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Filosofia

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MetalPeppe, 12 Gennaio 2006.

  1. Ride_The_Sky

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    23 Ottobre 2012

    "La filosofia è quella cosa con la quale o senza la quale si rimane tali e quali" (cit.)
     
    A Ross the Boss piace questo elemento.
  2. Ride_The_Sky

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    23 Ottobre 2012

    Le mie quando litigano si sentono eccome :lookaround:
     
  3. Evillupo

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    bestemmie e parole d'orgoglio

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    23 Ottobre 2012

    Io avrei una domanda che mi può risolvere solo un addetto ai lavori di filosofia e manco uno qualsiasi. Ho letto l'aut-aut di Kierkegaard e m'è piaciuto non poco, sinceramente me l'avevano descritto come una lettura pesante e invece entrando nel "mood" giusto l'ho letto in tre sere prima d'andare a dormire. Ma quello che devo capire è: Kierkegaard che posizione ha nei confronti dei discorsi affrontati nel libro? Perchè lo scrittore non è il personaggio Soren ma Guglielmo, l'uomo che riconosce nel matrimonio e nella via "etica" la realizzazione di una vita. So che Kierkegaard non si identifica in Guglielmo anche se l'esalta come vincitore del confronto con "l'esteta", so che Kierkegaard ha ben presenti i limiti dell'etica mentre questi sembrano sfuggire a Guglielmo, quindi che gioco fa di preciso l'autore? Si finge un altro a costo di propagandare principi che non gli appartengono totalmente? Io un'idea me la son fatta ma senza l'intervento di un vero e proprio filologo mi sento un po' smarrito.
     
    #303
    Ultima modifica: 23 Ottobre 2012
  4. Snake

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    23 Ottobre 2012

    Ride the Sky troll. :hihi:

    Kierkegaard lo fa per varie ragioni. Fondamentalmente:

    -Kierkeegard è l'anti-Hegel, il suo problema centrale è il singolo e la sua unicità contro l'appiattimento hegeliano della dimensione singola nella dimensione molteplice della manifestazione della realtà; fra le varie cose il filosofo danese vuole dimostrare l'infinità delle possibilità dell'individuo, il teatro interiore delle maschere, dei personaggi e delle posizioni anche contradditorie fra loro e quindi assume man mano vari pseudonimi per esporre vari punti di vista del possibile umano.

    -In particolare, le figure dell'esteta, del giudice e del religioso servono a Kierkegaard per mostrare il percorso ascendente che, a suo dire, porta alla maturazinoe dell'individuo: l'esteta è schiavo del suo stesso godimento e deve di continuo rincorrere l'attimo, il giudice (stadio etico) lo "batte" perchè trova invece nella solidità e nel rigore un saldo fondamento, ancora però imperfetto perchè comunque irrigidito dalle regole e dal dovere, e comunque ha lasciato irrisolto il problema capitale di Kierkeegard, cioè il problema religoso, il cui elemento centrale è l'imperfezione dell'essere umano rispetto al divino e la colpa del peccato, originale e non, su cui si fonda il salto della fede, che è un salto verso l'inverosimile e l'assurdo, realizzazione finale per Kierkeegard.
     
  5. Evillupo

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    bestemmie e parole d'orgoglio

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    23 Ottobre 2012

    Insomma aut-aut per essere capito a dovere dev'essere per forza letto come seguito di "diario di un seduttore" e predecessore di "Timore e Tremore"?

    P.S. non si può leggere nel titolo "parliamo un Pò di filosofia", si scrive po' mannaggia a Socrate
     
    #305
    Ultima modifica: 23 Ottobre 2012
  6. TrueNorwegianBlackMetal

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    23 Ottobre 2012

    Non necessariamente. Kierkegaard, come ogni pensatore, per essere capito, deve essere prima di tutto contestualizzato nel periodo storico di appartenenza; ovviamente si dovrebbe seguire una logica "discorsiva" e "didattica" quando si approccia un pensatore dunque sarebbe meglio leggere prima "Essere e Tempo" e dopo "Introduzione alla Metafisica", tanto per citare Heidegger.
    In conclusione per capire Kierkeggard dovresti conoscere il pensiero kantiano, la sua ripresa nell'idealismo tedesco e successivamente la rottura della filosofia neo-kantiana in Marx, Nietzsche e Kierkegaard stesso.
     
    #306
    Ultima modifica: 23 Ottobre 2012
  7. Evillupo

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    24 Ottobre 2012

    Kant mi azzarderei a dire che lo conosco decentemente, di Marx solo il lato politico, di Nietzsche una valanga di sentito dire e di letteratura che lo riguardava ma mai una sua opera. L'idealismo di Hegel pure decentemente per quanto possa essere decente la conoscenza di un dilettante. Però se mi devo studiare attentamente sto popò di roba per capire bene un autore, e a loro volta per capire questi autori devo studiarmi quelli che hanno loro alle spalle, mi iscrivo direttamente alla facoltà di filosofia e addio interesse extra-lavorativo :sisi:

    Dai ci sarà un modo per non essere un Severino ma parlare ogni tanto di filosofia con cognizione di causa.
     
  8. TrueNorwegianBlackMetal

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    24 Ottobre 2012

    chettefrega di tutti questi autori, tanto "La filosofia è quella cosa con la quale o senza la quale si rimane tali e quali" (cit.)
     
  9. The Neuromancer

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    24 Ottobre 2012

    Qualcuno di voi legge/ha letto qualche libro di Giorgio Colli?
     
  10. Snake

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    24 Ottobre 2012


    Non occorre prenderla così, quello che truenorvegian voleva dire è che per capire un pensatore bisogna avere presenti le coordinate storico / culturali in cui si muove e i relativi problemi.
    Per cui per avere un'idea sufficiente per capire bene mr k non occorre leggere tutte le opere di hegel, marx, nietzsche etc ma almeno averne presente i fondamentali, inteso come problematiche (e relativi punti di partenza), cosa che con una buona enciclopedia della filosofia (io ho l'ottimo dizionario delle opere filosofiche di Volpi e una vecchia edizione delle Garzantine) e un paio di ricerche rete (suggerisco filosofico.net e la stanford encyclopedia of philosophy) si acquisisce senza perdere 1000 ore. Poi ovviamente quello che più ti interessa te lo approfondisci leggendoti le opere e tutto il resto. ;)
    Tra parentesi, è possibilissimo coltivare la filosofia come interesse personale con profitto, io ad esempio mi occupo di tutt'altro.


    @Neuromancer: Colli è un ottimo divulgatore e come introduzione al pensiero greco e al pensiero di Nietzsche è eccellente.
     
  11. Amber Psiche

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    24 Ottobre 2012


    Alla fine è inevitabile che ogni corrente artistica, letteraria e filosofia si ponga in contrasto con la precedente, riprendendone alcuni punti al tempo stesso, quindi più si conoscono i precedenti meglio è.
    Se t'interessa pubblico il link del sito che cura da anni il mio ex professore di filosofia e storia per i suoi allievi. Ci sono riassunti e schemi che aiutano a farsi un'idea, oltre a vari approfondimenti. Non è oro colato, ma ogni tanto torna utile.

    Archivio materiali didattici


    E' un discorso estremamente complesso che richiederebbe un'analisi sotto più punti di vista. Inconsciamente l'associazione ovaie-testicoli tiene viva in me l'infantile invidia del pene che, in più occasioni, ha generato sogni in cui avevo tutto l'impianto idraulico.
     
    #311
    Ultima modifica: 24 Ottobre 2012
  12. Evillupo

    Evillupo
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    24 Ottobre 2012

    di chi è questa frase? Io comunque dissento nella maniera più assoluta da ciò.
    Comunque mi spiego meglio. Io tutte queste cose per sommi capi le so, prima di comprarmi aut-aut Kierkegaard me l'ero studiato studiato sul libro delle superiori, proprio perchè mi era rimasto impresso questo pensatore tanto "anarchico", se mi passate il termine, ma al contempo tanto religioso. Della polemica nei confronti di Hegel ma anche Schopenhauer so qualcosa, anche del percorso ascendente che lui delinea attraverso le tre vie. Quello che volevo chiarire è in che misura nell'aut aut parla il vero filosofo e non il personaggio da lui inventato. Quando per esempio ho letto "io considero il matrimonio un dovere di ogni uomo" mi è apparso palese come Guglielmo fosse lontano da Soren, che le aveva inventate tutte per evitare il matrimonio con Regina Olsen. Mi chiedo dunque se ci siano altri punti di differenza sostanziale tra i due, anche perchè si trattano temi mica da poco, dal libero arbitrio alla mistica alla disperazione.
     
  13. The Neuromancer

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    24 Ottobre 2012

    Sì, in questi giorni volevo riprendere nel tempo libero il suo Filosofi sovrumani, edito da Adelphi.
    L'ho acquistato qualche anno fa e l'ho anche riletto più volte ma ho bisogno di una rinfrescatina. Comunque ricordo che ha un ottimo stile, ma se lo consideri divulgatore allora mi sa che non sono tagliato per la filosofia.
    Non conosco le sue opere specificamente dedicate a Nietzsche.
     
  14. Snake

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    25 Ottobre 2012

    Aspetta divulgatore non nel senso di semplificatore per i più, ma nel senso che spiega bene un certo tipo di pensiero (quello greco e quello di Nietzsche in particolare) con chiarezza, riuscendo a trasmettere bene il messaggio anche a un pubblico non erudito o di studiosi.
     
  15. Evillupo

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    bestemmie e parole d'orgoglio

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    3 Novembre 2012

    continuate a scrivere in questo topic per favore :lookaround:
     
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