
    Ultima modifica di un moderatore: 23 Luglio 2015
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  2. The Transgressor

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    15 Ottobre 2013

    Ma sei i Rush fanno sempre Working men.
    Comunque una da No exit la fanno (mi sarebbe piaciuto sentire Alder qui, dato che non regge più il cantato di una volta:sue stesse dichiarazioni), solo che voi vi siete beccati una da PS e fino all'anno scorso proponevano tutta Ivory gate (di solito se ne fanno una è Quietus). Su Awaken è praticamente impossibile che ne facciano una ora e al massimo, se proprio devono, quella è Prelude to ruin (che per me è la migliore in assoluto di Awaken insieme a Exodus) non certo Fata morgana (quella sì, impossibile).

    Comunque sui live si fanno determinate scelte. Per me i "must listen" sono queste qua e spesso appaiono in live (le prima di Parallels e inside out sono fisse), altre volte no.

    Parallels:
    The eleventh hour
    Leave the past behind
    The road goes on forever
    (tuttavia life in still water è bellissima e quindi la potrei anche mettere come terza scelta ma anche pari a past behind; e molto bella anche Point of view ovvio come tutte le canzoni, ma di questa si spiega la scelta col fatto che sia uno dei singoli e di sicuro live funziona di più rispetto ad una road goes on forever: tuttavia eleventh hour, la migliore, la fanno sempre)

    Inside out:
    Monument (qui non ho nulla da dire, la migliore in assoluto di questo disco per me e per fortuna è fissa)

    Di a pleasant per me ha poco senso fare le tracce divise, ma vabbè, meglio che non sentire nulla. Comunque se dovessi dire una parte scelgo probabilmente la 5 (o la 6).

    Disconnected:
    Still remains (fatta)
    Something from nothing

    la seconda è troppo lunga o fai la prima o la seconda (ma questa non viene quasi mai scelta).
    Come terza io metto la bellissima disconnected part 2, ma non è certo da live.

    Perfect symmetry:
    At fate's hands
    Nothing left to say
    queste due per me le perle assolute del disco, fate's dovrebbe essere fissa in scaletta, ma purtroppo non è così.

    Dell'ultimo la migliore è And yet it moves, ma finora stranamente propongono Still remains come canzone lunga al suo posto.
     
  3. PaulThrash

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    15 Ottobre 2013

    Verissimo, ma c'è da dire che "Working Men" lasciava intravedere un pizzico di quel che sarebbe arrivato poi da parte del trio... mentre, parere personalissimo (per me :lookaround:), "Awaken the Guardian" lo fa in misura decisamente minore...
    Sono concorde nel dire che dovrebbero riarrangiare i brani dei primi 3 album per eseguirli dal vivo, ma non credo che ne muterebbero l'impatto; stavo ascoltando proprio stamattina "Awaken the Guardian", sia "Prelude To Ruin" che "Fata Morgana" secondo me non sfigurerebbero tra una "The Eleventh Hour" ed una "Life In Still Water" :happy:
     
  4. Sakurambo

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    15 Ottobre 2013

    Life in still water è sempre uno spettacolo!! Alder mi sembra in forma.

    Ieri mi è arrivato il nuovo album sono al secondo ascolto e ancora non capisco. Mi sembra manchino di dinamica sia le parti di chitarra che le linee vocali ma ci sono molti spunti interessanti. Vediamo se con gli ascolti si schiarisce qualcosa.

    p.s. bellissima l'interpretazione di Alder su Falling. Lo stesso calore poteva riversarlo anche su altri brani.
     
  5. ReunionDay

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    15 Ottobre 2013

    Mi preparo a venire massacrato...

    Non sono un fan storico dei Fates, mi sono avvicinato a loro partendo dalla folgorazione di A pleasant shade of grey, preferisco gli ultimi lavori, quelli più oscuri e meno influenzati dal metal classico. Infatti l'ultimo disco secondo me è splendido, non un capolavoro ma un'ottima opera. Questo come presupposto per quanto segue: ieri mi è arrivato No exit, comprato per completismo rispetto al periodo Alder, l'ho ascoltato e... mi ha fatto davvero una pessima impressione. Sonorità mooolto-troppo classiche e "sporche", cantato che sembra una sirena dei pompieri più che una voce (una sorta di Geoff Tate che canta e ricanta Queen of the Reich, pezzo che peraltro sopporto a fatica). Interessante la suite finale, sia per il testo sia per le atmosfere, con una voce spesso più misurata, pezzo da approfondire comunque. Secondo me, il salto che faranno nei successivi 8 anni è pazzesco, diventando una band di una raffinatezza e introspezione e capacità di "raccontare" l'alienazione umana con pochissimi eguali.

    Questa la mia impressione, ovviamente influenzata anche dal mio background che è molto lontano dal metal puro e classico, ma più vicino al prog rock.
    Adesso non linciatemi eh :lookaround:
     
  6. ReunionDay

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    15 Ottobre 2013

    Riguardo al concerto, ovviamente rosico............
    La scaletta mi sembra molto buona, si concentra sui periodi che preferisco. Personalmente credo che The road goes on forever e Something for nothing siano capolavori che non dovrebbero mai mancare, ma va bene anche così. Per quanto riguarda la seconda, purtroppo è penalizzata dal fatto che la band riproponga continuamente Still remains: grande canzone, per carità, anche se io la trovo un pelo inferiore a Something.
     
  7. The Transgressor

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    15 Ottobre 2013

    Mi sa che dovresti ascoltare meglio i Rush, perché se working men ha anticipato questa (una a caso) Rush - The Big Money - YouTube penso proprio di non essere d'accordo.
    Considero invece l'inizio di Rush e Fates molto simili. I primi hanno iniziato con un album "scopiazzato" da Led zeppelin ed altri gruppi hard rock mentre i secondi dagli Iron maiden e altri gruppi heavy metal. Working men lascia intravedere quello che sarebbe avvenuto nei dischi successivi proprio come Damnation su Night on brocken. I Rush hanno attraversato vari periodi con relative svolte, il primo periodo da Rush a 2112 è in un certo senso accostabile a quello dei Fates da Night on brocken fino a No exit; i primi hanno messo strutture complesse e progressive nell'hard rock i secondi nell'heavy metal. Poi secondo me non ci sono più periodi sovrapponibili (Parallels/inside out può essere accostato a quello Signals/Grace under pressure...ma i Rush han fatto troppi album, i Fates poi han preso altre strade ecc), ma comunque sempre entrambi i gruppi sono continuati ad andare avanti con relativi periodi stilistici differenti (i Rush tra l'altro, dal post moving pictures penso che possano essere considerati prog solo per certe cose, ma in realtà fanno semplicemente hard rock alla Rush). Ma lo spirito che li guida da "almeno" il secondo disco è stato sempre lo stesso.
    Sostanzialmente sia Rush che Fates warning hanno sempre fatto hard rock "alla Rush" e heavy metal "alla Fates", con vari approcci stilistici differenti a seconda dei periodi.

    P.S. interessante anche un parallelismo con la discografia dei Queensryche fino al 1994 almeno, band rivale negli '80 con cui si sono trovati a confrontarsi.
     
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  8. The Transgressor

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    15 Ottobre 2013


    Anch'io ho iniziato con A pleasant shade of grey. E a me i primi fates con Arch sembravano solo una scopiazzatura dei maiden.

    Detto questo sta a te vedere se riesci a "saltare" il fosso. I dischi degli '80 che siano No exit o Perfect symmetry o Awaken the guardian sono molto complessi e richiedono un mucchio di ascolti (su awaken devi pure riuscire ad entrare nelle atmosfere di arch) perché l'approccio alla musica è tecnico tanto che con No exit sfiorano il technical metal di quegli anni (Watchtower). Dai '90 in poi Matheos lascerà perdere tutto questo (se ne faranno carico altri) e punterà su strutture semplici e su una musica più minimalista. Con A pleasant recupera una certa complessità, ma comunque con un approccio più disteso rispetto a quello di No exit e Perfect symmetry. Ha avuto voglia di tornare a strutture tecniche molto complesse ultimamente, quando ha fatto Arch/Matheos che ci riporta ad un approccio dei dischi degli'80 ed infatti necessita di 400 ascolti per essere afferrato.

    Comunque se nonsei familiare al technical prog e/o techno-thrash quei dischi ti risulteranno molto ostici.

    P.S. sì in No exit la voce di Alder è eccessiva, in effetti migliorerà quando svilupperà un suo stile personale.
     
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  9. PaulThrash

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    15 Ottobre 2013

    Mmmmm, naaaaa, i Rush sono tra le mie band preferite e penso di poter dire di conoscerli abbastanza e di averli ascoltati in rotazione, cosa che avviene tuttora, mi spiace ;) prendi l'omonimo e snocciola tutti i brani, per me "Working Men" è l'unico brano che poteva lasciar intravedere quel che sarebbe venuto (brutto l'esempio di "The Big Money" come metro di paragone però, sempre IMHO... come dicevi, i Rush sono andati a fasi, quindi conveniva citare qualcosa che rientrasse nella prima). "Awaken..." risente di una sezione ritmica decisamente povera, che per quanto mi riguarda lascia il tutto in una dimensione poco progressive

    I Fates Warning progressivi sono usciti in "No Exit", ma come già detto prima (sempre per me :lookaround:), fino ad "Awaken.." era heavy metal tout court, qualche spunto ma niente più

    Sempre questioni di punti di vista, altrimenti io e te si cozza in ogni dove :P
     
  10. The Transgressor

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    15 Ottobre 2013

    Scusa ma che c'entra.
    Si parlava di sonorità e sul fatto di proporre live cose all'interno del loro repertorio. Working men con tanta roba del repertorio Rush non c'entra nulla, così come Time stand still non c'entra nulla con una Cygnus x-1.
    E anche se il discrimine fosse prog-non prog non vedo lo stesso il punto, dato che i Rush prog "classicamente inteso" hanno smesso di esserlo da dopo Moving pictures. Cioè se riprongono Natural science devono riarrangiarla sullo stile di Presto? boh.
     
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  11. PaulThrash

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    15 Ottobre 2013

    Fondamentalmente ti sei risposto: i Rush hanno avuto un'evoluzione/cambiamento radicale/ritorno alle origini/passioni per certi generi musicali passeggeri che, perdonami, i Fates Warning possono solo sognare. Potrebbero forse limitarsi a suonare determinati periodi del loro repertorio? Non credo. I Fates Warning, bene o male, da "No Exit" in avanti sono distinguibilissimi e hanno mantenuto un certo profilo, se li senti sai che sono loro... diciamo che il primo periodo non c'entra con tutto il resto, facile "dimenticarselo" quando si organizza una scaletta live, posso capire se fai la comparsata al KIT con Arch, ma bona lì ;)
    Ciò non toglie che, mentre i Rush una "Natural Science" non hanno bisogno di riarrangiarla, nemmeno "Working Men" che poco c'entrava con tutto quel che sarebbe venuto poi, per quanto mi riguarda un brano dei primi tre album dei FW dovrebbe quantomeno essere "avvicinato" al mood che hanno attualmente, tutto qui :sisi:
     
  12. The Transgressor

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    15 Ottobre 2013

    Per me no. Ha poco senso, tanto bastano i musicisti a renderla una versione personale di una canzone quando la suonano.

    Poi dissento sul fatto che prima erano A poi son diventati improvvisamente B. Poco ma sicuro che le atmosfere di Arch creano uno iato profondo (come i Sabbath con Ozzy e quelli con Dio) tra i dischi con lui e quelli successivi. Ma tra un disco ed un altro io noto progressione verso il prossimo album non salti quantici stile Ulver; qualche svolta c'è stata ma sempre con un filo verso il passato.
    No exit stilisticamente è il punto di arrivo della prima fase, arch o meno; è un album che ha molto più in comune con Awaken rispetto a Disconnected. Perfect symmetry prevede la svolta di cui parlavo che ci tragheta agli anni'90 ed essa consiste in: abbandonare l'heavy epico e oscuro ed influenze pesanti (thrash) di No exit in favore del metal melodico alla Queensryche, mantenendo però un approccio estremamente tecnico, che era tipico del disco precedente con in più il drumming fantasioso di Zonder che complica maggiormente le strutture ritmiche. Di sicuro come mood PS è quello che ci introduce ai Fates dei '90 (qualcosina c'era già in No exit ovvio, il cantante è sempre Alder e come già detto No exit è un passo avanti rispetto a quanto fatto prima). Parallels e Inside out sono la versione "semplice" di PS che segnano ancora di più i Fates verso un approccio "intimista".
    A pleasant e Disconnected ovviamente non abbandonano questo, ma comuqnue come da tradizione FW non mi sembra che ripropongano pari pari Parallels, anzi e neanche tornino indietro verso Perfect Symmetry. Poi che il "mood" sia accostabile a quello avviato da Perfcet Symmetry/Parallels son d'accordo.
     
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  13. Zerotolerance70

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    15 Ottobre 2013

    Ha già detto tutto Transgressor, con il quale mi trovo praticamente sempre d'accordo quando si tratta di prog; tanto più che mi sa tanto che lui qui dentro asfalta allegramente tutti sull'argomento.
    Aggiungo, riguardo i brani di "Awaken the guardian", che introducendo i brani presenti sulla raccolta "Chasing time" (ce l'avete, vero?) Alder definiva "Guardian" un brano "per lui speciale", un brano che lo emozionava ogni volta che lo ascoltava e ancor più quando lo eseguiva dal vivo. Alder, non Arch. E "Chasing time" è successivo ad "Inside out", quindi quelle dichiarazioni sono state rese nel pieno del periodo prog della band, quando il materiale che proponevano si discostava già sia dai più complessi "No exit" e "Perfect symmetry" che dai primi tre album, più epicheggianti. Quindi la motivazione che i brani di Awaken avrebbero dovuto essere riarrangiati per essere riproposti dal vivo non regge, in quanto li hanno suonati per anni e anni anche quando il loro stile era pesantemente mutato. Quella di escluderli dalla scaletta è una scelta dettata da altri motivi, e uno dei principali mi sa che fra le righe lo avete già suggerito voi: non sono pochi quelli che hanno iniziato a conoscere i FW con gli ultimi album, diciamo da "Parallels" (disco che non mi ha mai fatto impazzire, tra l'altro) in poi. In pratica la fetta più grande del loro pubblico trova più familiare il repertorio più recente, e loro a torto o a ragione hanno scelto di assecondarla. In ogni caso le differenze stilistiche non spiegano la presenza di un solo brano da "Perfect symmetry", che del loro periodo prog è l'album migliore in assoluto. "At fate's hands", "The arena", "Nothing left to say", "Part of the machine"... brani incredibili che un sacco di band prog manco si sognano. Dite quello che volete, ma almeno una di queste dovrebbe essere fissa in scaletta. E' come se i Megadeth eseguissero un solo brano da Rust in peace, tanto per fare un paragone illustre. O, per restare in tema prog, come se i Dream Theater proponessero un solo pezzo da Images and words.

    PS: già con "Spectre within" si poteva intuire che qualcosa stava cambiando: mi riferisco alla suite conclusiva "Epitaph", ma anche sul resto dell'album ci sono passaggi che hanno poco a che spartire con il metal a tinte maideniane del primo album e con il power-epic che dei primi due album è il tratto distintivo. "Awaken the guardian" è la conferma su più larga scala della loro virata stilistica.
     
  14. The Transgressor

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    15 Ottobre 2013

    Ti ringrazio Zero, ma respingo il complimento. Non mi definisco un esperto e non lo sono, semplicemente mi piace farmi le seghe mentali da un punto di vista di critica musicale, questo sì.:sisi:

    Comunque secondo me tu stai portando altri argomenti.
    Sui live mi sembra ovvio che si concentrino sui dischi dai '90 in poi e per molte ragioni. E tutti hanno detto cose giuste. Non si è aggiunto però il fatto che Matheos è uno che guarda sempre avanti e riguardo i dischi del passato non ha un parere molto positivo, cioè non ci si ritrova più, come ovvio. Su quelli con Arch in particolare, ma secondo me sente molto distante anche un album come Perfect symmetry, intendo proprio come approccio stilistico, anche se ultimamente ha riabbracciato una certa voglia di metal tecnico. I dischi che più rappresentano Matheos adesso secondo me sono A pleasant e Disconnected.
    Senza contare che, boh, ha poco senso che facciano tante canzoni dai dischi del passato, da quelli con Arch specialmente (ed io comunque adoro gli ultimi). Certo, At fate's hands però la voglio fissa:grin:


    Riguardo Awaken, dato che sto discorso torna ciclicamente. Prog-non prog è una cosa che può essere in discussione, aperta ai punti di vista, ma in finale però chissenefrega. Io mi sono indirizzato ad Awaken attraverso Sandro Buti che lo considera un capolavoro assoluto dell'heavy metal e altri che lo mettono nell'epic (qui Dreki si incazza:già:) e Portnoy che lo considera uno dei dischi più importanti degli'80 vero punto di partenza della scena prog americana. Il punto importante è cosa il disco ha significato per i musicisti USA all'epoca ed anche per certi ascoltatori, non tanto se sia heavy-prog-epic o che altro.

    P.S. Alder era (è) un fan di Arch e dei Fates warning prima che entrasse a far parte della band.
     
  15. PaulThrash

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    15 Ottobre 2013

    Vabbé, ci rinuncio, di scrivere papiri non mi va proprio, tanto più che ho argomentato quanto ho ipotizzato (poi che per alcuni non regge mai è un altro conto) :sisi: io ho detto quanto pensavo riguardo all'approccio live attuale (e conseguente scelta della scaletta), per il resto mi son visto un concertone alla facciazza vostra, pur senza i brani sopracitati ecc ecc :hihi:
     

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