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Libri

Discussione in 'Intrattenimento' iniziata da madcap, 7 Aprile 2004.

  1. Blitz

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    < Ghost in the Ruins >

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    21 Settembre 2011

    A chi interessasse, ho appena ricevuto una mail dalla casa editrice Nord in merito al seguito de "La Mano Sinistra di Dio".

    Ecco cosa mi hanno scritto :)

    Se non l'avete letto, consiglio vivamente La Mano Sinistra di Dio. E' già stato annunciato che si tratterà di una trilogia, ma come inizio non c'è male. Ovviamente dipende moltissimo dai gusti personali, ma date un occhio alla trama, ne vale la pena ;)
     
  2. sothis

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    21 Settembre 2011

    Ok... ma come ho già detto i gusti sono gusti. E cmq per me, in questo caso "la fiorentina" sarebbe il libro che stò scrivendo!:hihi:

    Sono curiosa... perchè hai smesso? Un minimo di soddisfazione l'avrai pure avuta a leggerli, o ti è capitato per sbaglio?:P
     
  3. Engash-Krul

    Engash-Krul
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    il Divoratore di Menti

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    22 Settembre 2011

    consigliati, quelli della Hamilton, diverso tempo fa da alcune persone che li avevano letti, direi ben prima dell'invasione zannuta degli ultimi anni. letti i primi li trovai tutto sommato divertenti, nulla di eccezionale, ma buoni per passare il tempo. il rapporto sempre sospeso tra Anita e Jean Claude lo trovai un po' stucchevole (senza contare che tutte le volte che leggevo il suo nome scoppiavo a ridere ripensando a Mai Dire Goal), ma confidavo che si sarebbe evoluto nei libri successivi. dopo i primi 5 o 6, però, giunsi alla conclusione che erano bene o male tutti uguali e che i rapporti interpersonali sarebbero stati mantenuti in una sorta di limbo a tempo indefinito. un po' come le serie tv a episodi, in cui non può succedere nulla, altrimenti i rapporti di forza cambiano e non si potrebbe continuare la serializzazione come prima. quindi tutto nasce e finisce nello stesso episodio per arrivare al termine della puntata nello stesso modo in cui si è cominciato per poter riprendere da zero la prossima volta.
    a quel punto lasciai in cerca di qualcosa che mi soddisfacesse di più.
     
  4. Jade*

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    22 Settembre 2011

    Ragazzi, volevo chiedervi un parere: qualcuno di voi ha per caso letto "il libro segreto di Dante" di Francesco Fioretti?
    Perché ho letto la trama e sembra abbastanza intrippante :D
    Secondo voi vale la pena darci una lettura o è un po' una cavolata, ovvero che magari è un po' noioso perché si perde in descrizioni inutili, piuttosto che ha un finale scontato, ecc..? :)
    Grazie a chi mi risponde ;)
     
  5. sothis

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    22 Settembre 2011

    A Mai dire gol ci ho pensato anche io!
    Si in effetti la Hamilton ci prova gusto a tenere tutti i rapporti ad un certo livello. Ma negli ultimi libri in compenso ha traformato la protagonista in una che si adatta alle situazioni! Non è di certo la "verginella" con la puzza sotto il naso dei primi libri.Cmq nella serie della principessa Meredith, i rapporti alla fine si definiscono...

    Forse il bello della serie è proprio che ogni libro finisce con una novità in più, e con la voglia di sapere come si evolve la situazione nel successivo. Ma non è mai "concluso" del tutto.
     
  6. Sunlight

    Sunlight
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    26 Settembre 2011

    In questi giorni ho letto Volevo i pantaloni di Lara Cardella, 1989, pescato dalla libreria di casa.
    Romanzo breve, racconta, con impronta autobiografica, l'infanzia di una ragazzina in un piccolo paese siciliano, che racchiude in sè tutti gli stereotipi, purtroppo reali, delle chiuse realtà del sud italia. L'autrice fa spesso uso di espressioni dialettali e questo contribuisce a caratterizzare in modo ancora più marcato e veritiero il contesto nel quale si svolgono le vicende della giovane sventurata. Inoltre, le vicende, che si caratterizzano per i toni drammatici se non addirittura tragici e spesso violenti, sono narrate in modo molto schietto e genuino, contribuendo al coinvolgimento del lettore (specie se si tratta di una lettrice).
    L'anima della ribellione e del femminismo si avverte già dalle prime righe.
    Alla fine... pelle d'oca.

    E ho appena scoperto che ci han anche fatto un film... vedremo.
     
  7. JonSnow

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    26 Settembre 2011

    Mi sono dato a L'Eretico di Altieri. Sembra interessante!
     
  8. Burbera

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    26 Settembre 2011

    Il film è molto bello, lo vidi da piccola e mi traumatizzò non poco per una certa scena di violenza...
     
  9. Vic Rattlehead

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    26 Settembre 2011

    Finito "Il Destino dell'Assassino", ci sono rimasto un po con l'amaro in bocca...si poteva fare meglio e non avere quel finale :(
     
  10. JonSnow

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    28 Settembre 2011

    Risposta secca:
    Di Hemingway, "Isole nella corrente" o "Fiesta" (li ho già) o terzo libro che consigliate (dovrei comprarlo)?
    Ho letto solo "Il vecchio e il mare" (scusate la banalità della cosa).

    Devo partire per un viaggio e devo scegliere (limiti di peso in valigia, ovviamente :D).

    Grazie :)
     
  11. DarkWing

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    28 Settembre 2011

    Mi dicono che è molto bello Addio alle armi...ma non l'ho letto...sono messo esattamente come te per quanto riguarda Hemingway, ho letto soltanto Il Vecchio e il Mare...
     
  12. strega_ammaliatrice

    strega_ammaliatrice
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    28 Settembre 2011


    Bellissimo norwegian wood. L'ho assaporato dalla prima all'ultima pagina. Pazzesco!

    Cmq mi sento di consigliare "donne" di Bukowski. Non riuscivo a smettere di leggerlo, me lo sono portato praticamente in ogni stanza, anche nella "sala degli scacchi":D Il grande e unico henri chinaski!!!!!
     
  13. JonSnow

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    28 Settembre 2011

    A me "Il Vecchio e il Mare" è piaciuto da morire, ho sempre voluto approfondire Hemingway ma per un motivo o per l'altro non l'ho mai fatto. Ora mi ritrovo per le mani questi due libri e mi pare l'occasione buona.
    Terrò in considerazione anche il tuo consiglio ;)
     
  14. Engash-Krul

    Engash-Krul
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    il Divoratore di Menti

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    28 Settembre 2011

    tra i due mi butterei su "Isole nella Corrente", uno dei suoi capolavori... poi, appena tornato, non mi lascerei scappare "Addio alle Armi" (magnifico), "Per Chi Suona la Campana" e "I 49 Racconti" (che sì, sono racconti e non un romanzo, ma meritano ;) )
     
  15. Snake

    Snake
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    ...To the end of time.

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    29 Settembre 2011

    Trovato ieri usato su una bancherella, al mirabolante prezzo di un euro, "un apolide metafisico" di Cioran. Il volume è una raccolta di interviste rilasciate a vari giornali nell'arco del tempo, tutte però incentrate nell'ultimo periodo della sua vita (dagli anni '70 fino al '94). C'è anche una intervista rilasciata al VOGUE italiano del 1984, pensate quanto sono cambiati i tempi :P
    Incredibilmente le interviste sono molto meno noiose e ripetitive dei suoi libri (che sono interessanti ma anche molto pedanti) e sono un'ottimo compendio della sua filosofia nichilista, unita anche al calore di aneddoti della sua vita, che dev'essere stata molto particolare. Restituisce un senso di umanità che nei suoi libri è parzialmente assente (per stessa ammissione dello stesso Cioran in un'intervista i libri erano più uno sfogo, un qualcosa di cui liberarsi, piuttosto che un suo ritratto pieno).
    Sono anche più evidenti le inversioni e le distorsioni che Cioran applica al buddhismo (da cui dice di essersi grandemente ispirato) e della mistica, almeno a un occhio attento: la cosa più evidente è la sostanziazione dell'idea di vuoto buddhista, intesa dal filosofo rumeno come vuoto, assenza mentre nel buddhismo è wu-wei, vuoto pieno e superamento dei dualismi. Idem con patate sulla mistica, dove per Cioran il mistico supera Dio per raggiungere il nulla inteso come vuoto, mentre la mistica supera l'IDEA di Dio, il concetto, per ritornare all'Uno indifferenziato, che contiene anche gli opposti.
    Tuttavia, aldilà del nero dei concetti e delle opinioni, leggere queste interviste dà anche un gran senso di pace, qua e là ci sono anche notevoli sprazzi di saggezza, quando Cioran dimentica l'idea di Nulla assoluto e lascia scorrere i suoi ricordi sulla vita, le sue sensazioni, le origini del suo pensiero.
    Anche queste interviste lasciano una certa lacerazione, una dialettica fra opposti mai ricomposta in particolare fra scetticismo radicale e spiritualità, che in Cioran si risolve in uno stallo, per sua stessa ammissione. E' una lettura molto affascinante e anche dolce, per certi versi,più penetrante dei suoi libri che sono più monolitici, ripetitivi e spesso freddi (almeno a mia opinione).

    Se volete una buona introduzione a quest'autore, questo è il libro migliore. E' anche abbastanza semplice quindi anche chi non è avezzo alla filosofia può leggerlo senza problemi, è una lettura molto scorrevole e piacevole.
     
    #10395
    Ultima modifica: 29 Settembre 2011

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