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Ulver

Discussione in 'Nordheim' iniziata da drakkarman, 1 Marzo 2003.

  1. SturmTramonz

    SturmTramonz
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    Mavco Giovdano

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    14 Ottobre 2013

    Dopo la mezza delusione di War of the Roses (carino ma niente a che vedere coi loro capolavori, in molti punti poco ispirato), gli Ulver tornano con un nuovo disco, in collaborazione con la Tromso Orchestra, e ne esce un diamante. Un opera che, da un lato, si pone come un sunto di alcune loro incarnazioni (quella delle colonne sonore, con digressioni da Perdition City e Shadows of the Sun), dall'altra aggiunge nuovi tasselli al loro suono (sul versante dark-ambient/musica sacra), espressi in chiave mistico-religiosa (si è parlato altrove, con leggera ironia, di una deriva parrocchiale di Garm). La seconda parte sublime, da Son of Man un crescendo di emozioni. I miei due pezzi preferiti Noche oscura del alma e Mother of Mercy, pezzi che mi mettono una desolazione e un angoscia soffocanti (la litania dell'Ave Maria con quel riverbero in sottofondo, nella seconda, è quasi doloroso). Hanno fatto centro anche stavolta.
     
    #1516
    Ultima modifica: 14 Ottobre 2013
  2. emanuele

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    Il blallo

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    14 Ottobre 2013

    War, GIX, che è stato -a mio personalissimo parere- il punto più basso che abbiano mai raggiunto gli Ulver. Ammetto di averlo sentito con in mente il ricordo del concerto non propriamente brillante che fecero tre anni fa non ricordo bene dove, ma il disco a suo tempo non mi piacque neanche un po'. Ho provato a riascoltarlo a più riprese, ma niente. Non c'è nulla da fare, è un disco che su di me non ha esercitato alcun tipo di fascino. Lo trovo privo di qualsiasi guizzo di genialità e soprattutto penso che al suo interno abbia le canzoni più sciape dell'intera discografia degli Ulver.
     
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  3. GIX

    GIX
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    15 Ottobre 2013

    @Emanuele: i see.
    secondo me il tuo giudizio è un po' ingeneroso ma so per esperienza personale che insistere con un disco cui sono legati ricordi e impressioni deludenti non serve a nulla, e sono sicuro che l'hai ascoltato e riascoltato con attenzione. ;) Ero solo curioso perchè Wars è il disco degli Ulver con cui ho il rapporto più altalenante, lo trovo un disco sfuggente che si presta poco a farsi inquadrare, ricordare e catalogare. Forse quello che riascolto con più curiosità, proprio perchè ogni volta trovo una sfumatura diversa. Un disco liquido, enigmatico. Non è un disco che amo in maniera particolare, ma è un disco cui riconosco grande eleganza e classe, e che rispetto più di altri cui magari sono più affezionato (provocazione mode on: Perdition City, ad esempio, per me è un disco più dozzinale di Wars, per quanto per motivi affettivi ci sia più legato).

    Forse in altri tempi e da altri punti di vista si farà rivalutare anche da te, who knows. :P
     
  4. Sent

    Sent
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    Spiaze

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    28 Ottobre 2013

    Ai primi ascolti Messe mi sta piacendo parecchio..con qualche ascolto in più più potrò farne una disamina migliore.
     
  5. Utente 30523

    Utente 30523
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    12 Novembre 2013

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  6. adastra

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    13 Novembre 2013

    Ammetto che i Sunn O))) non sono tra i miei preferiti, quindi questa notizia non mi fa gridare al miracolo, però ci sono gli Ulver, perciò qualsiasi cosa sarà, affronterò l'acquisto comunque.

    Intanto sto consumando 'Messe': più lo ascolto più mi piace! Ero un po' titubante all'inizio, poiché tendo a rifuggire le sonorità troppo "ambient", ma devo dire che hanno fatto davvero un capolavoro. Sono impaziente di vederli sabato a Parma. Spero facciano anche qualcosa da 'Childhood's End', mi piacerebbe molto sentire qualcuno di questi brani dal vivo.
     
  7. The Neuromancer

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    15 Novembre 2013

    Un connubio su cui fantasticavo da tempo. :sisi:
     
  8. giova

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    15 Novembre 2013

    anch'io devo dire che alle mie orecchie Messe è cresciuto via via che lo ascoltavo.. e mi son ritrovato ad ascoltare di nuovo Svidd Neger..
     
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  9. Erik il Rosso

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    15 Novembre 2013

    Esattamente, per me Messe è una sorta di summa di molte cose già partorite da loro in passato, con divagazioni e incursioni più o meno nuove nell'ambient a tinte drone. Per questo non mi stupisce più di tanto la notizia della loro collaborazione coi Sunn (che per altro, non apprezzo nemmeno così tanto, presi singolarmente).Ricordo anche che nel primo live che fecero i lupi qui da noi, ad aprire c'era proprio Attila col suo progetto solista, drone vocale, molto interessante checchè se ne dica/sia detto. Quindi non è certo una novità per Garm e soci finire su certi lidi.
    Staremo a sentire dove vorranno condurci.
    Tornando a Messe, anche a me ha riportato alla mente più volte Svidd (che adoro letteralmente). Pur con le dovute distanze e differenze, ha punti di contatto anche con Shadows. E anche qui, tanta roba. Stiamo parlando insomma di un disco che ha innumerevoli livelli di profondità e, da un certo punto di vista, bisogna "costruirsi" la propria discesa lungo i meandri che sono stati costruiti e disseminati di riferimenti. E' un disco introspettivo in un senso diverso da Shadows, ma pur sempre introspettivo. Non è "roba da sottofondo". Concepirla in tal senso significa in soldoni, non essere abituati (non necessariamente non gradire) all'ambient di un certo tipo o concepirlo esclusivamente come accompagnamento o sottofondo, che non dico sia cosa negativa in termini assoluti, anzi, è cosa legittima, ci mancherebbe; soltanto può dare anche molto di più con la dovuta pazienza e attenzione..contano sempre i gusti, non si discute, ma spingersi a dire che è una toppata come quella di Wars mi pare non solo esagerato e immeritato, ma proprio na cazzata. L'autenticità e l'intensità tipiche degli Ulver da Messe emergono eccome, fin da subito, anche se non lo si può capire subito come disco, nella sua interezza.
    Ma non è minimamente accostabile a Wars, sul quale mi trovo invece d'accordo in sostanza con Emanuele, (e non con GIX, strano :hihi:). Sono uno che tendenzialmente s'approccia ai dischi senza bollarli troppo negativamente, mi limito a dire "not my cup of tea" o "non lo capisco" e nel qual caso, tendo a tornarci su; beh, Wars non mi ha mai spinto a tornarci su, lo trovo piatto, sciapo, sterile, senza spunti di riflessione, meditazione, incursione, approfondimento, discesa o ascesa, senza nulla di peculiare (ogni qualvolta si sono rinnovati/hanno innovato o sperimentato o si sono semplicemente fatti i cazzi loro in musica, hanno sempre e comunque portato con sè qualcosa di peculiare e immediatamente identificabile come "Ulver"). Un album talmente leggero da scivolare via senza dire nulla. A stento piacevole, ma niente più. E con Messe ci sono svariati abissi di distanza (anche con Childhood, per inciso, che almeno è un divertissement totalmente ulveriano, una menzione speciale, un tributo personale, una fusione di stili e mondi e una scorrazzata in suoni d'altri tempi ma sempre attuali e di riferimento per interi filoni). Messe torna a battere un colpo sulla grancassa dell'animo umano (e, forse, animale) e si propaga nei dintorni, è un ritorno alla ricerca dentro e fuori da sè, negli anfratti della psiche, nei reticoli delle città, nel passato dei boschi, nel respiro dell'uomo e del pianeta, com'è sempre stata la musica degli Ulver, a parte l'assestamento (per me, come sempre) di 1st decade in the machines, e la "O'Sullivanizzazione" (scusate il termine, ma è per capirci) troppo marcata e per questo "superficializzante" di Wars.

    Vabbeh scusate la troppa trama, ché non è più in voga, le digressioni, le parentesi e i pipponi. Ho solo letto cose che mi hanno portato a riflettere e a condividere un parere. Ritorno al nulla.
     
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  10. giova

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    17 Novembre 2013

    bello come pippone.

    ma per chi c'è andato, come è stato ieri al regio?
     
  11. Lamusicamante

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    17 Novembre 2013

    Per me che era la prima volta che li vedevo è stato veramente un ottimo concerto. Bellissime le visual 3d, luci e acustica. Io l'ho visto dal palchetto fila 2 posto 11, mai scelta è stata più azzeccata (considerato anche che ho preso il biglietto a caso sul momento).
     
  12. Erik il Rosso

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    17 Novembre 2013

    Memorabile.

    E lo dico nonostante fosse la terza volta per me.

    E nonostante la prima al Rasi a Ravenna, vuoi per la scaletta, vuoi per la novità, vuoi per la scelta delle visuals, rimane imbattibile in termini assoluti, è stata una delle esperienze più forti della mia vita, una cosa che mi porterò dentro finchè campo.

    Ma anche quella di ieri sera ci è andata molto vicino. La retro-proiezione delle visuals una chicca notevolissima. La scaletta molto buona. Il riarrangiamento orchestrale di alcune cose dai loro lavori migliori pure. Peccato soltanto per, nell'ordine: le stecche di Garm sia come attacco e come testo e pure di una violinista in Eos alla fine, la somma testa di cazzo che a due palchetti di distanza parlava come dovesse farsi sentire dal fondo del cesso durante Eos e in generale i coglioni che ogni volta che la musica sfumava applaudivano.

    A parte quello, una gran bella serata. Un saluto e un grazie a Marci e a tutti gli altri che han condiviso questa esperienza, son cose che, tolte le robe di cui sopra, ti rimettono un po' in pace col mondo. Ci siam capiti.
     
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  13. emanuele

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    17 Novembre 2013

    :( E io? Io che non sono venuto me la so presa n saccoccia :(
     
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  14. Peste Noire

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    17 Novembre 2013

    Stavo riascoltando Perdition City dopo parecchio tempo e confermo le impressioni iniziali, anzi l'ho apprezzato ancora di più. E' il loro capolavoro elettronico, molto oscuro, malinconico, pieno di suoni particolari che danno al disco un'atmosfera unica e ipnotica. Pieno di elementi e di suoni che vanno dall'ambient, all'elettronica, al trip-hop, al jazz, all'Avant-Garde e all'Industrial (e ci sento pure qualcosa della Darkwave).
    Mi sa che me lo risentirò parecchie volte in questi giorni, un ascolto piacevolissimo :sisi:
     
    #1529
    Ultima modifica: 17 Novembre 2013
  15. adastra

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    18 Novembre 2013

    C'ero anch'io a Parma!! Ero in prima fila in platea (posto 1A), nel blocco di posti a sinistra. Ero la tipa con i capelli neri e gli occhiali, nel caso qualcuno fosse nelle vicinanze (non vi so riconoscere :) ). Ho conosciuto mariottide666, eravamo nello stesso b&b (hai ragione: gli Elend sono metà austriaci e metà francesi, chissà perché mi ero fissata che sono svizzeri!).

    E' stata un'esperienza bellissima. Probabilmente avrei avuto una visuale migliore della scenografia se fossi stata in galleria di fronte al palco, però stavolta avevo proprio voglia di vedermeli in prima fila, visto che le altre volte non ci ero riuscita, ed è servito anche ad averli vicinissimi quando poi, al termine, sono usciti per le foto. Per me è stato il quarto concerto degli Ulver e probabilmente il migliore, seguito subito da quello che fecero a Lillehammer (era la loro primissima esibizione e diedero il meglio di loro, anche se si vedeva che erano molto emozionati). I successivi che ho visto, al Rasi e al Bronson, per me sono stati uno peggio dell'altro: poco ispirati, approssimativi nelle'esecuzione e poco coinvolgenti. Con quelllo di sabato mi sono rifatta abbondantemente! Mi sono piaciute molto le scenografie tridimensionali e l'allestimento del palco ed è stato molto emozionante sia ascoltare 'Messe' dal vivo sia ascoltare altri brani riarrangiati. Secondo me Garm è stato superiore rispetto alle altre volte: non ho competenze tecniche, ma mi è sembrato decisamente più bravo. Il problema degli applausi c'è stato al termine di quasi tutti i brani e in effetti è risultato un po' fastidioso, anche perché gli applausi venivano immancabilmente soppressi con degli 'ssshhh' incazzati che generavano un effetto comico. Non tutti riescono a percepire l'importanza del silenzio in questi contesti.
     
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