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Libri

Discussione in 'Intrattenimento' iniziata da madcap, 7 Aprile 2004.

  1. Snake

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    22 Marzo 2012

    E quindi?
    Sono tutte cose su cui si è già discusso. L'uso dei simboli è povero e poco approfondito, l'aver creato un nuovo mondo o una nuova lingua di certo non è una prerogativa di Tolkien e comunque si ricade nel discorso di prima delle ingenuità e del poco approfondimento, idem con patate per le ispirazioni fiabesche e dall'epica cavalleresca.
    L'aver avuto successo di pubblico è totalmente irrilevante ai fini dell'analisi critica dell'opera, anzi per certi versi fa a Tolkien un danno, essendo il 90% della letteratura fantasy moderna, per ammissione di molti te compresa, spazzatura.

    Ripeto, qui non discutiamo di gusti o piacevolezza (che sono totalmente soggettivi) ma di cosa effettivamente un autore ha lasciato e ha contribuito a creare...Filo, gobbonero e truenorvegian l'hanno capito. :)

    PS @ gobbonero: lol.
     
  2. blacknight85

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    22 Marzo 2012

    creare un mondo che sia lontano dallo spessore d'un foglio di carta E' prerogativa di pochi... molti scrittori di ogni epoca han faticato solo a creare dei personaggi che fossero più profondi d'un cucchiaino da thè, altri che han contribuito non indifferentemente alla letteratura si son dovuti basare interamente sul mondo creato dalla religione o semplicemente sul proprio mondo... un libro non deve essere un rebus ad enigmi e simbolismi per esser ben fatto.

    per di più parlare di un genere astratto in un'epoca moderna dove l'astratto è tutto e dire che non contribuisce è veramente una bagianata.

    per di più la bravura d'un autore se la si misura solo col contributo che questi ha dato al genere umano partiamo dai filosofi greci e facciamo poi un salto di 2000 anni circa per arrivare agli scritti psicologici, il resto da questo punto di vista (stando ai tuoi canoni di valutazione) son da buttare (p.s. le tue valutazioni di questi scritti son legate al gusto e non ad altro, non sei un critico e mi fai pensare che tu non abbia mai letto ciò di cui si sta discutendo visto che parli nello stesso modo di scritti che vanno dalla tragedia alla fiaba o al fantasy oppure saggistica)
     
  3. Snake

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    22 Marzo 2012

    Ma c'è chi l'ha fatto molto meglio di Tolkien, tanto nella forma quanto nella sostanza, con più spessore. Inoltre nessun atto creativo è davvero scevro da influenze di ciò che c'è stato prima (mitologia, religione, fiabe, altra cultura etc) a cui lo stesso Tolkien attinge a piene mani, quindi ti contraddici pure nel tesserne le lodi, in quanto prima lo esalti per aver riportato un immaginario fiabesco e medievaleggiante in nuove forme e poi dici che la sua creazione è totalmente ex novo.

    La critica è rivolta all'autore e non al genere, è stato detto più volte che si parla di letteratura e non di generi. La critica poi non è assoluta ma mira solo a relativizzare e ridimensionare un autore che decisamente è stato sopravvalutato.

    La bravura di un autore la si misura contestualmente, tanto nella capacità di giungere agli scopi che si era prefissato quanto al pensiero, alle finalità etc che vi sta sotto. Anche questo è stato già detto lungo la discussione, come il fatto che non si parli di "buttare" via nulla.
    Puerile anche la critica del salto di 2000 anni, è un attacchino delirante che non rispecchia affatto il mio pensiero, anzi il medioevo e l'epoca pre-moderna sono ricchissima di autori geniali e opere di assoluta qualità, la profondità non la si misura con il bisturi della pura ragione logica ma anche (spesso sopratutto) dalla capacità di parlare a simboli, immagini e rimandi, in questo ad esempio Poe è stato maestro assoluto. Ma non vedo come questo possa centrare con quanto stavamo discutendo, cioè di come il peso di Tolkien sia spesso sopravvalutato, aldilà del gusto personale.
     
    #10863
    Ultima modifica: 22 Marzo 2012
  4. blacknight85

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    22 Marzo 2012

    mi sembra di essere alla santa inquisizione :crush: resta della tua idea che io resto della mia:freak:

    p.s. non prenderla come una resa, ma trovo stancante continuare ad analizzare col bisturi i tuoi messaggi come tu analizzi col bisturi i miei... tanto qualsiasi cosa ambedue diremo non cambieremo idea
     
  5. Snake

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    22 Marzo 2012

    Ma è, appunto, tutto nella tua mente...non c'è nessuna accusa nè nessun giudizio da emettere. :P
     
  6. gobbonero

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    22 Marzo 2012

    Snake, secondo me non apprezzi perchè hai approcciato il libro con aspettative fasulle: tolkien è fondamentalmente uno scrittore di favole, se non ti lasci andare, immergendoti nel suo mondo, non puoi apprezzare il suo lavoro certosino. per me, apparte la bellezza del mondo da lui creato, la forza sta nella sua capacità di evocare nella mente del lettore "quelle immagini", "quei posti", si riesce a visualizzare le scene proprio come lui le ha pensate, e ciò è incredibile. e la caratterizzazione dei personaggi, magistrale. tolkien è maestro in questo. non puoi prendere un gatto e chiedergli di abbaiare
     
  7. Snake

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    23 Marzo 2012

    Sì, per quanto riguarda il mio personale gusto hai ragione, sicuramente non è riuscito a coinvolgermi quando lo lessi ai tempi (intorno ai 18 se non ricordo male) e credo che questo vada parzialmente ascritto alla mia antipatia (già presente allora) per il genere più per alcune (molte) soluzioni naive. Non mi lasciai molto andare e fui molto critico fin dalle prime pagine. :)
     
  8. gobbonero

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    23 Marzo 2012

    prova a leggerti il silmarillion, apparte la prima parte della genesi è molto più epico e meno favola, con dei bei pezzi truci degni della migliore mitologia greca, decisamente più drammatico del signore degli anelli
     
  9. Snake

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    23 Marzo 2012

    Proverò a dargli una chance, voglio fidarmi del tuo giudizio. :)
     
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  10. DarkWing

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    23 Marzo 2012

    Io ho letto il Signore degli Anelli attorno ai 14 anni, regalatomi da mia sorella. All'inizio feci fatica a superare lo scoglio della Festa, ma poi fu folgorazione. Da allora l'ho riletto almeno una dozzina di volte, cosa che non mi è accaduta con nessun altro libro.

    La mia idea è che l'importanza di un libro è esattamente quella che gli vogliamo dare.
     
  11. TrueNorwegianBlackMetal

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    23 Marzo 2012

    Ecco spiegato il motivo di cotanto astio verso il buon J.R.R Tolkien!
    Forse sarebbe meglio rileggersi qualche opera con spirito più onesto e "easy", abbandonando tutte le valutazioni pregresse e gli (ormai) anacronistici pregiudizi adolescenziali :hihi:

    P.s comunque ti capisco: sarebbe come far leggere a me un libro di Jane Austen; le critiche sin dalla prima riga sorgerebbero inevitabili!
     
  12. blacknight85

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    23 Marzo 2012

    i figli di hurin incentrato sul personaggio di Túrin, un eroe tragico il cui destino è segnato dalla maledizione lanciata sulla sua famiglia da Morgoth
     
  13. blacknight85

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    23 Marzo 2012

    ps ora gli si da una chance al signore degli anelli:hihi:
     
  14. Engash-Krul

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    il Divoratore di Menti

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    23 Marzo 2012

    piccolo commento a latere su Il Signore degli Anelli e la produzione di Tolkien.
    ho letto molte critiche serie e circostanziate sulla sua narrativa e il suo modo di scrivere, così come ne ho lette altre a suo favore. trovo, però, leggermente errato il ragionamento che sta dietro al suo essere stato (ed essere ancora) fenomeno editoriale. fermo restando che essere fenomeno editoriale non significa automaticamente essere prodotto di qualità (e viceversa, vedasi Dan Brown o Faletti), così come essere fenomeno editoriale non significa automaticamente essere pessima letteratura (e viceversa, vedasi Harry Potter o la trilogia di Stieg Larsson). credo che, però, uno dei valori aggiunti di Tolkien sia stato proprio quello di riuscire a raggiungere tanti lettori e a "sdoganare" un certo genere letterario alla massa.
    il fantasy esisteva anche prima di Tolkien, anche se, spesso, in forme un po' diverse. esisteva, ad esempio, la Heroic Fantasy (Conan è a zonzo dagli anni '20, quindi prima di Frodo e co.), ma era letteratura decisamente più popolare. il fantasy di Tolkien è più simile a "Il Serpente Ouroboros" di Eric Rucker Eddison, ma non fu certamente un fenomeno editoriale (e tutt'oggi non lo conosce nessuno). il pregio di Tolkien è stato quello di riuscire a prendere il "fantasy alto", cioè più complesso, più stratificato, più elaborato, e renderlo accessibile a tutti. può piacere e non piacere, è ovvio, ma già solo il fatto che sia in giro da 70 anni e continui a essere letto non è certamente giustificabile esclusivamente con una questione di "moda". le mode passano e vanno (già adesso "Il Codice DaVinci", che solo un paio di anni fa era sulla bocca di tutti, un capolavoro, etc. non se lo fila più nessuno, tra 5 anni sarà nel dimenticatoio, a meno che l'autore non ne scriva un seguito), ma Tolkien rimane... vorrà pur dire qualcosa, no?
     
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  15. Snake

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    23 Marzo 2012

    Se parliamo di gusto soggettivo, sì. Se parliamo di peso letterario, no in quanto c'è un certo grado di oggettività.

    Ora però non confondiamo il gusto con la critica letteraria, le mie posizioni su quest'ultimo argomento non cambiano di una virgola e sono totalmente indipendenti dal grado di piacevolezza che posso aver avuto a leggere Tolkien :P

    Il pregio di Tolkien è, come diceva qualche post fa truenorwegian, di aver portato il genere dalla storia breve all'opera lunga e stratificata. Come scrittore in sè e per sè, stilisticamente e contenutisticamente, rimane molti gradini sotto anche molti autori di "genere" però capaci di travalicarne i confini (come il già citato Chandler, per dire), oltre ai suoi più illustri contemporanei. :)
    Rimane perchè, nel bene e nel male, è un autore importante per il genere e perchè tale genere non ha prodotto molte opere degne di nota, specie nella modernità...
     

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