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Anticristianesimo

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MetalWarrior87, 23 Marzo 2004.

  1. Dreki

    Dreki
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    17 Dicembre 2012

    Evilupo caro, in effetti avresti ragione. Se non fosse che.... io lo ritengo valido eccome.
    Mi spiace, t'è andata male... o meglio, è andata male a me: SON PROPRIO CATTOLICO :D

    E se non fosse che (per fortuna) questa definizione si riferisce all'infallibilità in materia dottrinale, teologica. Non politica :) Non sociale :) Neppure accademica. :) Nemmeno calcistica, un domani che decidesse (non si sa mai) :) Né musicale, o artistica, che ne so :) Altro?



    Scusa il sarcasmo, brother.
    E' la mia reazione naturale quando, in uno sfogo in cui ammetto anche una mia reale difficoltà (e, ripeto: vergogna; sì, l'ho provata), mi si risponde prendendomi un po' per il culo :) Non ce l'ho con te né con nessuno... d'altra parte, una posizione da credente laico oggi sembra difficile da avere quanto quella di un metallaro cattolico. Invece è possibile, e il cardine sta in quello di cui discutiamo ora. Ovvero: la SERENA certezza, pur da credente, che il capo della propria chiesa non abbia autorevolezza e non debba avere autorità (occhio ai termini: sono abituato a vivere di scrittura, visto che è il mio lavoro, e non li uso a caso) al di fuori delle questioni di cui sopra.
    Io comunque, rileggendo, non ho neppure sostenuto che il Pontifex abbia torto. Anche perché... non ha sostenuto nulla di nuovo nel tema dottrinale, ha banalmente detto che la famiglia uomo-donna è da tutelare (news?), che l'aborto equivale alla soppressione di una vita (news?), etc. E su queste cose, da credente, io sono d'accordo.

    Tra la difesa della famiglia e l'omofobia c'è la stessa (per me: enorme) differenza che deve passare tra la rinuncia all'aborto e il suo divieto per legge. Spero di essere chiaro in questo: un conto è scegliere ciò che riguarda me, e farlo cristianamente; un altro è violare il confine della laicità, e imporlo a un'ALTRA istituzione - tipo lo Stato italiano, il codice civile o magari quello penale.

    La questione della pace a rischio, o come la si vuole girare, è né più né meno che l'opinione del capo di un'istituzione, o del vescovo della capitale :) Non è dogma, non è verità di fede. NO, NON LO DICE DREKI: grazie al cielo, è proprio così :)
    Comunque, dicevo, non mi sbilancio neppure a dargli torto: dico solo che mi fa vergognare. Non so se questo mi renda un cattolico raro o standard, non so se mi renda un credente più moderno o semplicemente più coerente, o magari meno coerente... in verità non me ne frega una cippa. So che non c'entra nulla con la fede, e tanto mi basta
    ;)
     
  2. Dreki

    Dreki
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    17 Dicembre 2012

    Un DOPPIO esempio di confuzione sul tema:

    "Le libere unioni di affetto tra le persone, anche dello stesso sesso, possono e debbono aver riconosciuti i loro diritti civili, senza che si pretenda che esse assurgano alla dignità di matrimonio e di famiglia
    (...)
    Vi esorto allora, in questo anno della fede, al coraggio di andare controcorrente rispetto al modo con il quale una mentalità laica e scristianizzata pensa la famiglia"

    Vescovo di Locri-Gerace, mons. Giuseppe Fiorini Morosini
    Coppie gay, il vescovo di Locri-Gerace, Giuseppe Fiorini Morosini: "Sì ai diritti civili, ma non sono famiglia"

    ... vedi che roba? Un pensiero laico in bocca a un vescovo... che due secondi dopo condanna la laicità :D e la paragona all'ateismo, o comunque alla "scristianizzazione". Siamo alla frutta. Anzi al caffè. Speriamo nell'amaro....
     
  3. Evillupo

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    17 Dicembre 2012

    Allora ti chiedo scusa per quello che ho scritto e per quello che scriverò adesso. Perchè ti vado a punzecchiare sul tema teologico, dove, secondo me, il papa afferma cose inaccettabili, che credo non piacciano neanche a te. E lo faccio per tirar fuori un argomento interessante non per attaccare te che sei un utente che leggo sempre volentieri.

    Teologicamente parlando, Benedetto XVI afferma Extra Ecclesiam nulla salus - Wikipedia, come nel medioevo. Ora non so se hai familiarità con la teologia delle religioni, ci sono grossomodo cinque modi con cui un religioso può rapportarsi nei confronti delle altre religioni:Esclusivismo, inclusivismo, parallelismo e interpenetrazione (Cristian Barel) - Blog di Volpe Raffaele, tra l'altro invito te e gli altri credenti in qualsiasi religione a discutere su quale di questi atteggiamenti è più vicino al vostro. La posizione di Ratzinger è la prima, l'esclusivismo, su questo non ci sono dubbi e perché più volte ex cathedra in ambito teologico lo ha affermato. Ora io estremizzo un po' il discorso ma in soldoni significa che la salvezza agli occhi di Dio, quando suoneranno le trombe e si giudicherà il creato, è raggiungibile SOLO per quelli che aderiscono alla Sacra Romana Chiesa. Tutti gli altri per il semplice fatto che non sono CATTOLICI sono in torto e non saranno salvati, se sono bravissime persone ma ebree o buddhiste o atee ma anche anglicane o protestanti non saranno salvate per il semplice fatto che non hanno cercato rifugio nella chiesa cattolica. Nel Concilio Vaticano II c'è stata un piccolissima concessione, ovvero si è detto che coloro i quali non conosco il vangelo e non sono consci dell'esistenza della chiesa cattolica saranno salvati, e si è incluso anche ebrei e musulmani perché anche loro riconoscono il "Dio di Abramo". Appena è diventato papa però Ratzinger è tornato a ribadire: "Extra Ecclesiam Nulla Salus", contraddicendo tra l'altro quello che aveva detto il suo predecessore e andando incontro ad una contraddizione dell'infallibilità "ex cathedra"(ma le contraddizioni non sono mai state un problema in vaticano). Tutti i cattolici dovrebbero essere ben consci di questo. Chi si professa cattolico professa la morte eterna di chi non è cattolico o addirittura il "fuoco eterno". Chi non afferma ciò NON È CATTOLICO, magari cristiano ma non cattolico.
    Ora dimmi Dreki(scusa per la provocazione), se non tornerò in chiesa ma mi comporterò sempre bene mi attendono ugualmente le fiamme e gli eterni tormenti dell'inferno?

    Tra l'altro ciò che ha allontanato moltissimi fedeli dalla chiesa è questo atteggiamento, l'idea che il mio amico Mohamed o Jinwei sarà condannato solo perché non appartiene alla mia stessa religione, abbandonato ciò moltissimi atei ed anticlericali non ci sarebbero.
     
    #22083
    Ultima modifica: 17 Dicembre 2012
  4. Dreki

    Dreki
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    17 Dicembre 2012

    Vado per ordine... e non si può essere esaurienti in un argomento come questo.
    Men che meno se si tratta (come chiedi tu) di tirare in ballo le considerazioni personali.


    E' vero. Ma del resto l'aderenza a questo principio non è "né più né meno" che quello che un cattolico professa nella preghiera del Credo, col riferimento alla sola Chiesa apostolica romana. SE credi, credi a QUELLA.


    Non conoscevo queste catalogazioni, e quando le ho lette sono rimasto francamente un po' basito: perché non capisco cosa ci sia in queste di "mutuamente esclusive", per dirla in termini logici. Cioè: dato per scontato (fa incazzare, ma d'altra parte... se uno ha FEDE, che cosa ci si aspetta?) che un credente possa tranquillamente sostenere di conoscere (come scrivo sempre: qua si dice "crede di conoscere") La Verità... che c'entra con l'atteggiamento nei confronti delle altre religioni? Che ritengo fondamentalmente erronee, e ci mancherebbe ancora. E dunque? Per quale ragione non dovrebbe esistere un dialogo inter-religioso, che miri non certo a una unificazione delle fedi, ma a una reciproca coesistenza?
    Devo ammazzare qualcuno solo perché sbaglia? - QUA STA IL PUNTO.
    Cioè, la risposta banalissima è: da quando in qua il giudizio spetta a me?

    EDIT, scusa, alla fine non ti ho risposto.
    Separo i discorsi. Se mi chiedi in quale di queste categorie iscriverei il mio rapporto con la mia religione: sicuramente "esclusivismo". Sennò che fede è? Se invece mi chiedi in quale iscriverei il mio rapporto con altre religioni, credenti, o più in generale interlocutori (compresi atei, agnostici, pagani, deisti, anticristiani, detrattori, pastafariani, jenusiani)... boh, direi "parallelismo". Ma francamente, 'ste categorie mi appaiono un po' una buffonata.
    E se mi chiedete: e secondo te è coerente? rispondo: sì. Dio, e di questo lo ringrazio, mi ha dotato della capacità di relazionarmi con gli altri andando al di là delle proprie convinzioni. Giuste o sbagliate che siano.



    Premetto che a me il termine "tolleranza" fa abbastanza girare i marones. Nel senso che se io "tollero" significa che sono superiore ma che accetto l'inferiorità. Tollero un errore: potrei condannarlo, ne avrei il diritto, ma sono tollerante e non lo faccio.
    Io, da credente, ho invece saputo che il giudizio non spetta a me. Suona tanto strano? Peccato. Non sto dicendo che in cuor mio non sono certo della mia verità... che sono "credente a scatti", che insomma ci credo "ma anche no o forse". No no, questo sì che sarebbe contraddittorio: ma un conto è credere (di conoscere la verità, e di conseguenza di vedere l'errore nel pensiero altrui) - un altro è formulare il giudizio verso chi è in errore. Forse oggi appare strano, eppure per me è una cosa naturalissima.
    Non "tollero", io: rinuncio al diritto di chi, essendo nel giusto, giudica. Non perché non creda nella mia ragione, ma perché questa dice (fra le altre cose) che non sono io a dover decidere.
    Ho ragione? sì. Hanno torto? Sì. Questo mi rende migliore? No. Al massimo, mi rende fortunato: ho la botta di culo di aver trovato la fede. Se proprio devo avere un atteggiamento di conseguenza, questo è il pregare che tutti la trovino. Questa frase l'avevo già scritta tempo fa, qua sopra, quando volavano pietre grosse come la cupola di San Pietro: c'è chi si offeso :D

    Quindi: chi afferma che Dio esiste ma forse no, non è cattolico. Chi afferma che anche se non credi in Dio sei comunque nella ragione, non è cattolico. Ma chi afferma (come me) che non ha la più pallida idea di cosa "vi" succederà nell'aldilà... non vedo perché non debba esserlo. Francamente, io non posso neppure essere certo della MIA, di salvezza... ergermi a giudice vostro mi pare un po' troppo. E non "mejo cattolico".


    Venendo alla domanda finale:
    Non apro il capitolo su "cosa possa essere" per davvero il Paradiso e l'Inferno... ma lascia che ti dica che, da credente, proprio non ce la faccio a darne l'immagine fisica, logistica, eccetera. Nuvole e fiamme, caffè Lavazza di sopra e tablet Samsung sotto. Se proprio devo darti una risposta, ti dico questo: NO, non credo possa esistere la salvezza per chi rifiuta categoricamente Dio. Ma SI', io sono convinto che Quello Là una chance finale ce/ve la darà perfino un secondo dopo il momento finale.
    Non me lo sono inventato, questo principio: esiste una storiella di un tizio, crocifisso, che promise la salvezza a un criminale ormai già appeso al suo fianco. Nonostante i crimini, nonostante la (ovvia) non aderenza al suo culto. Bastò che questo credesse davvero, pur essendo oggettivamente già fottuto.
    Il nostro tribunale conosce tre gradi di giudizio: passata la cassazione, sei fregato, punto e basta. Se ci inventiamo (ripeto: INVENTIAMO) che Dio sia né più né meno che un magistrato, si fa grigia per molti, me compreso direi (come mi disse una volta un parroco: "...ma va a finire che 'sto Paradiso sarà poi una casa di riposo per qualche vecchio prete, sai che barba"). Se invece ci sforziamo di capire che è un PADRE... magari la teoria assume un senso :)


    (altro indizio: la parabola del figliol prodigo , ci hai mai pensato? Che se uno la legge superficialmente significa che uno come Dreki magari fa il bravo... e poi se la piglia nel culo, e Dio salva anche chi ha fatto il birba; ma che in realtà significa ben altro)
     
    #22084
    Ultima modifica: 17 Dicembre 2012
  5. Evillupo

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    17 Dicembre 2012

    Guarda Dreki gli atteggiamenti teologici non fanno riferimento a cosa devi tollerare o no. In questo senso infatti il vaticano ha compiuto passi in avanti per portare ad una pacifica coesistenza delle varie fedi. Fa riferimento a quello che sarà il giudizio di Dio su chi non è della tua religione. Non dice nemmeno "io non lo posso sapere cosa pensa Dio" dice proprio che non ci sarà salvezza, Dio non salverà chi non si rifugia nella fede cattolica. Che un cattolico ritenga di avere l'unica religione in grado di offrire "la verità" è palese e comprensibile, ma è una cosa totalmente diversa dall'affermare che chi non ha la verità sarà punito per sempre. Questo infatti è il secondo atteggiamento teologico ovvero: la religione vera è la mia ma Dio nella sua infinita bontà offrirà la salvezza anche agli altri uomini di buona volontà. Ratzinger invece afferma che così non è, c'è un solo porto sicuro a cui approdare: il suo.
    Io personalmente sebbene sia molto aperto verso i concetti di Dio e di Spirito, in cuor mio non credo né voglio credere che Dio sia un dispensatore di doni e carbone come Babbo Natale. Ma non rido di chi crede questo, solamente che per me è impossibile pensare che questo Dio elargitore di salvezza e castigo abbia come metro di giudizio l'adesione formale ad una religione. Se proprio deve essere un Dio giudice credo che dovrebbe giudicare il cuore di ogni uomo e le azioni che rispecchiano il "messaggio pratico" del Vangelo, non la professione di fede di qualcuno, dal momento che SPESSISSIMO è qualcosa di esteriore e falso. Potrei sbagliarmi, e correggimi se è così, ma credo che la parabola del buon samaritano in parte affermi ciò. Inoltre, ma questa è una cosa mia che riconosco sia inaccettabile per le religioni del libro, se un Dio c'è non può essere desideroso di adorazione e per di più giudicare in base ad essa. Mi è più accettabile pensare che Dio consideri lodi verso di sé il vivere "nella retta via" piuttosto che il praticare rituali rivolti a lui e vuote "formule magiche", e credo che nel messaggio di Cristo ci siano affermazioni che vanno in questo senso, anche se ripeto, la lettura ufficiale del vaticano è un'altra.
     
  6. TrueNorwegianBlackMetal

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    17 Dicembre 2012

    Con tutto il rispetto, dico sul serio, ma basta con queste cose. Dopo un po' si finisce con l'essere noiosi :annoyed:
    Cosa ha detto il papa? Cosa dicono i dogmi? Cosa dice la Chiesa? Tutte domande che lasciano il tempo che trovano (quasi quanto la citazione di damegdone);
    Capite che è assurdo pensare che un cattolico deve per forza seguire ciò che dice il papa? Capite che credere al dogma dell'infallibilità del papa è assurdo?
    Davvero Dreki pensi che ti salverai seguendo e aderendo a tutte le prese di posizione della Santa Sede? Ma stiamo scherzando?!

    Già il concetto di una ipotetica salvezza soteriologica è un'idea post niceana, quando il cristianesimo è diventato una Filosofia ed è stato ellenizzato e de-escatologizzato in favore di una assurda paraousia collocata in una altrettanto assurda fine dei tempi.
    Il Cristianesimo originario NON è questo, mi dispiace. Ormai la Chiesa è costretta a mantenere certe posizioni rigide poichè ha una certa facciata da rispettare, un certo "elettorato" da tener fedele, retaggio ovviamente secolare e inequivocabilmente errato.
    Quanto sanno del Cristianesimo i credenti? Quanto si sono informati? Hanno letto la Bibbia in greco? Hanno contestualizzato il Gesù storico? Ovviamente no. Ci si accontenta di credere a dogmi imposti dall'esterno che non hanno NESSUN senso, sopratutto se si parla di dottrina CRISTIANA (= derivante dall'insegnamento di Cristo).
    Tutte le vostre discussioni per me non hanno davvero significato perchè il cristianesimo non è questo. Non mi stancherò mai di ripeterlo: il cristianesimo non èil papa, non è la chiesa, non sono solo i preti. Quest'ultimi possono proporsi come rappresentanti formali del messaggio cristico ma restano uomini investiti di potere.
    Nei vari anni ogni papa ha inserito un dogma, interpretato un testo biblico come più gli era comodo (ricordo che la chiesa aveva potere temporale dunque politico-economico) dunque non venitemi a dire che un cerdente è tale perchè segue i precetti della Chiesa, per favore.
    Piuttosto fatevi una cultura, imparatevi il greco, leggetevi Tolstoj.

    Mentre sul matrimonio dico che mi rifiuto di parlarne con chi prima non abbia letto Levi-Strauss, Bataille, Girard, Durkheim. Ok che ognuno può dire ciò che vuole ma mi pare che in questo topic si punti ad un livello un tantino più alto rispetto a quello del bar sotto casa.
     
    A Dreki piace questo elemento.
  7. Dreki

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    17 Dicembre 2012

    No, aspetta: io non ho detto questo. Ho detto che Cristo stesso ha fatto intendere che Dio offrirà a chiunque la possibilità di pentirsi e credere. Non che se tu sei stato "buono", ti salvi comunque - la moralità cristiana è un concetto valido magari per noi, ma applicarla a Dio nel momento della salvezza... mi torna poco. Almeno a questo Dio. Si è fatto uomo, ma è comunque "un'altra roba". Se non credi... non credi. Dubito che si mercanteggi, ecco :D
    Quel che ho detto, è che tutti (tutti-tutti, ma proprio TUTTI) avremo la chance definitiva. Anche dopo una vita intera di errori. Ma prima o poi, un giudizio ci sarà... e il rifiuto sarà il discriminante. Abbraccio Dio, o lo rifiuti.


    Beh, ma tu hai parlato di "adesione formale": no, questo non può essere il criterio di giudizio. Io invece parlo di scelta vera. O di rifiuto vero. E in quel caso... no, non ci può essere giudizio morale che conta. Non so se mi sto spiegando... spero di sì: comunque quel che voglio dire è che io credo che un'ultima chance di redenzione esista per TUTTI. Ma, allo stesso tempo, che non esiste moralità che farà da attenuante davanti al rifiuto definitivo.
    E sia ben chiaro: non andiamo a impelarci in costruzioni tipo "allora io faccio il furbetto e alla fine quando 'vedo' Dio gli chiedo scusa..." perché, per favore, non siamo all'asilo :) (questo NON lo scrivo per te Evilupo, ma per eventuali altri lettori)


    La vedo come te... il samaritano non è mica un esempio a caso, ma proprio quello di un (passami il termine) miscredente. La parabola si riferisce al concetto di carità verso il prossimo, anche se nel contesto della salvezza eterna: il senso è quello, senza dubbio. Però io mi riferivo in generale al chi "sta fuori" alla fine del gioco: e su questo, ti confermo quel che ho detto. Se ci sarà un discriminante, non può che essere il rifiuto definitivo. Che potrebbe non avere nulla a che vedere con quello che pensiamo noi, guardando alle nostre azioni.


    Spero di essere stato chiaro. Lo sono stato?
     
  8. Dreki

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    17 Dicembre 2012

    No. Niente affatto.. Anzi: le prese di posizione (che io al contrario CONTESTO) non c'entrano una fava :)
     
  9. Evillupo

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    18 Dicembre 2012

    Dreki m'hai un po' frainteso il "la religione vera è la mia ma Dio nella sua infinita bontà offrirà la salvezza anche agli altri uomini di buona volontà" che mi hai quotato è il secondo atteggiamento teologico l'INCLUSIVISMO. Non ho detto che è l'atteggiamento della chiesa perché lo ripeto: la chiese CATTOLICA è ESCLUSIVISTA. E ciò che intendi con il rifiutare o l'accettare Dio è totalmente diverso dall'accettare la chiesa cattolica romana. E allora ti rigiro la domanda, se in punto di morte mi ritrovo a dire con cuore sincero che accetto Dio ma non la chiesa cattolica come mezzo di salvezza o come mezzo eletto da suo figlio che fine faccio? La chiesa risponde chiaramente, per te non c'è salvezza, o con noi o bruci. A parte che lo ripeto, non vedo perché un uomo d'animo nobile ma ebreo o ateo si meriti la dannazione, ma anche dando per buono che si debba credere in Dio per salvarsi l'anima non vedo perché solo i cattolici debbano beneficiare della sua grazia, cattolici che, detto fuori dai denti, spesso neanche coltivano la spiritualità in modo sano. Per "scelta vera o rifiuto vero" il pontefice attuale(parlando ex cathedra di teologia) intende LA CHIESA, non Dio, ma la chiesa perché solo essa è il giusto mezzo. Guarda spero che non mi consideri uno dei soliti atei che si diverte a punzecchiare con fare altezzoso, per me la questione è serissima, il messaggio che si manda secondo me è terribile. Fior di teologi in tutto il mondo(a parte quelli del vaticano ovviamente) criticano questo atteggiamento, colpevole di lasciare il cattolicesimo indietro di secoli e di promulgare una visione del mondo clerocentrista, io ti faccio solo presente in che cosa consiste oggi questo ex cathedra infallibile e spero che anche se non condividi la mia critica ti faccia mettere tutto in discussione per qualche secondo.
     
  10. Dreki

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    18 Dicembre 2012

    In teoria, è una contraddizione.
    Se tu accetti Dio, accetti anche la sua chiesa. Se no... non lo stai davvero accettando. Accettare la chiesa, questo lo sai, non significa accettare "un" papa piuttosto che un altro, non ha nulla a che vedere con l'8xmille, la pedofilia, l'Imu, la mcrociata contro gli omosessuali eccetera.



    Come ti ho detto: infatti non è così semplice. Accettare Dio e seguire la chiesa non è come iscriversi a un club: non basta avere la tesserina e dire di averlo fatto. Non c'è neanche molto da dimostrare, visto che non stiamo parlando di un magistrato ;)



    Credo sia una parola che calza... o comunque, il messaggio è difficile.
    Soprattutto oggi, quando la chiesa si sta trincerando sulle sue posizioni più politiche che teologiche, e si sta dimostrando poco interessata alla comunicazione col fedele insicuro (e non dico "incapace": dico poco interessata, perché con un minimo di cognizione di causa non si può non capire che questa politica cela una precisa intenzione, e non una banale mancanza di capacità: per me pensare che siano "scemi" è superficialità pura, è evidente che hanno deciso che le cose devono andare così, e -è proprio il caso di dirlo- Dio solo sa perché). "Terribile" è una parola che posso comprendere bene: è difficile, difficilissima da accettare questa posizione se uno vuole cercare di conciliarla con la FERMA convinzione che non si sta facendo una gara di meritocrazia.
    Ovvero, quello che ti scrivevo: che a un credente, pur fermo nella sua convinzione, non spetta elargire sentenze. Nemmeno nel proprio animo, diciamo.

    Però: insisto sulla questione della "consapevolezza" della cupola della propria posizione. Fior di teologi accusano il vaticano di stare indietro... ma siamo seri, penserete mica che si tratti davvero di mancanza di percezione delle cose? Balle. Non chiedetemi quale sia l'intento (o la volontà dello Spirito Santo), perché NON LO SO. Ma mi rifiuto di pensare che una cupola del genere regga per puro caso, anzi nonostante "il covo di serpi" come è stato chiamato di recente. Bella barzelletta, ma resta barzelletta. Un disegno c'è, un intento c'è. Ne avevo già parlato tempo fa di questo disegno e delle mie considerazioni sulle forti "simpatie", chiamiamole così, che questo papa ha per il concetto della cosiddetta "minoranza creativa": dubito fortissimamente che queste posizioni vaticane, oggi, siano casuali.



    Certo che sì. Comprendo benissimo la tua critica e che, come accade spessissimo direi quotidianamente, mi porta ECCOME a riflettere e a mettere in discussione. Per fortuna. Penso che perfino i santi più grandi abbiano avuto tentennamenti... non ho nessun problema a convivere coi miei. Meno male che ci sono, cacchio!! Senza mettersi in discussione, sul serio dico, non si va da nessuna parte.

    Se fossi uno che non accetta di mettere in discussione le proprie convinzioni... che cavolo ci faccio su 'sto topic? :D
    Mica son venuto a catechizzarvi, oh! :D
     
  11. Evillupo

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    18 Dicembre 2012

    Il problema però è che parlando con te o con altri cattolici ragionevoli sento rispondere in un certo modo, vi esprimete con umiltà, non avete la presunzione di mettervi al posto Dio nel giudizio. Ma paradossalmente la chiesa in cui vi riconoscete non si comporta nello stesso modo sotto TUTTI i fronti. Sul fronte politico ha spesso un comportamento riprovevole, e lo ammettete perché il ruolo di cui è investita e su cui ha ufficialmente importanza non è la politica, quindi vi concedete, tu per primo, la libertà di dissentire. È giusto, ma nell'altro ramo, quello dello spirito, e per qualcuno che ci crede è più importante, la condotta non è molto diversa da quella politica. E tu continui a scrivere frasi che io posso condividere, peccato che sono frasi che la chiesa di cui professi fedele non condivide affatto, frasi come questa:
    Non è una frase cattolica!!! Ufficialmente, a volere prendere sul serio i dettami spirituali del pontefice, ovvero gli unici che contano per il credente, questa frase è inaccettabile. La chiesa la sentenza la da: MORTE. Non c'entra nulla il fatto che nella realtà quotidiana la chiesa si muove verso la tolleranza e la pacifica convivenza, chi crede in queste dottrine guarda un miscredente e per quanto ci possa andare d'accordo non vede solo una persona che sbaglia, quello sarebbe comprensibile, è ovvio che chi crede di aver ragione da per sbagliato un pensiero differente, vede un condannato, uno che siccome sbaglia riceverà una punizione IMMENSA. E ci sono altre religioni che la vedono così, così qualsiasi chiesa scegli ce ne sarà una che punirà la tua scelta con il tormento eterno. Come riconoscere quella giusta? Non si dice, ognuno dice che la giusta è la sua. E a questo punto è davvero più confortevole credere che non ci sia alcun Dio con la relativa chiesa GIUSTA pronta a punirti e che abbiano tutti torto.

    Ma oltre a questa posizione ce ne sono altre, sempre in tema teologico, altrettanto assurde, come il roboante ritorno alle vie di Tommaso, vie che tra l'altro sottendono una concezione dell'universo tutt'altro che spirituale, sono proprio basate sul materialismo e il meccanicismo, ma questo è un altro discorso.
     
  12. damagedone

    damagedone
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    19 Dicembre 2012

    Buoni per favore, non ho mai detto di condividere quei pensieri; il primo in particolare l'ho riportato perchè trattasi di una delle sue armi più famose, poi ognuno è libero di pensarla come vuole ma non tiratemi in ballo.

    p.s.: @TrueNorvegianBlackMetal e scrivilo una volta giusto il mio nick!!! Li odi proprio, i Dark Tranquillity...
     
  13. TrueNorwegianBlackMetal

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    19 Dicembre 2012

    No non li odio, anzi, ho numerosi loro concerti alle spalle, temo fa.

    Io contestavo non il tuo pensiero ma la citazione dunque l'opinione dello scienziato ;)
     
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  14. Dreki

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    11 Febbraio 2013

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  15. LostMetallerOnTheIsland

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    11 Febbraio 2013

    Il posto è già stato assegnato :lookaround:

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