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Agalloch

Discussione in 'Nordheim' iniziata da ForgottenSunrise, 10 Agosto 2004.

  1. Hornsintheair

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    Alberth Doom Occulta

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    15 Marzo 2011

    Sarà una coincidenza ma il fascino che può suscitare il mondo legato a problematiche psichiatriche e forse il dubbio su cosa sia "folle" e cosa "normale" è ben presente anche nella poetica degli Agalloch.
    Al di là dei dubbi esistenziali presentati in prima persona in diversi passi/canzoni, Don in particolare in "Tomorrow will never come" ne dà una conferma forte.
    Bisognerebbe riuscire a sapere per intero il dialogo tra quel padre e quel figlio registrato e presentato nella canzone. L'effetto comunque è... :shock:
     
  2. Amanita

    Amanita
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    15 Marzo 2011

    L'ho ascoltato poco quel pezzo pur essendo rimasto affascinato dal primo istante dalla copertina e retro. Le due maschere.
    Sapevo di questo vivo interesse di Don sopratutto nel momento in cui ero andato a ricercare sul suo progetto, gli Sculptured, ma non sapevo nulla sul concept di quella canzone essendo poi all'oscuro del testo di quel dialogo. Però quanto dici Horns getta veramente maggior luce sul significato profondo che possono avere quelle maschere, ah curioso veramente, thanks :)
    A questo punto dovrò cercare di approfondire ulteriormente, magari iniziando a risentirmelo.

    Intanto ho dato un rimaneggiamento alla bozza e cosi ho avuto occasione di snellire il tutto rispetto la precedente versione(ci sarà qualche piccola ripetizione rispetto a quanto già detto):
    Ecco qua :)

    Of Stone, Wind and Pillor.

    L'immagine è quella di un caduto(...It was not long ago when I had fallen from this mortal world), in senso metaforico naturalmente, esistenziale. Ma non tanto dall'alto al basso, dal cielo alla terra, da stati di trascendente beatitudine alla concreta realtà, ma più vicina ad una sorta di discesa agli inferi(e quindi terra inferi, dato che il protagonista "cade" appunto da questo mondo) verso i più oscuri bassifondi del concreto. Discesa che anche una rivelazione sulla irrecuperabile decadenza di questo mondo(To grow in this wretched world?)- il mondo sublunare-, e che solo allora porta ad una visione superiore ed alla forte nostalgia per le regioni perdute e le lamentazioni per questa perdita.

    Gli uccelli hanno si il significato che gli avevo attribuito, più sottile però dato che qui hanno la funzioni di messaggeri/traghettatori e dispensatori di quella saggezza che permetta il viaggio di ritorno (Please lend me your wisdom to fly above the heavens,
    Across seas of gold, to my land of frostbitten, ageless night) e (The birds above, they caress the winds
    They lend me the wisdom to fly...)

    Evidente la loro funzione di psicopompi da questa frase:
    And from each piercing talon dangles a soul
    E il desiderio del personaggio di ritornare a quelle regioni, trapassando/perforando l'orizzonte, simbolo di un ultimo ed estremo confine verso un qualcosa d'altro e per farlo, i sogni, proprio ciò che più si oppone al freddo meccanicismo che caratterizza gli strati più bassi della realtà: Lost in dream flight to pierce the horizon as a bird...

    E sembra qualcosa di molto antico che parla, al di la dei paradisi vuole tornare, quasi a parlare fosse una divinità del caos primordiale. Qualcuno che ha visto lontano, più lontano di dove molti invece si fermerebbero (E qui mi torna in mente proprio Atlante, che precedentemente avevo citato, Titano, stirpe anteriore a quella olimpionica di Zeus, tipico esempio quest'utlimo di divinità più novizie e legate ad ideali di ordine rispetto alle precedenti, quella appunto dei titani più invece sembrano piu in relazione a modelli cosmologici anteriori dove era il caos a far "da centro". Caos poi tanto bistrattato dai nuovi regnanti)

    veniamo alla parte più enigmatica:
    The stone awaits my fall
    Upon a grave I dug myself
    ...
    Let me dig my own grave
    Let me, oh precious noose of mine
    You are my mother, whose womb around my neck
    Grants me a world of cold nihility
    An endless winter night


    Perfetta la tua interpretazione del secondo verso(mother, coldnihily e la grave). Concordo in pieno.
    Il primo rimane più ostico... quella stone. non so se associarla alla mother, e anche la grave li mi sembra assumere un senso leggermente diverso rispetto all'altro verso anche se il significato è sembre lo stesso, relazionato alla mother, il puro grezzo scavo nella materia organica cui il corpo ritorna come nutrimento come dici tu. Sospetto però ci possa essere un qualcos'altro.. del tipo:
    Mi sembra di vedere l'intenzione di accellerare quel processo di morte, che permettera la rinascita, il ritorno, vedendo quella stone come lapide, richiamandomi alla mente l'uso di utilizzare una pietra come segno del sepolcro anticamente, già pronta sebbene non ancora necessaria, ad evidenziare la forte e decisa volontà delle intenzioni; e quel upon the grave i dug myself come appunto l'atto di immolarsi. E' come l'immagine di un Prometeo che implora di essere liberato dalle catene(whose womb around my neck), che sono proprio questo mondo, the mother, l'organicità pura, col desiderio di accellerare quel processo di erosione piuttosto che, come tu giustamente interpretavi, la continua ripetitività della sofferenza da lui patita. O comunque l'estrema consapevolezza del solo processo di erosione che caratterizza questa vita e la visione di questa come di una tomba già pronta e che aspetta solo la propria caduta.
    C'è una grande sofferenza.
     
    #3227
    Ultima modifica: 15 Marzo 2011
  3. Hornsintheair

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    Alberth Doom Occulta

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    15 Marzo 2011

    Io sarò molto più terra-terra.... pur apprezzando moltissimo l'interpretazione di Amanita e Fleba così articolate e acculturate!

    Da quel che so, che ho letto e percepito... uno dei temi maggiormente sentiti da John (autore di tutti i testi per chi ancora non lo sapesse) è la sensazione di inadeguatezza nel vivere in un mondo desolante che non riconosce come "giusto e umano".
    Un mondo trasfigurato in senso deleterio rispetto a certi valori "antichi"... l'uomo in senso lato e la terra, madre di tutti noi così violentata sono cause di sofferenza interiore.
    Bisogna però andare avanti, in tutti i modi... e uno dei modi più efficaci può essere il fatto di aggrapparsi in modo romantico (letterariamente) a un mondo appunto antico, quasi primitivo, il fatto di tornare INDIETRO (che poi sarebbe un gran passo in AVANTI), alle basi.... come un viaggio indietro nel tempo... agli elementi basilari, la TERRA appunto, la roccia, il vento, l'oceano, le montagne, il legno.... i sensi stimolati da sensazioni forti e anche estremi quali il freddo, la solitudine, spettacoli naturali sconvolgenti per la loro bellezza e maestosità, glli animali selvatici.

    Secondo me OF STONE, WIND AND PILLOR rappresenta questo, e alcuni versi tipo

    Let me dig my own grave
    Let me, oh precious noose of mine
    You are my mother, whose womb around my neck
    Grants me a world of cold nihility
    An endless winter night

    simboleggia l'irrequietezza drammatica del vivere strangolati dalla stessa terra, sensazione dovuta al fatto di vederla violentata e sofferente, non più rispettata come dovrebbe. L'ENDLESS WINTER NIGHT lascia poche speranze qui e deriva proprio dal fatto di essere coscienti, di essere addentro questa consapevolezza (il ventre della terra-madre che ci stringe il collo come un cappio) e di soffrirne in modo annichilente. PERO' il verso completo è

    Let me dig my own grave
    Let me, oh precious noose of mine
    You are my mother, whose womb around my neck
    Grants me a world of cold nihility
    An endless winter night
    A bitter, black frozen hell
    For me
    Forever!

    Is this the pillor I must bear?
    To die on this fucking world?
    ...With hate I die and burn...
    The birds above, they caress the winds
    They lend me the wisdom to fly...


    La bellezza dello spettacolo della Natura, gli uccelli che volano alti, liberi, accarezzando silenziosi i venti, gli consegnano la saggezza e la forza di unirsi a loro in quel volo sereno... che secondo me può essere interpretato in modo duplice:

    - volo = morte spirituale, non c'è speranza
    - volo = la Natura e le sensazioni che i suoi spettacoli ci regalano sono la chiave per entrare in alcune "oasi di pace interiore"

    Non ci potrà mai essere per me una lettura certa e univoca di alcuni testi..... è l'intento stesso dell'Artista (dichiarato) molto spesso esprimere in modo più o meno ermetico, a seconda dei momenti della propria vita, delle pure sensazioni e idee. A chi ne fruisce poi il compito di interiorizzarle e farle proprie... e darne una propria interpretazione.
    Passare ai raggi X un'Opera d'Arte VIVA non serve, anche se è importante cercare di capire per poterne godere in un certo senso maggiormente.
    Per questo trovo sia importante parlarne e sentire diversi pareri.
     
  4. Vittorio

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    Fatela l'invasione, fatela...
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    15 Marzo 2011

    Bravi tutti.

    Peccato non avere il tempo materiale di approfondire altrettanto.

    Intanto la mia copia di The Mantle è nelle grinfie della portinaia (rientrato troppo tardi per prenderla, vedi sopra alla voce "tempo materiale mancante").
     
  5. Hornsintheair

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    Alberth Doom Occulta

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    15 Marzo 2011

    Se la portinaia è figa (mentalmente), apre il pacco :sadic: e l'ascolta sei fottuto!

    ADIOS CD..... :sadic::demon::rotfl::rotfl::rotfl:
     
  6. Fleba_il_Fenicio

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    15 Marzo 2011

    Un'interpretazione, proprio se sa riconoscersi il valore della transitorietà che è propria di questo mondo è capace di accompagnare quanto di transitorio l'opera cerca di esprimere. L'opera è il frutto di questo confronto della transitorietà. La transitorietà è "l'essere con" più pieno e proprio. Dietro molto di quello per cui più profondamente si arde c'è la transitorietà, Romanticamente!
     
  7. Hornsintheair

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    Alberth Doom Occulta

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    15 Marzo 2011

    Sarà un'altra coincidenza ma sto ascoltando

    "Birch White"
    featurings vocalist John Haughm reciting the poem "Birch Tree" by A.S.J. Tessimond.


    The birch tree in winter
    Leaning over the secret pool
    Is Narcissus in love
    With the slight white branches,
    The slim trunk,
    In the dark glass;
    But,
    Spring coming on,
    Is afraid,
    And scarfs the white limbs
    In green.


    Non aggiungo altro. E penso che su questa mi posso ritirare.
    Colpo di grazia.
     
  8. Amanita

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    16 Marzo 2011

    Pienamente d'accordo.
    Considero anche io ogni opera d'arte la fotografia di un istante, di un determinato e limitato momento, la rappresentazione figurativa(o musicale) di un singolo moto d'anima nella sua purezza.
    Tra l'altro... sebbene le nostre interpretazioni sembrino distanti Horns ti diro che in realta ci vedo un senso molto simile a quanto da te espresso. Ho dipinto la mia(senza pretese di univocità) come se fosse una di quelle storie archetipe e simboliche di una qualche sofferente figura mitica in una di quelle cosmologie dal sapore arcaico. (Curioso, ho immaginato anche John far questo nel comporre il testo e trasportare il suo sentire esasperandolo in questo personaggio)
    Ma riportando il tutto ad un piano prettamente umano trovo che i singnificati si ritrovano con i tuoi e con quelli generali della band.
    Naturalmente lungi da me farmi un idea generale dell'artista da un singolo frammento, come detto prima, è solo un istante messo sotto la lente di ingrandimento e lasciato libero di fluire, senza vergogna. Ma ad istante si collega istante...
     
    #3233
    Ultima modifica: 16 Marzo 2011
  9. Hornsintheair

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    Alberth Doom Occulta

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    16 Marzo 2011

    Infatti forse non son stato chiaro prima, ma tutti i tuoi riferimenti arcaici/primitivi mi son piaciuti molto, li ho trovati calzanti e vanno a braccetto con la mia visione del tutto... anche io senza nessuna pretesa ho dato una lettura differente nella forma ma molto vicina nella sostanza, PENSO, alla tua ;)
    Certo che più approfondisco (lavoro IMMANE) i testi scritti da John e più mi rendo conto di QUANTO ci sia dietro e di quanto sia spettacolare la sua forma di esprimere a parole "musicate e ritmate" certi pensieri così profondi, dalle mille sfaccettature/riferimenti.
    Un vero e proprio AUTORE e POETA dall'anima tanto limpida nella sua umanità quanto oscura a tratti nella sua visione della vita, o forse dovremmo dire dell'universo.
     
  10. PoWeЯ MeTaL

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    16 Marzo 2011

    Interessa molto anche me (che ho rilanciato di nuovo la palla di pillor in mezzo sempre alla ricerca di spiegazioni) ma non ho avuto il tempo di leggere tutto quelle che avete scritto. Domani vedrò di capirci qualcosa.
     
  11. Amanita

    Amanita
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    16 Marzo 2011

    No no eri stato chiaro e la vicinanza c'è certamente ;)
    Tra l'altro rileggendo il mio scritto noto si un mio tono nelle spiegazioni che tende a voler sembrare esclusivo(nell'interpretazione). Faccio ammenda, la cosa è data da una mia concentrazione e presa nella cosa in quel momento più che da una simile pretesa.

    (discorso più generale che altro)
    Sull'oscurità... trovo che certi artisti non siano tanto oscuri quanto le loro opere ed espressioni possano far credere, dato il fatto che poi personalmente si rivelano in molti casi persone limpide e genuine; semplicemente, come in un grande teatro, hanno il coraggio di lasciar venir fuori e sfogare anche le parti più ombrose del proprio essere di cui la gran massa semplicemente rinnega l'esistenza, nascondendosi dietro una facciata di assoluta purezza ed innocenza. E ci vuole coraggio per esplorare consapevolmente quelle zone buie ed oscure di noi stessi, ed infatti pochi lo fanno


    Non lo dubitavo ;)
     
    #3236
    Ultima modifica: 16 Marzo 2011
  12. Lunarlight

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    16 Marzo 2011

    Molto interessante. :)

    Avevo provato anch'io ad interpretare Of Stone, Wind and Pillor e mi trovo d'accordo con i significati che gli avete attribuito, tranne per qualche verso che scriverò qui sotto. Si tratta solamente di quel che penso, posso benissimo sbagliarmi.

    Gli uccelli sono gli unici in grado di volare e quindi di staccarsi, di allontanarsi dalla Terra (la Stone/Mother di cui avete parlato, in diverse mitologie la Terra era una divinità femminile vista come un mediatore tra l'umano e il divino); credo sia una metafora intesa a significare coloro che riescono a liberarsi dalla materialità, della sofferenza della vita, il peso che bisogna essere in grado di sopportare (Is this life the pillor I must bear? To grow in this wretched world?).
    You are my mother, whose womb around my neck Grants me a world of cold nihility An endless winter night A bitter, black frozen hell For me Forever! : la mother è sempre la Terra, alla quale si sente intrappolato, quasi soffocato (non penso sia un caso che il ventre è proprio intorno al collo), costretto a vivere in quella che potrebbe essere paragonata ad una lunga notte invernale, un modo per spiegare ancora una volta la sua visione (negativa) della vita.
    ...With hate each day I burn... e ...With hate I die and burn...: con odio e disprezzo conduce la sua esistenza, odio per ciò che può essere, come avete detto, quello per la decandenza della moralità umana che sembra via via più distaccata dagli antichi valori, dell'uomo in contatto con la natura, una vita più pura... una natura che stiamo distruggendo, la Terra intesa sia come Stone (dura, fredda) che Mother, dalla quale nasciamo e ritorniamo. E con quell'odio muore, perchè (forse) non vede un modo per cambiare le cose. Ma per distaccarsi dalla triste realtà può sempre rifugiarsi nel mondo dei sogni, flight to pierce the horizon as a bird.
    Non sono sicurissima sull'orientamento religioso di John, ma quegli uccelli che gli danno "la saggezza per volare" può far intendere ad una liberazione dell'anima dal corpo umano per raggiungere un'altra dimensione, della quale la Terra non è altro che un tramite.
    E' la sofferenza della vita di cui spesso gli Agalloch parlano anche negli altri testi...
    Mi domando quale preciso significato attribuire al vento, che gli uccelli prima cavalcano e poi "accarezzano" nel momento in cui lui muore e gli viene data la loro saggezza per volare con loro.

    Questo è quello che mi viene in mente per ora, è un po' tardi... chiedo scusa per eventuali errori o parti poco chiare.
     
  13. Amanita

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    16 Marzo 2011

    Che bello :happy:
    Grazie veramente Lunarlight anche per la tua interpretazione.
    Siam tutti più o meno li ma ogni diversa sfumatura è veramente un gran arricchimento. E ben vengano anche altre, anche più decise
    L'importante non è poi "aver ragione" ma questo lasciare andare le propria immaginazione nel costruire immagini e significati, liberamente, poeticamente.
    Son sicuro che, almeno per me, dopo questa serata tutto questo "lavoro" al di la del suo contenuto prettamente analitico non farà altro che amplificare le vibrazioni interiori della canzone nella sua immediata musicalità.
    Bello veramente :)

    (adesso stacco però che son cotto anche io)
     
    #3238
    Ultima modifica: 16 Marzo 2011
  14. PoWeЯ MeTaL

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    16 Marzo 2011

    Vi sono grato per non aver privatizzato le vostre interpretazioni.
    Mi è piaciuto particolarmente il riferimento al popolo dei Lici (dei quali ricordavo appena echi provenienti da scritti greci). Fleba lo ha introdotto per la ragione del ruolo della madre nella loro cultura e per l'idea di sepoltura nella pietra mentre Amanita ne ha ricordato il suggestivo gesto di autodistruggersi, come rimedio estremo. Su questo apro una piccola parentesi poiché si riallaccia, con le ovvie e dovute distinzioni, al mio accostamento del brano To Drown al libro di King, nel quale il demone Legione indurrebbe la popolazione di una città [un'isola] ad annegarsi. Trovo che questo concetto dell'autodistruzione, indotta o cosciente, sia molto affascinante e credo atto a farci interrogare e ragionare sul nostro futuro.
    Inoltre, riprendendo il concetto di sepoltura dei Lici, estraggo da wiki:

    E qui torna a galla anche la vecchia interpretazione della parola "pillor" che comparirebbe come alternativa a "stone". Al centro c'è quel "wind" che si ostina a non farsi irreggimentare in una univoca accezione.
    Tutte le vostre significazioni dei tre termini mi paiono ugualmente valide e suggestive. Ed è proprio questo il bello.
     
  15. Hornsintheair

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    Alberth Doom Occulta

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    16 Marzo 2011

    Una curiosità. Tre giorni fa una copia "like new" di OF STONE è stata venduta per 55 sterline, spedizione internazionale assicurata inclusa.

    Inoltre alcune copie del WHITEDIVISIONGREY sono messe in vendita da Gerhard degli Allerseelen... ho idea che gliele abbiano già bruciate via, ma io gli ho scritto comunque, prenotandomi!
    Mi sembra di ricordare che il prezzo del doppio vinile sia 25 euro.
    Ne ho approfittato anche per comprare OAK FOLK...
    Vediamo quale sarà la risposta. :roll:
     

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